<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036</id><updated>2012-02-12T00:54:09.045+01:00</updated><category term='retrospettive'/><category term='be kind rewind'/><category term='libri'/><category term='anteprime'/><category term='italia'/><category term='editoriali'/><category term='Eventi Roma'/><category term='ripescaggi'/><category term='interviste'/><category term='film in uscita 2012'/><category term='popcorn'/><category term='dvd'/><category term='I'/><category term='torino film festival'/><category term='film in uscita 2010'/><category term='doc'/><category term='film in uscita 2011'/><category term='eventi Torino'/><category term='Italia &apos;70 - Il cinema a mano armata'/><category term='Eventi Milano'/><category term='classifiche'/><category term='film in uscita 2009'/><category term='festival'/><category term='cult'/><category term='video'/><category term='gli occhi di penelope'/><category term='film in uscita 2008'/><category term='rassegna stampa'/><category term='registi'/><category term='recensioni'/><category term='sciarada'/><title type='text'>I cinemaniaci - recensioni di film, tavola rotonda sul cinema</title><subtitle type='html'>Il cinema come non lo avete mai letto. Recensioni di film e di libri di cinema, notizie e curiosita' dal mondo del cinema</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>753</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5872713106920654011</id><published>2012-02-09T22:59:00.004+01:00</published><updated>2012-02-12T00:54:09.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Sulla strada di casa</title><content type='html'>&lt;img align="left" style="display:block; margin:20px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 340px;" src="http://www.cinetv.info/wp-content/uploads/2012/01/sulla-strada-di-casa.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;i&gt;SULLA STRADA DI CASA&lt;br /&gt;di Emiliano Corapi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tempi di crisi economica il cinema italiano sembra aver trovato nella figura dell'imprenditore un terminale in grado di soddisfare più esigenze: anello di congiunzione tra i diversi poli del ciclo produttivo, ed ago della bilancia di un rilancio economico che deve stimolare necessariamente investimenti e spirito d'iniziativa, il detentore del capitale soddisfa non solo le esigenze di un cinema agganciato alla realtà ma anche la necessità di un carattere funzionale allo spirito del tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così dopo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il gioiellino" &lt;/span&gt;di Andrea Molaioli e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"L'industriale"&lt;/span&gt; di Montaldo è la volta di Alberto, imprenditore a tempo pieno e saltuariamente corriere per un organizzazione criminale che gli consente di far fronte con sostanziose ricompense alle difficoltà di bilancio attraversate dalla sua azienda. Una routine rischiosa ma remunerativa fino a quando le conseguenze di una misteriosa irruzione, e la minaccia di uccisione dei suoi familiari da parte di una banda di malviventi lo costringono ad impegnarsi a consegnare la merce ai misteriosi assalitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;La repentina sostituzione unita alla necessità di venire in possesso dell'oggetto di scambio, lo porteranno a dare la caccia a Sergio (un redivivo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Daniele Liotti&lt;/span&gt;), nel frattempo subentrato nello svolgimento dell'incarico.&lt;br /&gt;Il viaggio verso casa diventerà allora un confronto allo specchio con chi come lui è stato costretto ad oltrepassare il punto di rottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sviluppato come un thriller di cui ricalca non solo la costruzione a scatole cinesi, riferite al &lt;span style="font-style:italic;"&gt;modus operandi&lt;/span&gt; con cui Alberto crea le occasioni per conseguire il risultato, ma anche per il crescendo di tensione che accompagna le diverse fasi del racconto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Sulla strada di casa"&lt;/span&gt; è anche la rappresentazione di una condizione esistenziale dominata dalla paura che scaturisce dall'ignoto - Alberto e Sergio sono gli esecutori di un piano destinato a rimanere sconosciuto, mentre il film enfatizza la precarietà delle cose evitando di fare luce sull'identità delle persone che in qualche modo usufruiscono dei loro servigi - oppure come conseguenza di un'incomunicabilità che non fa sconti soprattutto all'interno dell'ambiente famigliare, dominato da rapporti di incomprensione e falsità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La progressione emotiva, favorita anche dalla struttura &lt;span style="font-style:italic;"&gt;road movie&lt;/span&gt;, finirà per confluire in una sorta di passaggio di consegne tra i due contendenti improntato secondo i criteri di un realismo crudo, ma proporzionato al prezzo da pagare alla necessità di redenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Armonizzando le ristrettezze del budget con la presenza di un cast di primo piano, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Corapi &lt;/span&gt;elimina qualsiasi orpello (largo uso di telecamera a mano e digitale, suono in presa diretta, fotografia documentaristica) per concentrarsi sugli attori e sulla loro recitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ricognizione ravvicinata che riesce a risparmiare, e nel contempo gioca un ruolo decisivo nel rendere l'assedio fisico e morale in cui si muove l'umanità rappresentata. In questo senso a risultare strepitosa è la performance di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vinicio Marchioni&lt;/span&gt; nella parte di Alberto.&lt;br /&gt;E' lui, nella misura del disagio e dello smarrimento che trasmette al personaggio, a rafforzare la credibilità della storia. Corapi, al suo primo lungometraggio è bravo a gestire i meccanismi del genere, a sintonizzare l'attenzione del pubblico sulle ansie del suo protagonista, a disegnare gli ambienti sullo stato d'animo dei personaggi: la solitudine della moglie di Alberto (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Donatella Finocchiaro&lt;/span&gt;) ripresa nei fiori che fanno da ornamento ad un prato altrimenti spoglio, oppure la reclusione disadorna ma sicura nella quale il boss calabrese riesce ad organizzare i suoi traffici sono il segnale di un talento genuino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se non fosse per un finale che tira le fila in maniera sin troppo repentina quello del regista romano sarebbe un esordio sorprendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le premesse restano comunque interessanti e fanno di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emiliano Corapi&lt;/span&gt; un regista da tenere d'occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(pubblicato su ondacinema,it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5872713106920654011?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5872713106920654011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5872713106920654011&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5872713106920654011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5872713106920654011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/la-strada-verso-casa.html' title='Sulla strada di casa'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5659562947064780053</id><published>2012-02-09T08:02:00.000+01:00</published><updated>2012-02-09T08:02:00.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 10 febbraio 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;40 carati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Man on a Ledge)&lt;br /&gt;GENERE: Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2012  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Asger Leth&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Albert Nobbs&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Albert Nobbs)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, Irlanda&lt;br /&gt;REGIA: Rodrigo Garcia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Com'è bello far l'amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Com'è bello far l'amore)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Fausto Brizzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La verità nascosta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(La cara oculta)&lt;br /&gt;GENERE: Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Spagna, Colombia&lt;br /&gt;REGIA: Andrés Baiz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Star Wars - Episodio I - La Minaccia Fantasma 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Star Wars - Episode I - The Phantom Menace 3D)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: George Lucas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tre uomini e una pecora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(A Few Best Men)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2012&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Australia, Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Stephan Elliott&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5659562947064780053?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5659562947064780053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5659562947064780053&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5659562947064780053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5659562947064780053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/film-in-sala-dal-10-febbraio-2012.html' title='Film in sala dal 10 febbraio 2012'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5220709055016215845</id><published>2012-02-07T11:34:00.004+01:00</published><updated>2012-02-07T11:44:39.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>SCOPRI LA DIFFERENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kSPzHh8NuUM/TzEAfXVuxbI/AAAAAAAAASg/aKrxe3tsqLU/s1600/7676-Ruggine-Daniele-Gaglianone.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kSPzHh8NuUM/TzEAfXVuxbI/AAAAAAAAASg/aKrxe3tsqLU/s320/7676-Ruggine-Daniele-Gaglianone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706342741696234930" /&gt;&lt;/a&gt; In questi giorni ho deciso di recuperare un film che nei mesi passati non ero riuscito a vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;RUGGINE&lt;/span&gt; (di D. Gaglianone), un film che alla sua uscita mi aveva fortemente incuriosito non solo per il cast di tutto rispetto (Timi-Solarino-Mastrandrea-Accorsi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a Torino negli anni '70 e al centro della vicenda troviamo dei ragazzini, figli di immigrati meridionali al nord stipati nei casermoni di periferia.&lt;br /&gt;I Ragazzini e la curiosità verso il sesso, la voglia di libertà, la scoperta dei lati malvagi della vita, la loro adolescenza che verrà segnata dall'uccisione violenta di due coetanee.&lt;br /&gt;I grandi, con le loro paure di "stranieri" catapultati in una metropoli con il loro bagaglio di ignoranza, superstizione, ingenutà e riverenza verso chi è più ricco, colto o semplicemente non sia terrone.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo in sintesi il succo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ruggine&lt;/span&gt;, il film di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Daniele Gaglianone&lt;/span&gt; tratto dal romanzo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stefano Massaron&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Una film nero e dolente, convincente e ben scritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2C_jKk2PrQs/TzEAaSIlIAI/AAAAAAAAASU/Bz4BoawRJI4/s1600/fulci.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2C_jKk2PrQs/TzEAaSIlIAI/AAAAAAAAASU/Bz4BoawRJI4/s320/fulci.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706342654399553538" /&gt;&lt;/a&gt; Finita la visione di Ruggine, pur riconoscendo le qualità della pellicola, venivo colto dalla sensazione del già visto e addirittura confondevo il volto della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solarino&lt;/span&gt; con quello della fascinosa &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Folrinda Bolkan&lt;/span&gt;, mentre il bravo Filippo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Timi&lt;/span&gt; prendeva le sembianze di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marc Porel&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, ci ero arrivato e anche abbastanza semplicemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibile che l'impegnato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gaglianone &lt;/span&gt;si fosse ispirato, anzi addirittura avesse copiato un regista vituperato, ghettizzato perché ritenuto provocatorio, basso, volgare dalla critica del tempo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un regista di quelli a cui la critica non poteva assegnare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"tre stellette"&lt;/span&gt; perché avrebbe significato rivalutarlo e quindi mettersi contro colleghi e intellettuali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi restava che mettere a confronto le due pellicole e trovare le tante cose in comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1) I bambini terroni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;la curiosità verso il sesso;&lt;br /&gt;i giochi in campagna;&lt;br /&gt;che vengono uccisi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2) I grandi terroni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;l'insicurezza;&lt;br /&gt;l'ignoranza;&lt;br /&gt;il servilismo;&lt;br /&gt;la completa fiducia in quella che nella loro cultura riconoscono come auorità (Il prete/il medico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3) L'assassino:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;che torna sul luogo del delitto a dare conforto;&lt;br /&gt;le motivazioni che lo portano ad uccidere (i bambini che si avvicinano al sesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4) Lo scemo del paese:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;che viene subito accusato di essere l'assassino.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il quadro ora era completo, Gaglianone aveva copiato un film che ho amato e amo ancora, ma qualcosa ancora mi ronzava nella testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ero convinto dell'ambientazione, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ruggine&lt;/span&gt; è ambientato a Torino, mentre il film a cui pensavo era ambientato in un minuscolo paesino meridionale.&lt;br /&gt;Ma no, pensavo, folgorato da un altro vago ricordo, non è possibile che Gaglianone (o l'autore del romanzo - che non ho letto) si sia spinto a tanto, non ci credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che non ho resistito e in piena notte mi sono messo alla ricerca di appunti, ritagli di giornale, interviste, sino a quando dinanzi ai miei occhi non compare l'inconfutabile verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il plot di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non si sevizia un paperino&lt;/span&gt; non corrispondeva all'idea iniziale di Fulci, che prevedeva di ambientare la storia a Torino, tra gli operai emigrati dal sud Italia per fare "fortuna" alla Fiat.&lt;br /&gt;Lo sfondo dei delitti avrebbe dovuto essere uno degli affollati quartieri dormitorio del capolugo piemontese, un cupo coacervo di superstizioni e resistenze culturali di fronte alle difficoltà d'integrazione delle famiglie meridionali nella città d'adozione. &lt;br /&gt;(Il terrorista dei generi-Tutto il cinema di Lucio Fulci di P. Albiero e G. Cacciatore. Ed. Un mondo a parte, 2004)".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo qui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5220709055016215845?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5220709055016215845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5220709055016215845&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5220709055016215845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5220709055016215845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/scopri-la-differenza.html' title='SCOPRI LA DIFFERENZA'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kSPzHh8NuUM/TzEAfXVuxbI/AAAAAAAAASg/aKrxe3tsqLU/s72-c/7676-Ruggine-Daniele-Gaglianone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6222417958108455767</id><published>2012-02-06T09:10:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T09:51:30.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Iron Lady</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TdM2PatsbNk/Ty-UJ2Ly8kI/AAAAAAAAAZQ/nnWrMGJG3cE/s1600/the-iron-lady02.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TdM2PatsbNk/Ty-UJ2Ly8kI/AAAAAAAAAZQ/nnWrMGJG3cE/s320/the-iron-lady02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5705942149786432066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Iron Lady&lt;br /&gt;regia di Phyllida Lloyd&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In "Iron Lady" Phyllida Lloyd (sulla sceneggiatura di Abi Morgan) tenta il non facile compito di portare sul grande schermo la vita e le imprese politiche di Margaret Thatcher, ex primo ministro inglese e personaggio rilevante per la politica europea ed internazionale, soprattutto anno '80. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regista, priva di idee e dal tocco poco incisivo, sceglie di dare maggiore risalto alla parte privata della vita della protagonista, impostando la narrazione su flash back e documenti di repertorio, sui ricordi della anziana donna e soprattutto sui suoi deliri da demenza senile in avanzamento.&lt;br /&gt;Il tutto però è costruito confusamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il risultato è un film che delude per la propria debolezza e superficialità. &lt;br /&gt;Non ci si adddentra nell'animo della signora di ferro nè si affrontano con spirito critico le sue scelte politiche. &lt;br /&gt;La Thatcher esce da questo biopic quasi santificata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suprema prova attoriale di Meryl Streep che con questa fatica potrebbe asggiudicarsi la sua terza statuetta d'oro.&lt;br /&gt;Ottimo trucco-parrucco di scena, ottimo inglese british della Streep, pessima colonna sonora, assolutamente invadente, ossessiva, tanto da rendere il film una specie di fiction televisiva. Pessima regia e mntaggio.&lt;br /&gt;Quest'opera ha tutta l'aria di una grossa occasione mancata in cui, a parte la magnifica presenza degli attori, la regista non pare aver avuto molto da dire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6222417958108455767?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6222417958108455767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6222417958108455767&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6222417958108455767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6222417958108455767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/iron-lady.html' title='Iron Lady'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TdM2PatsbNk/Ty-UJ2Ly8kI/AAAAAAAAAZQ/nnWrMGJG3cE/s72-c/the-iron-lady02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6074288956321906317</id><published>2012-02-04T22:38:00.005+01:00</published><updated>2012-02-06T08:59:20.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>L'arte di vincere - Moneyball</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.100cinema.it/uploads/Moneyball-locandina.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px;" src="http://www.100cinema.it/uploads/Moneyball-locandina.jpg" border="0" alt="" align="left" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'arte di vincere - Moneyball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinema e sport non sono quasi mai un connubio vincente. A limitarne l'efficacia giocano soprattutto due fattori: la mancanza di empatia verso discipline attraversate da regole complicatissime, per di più alimentate da una tradizione che riguarda solo pochi adepti. &lt;br /&gt;E poi l'accostamento con una visione della vita che rispecchia un punto di vista prevalentemente maschile.&lt;br /&gt;Ed anche "Moneyball" occupandosi di un manager di una squadra di baseball alle prese con la scommessa di rendere competitiva una compagine allestita con pochi mezzi e molta inventiva, non si distacca dal quadro appena descritto. &lt;br /&gt;Eppure dopo qualche minuto ti accorgi che pur continuando a parlare di tattiche e di mercato nella speranza di compiere il miracolo, il personaggio di Billy Beane nella sua (titanica) impresa di competere con i moloch di uno sport che anche in America ha subordinato il gesto atletico al potere dei soldi, appartiene di diritto alle grandi figure romantiche che prima il cinema e poi la letteratura hanno saputo rendere immortali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Icaro contemporaneo per la voglia di infinito racchiusa nel sogno di invertire le sorti di una sconfitta annunciata, Billie è il capitano di una nave alla caccia della balena bianca, con il mitico cetaceo sostituito dall'altrettanto leggendario titolo delle world series che nel mondo del baseball rappresenta il successo più alto a cui si possa aspirare. &lt;br /&gt;Ed è proprio nel tentativo riuscito di ricostruire la vicenda emotiva e psicologica che scandisce le varie fasi di questa rincorsa, come al solito costellata dallo scetticismo e dalla mancanza di fiducia che da sempre circonda il visionario, che il regista compie il suo capolavoro consegnandoci una vicenda che riesce a fare a meno dell'esibizione muscolare ed estetica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinunciando al campo da gioco ed alle discussione tecniche, Miller ci parla di uomini e della paura di non essere all'altezza delle proprie aspettative e di quelle degli altri. &lt;br /&gt;Una sfida con se stessi e con il proprio inconscio che il film rende in maniera pragmatica, mostrandoci il protagonista spesso in solitudine, a rimembrare i fantasmi di una promessa mancata (Billie ha smentito il pronostico di chi ne aveva prefigurato una carriera da star) o ad immaginare i risultati di partite che si ostina a non guardare per mantenere le distanze di chi ha paura di innamorarsi di nuovo dell'oggetto del proprio desiderio. &lt;br /&gt;E poi circondandolo di figure sospese in una linea d'ombra che impedisce loro di reagire alle difficoltà di una carriera ormai logora, o mai decollata. Oppure di compagni d'avventura poco glamour come Peter Brand, il genio della statistica che aiuterà Billie a convertire i numeri in giocatori da comprare. &lt;br /&gt;Dal fisico corpulento e completamente assorbito dal suo mestiere Peter è nella sua dimensione monotematica (ogni sua apparizione è legata ai motivi del suo mestiere) emblema di un mondo chiuso in se stesso, alla ricerca continua della prestazione. L'epilogo seppur rimandato nella conclusione alle cronaca dei nostri giorni dove il manager Billie Beane non ha smesso di inseguire la sua chimera, suggella nella scelta del protagonista, le ragioni di un film che ragiona sul senso della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immerso in chiari scuri caldi e leggermente autunnali "Moneyball" è un esempio di come il cinema classico sia ancora il modo per raccontare gli uomini e le loro storie. Brad Pitt è perfetto nel tratteggiare i mezzi toni di uno spirito inquieto ma deciso. Come lui tutti gli altri, in un ensemble di rara efficacia attoriale. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6074288956321906317?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6074288956321906317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6074288956321906317&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6074288956321906317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6074288956321906317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/moneyball.html' title='L&apos;arte di vincere - Moneyball'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6290788825378526709</id><published>2012-02-02T07:59:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T07:59:00.569+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 3 febbraio 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hesher è stato qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Hesher)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Spencer Susser&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hugo Cabret&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Hugo)&lt;br /&gt;GENERE: Avventura, Fantastico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Martin Scorsese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Muppet&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Muppets)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2012&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: James Bobin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Millennium - Uomini che odiano le donne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Girl with the Dragon Tattoo)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: David Fincher&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Polisse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Polisse)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Maiwenn Le Besco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sulla strada di casa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Sulla strada di casa)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Emiliano Corapi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6290788825378526709?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6290788825378526709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6290788825378526709&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6290788825378526709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6290788825378526709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/film-in-sala-dal-3-febbraio-2012.html' title='Film in sala dal 3 febbraio 2012'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2907179886306557689</id><published>2012-02-01T11:17:00.002+01:00</published><updated>2012-02-06T09:01:33.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>ACAB</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2012/01/Acab-Film-6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://www.cinemamente.com/wp-content/uploads/2012/01/Acab-Film-6.jpg" alt="" border="0" align="right" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'inizio è una lunga sequenza dove con un montaggio incrociato ci  vengono presentati i protagonisti della storia. Cobra, Mazinga, Negro  sono i nomi di battaglia dei tre poliziotti del reparto celere riassunti  in quelle scene rubate ad un frammento  delle loro rispettive  esistenze. Il primo insegue e malmena il pirata della strada che stava  fuggendo dopo averlo investito; il secondo blocca uno spacciatore mentre  è a fare la spesa con la figlioletta; il terzo si ritrova in questura  per riportare a casa il figlio che è stato fermato dalle forze  dell'ordine. Le loro sono ancora vite senza nome, facce che pretendono  rispetto senza alcun biglietto da visita; la notte a dipingergli nel  volto un abisso che di lì a poco impareremo a conoscere fino in fondo.  Per il momento la cosa più importante è assistere a quello che vediamo:  un privato che non riesce a svestire l'uniforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Teso, violento,  sincopato, abituato a farsi strada tra le maglie di una metropoli  trasformata in un campo di battaglia, il prototipo umano al centro della  storia è abituato ragionare sulle opportunità che gli assicurano la  sopravvivenza, in un confronto esistenziale raramente alla pari,  consumato tra le gradinate di uno stadio popolato da belve inferocite,  oppure in una terra di nessuno, dove lo stato si fa vivo solamente  quando c'è un conto da saldare. Il film di Stefano Sollima si sviluppa  proprio da questo punto di partenza, assunto come dogma inconfutabile,  in cui l'impossibilità  di ritornare ad essere normali dopo l'esercizio  delle proprie funzioni viene  fissata nel sistematico alternarsi di  scene e situazioni caratterizzate da scelte comportamentali che non  distinguono tra lavoro e tempo libero. Da quel momento l'evolversi  dell'intera vicenda, nella mancanza di confine tra un ordinanza di  sgombero da eseguire riducendo al massimo il rischio di effetti  collaterali, e la vendetta contro un gruppo di immigrati eseguito per  conto terzi, finirà per rendere impossibile ogni tentativo di  distinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che conta, al di là della  strumentalizzazione in chiave politica e sociale (non a caso il senso di  frustrazione nei confronti di un sistema che non tutela i cittadini è  accennato, e per di più delegato a chi ormai non fa più parte del  sodalizio) è un senso di appartenenza continuamente ribadito. In questa  direzione è chiaro il messaggio che il Cobra impartisce al neo assegnato  con fare perentorio: il collega è un fratello, il gruppo una famiglia  da salvaguardare in ogni occasione, anche a costo, come capiterà negli  scampoli conclusivi della vicenda, di tradire quegli interessi, dei  cittadini e della nazione, poco prima legittimati dal rischio  dell'incolumità personale al quale gli stessi agenti si sottopongono  ogni volta che lasciano la caserma. In un quadro simile, e con la storia  che gradatamente si concentra sulla pista seguita dal  Cobra per  catturare il colpevole del ferimento del suo comandante (Mazinga), il  film ci mostra le conseguenze di un'etica che riduce le possibilità di  condividere affettività d'altro tipo, con famiglie mai formate, quella  del Cobra è un sorso di birra consumato in solitudine, oppure complicate  dall'assenza di chi dovrebbe governarle con la propria presenza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al  suo esordio sul grande schermo Sollima doveva affrontare molte sfide:  innanzitutto quella di confermare nel passaggio dal piccolo al grande  schermo quanto di buono era stato detto di lui a proposito della  trasposizione televisiva di "Romanzo criminale" (2005). Poi, forse la  cosa più importante, quella di evitare la retorica e l'ideologia che  spesso accompagna la rappresentazione del potere nelle sue diverse  manifestazioni. Ed infine la possibilità di realizzare un prodotto in  grado di far pensare evitando di mortificare le necessità  dell'intrattenimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conti fatti il tabellino fa segnare il  pieno dalla parte del segno più perché il film, pur ricalcando nel  paradigma del poliziotto consumato dal male del suo lavoro modelli e  personaggi di tanto cinema americano, così come, nella rappresentazione  di una comunità tribù, riconosciuta nella condivisione degli spazi - lo  schieramento dell'assetto antisommossa, l'abitacolo del furgone che ogni  volta li riporta sul luogo del delitto, gli spogliatoi del posto di  lavoro -  e dei rituali - la partita di rugby, la birra con gli amici,  l'iniziazione dei nuovi arrivati - gli esempi forniti da alcuni campioni  del genere come "Tropa de elite" (2007) e "Ha Shoter", premio speciale  della giuria all'ultimo festival di Locarno, "ACAB" riesce a crearsi un  segno distintivo. Non solo nel referto di un malessere che nel ritratto  di un istituzione costretta a creare dal di dentro le motivazioni per  tirare avanti, riesce a parlare di una crisi spirituale e sociale che a  raggiunto livelli allarmanti, ma anche nella capacità di raccontare  utilizzando una dialettica che, anteponendo la fluidità della cinepresa  alla densità delle interpretazioni, riesce a restituire l'agonismo  tormentato dei suoi protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A suo agio tanto nelle  inquadrature d'insieme, quando la telecamera allarga il suo sguardo al  mondo circostante che in quelle ravvicinate, dove l'indagine si sofferma  su un battito di ciglia, Sollima si avvale di una fotografia dai colori  lividi, desaturati quanto basta per raffreddare una materia di per sé  incandescente, e di un &lt;em&gt;dp&lt;/em&gt; che, nell'alternare lo stile modaiolo  della musica da classifica a quella acida e distorta realizzata dai  Mokadelic sottolinea di volta in volta la successione emotiva. Un plauso  speciale lo merita però la direzione attoriale e le performance che da  Favino a Giallini, passando per Domenico Diele e Filippo Nigro sono il  punto di forza di un'opera che non ha paura di essere quello che è: un  prodotto di genere, senza infingimenti e con molto mestiere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2907179886306557689?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2907179886306557689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2907179886306557689&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2907179886306557689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2907179886306557689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/02/acab.html' title='ACAB'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2983307918248358756</id><published>2012-01-29T11:49:00.003+01:00</published><updated>2012-02-06T09:04:43.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Mission: Impossible - Protocollo Fantasma</title><content type='html'>&lt;img align="right" style="display:block; margin:10px; width: 350px;" src="http://m2.paperblog.com/i/75/752110/mission-impossible-protocollo-fantasma-oggi-i-L-Th3Rva.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mission: Impossible - Protocollo Fantasma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impresa rasentava veramente l'impossibile, perchè la saga dell'agente Hunt appariva arenata sul volto sbiadito del suo protagonista da tempo alle prese con un ridimensionamento che in molti avevano immaginato come il segno di un possibile declino. In più il moltiplicarsi dei cloni di quel personaggio, (dal Bourne di Matt Damon alla Salt di Angelina Jolie) sembravano aver spostato in altre direzioni l'interesse degli spettatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Ed invece ancora una volta hanno avuto ragione loro, i produttori americani, e Tom Cruise, che il film non lo solo lo interpreta ma anche lo produce, seppur con il grosso aiuto della major. &lt;br /&gt;La strategia è chiara. Il cambiamento operato punta su due diverse direzioni: da una parte coadiuvare il protagonista con una serie di altri personaggi capaci di reggerne il confronto, sia sul piano della performance che su quelle del carisma. dall'altra innestare un humor leggero ma sofisticato, adatto a smorzare i toni di una saga che rischiava di prendersi troppo sul serio, e contingente alle necessità di allontanarsi da un presente già carico di problemi. &lt;br /&gt;Il restyling realizzato con l'introduzione di un team di agenti variegato, per determinatezza (Paula Patton e Jeremy Renner) ed umorismo (Simon Pegg), ma più di tutti, sullo sguardo di un regista,Brad Bird, proveniente dai &lt;i&gt;cartoons&lt;/i&gt; ("Gli incredibili" e "Ratatouille") e qui all'esordio nel cinema dal vivo. A lui era affidato il compito di amalgamare i nuovi ingredienti con un canovaccio rimasto inalterato ( i cattivi sono sempre spietati e giramondo inducendo l'invicibile armata ad un lavoro da &lt;i&gt;globe trotter). &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è un film di una forma smagliante che sa mischiare il comico e l'avventura all'interno dello stesso contesto come nella scena in cui i personaggi di Cruise e Pegg tentano di forzare uno sbarramento con un ologramma che li rende invisibili all'occhio umano trasformandoli in una coppia che potrebbe assomigliare a quella di Gianni e Pinotto. Questo senza dimenticare la sua natura adrenalinica con sequenze che tolgono di mezzo leggi di gravità e sopportazione fisica (ad un certo punto l'agente Hunt corre sulle pareti di un grattacielo come un duecento metri olimpico) oppure di sorprendente dinamicità - tutto il prologo interpretato dal Sawyer di "Lost" (Josh Holloway, una scoperta nei panni di un enigmatico 007) congegnato all'insegna di un tempismo calcolato al millimetro ed insieme capace di delineare in pochi minuti una microstoria che da sola, lei ed il personaggio che vi sta dentro, potrebbero essere materia per un altro film. Una scommessa non scontata quella di mescolare riso e pathos anche alla luce del precedente "Innocenti bugie" in cui Cruise aveva già tentato senza successo di riciclare il personaggio dell'agente segreto in un contesto vicino alla commedia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti vincitori quindi, per un divertimento messo al riparo dall'esubero di effetti speciali, che pur presenti sanno mimetizzarsi come si conviene ai film di quelli che li sanno fare. I risultati al botteghino autorizzano a pensare che la saga è ancora lungi dall'essere conclusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2983307918248358756?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2983307918248358756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2983307918248358756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2983307918248358756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2983307918248358756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/mission-impossible-protocollo-fantasma.html' title='Mission: Impossible - Protocollo Fantasma'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4818572801101376575</id><published>2012-01-28T08:26:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T08:26:00.359+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>BENVENUTI AL NORD</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NHLgIThKMW0/TyLDBa7WzYI/AAAAAAAAASI/WYkQhouariA/s1600/benvenuti_al_nord.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 323px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-NHLgIThKMW0/TyLDBa7WzYI/AAAAAAAAASI/WYkQhouariA/s320/benvenuti_al_nord.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702334507380034946" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;BENVENUTI AL NORD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brianzolo Alberto Colombo (Claudio Bisio), dopo aver ottenuto il trasferimento a Milano "aiuta" l'amico meridionale Mattia (Luca Siani) a raggiungerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il matrimonio tra Mattia e  Maria (Valentina Lodovini) sta naufragando a causa di un mutuo sempre procrastinato e per la  presunta poca voglia di lavorare di lui  ma, giunto a Milano, Mattia si lascia contagiare dall'operosità milanese finendo per fare carriera all'ombra della Madunina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto, intanto, promosso direttore e sempre occupato, trascura la moglie (Angela Finocchiaro) che finirà per lasciarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obbligatorio sequel di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Benvenuti al sud&lt;/span&gt; (che a sua volta era un copia-incolla del francese &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bienvenue chez les ch’tis&lt;/span&gt;, uscito in Italia con il titolo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Giù al nord&lt;/span&gt;), il film di Miniero ha una sola qualità: quella riguardante la buona direzione degli attori, che in  una commedia italiana non è sempre cosa scontata, cosa comunque non difficilissima avendo a disposizione un cast di vecchie volpi che in gioventù si sono fatte le ossa sugli improvvisati palcoscenici delle cantine cabaret (Bisio-Finocchiaro-Rossi) oppure piazze e teatri di seconda fascia (Rizzo-Paone).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto il nulla più assoluto: una sceneggiatura messa in piedi velocemente per "cogliere l'attimo" e riportare gli spettatori in sala prima che si dimenticassero del film precedente; battute telefonate e moscie; una sequenza ripresa pari pari da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cado dalle Nubi&lt;/span&gt; (2010) con Checco Zalone, un paio di richiami a Totò e Peppino De Filippo e un finale che dura venti minuti anche se i nodi vengono al pettine con estrema facilità così come erano sopraggiunti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Benvenuti al nord&lt;/span&gt; è una corazzata che spara a salve, è una minestra riscaldata senza originalità e cattiveria; un paio di gag riuscite e  la Lodovini dalla scollatura sempre generosa (a casa, per strada, alle poste, alla stazione, alla convention, d'estate al sud e alla festa degli alpini al gelo del nord) non bastano a far dimenticare il nulla che è passato sullo schermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente grande successo di pubblico e seria candidatura ad essere il film con il miglior incasso della stagione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4818572801101376575?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4818572801101376575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4818572801101376575&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4818572801101376575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4818572801101376575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/benvenuti-al-nord.html' title='BENVENUTI AL NORD'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NHLgIThKMW0/TyLDBa7WzYI/AAAAAAAAASI/WYkQhouariA/s72-c/benvenuti_al_nord.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4752572704651373462</id><published>2012-01-26T08:32:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T08:32:00.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 27 gennaio 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A.C.A.B.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(A.C.A.B.)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Stefano Sollima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il sentiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Na putu)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Austria, Germania, Croazia, Bosnia-Erzegovina&lt;br /&gt;REGIA: Jasmila Zbanic&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'arte di vincere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Moneyball)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Bennett Miller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mission Impossible - Protocollo fantasma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Mission: Impossible - Ghost Protocol)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Thriller, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Brad Bird&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Iron Lady&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Iron Lady)&lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Phyllida Lloyd&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4752572704651373462?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4752572704651373462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4752572704651373462&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4752572704651373462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4752572704651373462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/film-in-sala-dal-27-gennaio-2011.html' title='Film in sala dal 27 gennaio 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-514601609827660103</id><published>2012-01-25T21:54:00.006+01:00</published><updated>2012-01-26T08:05:45.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>E ora dove andiamo?</title><content type='html'>&lt;a href="http://stliq.com/c/l/f/f9/17906962_ora-dove-andiamo-nadine-labaki-tra-guerra-comicit-speranza-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 300px;" src="http://stliq.com/c/l/f/f9/17906962_ora-dove-andiamo-nadine-labaki-tra-guerra-comicit-speranza-1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schema che vince non si cambia. Sarà una coincidenza, oppure la necessità di adeguarsi alle possibilità economiche di chi lavora fuori dai grandi circuiti, fatto sta che Nadine Labaki al suo secondo film replica se stessa nella descrizione di un microcosmo che aspira a diventare immagine del mondo, almeno di quello libanese e mediorientale. &lt;br /&gt;Al posto del salone di bellezza questa volta c'è un anonimo villaggio dove cristiani e musulmani sperimentano la difficoltà di convivenza che da sempre va in scena in quei paesi dove la religione diventa unico metro di giudizio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Una bomba ad orologeria a cui si oppongono le donne della comunità decise a scongiurare con ogni mezzo il pericoloso escalation, anche a costo di affittare una banda di giovani prostitute chiamate a convogliare in altro modo l'ardire bellicoso dei loro uomini. &lt;br /&gt;Partendo da una situazione reale, il Libano è un paese costruito anche politicamente sugli equilibri tra le diverse confessioni religiose, Labaki prende fin da subito le distanze dal film verità - in apertura la processione funeraria trasformata in un balletto ed a seguire i dialoghi che ad un certo diventano duetti musicali - ridisegnando la cronaca con i registri di una commedia multiforme e variopinta, capace di parlare della tragedia di un popolo con i modi surreali, drammatici ed anche farseschi delle situazioni proposte, e dei personaggi che ne fanno parte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un concentrato di tradizione popolare - pur prendendola in giro, i riti sociali e le credenze di quella cultura rimangono comunque importanti -, e voglia di cambiamento - ristrutturare, riparare, recuperare sono le immagini di una manualità costretta a confrontarsi con una quotidianità che cade a pezzi - che la regista anche questa volta propone dal punto di vista delle donne. &lt;br /&gt;Anteposta ai limiti della controparte maschile, l'altra metà del cielo è un cuore pulsante di passione e di buon senso, il vero ed unico motore di una collettività altrimenti votata all'autodistruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accompagnato da un successo che è arrivato anche in America, "E ora dove andiamo" ha nelle caratteristiche omnicomprensive il suo pregio ed insieme il suo difetto. &lt;br /&gt;Nella necessità di condensare la complessità della materia ( in realtà la geopolitica libanese è molto piu frazionata di quello che viene mostrato, anche all'interno della stessa confessione religiosa) Labaki finisce per semplificare troppo, riducendo gli aspetti della vita quotidiana ad una serie di stereotipi che fanno anche sorridere ma restituiscono solo in parte la natura di quell'ambiente. &lt;br /&gt;E' vero che le donne sono il salvagente morale nelle situazioni più difficili ma dopo un pò, vedere il resto dell'umanità ridotta ad un ectoplasma finisce per fare uno sgarbo anche a loro, per il riflesso negativo di un accostamento improponibile e, dal punto di vista squisitamente cinematografico, un pò troppo ripetitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-514601609827660103?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/514601609827660103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=514601609827660103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/514601609827660103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/514601609827660103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/e-ora-dove-andiamo.html' title='E ora dove andiamo?'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7323305951038812893</id><published>2012-01-24T13:47:00.004+01:00</published><updated>2012-01-25T09:09:35.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La talpa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-N9BRms3V-fU/TxECWWzDwJI/AAAAAAAAAXY/PE_lAdttnBI/s1600/la-talpa.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 331px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-N9BRms3V-fU/TxECWWzDwJI/AAAAAAAAAXY/PE_lAdttnBI/s1600/la-talpa.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;LA TALPA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Un regista scandinavo al servizio di sua maestà. Un connubio singolare se non altro per la scarsa frequenza con cui i registi del nord Europa hanno frequentato i modi e la cultura del popolo anglossassone. &lt;br /&gt;Un esplorazione rischiosa per la difficoltà degli indigeni ad aprirsi allo straniero, ad entrare in empatia con ciò che non gli appartiene. &lt;br /&gt;Eppure &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tomas Alfredson&lt;/span&gt;, di professione regista del cult movie &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Lasciami entrare"&lt;/span&gt;, in realtà già attivo con opere di scarsa visibilità almeno al di fuori della propria madrepatria, riesce a compiere il miracolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;SPAN CLASS="fullpost"&gt;Alle prese con la trasposizione filmica di un classico della letteratura britannica, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"La Talpa"&lt;/span&gt; di John le Carrè, il regista svedese sembra essersi interessato soprattuto a cogliere l'essenza di quel carattere e, secondariamente a farlo vivere in relazione al periodo storico, l'Europa a cavallo dei anni 60/70, in cui si svolge la vicenda. Lo scenario è quello di un mondo diviso in due blocchi: da una parte la Russia, dall'altra gli Stati Uniti. In mezzo un ideologia, il comunismo, intesa a secondo dei casi come il meglio ed il peggio del pensiero umano. &lt;br /&gt;Un sistema di vita da affermare o da combattere a secondo dei casi. In questo realtà si muovono i protagonisti del film, un gruppo di agenti dei servizi segreti britannici impegnati a scovare la talpa che rischia di mettere in crisi l'organizzazione passando informazioni al moloch sovietico. In un clima di sospetti reciproci l'agente Smiley viene incaricato di occuparsi della faccenda con un indagine che dovrà portare alla luce il colpevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    Trattando la materia con il rispetto che si deve ad un illustre genitore, Tomasson trasporta nella terra d'albione tempi e modi che sono consoni al cinema da cui proviene. &lt;br /&gt;Facendo a meno del glamour ed anche della cinetica di cui ci sembra non poter fare a meno quando si parla di spionaggio ed agenti segreti, il regista costruisce un film burocratico che si sofferma negli anfratti più anodini del potere: a partire dall'anonimato del suo protagonista, interpretato da un Gary Oldman clamorosamente lontano dalla nervosa fisicità degli anni giovanili, e continuando con tutto ciò che lo circonda, i suoi colleghi dimenticabili come gli ambienti in cui il film si sofferma ( la storia è girata quasi interamente in interni spogli ed angusti) , "La talpa" non dà mai un segno di vitalità. &lt;br /&gt;Neanche quando, dopo una serie di interrogatori che Smiley porta avanti con la metodicità di un esattore delle tasse, e che permettono alla vicenda di frequentare il passato attraverso i ricordi degli interrogati, il film arriva finalmente al nocciolo della questione con il mascheramento del colpevole. &lt;br /&gt;Una mancanza di climax che getta una luce sinistra su tutto quello che abbiamo appena visto. &lt;br /&gt;Le virtù di un film compassato, fieramente deciso ad apporsi alle frenesie del cinema moderno, appaiono improvvisamente come una mancanza di carattere. &lt;br /&gt;Lo profondità dello scrutare sorprendentemente monocorde. Certamente resta la performance del protagonista ed anche la capacità filologica di chi l'ha realizzato, ma il resto appare troppo sacrificato, a cominciare dal cast, in alcuni casi (Colin Firth) ridotto ad una visibilità che se non ne ha il minutaggio assomiglia però nell'economia generale ad un ruolo cameo. La promozione finale si accompagna alla sensazione di un film a cui manca qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;(pubblicata su &lt;a href="http://www.romagiornoenotte.it/cinema/recensioni/la-talpa-film-recensione-cast-trama-trailer-tomas-alfredson-spy-story-john-le-carre.html"&gt;roma giorno e notte.it&lt;/a&gt;)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7323305951038812893?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7323305951038812893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7323305951038812893&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7323305951038812893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7323305951038812893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/la-talpa.html' title='La talpa'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-N9BRms3V-fU/TxECWWzDwJI/AAAAAAAAAXY/PE_lAdttnBI/s72-c/la-talpa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4691013397458015851</id><published>2012-01-22T13:42:00.005+01:00</published><updated>2012-01-25T11:45:27.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>Shame: un film da vedere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.capannorinews.info/wp-content/uploads/2011/09/shame2-30656638.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 375px;" src="http://www.capannorinews.info/wp-content/uploads/2011/09/shame2-30656638.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cronaca di uno scandalo annunciato. &lt;br /&gt;Era quello di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Shame"&lt;/span&gt; un debutto molto atteso non solo per una distribuzione italiana che fin qui aveva ignorato il regista britannico, autore di un opera prima, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Hunger"&lt;/span&gt;, incentrata sulla morte dell'attivista nordirlandese Bobby Sands, che aveva fatto gridare al capolavoro, ma anche per l'esposizione di varie e continuate nudità, che almeno nel caso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Michael Fassbender&lt;/span&gt;, uno degli attori più hot del momento, comprendevano anche un full frontal di cui molto si vociferava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;E se, come era prevedibile, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Shame"&lt;/span&gt; non sposta in avanti neanche di un millimetro l'immaginario erotico del nuovo millennio - le performance dell'insaziabile sciupafemmine rischiano di far sorridere per ovvietà, anche visiva, i normali frequentatori delle sale - così non si può dire sul piano dei contenuti, che sulla scia del reportage esistenziale di una vita obbligata a fare i conti con una compulsività sessuale al di fuori del normale - uomo di successo, Brandon riesce a trovare un parziale appagamento solamente nel soddisfacimento delle proprie pulsioni sessuali soddisfate lontano da qualsiasi legame affettivo - ripropongono in chiave moderna l'incomunicabilità e la solitudine dell'uomo moderno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'urgenza che il film traduce prendendo le distanze da qualsiasi considerazione morale o sociologica ma limitandosi a registrare la progressione, alienante e distruttiva, con cui Brandon arriverà al punto di rottura, quello in cui dopo una notte da incubo, sarà costretto a fare i conti con se stesso e con le cause di quel comportamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se "Shame" è un film di un uomo che non riesce a guardasi dentro, che rinuncia alla propria interiorità per una vita vissuta sulla superficie delle cose, che nasconde la propria vergogna sotto l'eleganza degli abiti firmati allora l'accuratezza visiva e la sobria eleganza con cui &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;McQueen&lt;/span&gt; filma le imprese del suo protagonista sono sul piano filmico la risposta più coerente che il regista possa dare alle premesse della sua opera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi diventano quindi un barometro emotivo a cui affidare l'unica possibilità di comprensione. Ad aiutarli i riferimenti cromatici, lividi e poco luminosi, ad indicare l'ineluttabile senso di morte che pervade tutto il film e lo sguardo affascinante ed ambiguo del suo protagonista. &lt;br /&gt;E' da li che il film inizia e finisce. Da quell'espressione ogni volta uguale eppure nuova per le variegate conseguenze indotte sull'oggetto della loro seduzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile mettersi in ascolto, "Shame" è un film da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(pubblicata su &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Roma giorno e notte.it"&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4691013397458015851?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4691013397458015851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4691013397458015851&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4691013397458015851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4691013397458015851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/shame-un-film-da-vedere.html' title='Shame: un film da vedere'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-101650914583910999</id><published>2012-01-21T15:37:00.004+01:00</published><updated>2012-01-25T11:54:03.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I'/><title type='text'>I tre giorni del condor</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.movieplayer.it/2003/07/13/la-locandina-di-i-tre-giorni-del-condor-19770.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 301px; height: 450px;" src="http://images.movieplayer.it/2003/07/13/la-locandina-di-i-tre-giorni-del-condor-19770.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I TRE GIORNI DEL CONDOR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando iniziano a girare &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“I tre giorni del condor”&lt;/span&gt; (1975) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Robert Redford&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sidney Pollack&lt;/span&gt; si trovano probabilmente nel momento migliore delle loro rispettive carriere perché agli onori di un successo ottenuto con comunità d’intenti, da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Corvo rosso non avrai il mio scalpo"&lt;/span&gt; del 1972 a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il grande Gatsby"&lt;/span&gt; del 1974, uniscono la visione di un cinema capace di mettere in discussione gli uomini e le loro storie, utilizzando gli strumenti dell’intrattenimento e dell’impegno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una formula collaudata quindi, adatta allo script ricavato dall’omonimo libro di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;James Grady&lt;/span&gt;, incentrato sulle vicenda di Joseph Turner (Robert Redford), nome in codice Condor, impiegato della CIA con l’incarico di decriptare eventuali informazioni contenute nelle pagine dei libri e dei giornali, casualmente sopravvissuto alla morte dei suoi colleghi sterminati di un fantomatico commando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Dalle conseguenze di un incipit crudele e spiazzante, Pollack mette in scena le paure di un America che non riesce più a credere in se stessa, lacerata da guerre senza causa, quella del Vietnam si è appena conclusa, e tradita da chi la dovrebbe guidare, Nixon è appena stato costretto alle dimissioni per lo scandalo watergate. Uno smarrimento riprodotto in maniera paradigmatica dal protagonista, prototipo dell'uomo qualunque travolto da un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;bigger than life&lt;/span&gt; che lo porterà a smascherare il grande fratello nascosto all’interno della Cia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pollack parafrasa quel momento costruendo un congegno prelevato dalle istanze di genere spionistico riprese in una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;detection&lt;/span&gt;, di Turner per scoprire chi lo vuole morto ma anche dell’Agenzia disposta a farlo rientrare nei ranghi, che si sviluppa con l'andamento di una partita a scacchi giocata sul filo della ragione e dell’intuito; scandita da tempi dilatati quanto basta per aspettare l'inevitabile errore dell'avversario. Ma anche nel gioco di specchi che impedisce fino all'ultimo la comprensione dei caratteri, quello di Jobert ( uno splendido &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Max von Sydow&lt;/span&gt;) killer enigmatico e malinconico al soldo del miglior offerente, e del vicedirettore Higgins (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cliff Robertson&lt;/span&gt;), sospeso tra ragion di stato e la genuina ammirazione per le doti del fuggiasco, e per finire nell’accurata ricostruzione del metodo investigativo, non solo tecnologico, ma anche improvvisato secondo gli esempi forniti dai libri che Turner deve leggere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pollack è bravo a far convivere le parti arricchendole di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;pathos &lt;/span&gt;– l'amore impossibile tra il fuggiasco e la donna che finirà per aiutarlo – e di continua tensione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In bilico tra l'autorialità de &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"La conversazione"&lt;/span&gt; (1974) ed il realismo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Tutti gli uomini del presidente"&lt;/span&gt; (1976), questo film ancora oggi non ha perso neppure un grammo del suo appeal. &lt;br /&gt;Decisamente un prodotto d’altri tempi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-usPRvA6JDpY/Tx_fLtbQJ1I/AAAAAAAAAZE/qCS_soeVF8A/s1600/condor2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-usPRvA6JDpY/Tx_fLtbQJ1I/AAAAAAAAAZE/qCS_soeVF8A/s320/condor2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701521045539792722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vXwLM80_1C8/Tx_fJE9BxMI/AAAAAAAAAY4/wfMPqrVB_1E/s1600/condor1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vXwLM80_1C8/Tx_fJE9BxMI/AAAAAAAAAY4/wfMPqrVB_1E/s320/condor1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701521000315864258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-101650914583910999?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/101650914583910999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=101650914583910999&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/101650914583910999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/101650914583910999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/i-tre-giorni-del-condor.html' title='I tre giorni del condor'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-usPRvA6JDpY/Tx_fLtbQJ1I/AAAAAAAAAZE/qCS_soeVF8A/s72-c/condor2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2235840662158273336</id><published>2012-01-19T18:05:00.006+01:00</published><updated>2012-01-25T11:58:54.304+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>Sex: la nuova frontiera del cinema americano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lovecatmag.com/wp-content/uploads/2011/09/my_own_private_idaho_ver2.jpg"&gt;&lt;img align="left" style="display: block; margin: 10px;  cursor: pointer; width: 300px;" src="http://lovecatmag.com/wp-content/uploads/2011/09/my_own_private_idaho_ver2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ..caotiche e confuse, molto confuse le mie giornate.&lt;br /&gt;...le cose più semplici non riescono.&lt;br /&gt;...anche scrivere un biglietto d'auguri diventa un impresa titanica... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...leggevo un intervento di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Goffredo Fofi&lt;/span&gt; sul &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Messaggero &lt;/span&gt;di ieri, interessante, scritto bene, senza le circollocuzioni che spesso accompagnano gli scritti di chi tenta di fare analisi cinematografica. &lt;br /&gt;Si parlava di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"JEdgard"&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Le idi di Marzo"&lt;/span&gt; evidenziando che al di là delle loro qualità artistiche entrambi film spiegavano i personaggi e la loro vicenda umana secondo una prospettiva esclusivamente sessuale; il puritanesimo di quel paese, continuava Fofi, aveva portato due registi come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eastwood &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Clooney&lt;/span&gt;, a costruire una complessità, della Storia americana e dei due protagonisti, uno vero, Edgard Hoover, l'altro, il governatore Mike Morris, di finzione ma attagliato perfettamente al recente passato della politica statunitense, risolta esclusivamente alla luce delle rispettive preferenze sessuali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Tralasciando per esempio i risvolti economici e politici che invece furono parte in causa delle azioni poste in essere da Hoover durante la sua tirannia. &lt;br /&gt;Una tesi che almeno dal punto della forma potrebbe essere riferita anche a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Shame"&lt;/span&gt;, il film di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;McQueen &lt;/span&gt;che tanto clamore ha destato per i continui richiami alla pratica sessuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una considerazione nata spontaneamente nella mente di chi scrive perchè anche questo film, in fondo, rientra a pieno titolo nella morale di un paese in cui l'unione dei corpi è praticabile, e quindi accettata (sullo schermo) solamente se priva di vero godimento, avendo il censore puritano una specie di avversione per i risvolti piacevoli di quelle pratiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una restrizione al contrario generata dalla paura di fare proseliti tra i cittadini spettatori. Un modo di essere che nel nuovo millennio non smette di far sentire i suoi effetti, e che in Europa appare persino ingenuo tanto nelle implicazioni quanto nella sua rappresentazione (anche in "Shame", in cui lo scandalo semmai è la rimozione dei motivi del malessere). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma forse aveva ragione Fofi, la frontiera del cinema d'oltreoceano rischia di arenarsi nelle sabbie di ciò che ci aspetta per natura: il diritto del nostro corpo. Speriamo solo che sia il cinema a sbagliarsi, mostrandoci una realtà che esiste solamente nella mente degli artisti che ne hanno parlato. &lt;br /&gt;Io però non ne sarei così sicuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2235840662158273336?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2235840662158273336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2235840662158273336&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2235840662158273336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2235840662158273336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/sex-la-nuova-frontiera-del-cinema.html' title='Sex: la nuova frontiera del cinema americano'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8471737181163205859</id><published>2012-01-19T08:28:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T08:28:00.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 20 gennaio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Benvenuti al Nord&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Benvenuti al Nord)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Luca Miniero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E ora dove andiamo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Et maintenant on va où?)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia, Libano&lt;br /&gt;REGIA: Nadine Labaki&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;Span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il sentiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Na putu)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Austria, Germania, Croazia, Bosnia-Erzegovina&lt;br /&gt;REGIA: Jasmila Zbanic&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ora nera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Darkest Hour)&lt;br /&gt;GENERE: Fantascienza, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2012  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Chris Gorak&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Help&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Help)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Tate Taylor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Underworld: Il risveglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Underworld: Awakening)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Fantascienza&lt;br /&gt;ANNO: 2012&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Måns Mårlind, Björn Stein&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8471737181163205859?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8471737181163205859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8471737181163205859&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8471737181163205859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8471737181163205859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/film-in-sala-dal-20-gennaio.html' title='Film in sala dal 20 gennaio'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5478985795130521850</id><published>2012-01-17T10:33:00.011+01:00</published><updated>2012-01-17T16:31:37.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Shame</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UZjhtdZQQGo/TxVBqct3xFI/AAAAAAAAAYs/IVNHH2zknxg/s1600/shame%2Bsteve%2Bmcqueen%2B615a.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 165px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-UZjhtdZQQGo/TxVBqct3xFI/AAAAAAAAAYs/IVNHH2zknxg/s320/shame%2Bsteve%2Bmcqueen%2B615a.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698533101026133074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;SHAME&lt;br /&gt;regia di Steve McQueen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(il commento della direttora)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo lungometraggio del 42enne inglese Steve Mcqueen, SHAME, è una delle più interessanti pellicole dell'anno appena iniziato. &lt;br /&gt;McQueen, regista di talento, innovativo e provocatorio, che si è imposto sulla scena artistica britannica con video installazioni di "rottura", con questa seconda prova cinematografica sembra convincere ed accordare gli appassionati di Arte Contemporanea ed i cinefili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In SHAME, McQueen mette in scena la storia di Brandon (Fassbender), un uomo bianco di trent'anni che vive a New York e che è afflitto da dipendenza sessuale (sex addicted). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(Attenzione: La recensione contiene spoiler)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Brandon vive solo, in un appartamento raffinato e arredato in stile minmale; lavora come dirigente in una prestigiosa azienda e le sue giornate sono scandite da continui incontri con prostitute, adescamenti in bar, visione di video hard su internet, chat erotiche, riviste pornografiche, incontri promiscui e molto autoerotismo, nella spasmodica necessità di ottenere un appagamento interiore che sembra essere irraggiungibile. &lt;br /&gt;La dipendenza sessuale e le sue afflizioni interiori dominano la sua vita procurandogli continuamente sensi di colpa e profonda vergogna per se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brandon è un uomo schivo, di bell'aspetto, raffinato, che saltuariamente esce con i colleghi di lavoro, ad es. il proprio capo, in uscite serali alla ricerca di incontri facili da consumare ma che per la maggior parte del tempo è solo, barricato nel suo silenzio in cui nascondere e zittire i mostri interiori che lo tormentano e dilaniano.&lt;br /&gt;La scena iniziale è eloquente introduzione alla sua realtà. Disteso nudo sul proprio letto, avvolto pigramente tra raffinate lenzuola blu, fissa il soffitto con sguardo vacuo e perso, solo con i propri fantasmi interiori, mentre fuori dalle finestre il mondo procede senza accorgersi di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arrivo di sua sorella minore Sissy (Carey Mulligan), ribelle e fragile, cantante di night club, un po' sexy e un po' "sgualdrina", depressa, incapace di badare a se stessa e a controllarsi, lo mette in crisi. Ella si impone nella sua vita, mettendo in pericolo il suo già precario equilibrio.&lt;br /&gt;La loro vicinanza, il loro ritrovarsi, fa riemergere in Brandon rabbia, ricordi e angosce dal passato. Non ci è dato sapere che famiglia abbiano avuto, quali traumi abbiano dovuto attraversare e seppellire dentro di loro, ma lo possiamo intuire leggendo i loro corpi, le ferite reali che si sono inflitti (Sissy da adolescente si tagliuzzava le braccia) e quelle, diciamo, metaforiche (Brandon vive in uno stato di distacco emotivo, impedendosi di percepire sentimenti profondi).&lt;br /&gt;La rabbia crescente in Brandon farà tutt'uno con la propria disperazione portandolo alla deriva di se stesso e facendogli toccare il fondo del barile dal quale solo arrendendosi alla propria disperazione è possibile trovare una vita di salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non siamo brutte persone - gli dirà sua sorella - è solo che proveniamo dal posto sbagliato", quel "luogo famgilia" che è madre di tutti i dolori profondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scenggiatura è ottimamente scritta, senza punti ridondanti nè esacerbazioni. Delinea con precisione e profondità i profili dei due fratelli. La regia compie il resto del lavoro, dando "voce" alle immagini, accompagnate da una efficace e appropriata colonna sonora firmata da Harry Escott.&lt;br /&gt;Molti i piani sequenza lunghissimi, per consentire allo spettatore di vivere il presente del personaggio. Il film non rappresenta più "un tempo altro" ma il tempo reale condiviso dallo spettatore coi protagonisti.&lt;br /&gt;Ad esempio il lungo primo piano sulla commovente Carey Mulligan che canta interamente "New York New York" piangendo, oppure la lunga e rabbiosa corsa notturna di Brandon, che attraversa diversi quartieri della città per scaricare la propria furia interiore e calmare quel grido incessante che lo abita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brandon non riesce a unire il bisogno di amare sessualmente una donna con il proprio istinto sessuale. &lt;br /&gt;Il vuoto interiore che continuamente percepisce in sè e che diventa sempre più grande ed insopportabile, non può essere riempito con niente. &lt;br /&gt;Nessuna esperienza sessuale riesce a colmare quel vuoto, quella mancanza di amore che si trascina dall'infanzia. Nessuna donna riesce a donargli quel calore perchè è lui stesso a non aprirsi ad esso. Nella sua vita perciò non c'è amore, egli guarda da lontano quel sentimento, di nascosto, lo brama più di quanto brami un corpo di donna, lo spia senza farsi toccare da esso. &lt;br /&gt;Il terrore di soccombere ad esso è più grande. Il terrore paralizzante di essere disintegrati e schiacciati dalla potenza del sentimento è più forte di tutto. E così la brama profonda di amore diviene fame sessuale insaziabile in cui illudersi di trovare appagamento, in cui stordirsi e abbuffarsi senza purtroppo percepire alcun sapore, con un senso crescente di smarrimento, rabbia e vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sissy è come lui alla ricerca di un antidoto al proprio vuoto interiore e al proprio dolore autodristuttivo. Nella sua incapacità di prendersi cura di se stessa e di camminare sulle proprie gambe cerca uomini che la accudiscano; li prega, li implora di prenderla con loro, è disposta a qualunque umiliazione pur di ricevere un briciolo di amore, anche se di amore non si tratta. Elemosina amore per calmare il proprio pianto interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avulso dalla realtà, Brandon vive in un corpo che non gli dà accesso alle vie del cuore. Ogni tentativo fatto per unire sentimenti ed istinto sessuale finisce inesorabilmente per fallire. La mancanza di contatto coi propri sentimenti non gli permette di percepire l'emozione sessuale. E' una castrazione emotiva profonda e paralizzante.&lt;br /&gt;E così quando tenta di fare l'amore con una collega che davvero gli piace e dalla quale forse spera di farsi "salvare" dal proprio inferno, non ci riesce, e con estrema vergogna e delusione si scopre impotente di vivere a pieno la propria vita.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il diritto di amare sessualmente potrebbe essere l'argomento di questo racconto, in cui le deviazioni sessuali ci arrivano come ciò che realmente sono, ovvero un disperato tentativo di riunire l'emozione profonda alla sessualità del corpo.&lt;br /&gt;Il popolo dei &lt;i&gt;sex addicted&lt;/i&gt; è fatto di anime ferite e sole che cercano una via di fuga dalle proprie terribili angosce, dalle proprie ferite emozionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;McQueen realizza una pellicola piena di partecipazione per il dramma personale dei protagonisti, senza giudizio e senza morale. Offre allo spettatore la possibilità di elaborare una personale opinione e di scegliere se condividere coi protagonisti il loro viaggio catartico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ogni inferno è possibile uscire solo rompendo il proprio guscio. &lt;br /&gt;Brandon raggiunge l'apice della propria esperienza quando tocca con tutto se stesso la propria disperazione e si concede ad essa. Non serve più a niente ignorare l'assenza di amore patito, combattere contro di essa. Il pianto, come resa e rilassamento del corpo, è la porta principale per aprire il proprio cuore al sentimento, alla prioria vita affettiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è questa lettura a dare una speranza di cambiamento. &lt;br /&gt;Il Nostro non è abbandonato ad un presente immutabile ma pronto per affrontare la propria rinascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonstante l'ambientazione americanam, il film è totalmente inglese ed inizialmente doveva essere ambientato a Londra, non estranea al problema della dipendenza sessuale. &lt;br /&gt;La sceneggiatura è nata quasi per caso. McQueen e la co-sceneggiatrice Abi Morgan si incontrarono un pomeriggio in un bar per condividere alcune idee. Nel parlare a ruota libera finirono per affrontare il tema della pornografia. Dai loro discorsi e confronti nacque l'idea di Shame. &lt;br /&gt;Nella necessità di incontrate esperti del settore delle dipendenze sessuali e per parlare con più persone possibile afflitte da quel problema, sono finiti a New York; una volta lì non solo hanno potuto parlare con moltissime persone ma hanno pensato di girare l'intero film nella città che non dorme mai, che diventa essa stessa un personaggio vero e proprio del film, con le sue notti estranianti, misteriose, e con i suoi quartieri in cui anche in mezzo a migliaia di persone è facile sentirsi soli e separati da tutto, e dove il tempo ha un ritmo proprio, frenetico di giorno e dilatato di notte. New York come luogo di tutti i luoghi e come paradossale non luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da non perdere.&lt;br /&gt;Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Michael Fassbender al festival del cinema di Venezia 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gallery&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3bWuq6exFzU/TxVBKZEXPeI/AAAAAAAAAYg/klvm4uiC6js/s1600/09.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-3bWuq6exFzU/TxVBKZEXPeI/AAAAAAAAAYg/klvm4uiC6js/s320/09.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532550290914786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_RIigOZc4l0/TxVBHH2wxII/AAAAAAAAAYU/SO5JQR9OWiU/s1600/10.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_RIigOZc4l0/TxVBHH2wxII/AAAAAAAAAYU/SO5JQR9OWiU/s320/10.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532494130857090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wrCh0plycGE/TxVBCEPMHCI/AAAAAAAAAYI/XGhf9jBPPOU/s1600/08.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wrCh0plycGE/TxVBCEPMHCI/AAAAAAAAAYI/XGhf9jBPPOU/s320/08.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532407260224546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a7qz4MmD5x4/TxVA9ad-nnI/AAAAAAAAAX8/lHE95A2jKE4/s1600/06.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-a7qz4MmD5x4/TxVA9ad-nnI/AAAAAAAAAX8/lHE95A2jKE4/s320/06.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532327328489074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OJl-cpXTIYA/TxVA572pZkI/AAAAAAAAAXw/-a2FJncytk4/s1600/02.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-OJl-cpXTIYA/TxVA572pZkI/AAAAAAAAAXw/-a2FJncytk4/s320/02.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532267570849346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1gn1Y1NNq8k/TxVA2rYA-BI/AAAAAAAAAXk/PU6cu8Q5CiE/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1gn1Y1NNq8k/TxVA2rYA-BI/AAAAAAAAAXk/PU6cu8Q5CiE/s320/01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698532211607795730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5478985795130521850?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5478985795130521850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5478985795130521850&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5478985795130521850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5478985795130521850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/shame.html' title='Shame'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UZjhtdZQQGo/TxVBqct3xFI/AAAAAAAAAYs/IVNHH2zknxg/s72-c/shame%2Bsteve%2Bmcqueen%2B615a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8101377526974826837</id><published>2012-01-12T08:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T08:27:01.065+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 13 gennaio 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La chiave di Sara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Elle s'appelait Sarah)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2010&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Gilles Paquet-Brenner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Talpa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Tinker, Tailor, Soldier, Spy)&lt;br /&gt;GENERE: Spionaggio&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Tomas Alfredson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'incredibile storia di Winter il delfino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Dolphin Tale)&lt;br /&gt;GENERE: Family&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Charles Martin Smith&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'Industriale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(L'Industriale)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Giuliano Montaldo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non avere paura del buio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Don't Be Afraid of the Dark)&lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Australia, USA&lt;br /&gt;REGIA: Troy Nixey&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Shame&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Shame)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Steve Mcqueen (II)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Succhiami&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Breaking Wind)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Parodia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Craig Moss&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8101377526974826837?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8101377526974826837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8101377526974826837&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8101377526974826837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8101377526974826837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/film-in-sala-dal-13-gennaio-2012.html' title='Film in sala dal 13 gennaio 2012'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7941067480557408596</id><published>2012-01-09T12:08:00.006+01:00</published><updated>2012-01-09T12:25:08.319+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>J. EDGAR</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f_8D0C-aM38/TwrLJRDr4YI/AAAAAAAAAXY/n7XwlWR1wwQ/s1600/test6.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-f_8D0C-aM38/TwrLJRDr4YI/AAAAAAAAAXY/n7XwlWR1wwQ/s320/test6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695588038821536130" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;J. EDGAR &lt;br /&gt;regia di C. Eastwood&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il commento della direttora&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. Edgar Hoover è stato un personaggio controverso e cruciale degli Stati Uniti d'America del '900, che ha segnato la politica americana e che ha alimentato l'immaginario americano. Fondatore dell'FBI ha partecipato ai giochi di potere nel periodo di otto presidenti. Eroe, vampiro, servitore indefesso della Patria, assetato di fama. Molte le descrizioni che gli si potrebbero appiccicare addosso, tutte accomunate da un aspetto che in questo mio commento vorrei affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita pubblica di ogni personaggio è indissolubilmente legata a quella privata. Apprendere la natura del personaggio consente di capire i comportamenti adottati sulla scena pubblica. &lt;br /&gt;In "J.Edgar" Eastwood, sulla base del grosso lavoro di scrittura dello sceneggiatore Dustin Lance Black (Milk), ha messo in scena non solo la parte pubblica ma soprattutto quella porzione di realtà privata che è prodromica alla vita pubblica del protagonista e lo ha fatto scegliendo alcuni momenti particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Fin dai primi flash back apprendiamo che Edgar vivrà tutta la propria esistenza all'ombra della imponente figura materna (una ecellente Judi Dench, equamente anafettiva e sessualmente magnetica). &lt;br /&gt;Il piccolo Edgar è destinato a sollevare le sorti della famglia: lui e non il fratello avrà l'ònere di eseguire ciò che il padre non è riuscito, portare in gloria la famiglia, dandole fama e onore per la sua carriera. &lt;br /&gt;Il piccolo Edgar guarda la madre con sguardo innamorato e spaurito, in un miscuglio di cieca fede e tremore interiore. Sarà destinato a divenire il piccolo principe azzurro che potrà sosturire la figura del proprio padre nel cuore della madre e che da essa sarà sapientemente manipolato e risucchiato.&lt;br /&gt;Ben presto quindi si crea la ferita narcisistica che il Nostro si porterà dentro per tutta la vita e che lo condurrà ai successi pubblici ed alle sconfitte private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distaccandosi dal proprio sentire interiore, ovvero rinnegando il proprio Sè, Edgar riuscirà a reprimere i propri sentimenti con metodo e chirurgica precisione, lasciando tuttavia vivo in sè il bambino impaurito e dipendente dalla madre.&lt;br /&gt;La propria omosessualità non potrà essere vissuta nè tanto meno espressa perchè da lui stesso per primo temuta, essendo una grave minaccia di perdita dell'amore materno (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"preferisco un figlio morto ad una mammoletta"&lt;/span&gt; gli confiderà la madre con sguardo severo); essa troverà espressione nell'estetismo, nel piacere della bella vita (non a caso seleziona gli agenti per il loro aspetto fisico, per la cura del loro corpo e degli abiti ed amerà per tutta la vita vestirsi con classe e curare il proprio corpo) e della buona compagnia maschile (sviluppa una spiccata insofferenza verso la minaccia femminile, verso le donne che lo avvicinano, sessualmente attratte, mentre l'afettuosa amicizia con la segretaria sarà la massima espressione di empatia verso le donne), e sarà sublimata nella esteriorità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edgar non cederà il passo ai propri sentimenti, nemmeno a costo di perdere ciò che ama (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"perchè uccido tutto ciò che amo?"&lt;/span&gt;..) proprio perchè incapace di viverli appieno dentro di sè (proverà sentimentalismi, mai davvero una passione struggente e profonda) ed incapace di affrontare il terrore infantile che essi celano. &lt;br /&gt;Assumersi il rischio di essere se stesso, di toccare la propria rabbia e il proprio amore, andando contro le aspettative materne, resteranno per lui il più grande scoglio da superare e il più importante insuccesso della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine in cui si identificherà come un Narciso che si specchia nell'acqua (spostamento della libido dal Sè all'Io) sarà quella di un uomo di potere determinato e assetato di successo (disposto a tutto persino ad assegnarsi falsi arresti autorevoli, mentendo spudoratamente, pur di crearsi una fama unica ed eccezionale... ecco la strada in cui sarà saziata la propria ferita narcisistica..) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo senza scrupoli in cui opera ogni giorno e dal quale non riesce a distaccarsi nemmeno per un attimo rappresenterà per lui l'immagine in cui calarsi per sopravvivere a se stesso ed ai propri fantasmi interiori, al sicuro dal dolore antico famigliare.&lt;br /&gt;Edgar mai si lascerà andare al proprio "soma", al porprio Sè, se non dopo la morte (unico momento in cui Clyde può abbracciarlo toccando la sua vera natura).&lt;br /&gt;E siccome non esiste nulla di più folle che rinnegare se stessi, il vampirizzare le persone che ama diviene l'atto disumanizzante che lo condanna ad una vita di follia privata e di scalate al successo nel territorio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eastwood scegli un Di Caprio che, nonsotante il non sempre adeguato trucco, fa un ottimo lavoro di interpretazione muovendosi in un terreno per nulla semplice. &lt;br /&gt;Forte del precedente "Aviator", che tuttavia è molto diverso da Hoover per le sue compulsioni e manie, Di Caprio è riuscito a tratteggiare la figura di un uomo perennemente in conflitto tra ciò che ha dimenticato di sè e ciò che lo tiene appeso alla realtà, in una lotta senza soluzione di continuità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ho trovato vincente la modalità di scrittura e la messa in scena di Eastwood, pur con tutte le imprecisioni notabili del caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trucco lascia molto a desiderare, rendendo l'anzianio Clyde piuttosto goffo e grottesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto il dibattito è aperto e attendo vostri commenti!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7941067480557408596?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7941067480557408596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7941067480557408596&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7941067480557408596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7941067480557408596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/j-edgar.html' title='J. EDGAR'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f_8D0C-aM38/TwrLJRDr4YI/AAAAAAAAAXY/n7XwlWR1wwQ/s72-c/test6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4128606302097721534</id><published>2012-01-06T12:41:00.006+01:00</published><updated>2012-01-09T09:50:19.504+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>L’anno che verrà. Il cinema del 2012 (1 parte)</title><content type='html'>&lt;img style="display: block; margin:10px; text-align:left; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://www.rivoluzione-liberale.it/wp-content/uploads/2011/12/Film-Shame-locandina.jpg" alt="" align="left" border="0" /&gt; Tanto vale affidarsi all’emozione del momento, lasciandosi prendere in contropiede da qualche sorpresa nella certezza che l’aspettativa è spesso foriera di grande delusione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione chi scrive punterà molto sulle produzioni di cui si sa poco o nulla, sulle opere che dovranno farsi largo grazie al tam tam dello spettatore appassionato; sul cinema di genere, su quello indipendente, se ancora esiste e su quello italiano, anche quest’anno e per diverse ragioni, destinato a far parlare di sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la concretezza ancora una volta si impone ed una traccia è d’uopo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole come sempre potrà dirci la sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Film 2012 (1 parte)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Shame &lt;/span&gt;di Steve McQueen, con Michael Fassbender, Carey Mulligan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La talpa&lt;/span&gt; di Tomas Alfredson, con Gary Oldman, Colin Firth, Tom Hardy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Primo Uomo&lt;/span&gt; di Gianni Amelio, con Jacques Gamblin, Denis Podalydes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Romanzo di una strage&lt;/span&gt; di Marco Tullio Giordana, con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Laura Chiatti, Luigi Lo Cascio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Big House&lt;/span&gt; di Matteo Garrone, con Claudia Gerini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Magnifica presenza&lt;/span&gt; di Ferzan Ozpetek con Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Piccini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Killer Joe&lt;/span&gt; di William Friedkin, con Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden Church&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Intouchables &lt;/span&gt;di Eric Toledano e Oliver Nakache, con Francois Cluzet, Omer Sy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pollo alle prugne&lt;/span&gt; di Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi, con Isabella Rossellini, Maria de Medeiros, Golshifteh Farahani, Mathieu Amalric&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Polisse &lt;/span&gt;di Maïwenn, con Karin Viard&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Man on a Ledge&lt;/span&gt; di Asger Leth, con Sam Worthington, Elizabeth Banks&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prometheus &lt;/span&gt;di Ridley Scott, con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Guy Pearce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4128606302097721534?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4128606302097721534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4128606302097721534&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4128606302097721534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4128606302097721534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/lanno-che-verra-il-cinema-del-2012-1.html' title='L’anno che verrà. Il cinema del 2012 (1 parte)'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5798955245757202989</id><published>2012-01-05T08:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-05T08:21:00.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2012'/><title type='text'>Film in sala dal 6 gennaio 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alvin Superstar 3 - si salvi chi può&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Alvin and the Chipmunks: Chip-Wrecked)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Commedia, Family&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Mike Mitchell&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Finalmente maggiorenni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Inbetweeners Movie)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Ben Palmer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Immaturi - Il viaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Immaturi - Il viaggio)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Paolo Genovese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;J. Edgar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(J. Edgar)&lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2012   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Clint Eastwood&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5798955245757202989?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5798955245757202989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5798955245757202989&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5798955245757202989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5798955245757202989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/film-in-sala-dal-6-gennaio-2012.html' title='Film in sala dal 6 gennaio 2012'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4050625087554732453</id><published>2012-01-02T18:08:00.004+01:00</published><updated>2012-01-03T09:08:27.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Le idi di marzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://effettonotte.blog.rai.it/files/2011/12/Le-idi-di-marzo-560x315.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 560px; height: 315px;" src="http://effettonotte.blog.rai.it/files/2011/12/Le-idi-di-marzo-560x315.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;LE IDI DI MARZO&lt;br /&gt;regi di G. Clooney&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  natura della politica ha sempre  la pulizia di un volto spendibile  nell’arena del consenso.  &lt;br /&gt;E’ un erma bifronte cresciuta nella  consapevolezza del successo ottenuto con l’abilità di saper mostrare il  profilo migliore. George Clooney questo lo sa per esperienza, essendo  riuscito lui per primo a costruirsi un immagine di elegante  sciupafemmine, oltre ché  di artista a tutto tondo, che neanche i gossip  più piccanti sono riusciti a scalfire. &lt;br /&gt;Un’analogia, almeno nel  meccanismo in cui questo immaginario si produce e viene recepito dalla  pubblica opinione, che il regista rende in quest'ultima uscita alla  maniera di Moretti con il suo  “Caimano”, ovvero sottraendo il più possibile dalla scena l'icona del  film, il senatore Morris candidato alla presidenza del partito  democratico, facendola poi rivivere nel teatro messo in scena da chi  quella candidatura la rende credibile agli occhi dfella gente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;i&gt;leading role&lt;/i&gt;, quello del politico interpretato da Clooney, vissuto dalla pellicola per interposta  persona, attraverso lo &lt;i&gt;spin doctor&lt;/i&gt; che ne cura l'immagine, e  riassunto in maniera efficace nelle due scene che aprono e  chiudono il film in cui Stephen (Ryan Gosling) è impegnato fino all’immedesimazione –  con la telecamera che  soffermandosi  sul viso celato dall’ombra di uno studio appena  illuminato cristallizza questo transfert – a sostituire il candidato  nelle prove tecniche che precedono la sua entrata in scena.  &lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Se questo è  vero, quello che  vediamo è la rappresentazione di una scalata al  potere capace di mostrare le regole del gioco attraverso la metamorfosi  dell’uomo che di quell’ascesa è il più accanito sostenitore. &lt;br /&gt;Stephen  rappresenta infatti l'ideale progressista sconfessato dal tornaconto  personale, da chi come lui vuole a tutti i costi rimanere al comando  della campagna elettorale dal quale è stato estromesso. Una parabola  incominciata con il sorriso smagliante e  l’abbigliamento elegantemente informale, e poi proseguita in un gioco al   massacro di chi per sopravvivere è costretto a calpestare chi  gli sta accanto. A fargli da contorno un branco di squali in attesa del  banchetto. Dall’ecatombe non si salva nessuno perché ogni cosa è  l’emanazione del principio machiavelliano in cui il fine giustifica i  mezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Clooney non rivela niente di più quello che già non si  sapesse,  bisogna registrare invece un innalzamento dei toni nella direzione di un  pessimismo che per essere il più amaro possibile sceglie di affondare  quella parte della politica solitamente ritratta in maniera più benevola  – il senatore ed il suo staff appartengono alla sinistra cresciuta  sulla scia del mito Kennediano – e che invece qui rappresenta da sola la  faccia oscura dell’America. Isolando i suoi uomini all’interno di un  fortino  rappresentato dagli uffici dove si svolge la campagna e nelle stanze,  comprese quelle dell’albergo  in cui la stagista perderà la propria  vita, (c’è anche la panchina all’ombra del campidoglio ormai il simbolo  di tutte le cospirazioni), Clooney ci dice che ciò che avviene è una  partita vissuta lontano dagli interessi della gente, chiusa all'interno  di un manipolo di soldati destinati al sacrificio. &lt;br /&gt;Un'affermazione che  si deduce dal modo in cui il regista ci mostra i protagonisti: avvolti  da una fotografia autunnale, rigorosamente ingessati dentro i loro ruoli  - le scene di vita privata sono pressochè assenti, ed anche quando ci  sarebbero i presupposti la parte pubblica continua a prevalere - ,  sempre pronti a salvaguardare lo scopo dai cortocircuiti della vita - la  reazione del personaggio interpretato da Seymour Hoffmann che reagisce  allo sconforto di una vita umana appena andata con il cinismo di un  prossimo lavoro non all'altezza delle sue aspirazioni ma comunque  altamente remunerativo - spesso nascosti agli occhi dello spettatore,  come accade in uno dei momenti &lt;i&gt;clou&lt;/i&gt; del film, quando Morris svela la sua vera natura. &lt;br /&gt;Clooney  lo fa in una scena in  cui il politico, sul punto di tradire il suo  uomo più fidato per non mettere a rischio la carriera, è celato  dall'abitacolo in cui avverrà la discussione. &lt;br /&gt;E come se il regista, in  quella ripresa frontale, con lo spettatore incapace di vedere ed anche  di sentire ciò che i due si stanno dicendo, affermasse l'impossibilità  di conoscere gli abissi di una lotta primigenia. &lt;br /&gt;Un limite oltre il  quale è meglio immaginare per non perdere del tutto la speranza. Nel far  questo Clooney si riappropria di una sobrietà che gli era mancata nella  precedente uscita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conscio di un cinema che non può fare sfracelli  perchè ancora in formazione (ma l'esempio di Eastwood lascia ben sperare  sugli sviluppi futuri), il divo esegue il compito in maniera diligente.  Si affida  alla bravura degli attori, alla solidità di una  sceneggiatura collaudata, alla sua capacità di rimanere equilibrato.  Forse anche a rischio di passare un pò in sordina. Di non alzare il tono  della voce alle frequenze del cinema contemporaneo. In questo "Le idi  di marzo" è un film sicuramente fuori moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4050625087554732453?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4050625087554732453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4050625087554732453&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4050625087554732453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4050625087554732453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2012/01/le-idi-di-marzo.html' title='Le idi di marzo'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6471028604619283438</id><published>2011-12-31T19:08:00.007+01:00</published><updated>2012-01-02T10:23:53.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='classifiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>I film del 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Come ogni anno anche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt; I cinemaniaci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; si concedono il gusto di un consuntivo la cui finalità non è quella di indicare i migliori film dell'annata ma quelli che per qualche ragione sono rimasti impigliati nella rete insondabile del nostro immaginario...pubblicando la propria chi scrive spera di suscitare una voglia di  condivisione di cui tutti noi saremo certamente lieti...Buon Anno e soprattutto buon cinema a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Biutiful (Alejandro Gonzàles Inàrritu)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;The Artist (Michel Hazanavicius)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il debito (John Madden)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li value="4" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;X - Men: L'inizio (&lt;span class="st"&gt;Matthew Vaughn&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Una separazione (&lt;span class="st"&gt;Asghar Farhadi&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;Il cigno nero (&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;Darren Aronofsky&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;Source Code (&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;Duncan Jones&lt;/span&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'ultimo terrestre (&lt;span class="st"&gt;Gian Alfonso Pacinotti&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I guardiani del destino (Geoge Nolfi)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Corpo Celeste (&lt;span class="st"&gt;Alice Rohrwacher&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Miglior regia:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="st"&gt;Asghar Farhadi&lt;/span&gt; ("Una separazione")&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Miglior attore:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="st"&gt;Kim Rossi Stuart&lt;/span&gt;  ("Vallanzasca")&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Miglior attrice:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;Carey Mulligan&lt;/span&gt; (“Non lasciarmi”) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Miglior attore non protagonista:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Michael Fassbender ("X-Men: L'inizio") &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Miglior attrice non protagonista: &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Jessica Chastain ("Il debito") &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Miglior fotografia:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="st"&gt;Emanuel Luzbecki&lt;/span&gt;&lt;span&gt; ("&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;The Tree Of Life")&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cult personale: &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tournée (&lt;span class="st"&gt;Mathieu Amalric)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="st"&gt;(nickoftime)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6471028604619283438?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6471028604619283438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6471028604619283438&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6471028604619283438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6471028604619283438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/i-film-del-2001.html' title='I film del 2011'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7478913462811757927</id><published>2011-12-29T08:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-29T08:20:00.729+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 30 dicembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aguasaltas.com&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Aguasaltas.com)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Portogallo&lt;br /&gt;REGIA: Luís Galvão Teles&lt;br /&gt;CAST: João Tempera, María Adánez, Isabel Abreu, Marco Delgado, Margarida Carpinteiro, José Eduardo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7478913462811757927?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7478913462811757927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7478913462811757927&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7478913462811757927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7478913462811757927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/film-in-sala-dal-30-dicembre-2011.html' title='Film in sala dal 30 dicembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7032751974471364475</id><published>2011-12-28T15:57:00.005+01:00</published><updated>2011-12-28T16:10:04.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>COURMAYEUR NOIR FESTIVAL 2011 (5-10 dicembre)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-cdu5hoobe44/TvsxMv_TcdI/AAAAAAAAAR8/gloeTu2yfUg/s1600/IMG_0442.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-cdu5hoobe44/TvsxMv_TcdI/AAAAAAAAAR8/gloeTu2yfUg/s320/IMG_0442.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691196649222926802" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;COURMAYEUR NOIR FESTIVAL 2011 (5-10 dicembre)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;dai piedi del Monte Bianco il resoconto del Courmayeur Noir Festival 2011 dal nostro (congelato) inviato Fabrizio Luperto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La giuria internazionale per il cinema, del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Courmayeur Noir Fest 2011&lt;/span&gt; composta da Lawrence Block (presidente, Stati Uniti), Carolina Crescentini (attrice, Italia), François Guérif (editore, Francia), Vinicio Marchioni (attore, Italia) e Antonello Grimaldi (regista, Italia), ha attribuito i seguenti premi:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LEONE NERO PER IL MIGLIOR FILM&lt;br /&gt;Hodejegerne - Headhunters di Morten Tyldum (Norvegia, Danimarca, Germania)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMIO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE&lt;br /&gt;Jean-Pierre Darroussin in  De Bon Matin - Early One Morning di Jean-Marc Moutout (Francia, Belgio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA&lt;br /&gt;Hashoter - Policeman di Nadav Lapid (Israele)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;RECENSIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hodejegerne - Headhunters (miglior film) di Morten Tyldum   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Roger è il cacciatore di teste più famoso e ben pagato di Norvegia.&lt;br /&gt;All'apparenza ha tutto ciò che potrebbe desiderare.&lt;br /&gt;Vive in una casa lussuosa, è sposato con la stupenda gallerista Diana, che ricopre di costosissimi regali.&lt;br /&gt;In realtà conduce un tenore di vita che non potrebbe permettersi e per questo motivo ruba e contrabbanda opere d'arte. &lt;br /&gt;Durante un vernissage, la moglie Diana presenta al marito un alto dirigente di una multinazionale dell'elettronica, tale Clas Greve, che si scopre essere possessore di un prezioso quadro.&lt;br /&gt;Con il pretesto di offrigli un lavoro, Roger avvicina Clas, scopre dettagli importanti della sua vita e organizza il furto.&lt;br /&gt;Ma niente è come sembra e quando Roger entrerà nella casa di Clas per rubare il prezioso dipinto scoprirà qualcosa di inaspettato che cambierà la sua vita.&lt;br /&gt;Il vincitore del Leone Nero 2011 è un film che lascia senza fiato per tutti i 100 minuti della durata.&lt;br /&gt;Un classico film di genere che però lascia spazio anche a sprazzi di comicità (voluta).&lt;br /&gt;La trama è interessante e ben scritta, gli interpreti convincenti e contribuiscono con la loro interpretazione a tenere alta la suspence.&lt;br /&gt;L'ambientazione nord europea, siamo nella gelida Norvegia, con i suoi laghi e i boschi infiniti conferisce al tutto un ulteriore apprezzabilissima atmosfera misteriosa.&lt;br /&gt;Sia chiaro, niente di nuovissimo (altrimenti non sarebbe un film di genere) una lotta cacciatore-preda dove chi perde muore, ma con una prima parte avvincente e ben orchestrata che stuzzica la curiosità dello spettatore.&lt;br /&gt;Unico neo, un finale poco credibile, non nel risultato ma nella messa in atto, alquanto complicata e realizzata a tempo di record.&lt;br /&gt;Adattamento del romanzo omonimo di Jo Nesbo.&lt;br /&gt;Secondo quanto annunciato durante la cerimonia di premiazione, dovrebbe essere distribuito in Italia dalla&lt;br /&gt;Mediterranea Productions.&lt;br /&gt;Previsione personale: Un belloccio, una diva hollywoodiana, un paio di botti, un'ambientazione metropolitana e Hodejegerme sarà uno dei prossimi remake americani.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-JcZFG28uJgk/TvsxD70HiEI/AAAAAAAAARw/8dBqoCIdvDE/s1600/IMG_0432.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-JcZFG28uJgk/TvsxD70HiEI/AAAAAAAAARw/8dBqoCIdvDE/s320/IMG_0432.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691196497778411586" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;De Bon Matin - Early One Morning (miglior interpretazione) di Jean-Marc Moutout&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Come tutte le mattine Paul, cinquantenne funzionario di banca, si reca sul suo posto di lavoro presso la Banca Internazionale del Commercio e della Finanza.&lt;br /&gt;Una volta entrato in banca estrae una pistola e uccide due suoi superiori.&lt;br /&gt;In attesa che arrivi la polizia, Paul ripercorre gli eventi che lo hanno spinto ad uccidere.&lt;br /&gt;Iniziamo subito col dire che il protagonista di questo film, vincitore del premio come miglior interprete è  Jean-Pierre Darroussin, ovvero l'interprete del famigerato commissario Monet in Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki, in questi giorni sugli schermi italiani. &lt;br /&gt;De Bon Matin è un film che gioca tutte le sue carte sul tempo sospeso, ovvero il lasso di tempo che intercorre tra l'omicidio e l'arrivo della polizia.&lt;br /&gt;Tempo che il protagonista utilizza per mettere insieme frammenti della sua esistenza, che porteranno lo spettatore a capire il perchè di tanta violenza.&lt;br /&gt;Scopriremo pian piano che vita famigliare conduce il protagonista, chi è veramente, cosa è successo sul posto di lavoro, i rapporti con colleghi e superiori. &lt;br /&gt;Noir di buona fattura, come nella miglior tradizione francese, forse troppo lento nella parte centrale, ma che ha il merito di evidenziare paure e stati d'animo degli individui in questo preciso momento storico, segnato dalla grande crisi economica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;*************&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proiezioni pomeridiane del festival erano dedicate alla sezione &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mini Noir&lt;/span&gt;, film rivolti ad un pubblico giovane.&lt;br /&gt;Tra i titoli più importanti spiccavano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Arthur e la guerra dei due mondi&lt;/span&gt; di Luc Besson (uscita italiana 23 dicembre) e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'incredibile storia di Winter il delfino&lt;/span&gt; di Charles Martin Smith.&lt;br /&gt;Le proiezioni hanno avuto un discreto successo, con buona partecipazione di giovani e scolaresche.&lt;br /&gt;Queste proiezioni, per ovvii motivi anagrafici, non sono state frequentate dal sottoscritto, che dedicava le ore pomeridiane alla sezione letteratura o alla auto-somministrazione di bevande calde o dall'elevato tasso alcolico per sopperire alla temperatura rigida. &lt;br /&gt;Venerdi 9 dicembre, nell'attesa dell'incontro con lo scrittore Antonio Scurati che avrebbe commentato la sua ultima fatica letteraria, La Seconda Mezzanotte, venivo irresistibilmente attratto dal mini noir in programma nel primo pomeriggio.&lt;br /&gt;Il film in questione era &lt;span style="font-style:italic;"&gt;LA VILLA DI LATO (IL FILM)&lt;/span&gt; diretto e interpretato dall'abruzzese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maccio Capatonda&lt;/span&gt;, nome d'arte di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Marcello Macchia&lt;/span&gt;, che in passato ha realizzato dei trailer surreali per i programmi televisivi della Gialappa's.&lt;br /&gt;Nella villa-hotel  "quasi" maledetta gestita dalla famiglia Di Lato, i defunti non risorgono e le maledizioni non avvengono.&lt;br /&gt;Questo perché la villa, per errore dell'architetto, è stata costruita "di lato" e non sopra al vecchio cimitero bulgaro-indiano che avrebbe garantito un tasso di maledizione più elevato.&lt;br /&gt;LA VILLA DI LATO (IL FILM) è forse una delle più belle sorprese di questo festival.&lt;br /&gt;Una produzione poco più che artigianale, con un' unica location, nata come web series che conduce a  60 minuti di risate frutto di trovate esilaranti e idee geniali, con Capatonda mattatore assoluto circondato da comprimari ben assortiti.&lt;br /&gt;Unico appunto, cosa ci faceva nella sezione dedicata ai bambinanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7032751974471364475?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7032751974471364475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7032751974471364475&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7032751974471364475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7032751974471364475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/courmayeur-noir-festival-2011-5-10.html' title='COURMAYEUR NOIR FESTIVAL 2011 (5-10 dicembre)'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cdu5hoobe44/TvsxMv_TcdI/AAAAAAAAAR8/gloeTu2yfUg/s72-c/IMG_0442.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3096444810997204121</id><published>2011-12-26T10:30:00.003+01:00</published><updated>2011-12-28T15:57:18.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il principe del deserto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.100cinema.it/uploads/il-principe-del-deserto-locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 308px;" src="http://www.100cinema.it/uploads/il-principe-del-deserto-locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;IL PRINCIPE DEL DESERTO&lt;br /&gt;regia di Jean-Jacques Annaud&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore di un cinema d'esportazione nel senso più lato del termine per  aver ambientato tutti i suoi film lontano dai luoghi natii, Jean-Jacques Annaud si è spesso confrontato con il mistero di civiltà  sideralmente lontane sia dal punto di vista antropologico ("La guerra  del fuoco", 1981) che culturale ("Sette anni in Tibet",1997). &lt;br /&gt;E pur  nell'ambito di queste scelte in cui il contesto realistico è rimasto  sempre il paramentro fondamentale delle sue costruzioni  cinematografiche, Annaud ha portato le sue storie a cavalcare le  praterie di una fantasia esplicata soprattutto nel gusto del racconto &lt;em&gt;t&lt;/em&gt;&lt;em&gt;out court&lt;/em&gt;,  quello capace di trasportare lo spettatore in un altrove dove i punti  di riferimento comuni vengono ridisegnati alla luce di nuove forme di  linguaggio ("Two Brothers", 2004), e di prospettive ("l'Orso",1988).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caratteristiche che in parte ritroviamo anche nel suo nuovo film,  ambientato nell'Arabia degli inizi del novecento, con il petrolio sul  punto di scatenare una nuova corsa all'oro da parte del mondo  occidentale, disposto a qualsiasi cosa pur di assicurarsi la  disponibilità della nuova ricchezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Un punto di non ritorno osteggiato  da Amar, sultano di Salmaah, poco incline nei confronti di una ricchezza  corruttrice ed estranea alla tradizione del suo popolo, e Nesib  (Antonio Banderas), emiro di Hobelka, favorevole ad un' apertura  modernista e commerciale. Situati in una specie di terra di mezzo che  divide i due emirati, i giacimenti petroliferi diventeranno oggetto di  una guerra cruenta e sanguinosa di cui il principe Auda, figlio di Amar,  sarà ago della bilancia per la capacità di catalizzare le ragioni di  una moltitudine troppo spesso umiliata ed offesa dalle ragioni del  potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girato più che altro in esterni, sugli sfondi di un paesaggio  desertico che Annaud riesce a restituire in una magnificenza non  alterata, "Il principe del deserto" è una produzione figlia di molti  padri e per questo complicata dai tentativi di far quadrare i conti.  Prodotto da Tarik Ben Ammar, un mecenate del cinema internazionale ma  anche dalla &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Doha Film Insitute&lt;/span&gt;, il film pur privilegiando gli aspetti  avventurosi e romanzeschi, concentrati soprattutto nella progressione  psicologica e nelle azioni del giovane protagonista, inizialmente  sottovalutato per il suo carattere mansueto e per la dedizione agli  aspetti intellettuali della vita, e poi costretto, anche per l'uccisione  del fratello destinato al trono, a diventare arbitro della storia, non  può fare a meno di rimarcare le caratteristiche meticcie della sua  natura: da una parte volendo esprimere un punto di vista che vuole  essere fortemente interno alla cultura di cui sta parlando e che per  questo esclude quasi del tutto la presenza e il peso di ciò che è  esterno ad essa - i pionieri venuti dall'America restano figure sulle  sfondo e senza alcuna voce in capitolo -, dall'altra evocandolo alla  maniera delle produzioni che si rivolgono ad un mercato globale, e che  per questo hanno bisogno di una riconoscibilità diretta e popolare.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, piuttosto che trovare soluzioni autoctone più adatte alla  credibilità della storia, il film preferisce affidarsi al glamour poco  realista di un cast internazionale che, a parte Tahar Rahim ("Il  profeta", 2009) fisiognomicamente adatto alla figura di Auda, prevede  tra gli altri Banderas, qui al suo secondo ruolo "orientale" dopo quello  da lui interpretato ne "Il 13° guerriero" (1999), e Freida Pinto,  ancora una volta nei panni di una donna, la promessa sposa del principe,  sottomessa alla volontà maschile.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ambiguità che sembra riversarsi  anche sulla figura del protagonista, chiamato soprattutto nella parte  centrale, quella in cui il desiderio di riscatto verrà messo a dura  prova da una spedizione ai limiti della sopravvivenza, a recitare il  ruolo dell'eroe ma che poi, alla luce di una storia di fatto indecisa   sulla via da seguire (tradizione o modernità), sembra lasciarsi prendere  da una mancanza di carattere  che nuoce ad un film bisognoso invece di  una figura in grado di fargli prendere definitivamente quota. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine  la sensazione è quella di un prodotto in cui il committente conta più  dell'esecutore: Annaud da parte sua ci mette un mestiere che riesce a  fare a meno del computer. Il resto è strategia di marketing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3096444810997204121?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3096444810997204121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3096444810997204121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3096444810997204121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3096444810997204121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/il-principe-del-deserto.html' title='Il principe del deserto'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-70605346276340558</id><published>2011-12-24T06:46:00.002+01:00</published><updated>2011-12-24T06:46:00.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='popcorn'/><title type='text'>Auguri di Buon Natale e di Buon 2012!</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tanti auguri da tutta la redazione de "I cinemaniaci" per un S. Natale sereno ed uno strepitoso 2012 pieno di buon cinema!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone Feste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/HXQBHWAGC-c" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-70605346276340558?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/70605346276340558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=70605346276340558&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/70605346276340558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/70605346276340558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/auguri-di-buon-natale-e-di-buon-2012.html' title='Auguri di Buon Natale e di Buon 2012!'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/HXQBHWAGC-c/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3634232254343424776</id><published>2011-12-23T10:34:00.003+01:00</published><updated>2011-12-23T13:22:06.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Sherlock Holmes: gioco di ombre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bestmovie.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlock-holmes-gioco-di-ombre-LO-1.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 308px;" src="http://www.bestmovie.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlock-holmes-gioco-di-ombre-LO-1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sherlock Holmes: gioco di ombre&lt;br /&gt;regia di Guy Ritchie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kiarostami ne teorizzò l'importanza per ovviare ad una messinscena altrimenti immota. Stava girando "Dieci" ed il film aveva come unico motivo di interesse le conversazioni di una decina di personaggi alternativamente all’interno di una macchina che procedeva lungo le strade di Teheran. &lt;br /&gt;Il veicolo, con il suo moto era lo stratagemma per movimentare un quadro altrimenti paralizzato da quei dialoghi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche lui, certamente non un cultore del cinema dinamico si poneva il problema di adeguare la fruizione del suo film ad un pubblico immerso ogni giorno in una realtà in continuo divenire e quindi poco propenso ad un disegno che si presentasse sempre uguale a se stesso. In quel caso si trattava di dare forma ad una sostanza che era pregnante, densa, ma a basso contenuto cinetico, renderlo insomma vicino all’idea di un cinema commercializzabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Al contrario Guy Ritchie è un tipo che non si è mai fatto pregare in quanto a movimento e da quando siamo stati abituati a frequentarlo non c’è mai stato un momento in cui non abbia infarcito le sue torte con ritmi scoppiettanti ed accelerazioni al fulmicotone, sia in senso temporale, quando era necessario riportare in luce dettagli utili alla comprensione della trama, che spaziale, con l’intento di sciorinare le qualità balistiche ed acrobatiche dei suoi antieroi, oppure ad arrovellarla ancor di più, con l'aggiunta di particolari sempre nuovi, un accumulo di dati che riproducevano una modernità in overdose di messaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano i tempi di "Lock e Stock", ma anche di "Snatch". L'artista era ancora affamato di successo a di quattrini che cercava di rincorrere con un &lt;i&gt;pulp&lt;/i&gt; adeguato alla ruvida guasconeria di un proletariato inglese emancipato dalle depressioni dei vari Loach e Leigh ed intento ad esorcizzare le proprie sventure con lo sberleffo di una risata un po’ sguaiata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è stata Madonna, qualche film improbabile, ed infine un ritorno da figliol prodigo con il restyling di Sherlock Holmes e delle sue avventure; a lui il compito di mantenere la materia all’interno della tradizione, rinnovandola con lo stile consumistico del mangiatore di pop corn, abituato a non mettere mai in dubbio la giustezza e l’invincibilità del suo eroe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sherlok e Watson diventano come Batman e Robin: una coppia di eroi in marsina e doppio petto, talmente affiatati e così poco propensi alla compagnia femminile da far sorgere il sospetto di un inciucio che va oltre l’amicizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scommessa riuscita al primo colpo più per la sorpresa della confezione - Holmes impegnato in combattimenti alla "Matrix" è certamente cosa fuori dall'ordinario - che per la novità della proposta, in pratica ricalcata sulla miriade di film d'avventura e di supereroi dell'ultimo decennio. &lt;br /&gt;Un gran uso del digitale e l'impiego di attori normalmente abituati a cose ben più serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si poteva accontentare se Hollywood non fosse prima di tutto una macchina pensata per far soldi e quindi poco propensa a non replicare un prodotto che funzioni. &lt;br /&gt;Anche quando le idee stanno a zero e l'unica cosa si cui contare è la presenza di un cast all star, almeno per quanto riguarda i personaggi principali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Guy Ritchie, ovviamente, l’uomo giusto al posto giusto se si tratta di confondere l’inconsistenza della sostanza con la ginnastica delle immagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Robert Downey quindi, seppur indurito nei tratti dagli anni e dalla dieta e sempre meno capace di fare a meno del suo sguardo spiritato, e Jude law, eternamente impettito a ribardire le stimmati della terra d'albione. &lt;br /&gt;Loro e sempre al centro della scena e tutt'intorno un gran bailame di rumori, esplosioni e cambiamenti di location a ricreare di volta in volta un nuovo scenario, dalla Francia alla Svizzera, dalla città alla natura più selvaggia, per ricominciare sempre da capo, perennemente alla ricerca di qualcosa che è sfuggito per un pelo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caccia ad un avversario la cui organizzazione ricorda quella di Al Qaeida per il continuo ricorso ad un terrorismo senza volto ed organizzato su scala internazionale con intenti di sconvolgimento geopolitico (questa volta si rischia addirittura la guerra che di lì a poco sarebbe stata quella della prima guerra mondiale) diventa un film ad episodi, ognuno dei quali ricalcato su quello precedente, dove nulla succede se non quello esibito in sede di regia dal buon Ritchie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la sua continua ricerca di stordimento, quel non concedere neanche un minuto alla riflessione dello spettatore accompagnandolo per filo e per segno lungo la corsa agli ostacoli con decostruzioni che non ci fanno mai dimenticare l’intelligenza e la paziente fedeltà del suo assistente, ad essere il vero motivo d'attrazione. &lt;br /&gt;Virtù che una volta potevano anche stupire perchè messe in scena con le magie del digitale, ma che ora qualunque tecnico sarebbe in grado di riprodurre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'avventura quella vera forse bisognerà aspettare ancora del tempo, forse la nascita di un nuovo Spielberg, chissà. Intanto il pubblico dimostra di gradire almeno leggendo i responsi del botteghino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Hollywood hanno avuto ragione un'altra volta. Una nuova trilogia è molto probabile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3634232254343424776?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3634232254343424776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3634232254343424776&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3634232254343424776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3634232254343424776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/sherlock-holmes-gioco-di-ombre.html' title='Sherlock Holmes: gioco di ombre'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8517010682625237123</id><published>2011-12-22T08:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T08:16:00.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 23 dicembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il magico Natale di Rupert&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Il magico Natale di Rupert)&lt;br /&gt;GENERE: Fantasy&lt;br /&gt;ANNO: 2004&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Flavio Moretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arthur e la Guerra dei Due Mondi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Arthur 3 La guerre des deux mondes)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Fantasy, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2010&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Luc Besson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Capodanno a New York&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(New Year's Eve)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Garry Marshall&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emotivi anonimi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Les émotifs anonymes)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Belgio, Francia&lt;br /&gt;REGIA: Jean-Pierre Améris&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il figlio di Babbo Natale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;GENERE: Animazione&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, USA&lt;br /&gt;REGIA: Sarah Smith&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il principe del deserto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Black Gold)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Jean-Jacques Annaud&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8517010682625237123?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8517010682625237123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8517010682625237123&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8517010682625237123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8517010682625237123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/film-in-sala-dal-23-dicembre-2011.html' title='Film in sala dal 23 dicembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3282148183800531577</id><published>2011-12-16T16:47:00.009+01:00</published><updated>2011-12-16T17:05:34.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torino film festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi Torino'/><title type='text'>29° TFF - Reportage  di Parsec, Fabrizio e Carmen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-PWR9nYOi3rk/Tutr_5Y6RNI/AAAAAAAAAHA/3oKXIFrxGto/s1600/tff.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-PWR9nYOi3rk/Tutr_5Y6RNI/AAAAAAAAAHA/3oKXIFrxGto/s400/tff.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686757699966616786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-laCw1pfILd8/TutppWZ0rhI/AAAAAAAAAGQ/iWeEVlf2M0Q/s1600/29-TFF.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2° parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   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src="http://1.bp.blogspot.com/-0h2HQvUUTQ8/Tuto5ApfLSI/AAAAAAAAAGE/T3MxmQskaz8/s400/50-50-poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686754283121224994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;ad un giovane ragazzo (J.G.Levitt) viene diagnosticata una rara forma di cancro, affronterà la terapia con il sostegno del suo migliore amico (Seth Rogen) della mamma apprensiva (Angelica Houston) e della psicologa (Anna Kendrick).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Terzo lungometraggio del 35enne newyorkese Levine - dopo All the boys love Mandy Lane e The Wackness - nonostante il tema&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;drammatico il film ha i toni della commedia con momenti molto toccanti e altri molto divertenti, Seth Rogen&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;vulcanico e lungimirante si conferma un&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt; bravo attore e soprattutto un acuto produttore. Il film - che ha ricevuto il premio del pu&lt;/i&gt;&lt;i&gt;bblico - è già doppiato e pronto per la distribuzione nei circuiti commerciali (peccato per la voce italiana di Seth Rogen che non restituisce il vocione originale del simpatico attore).&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Jonathan Levine al termine della proiezione racconta come sono andate le cose &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;riguardo alla storia e alla produzione&lt;/b&gt;:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-kE1F6BG_SHE/Tutp40eIwDI/AAAAAAAAAGc/vV5dspVZJ5Y/s1600/levine.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 341px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-kE1F6BG_SHE/Tutp40eIwDI/AAAAAAAAAGc/vV5dspVZJ5Y/s400/levine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686755379364020274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;i&gt;si tratta di un momento autobiografico dell’autore dello script, Will Reiser, che si ammalò di cancro all’età di &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;20 anni, a quel &lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="tab-stops:72.0pt"&gt;&lt;i&gt;tempo il suo miglior amico era propri&lt;/i&gt;&lt;i&gt;o Seth Rogen il quale in seguito incoraggiò lo stesso Reiser a scrivere della sua esperienza. Grazie alla presenza di Seth Rogen nel progetto relativamente low budget è stato più facile trovare i soldi e fare il film.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;Sul film:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;il regista afferma che non è sta&lt;/i&gt;&lt;i&gt;to poi così difficile come poteva sembrare trovare un equilibrio tra l’aspetto drammatico e quello più leggero, perché è qualcosa che rispecchia comunque la vita reale. Negli states c’è un po’ la tendenza a realizzare o un film triste o una commedia, a Levine invece è piaciuto combinare questi due elementi, affrontare un tema drammatico e parlare di cose tristi in modo divertente. Nello script inoltre era già presente &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;l’equilibrio tra dramma e aspetti comici e c’è stato un&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;incontro di affinità tra lui, Seth Rogen e Will Reiser &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;con i quali all’inizio del progetto hanno discusso dei film di Hal Ashby, Cameron Crowe e James Brooks che avevano già affrontato e realizzato ottimamente le stesse idee.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;Sulla location:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il film ambientato a Seattle è stato in realtà girato a Vancouver per ragioni economiche. La scelta iniziale di ambientare la storia a&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;L.A. - l’idea era quella di creare un forte contrasto tra la condizione di profonda &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;tristezza del protagonista e una città luminosa e calda in cui splende sempre il sole - è stata abbandonata per evitare confronti co&lt;/i&gt;&lt;i&gt;n“Funny people”di Judd Appatow, un film il cui soggetto è simile a 50/50 e in cui Seth Rogen è di nuovo co-protagonista. Inoltre hanno optato per Seattle perché c’è un interessante fermento culturale e lavorativo giovanile che creava senso con la storia.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;Su Angelica Houston:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_CCt2_N_vdY/TutqcJHXJrI/AAAAAAAAAGo/ERMEsBvv3Ww/s1600/angelica.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 252px; height: 126px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_CCt2_N_vdY/TutqcJHXJrI/AAAAAAAAAGo/ERMEsBvv3Ww/s400/angelica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686755986201061042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;la adora da sempre e in particolare per il suo lavoro con Wes Anderson - i Tenenbaum e The Life Aquatic - in questo ha portato molto di se stessa a causa del suo recente lutto - suo marito è morto sei mesi prima dell’inizio delle riprese - come regista è stato straordinario averla sul set per il contributo che ha dato al film sia dal punto di vista umano che professionale,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;per le emozioni che ha saputo esprimere e per gli aneddoti su suo padre (John Houston) che spesso raccontava.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Parsec&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;...............................................................................................................................................................&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;GANJEUNG (Corea del Sud 2010)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-hIEpBbwbzpc/TutrvSpQM1I/AAAAAAAAAG0/MkyxHyFvO24/s1600/ganjeung.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 369px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hIEpBbwbzpc/TutrvSpQM1I/AAAAAAAAAG0/MkyxHyFvO24/s400/ganjeung.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686757414688273234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Regia: Park Su-min&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Un ex poliziotto è ossessionato dal suo passato di torturatore di comunisti. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Per trovare conforto, grazie all'aiuto di una donna, cerca di avvicinarsi alla fede. Tutti i suoi sforzi si  riveleranno inutili, specie quando la sua amica verrà assassinata dal giovane nipote.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Sofferenza interiore, voglia di riappacificazione, desiderio di pace.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il regista sa bilanciare con maestria momenti delicati e passaggi ruvidi e violenti  come nella migliore tradizione coreana.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;A Park Su-min non importa riflettere sull’esistenza di Dio, o sulla sua assenza, che poi è il messaggio che trasmette questa pellicola, ma piuttosto riflettere su chi e soprattutto come, si riesca a raggiungere la pace interiore grazie all'incontro con Dio e superare la vergogna per aver commesso violenze e torture.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Un film dove vince il rimorso e l'incomunicabilità perché Dio non può dare giustizia, la violenza si.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Fabrizio L.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  -------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...a seguire terza parte&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3282148183800531577?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3282148183800531577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3282148183800531577&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3282148183800531577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3282148183800531577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/29-tff-reportage-di-parsec-fabrizio-e_16.html' title='29° TFF - Reportage  di Parsec, Fabrizio e Carmen'/><author><name>parsec</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06760465499422540920</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-eIAm21QsNJ0/Tx60z9_T4yI/AAAAAAAAAHM/s6GcV0pKwoc/s220/luci%2Bsubalpina.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PWR9nYOi3rk/Tutr_5Y6RNI/AAAAAAAAAHA/3oKXIFrxGto/s72-c/tff.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7851704524927911167</id><published>2011-12-16T16:25:00.006+01:00</published><updated>2011-12-16T16:46:05.840+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torino film festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi Torino'/><title type='text'>29° TFF - Reportage  di Parsec, Fabrizio e Carmen</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1° parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-F5ZZWZk0SO8/Tutk2lP1kQI/AAAAAAAAAFU/V3zswb5VSAI/s1600/29-TFF.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-F5ZZWZk0SO8/Tutk2lP1kQI/AAAAAAAAAFU/V3zswb5VSAI/s400/29-TFF.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686749843359633666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   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mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nove giorni di immersione nel cinema-cinema, quello del TFF che come da tradizione lascia pochissimo spazio a star e starlette  per concentrarsi sui film e le esigenze dell'affezionato pubblico che di anno in anno rinnova e decreta il successo della manifestazione diretta da Gianni Amelio. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un programma ricchissimo che oltre al concorso proponeva la retrospettiva su Altman, omaggiava Sion Sono e la biondissima Dorian Gray, recentemente scomparsa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricco anche il panorama delle anteprime con Mientras Duermes di Balaguerò, l'horror di Fresnadillo The Intruders, il nuovo di Woody Allen e la biografia rock di George Harrison di Martin Scorsese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Direttamente dal 29° Torino Film Festival il report degli inviati sul campo de &lt;b&gt;I Cinemaniaci&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Premi&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Miglior Film: A Annan Veg/Either Way di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson (Islanda 2011)&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Premio Speciale della Giuria: Ex aequo 17 Filles/17 ragazze di Delphine e Muriel Coulin (Francia 2011) e Tayeb, khalas, yalla/Ok, enough, goodbye di Rania Attieh e Daniel Garcia (Emirati Arabi Uniti/Libano 2011).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Miglior Attore: Martin Compston per Ghosted di Craig Viveiros (Regno Unito 2011). &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Miglior Attrice: Renate Krossner per Vergiss dein ende/Way home di Andreas Kannengiesser (Germania 2011). &lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Giuria&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt; Jerry Schatzberg (Presidente, USA), Michael Fitzgerald (USA), Valeria Golino (Italia), Brillante Mendoza (Filippine) e Hubert Niogret (Francia).&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;...................................................................................................................................................&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   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mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Film in concorso&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i&gt;WIN WIN - MOSSE VINCENTI (Usa 2011)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Regia: Tom McCarty&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Mike (Paul Giamatti), è un avvocato con il conto in rosso che nel tempo libero fa l'allenatore di una squadra di giovani lottatori.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Per sbarcare il lunario, senza rivelare nulla alla moglie Jackie (Amy R&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-MlYuA314RA0/Tutlk5Jz-fI/AAAAAAAAAFg/z-sgIBqNYTE/s1600/win-win.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 276px; height: 161px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-MlYuA314RA0/Tutlk5Jz-fI/AAAAAAAAAFg/z-sgIBqNYTE/s400/win-win.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686750638977055218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;yan), decide di assumere la custodia di Leo (Burt Young) per intascare l'assegno mensile pari a 1500 dollari.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Un giorno si presenta  Kyle ( &lt;/i&gt;&lt;i&gt;Alex Shaffer ), tormentato e problematico nipote dell'anziano, in fuga dalla madre tossicodipendente (Melanie Linskey).&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Kyle si rivela essere un ottimo lottatore, e risolleverà le sorti della debolissima squadra allenata da Mike.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ma quando la madre di Kyle, uscita dalla clinica per tossicodipendenti raggiungerà il figlio e il padre la vita della famiglia di Mike verrà sconvolta e gli eventi faranno precipitare l'avvocato in una situazione molto pericolosa per il suo futuro professionale.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Mosse Vincenti è forse l'ennesimo film sui quarantenni incapaci di gestire le difficoltà, mai abbastanza maturi per affrontare le situazioni difficili e che si rifugiano con &lt;/i&gt;&lt;i&gt;entusiasmo bambinesco in cose apparentemente futili. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il regista è bravo ad immergerci nella provincia americana, a deli&lt;/i&gt;&lt;i&gt;neare le psicologie dei personaggi e confezionare una buona commedia amara,  ma il suo lavoro, in alcuni tratti manca di anima e soprattutto dinamicità, ovvero, tutto quello che lo spettatore si aspetta, accade puntualmente.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ottimo, come sempre, Paul Giamatti.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Fabrizio L.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;......................................................................................................................&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i&gt;LE VENDEUR (Canada 2011)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Regia: Sèbastien Pilote&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-H6Q4AMXiEjY/TutmaM_QgvI/AAAAAAAAAFs/8gfehKkGYbw/s1600/Le%2BVendeur.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 180px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-H6Q4AMXiEjY/TutmaM_QgvI/AAAAAAAAAFs/8gfehKkGYbw/s400/Le%2BVendeur.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686751554834563826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Michel, è un vedovo vicino alla pe&lt;/i&gt;&lt;i&gt;nsione che vive in Quebec e lavora con successo presso una concessionaria di automobili.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il lavoro lo assorbe quasi completamente, unici momenti di svago, sono quelli che trascorre con la figlia e il nipotino.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Vite piatte, senza alcuno slancio, sguardi che si incrociano ma che non si incontrano, conoscenti ma non amici e tanti dettagli a raccontare una comunità che non può dirsi veramente tale.  &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Solitudine, rabbia, impotenza, la discesa all'inferno di una intera comunità raccontata con una certa grazia, ma infarcita da una inutile ruffianeria in fase di scrittura.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Fabrizio L.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;..........................................................................................................................................&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   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class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;In un momento di disperazione abbandona il marito e segue il misterioso vicino di casa sino ad una sperduta casa che si trova sul Mar Baltico.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Ad occuparsi del marito resta il figlio della coppia, ovviamente impreparato ad affrontare la situazione.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Stati d'animo che si sovrappongono per una storia cupa raccontata con mano delicata.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Il regista pur non privandoci di alcune scene piuttosto forti, non affonda i colpi, quasi a voler rispettare il dolore dei protagonisti.    &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Grande prova della protagonista Renate Krossner, giustamente premiata dalla giuria.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Fabrizio L.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;--------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12.0pt"&gt;....segue seconda parte&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7851704524927911167?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7851704524927911167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7851704524927911167&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7851704524927911167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7851704524927911167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/29-tff-reportage-di-parsec-fabrizio-e.html' title='29° TFF - Reportage  di Parsec, Fabrizio e Carmen'/><author><name>parsec</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06760465499422540920</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-eIAm21QsNJ0/Tx60z9_T4yI/AAAAAAAAAHM/s6GcV0pKwoc/s220/luci%2Bsubalpina.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-F5ZZWZk0SO8/Tutk2lP1kQI/AAAAAAAAAFU/V3zswb5VSAI/s72-c/29-TFF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5369335840788907829</id><published>2011-12-15T08:09:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T08:09:00.722+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 16 dicembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Finalmente la felicità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Finalmente la felicità)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Leonardo Pieraccioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Gatto con gli stivali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Puss In Boots)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Chris Miller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le Idi di Marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Ides of March)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: George Clooney&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sherlock Holmes - Gioco di ombre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Sherlock Holmes: A Game of Shadows)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Giallo, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Guy Ritchie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vacanze di Natale a Cortina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Vacanze di Natale aCortina)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Neri Parenti&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5369335840788907829?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5369335840788907829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5369335840788907829&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5369335840788907829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5369335840788907829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/film-in-sala-dal-16-dicembre-2011.html' title='Film in sala dal 16 dicembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4796946242661325713</id><published>2011-12-13T17:46:00.004+01:00</published><updated>2011-12-14T08:27:16.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>The artist</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sentieriselvaggi.it/public/articoli/44281/Images/artist.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 455px; height: 252px;" src="http://www.sentieriselvaggi.it/public/articoli/44281/Images/artist.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;i&gt;THE ARTIST&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel  voler dare resoconto obiettivo di un film  come “The Artist”  lo  scriba si trova di fronte diversi  problemi.  In  primo luogo quello di  dover parlare di un opera che prima della mente  colpisce il cuore per la  carica di nostalgia che la storia di George  Valentine un star del muto  caduto in disgrazia con l’avvento del cinema  sonoro si porta con sé.  &lt;br /&gt;Successivamente, la componente cinefila legata  ad un film che si piazza  nel guado del cinema che fu, quello dei  Douglas Fairbanks e di Rodolfo  Valentino, con le sue ingenuità ma anche  con lo freschezza delle cose  che sono appena nate. Ed infine, non meno  importante, con l’esagerata  empatia di un attore sbucato dal nulla,  almeno per chi non è francese,  ed in un giro di pellicola capace di  imprimersi nella pelle dello  spettatore. &lt;br /&gt;L’intero bagaglio  cinematografico, con i suoi sogni e le  sue cadute  sono infatti  racchiuse in un film che similmente al modello  ispiratore, rinuncia   alla modernità  per riprodurre la purezza del  cinema muto. &lt;br /&gt;Con il suono  a commentare le immagini sullo schermo ed i  dialoghi riassunte più nel  volto degli attori che nei dialoghi riportati  negli appositi pannelli,  “The Artist” riesce nel miracolo di fermare le  lancette del tempo  facendoci  ridere ed anche  piangere sulle  modulazioni dello sguardo,  sulla capacità di far parlare il corpo,   quello atletico e sfrontato di  &lt;strong&gt;Jean Dujardin&lt;/strong&gt;, affiancato dalla  muliebrità sbarazzina di &lt;strong&gt;Bérénice Bejo&lt;/strong&gt;, una spalla capace di reggerne il  confronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Un operazione dalla riuscita tutt’altro che scontata, non solo per l’anacronismo della confezione, a rischio per la tendenza in uso di   sacrificare i contenuti della storia alla cornice generale che in questo   caso prevedeva non solo  la ricostruzione di un periodo storico,  quello  dell’America a cavallo degli anni 20’ e 30’, ma anche del &lt;em&gt;cotè&lt;/em&gt;  iconografico di un industria cinematografica notevolmente cambiata  sotto  il  profilo produttivo, ma rimasta inalterata nella creazione dei  suoi  miti. &lt;br /&gt;Un pericolo scampato per l’abilità del regista di far  coincidere  la storia con il mito, la ricostruzione dell’epoca con la  sua  rappresentazione. &lt;br /&gt;Elementi destinati a convivere nel parallelismo  tra la  grande crisi economica che attraversò il paese, e quella  artistica e  personale dell’attore senza lavoro e costretto  all’indigenza, nella  sovrapposizione tra l'ottimismo di un arte ancora  giovane e la rinascita  che  porterà l’artista a risollevarsi dalle sue  disgrazie accettando di  mettere da parte il proprio orgoglio per  aprirsi all’aiuto di chi, la  ragazza di cui in qualche modo aveva  promosso la carriera, l’ha  sostituito nell’immaginario popolare. &lt;br /&gt;Il  cinema, quello vero, è  celebrato nel  bianco e nero di una fotografia  smagliante ed accaldata,  nella maestosità patrizia degli &lt;em&gt;studios&lt;/em&gt;, nel buio delle sale riempite  dal pubblico trepidante, nell’ansia dei  set in attesa del prossimo  ciack.  &lt;br /&gt;E poi attraverso  la performance di  un attore in stato di   grazia, sempre in bilico tra lo charme del  tombeur de femme, capace di  conquistare una donna con il magnetismo  dello sguardo, e l’istrionismo  del guitto di lunga gavetta, abile nel  ballo – strepitosa la chiusa  finale a celebrare la coppia Fred Astaire e  Ginger Roger con un tip tap  eseguito in coppia con l’altrettanto  disinvolta Bejo – così come in un  avanspettacolo di finezza sopraffina  riassunto in modo esemplare nella  guasconeria con cui Valentine attira  su di sé le attenzioni del pubblico al termine di una proiezione . &lt;br /&gt;E’ lui insieme ad un regista, &lt;strong&gt;Michel Hazanavicius&lt;/strong&gt;, capace  di  annullare il tempo amalgamando un caleidoscopio di invenzioni, straordinaria quello dell’incubo del protagonista per lo straniamento   prodotto dall’improvvisa irruzione del sonoro in un esistenza abituata a   farne a meno, e di citazioni, a consentire al film di entrare nella lista degli indimenticabili. In tempi come questi una rarità da non   lasciarsi sfuggire.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4796946242661325713?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4796946242661325713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4796946242661325713&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4796946242661325713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4796946242661325713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/artist.html' title='The artist'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1327612521808399997</id><published>2011-12-12T06:53:00.002+01:00</published><updated>2011-12-14T08:28:50.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Real Steel- Cuori d'acciaio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://antoniogenna.com/wp-content/uploads/2011/11/RealSteel.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 297px; height: 425px;" src="http://antoniogenna.com/wp-content/uploads/2011/11/RealSteel.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Real Steel" è  un film circoscritto all'interno di un universo  maschile. Anche il  robot, Atom, nelle sue caratteristiche morfologiche e  di potenza non  sembra fare eccezione. Con lui ci sono  un padre ed un  figlio, costretti  a condividere la vita dopo l’improvvisa morte della  madre. Amore a  tempo determinato, quanto basta per aspettare il ritorno  dei parenti, al  quale il piccolo è stato affidato per indisponibilità  paterna. A rompere gli indugi la necessità di guadagnarsi da vivere  attraverso  gli incontri di Robot boxe, la disciplina che nel 2020 ha  sostituito  gli esseri umani con le macchine. Ad attenderli  ci sarà  addirittura  la  scalata al titolo mondiale, con la possibilità di  affrontare  l’invincibile detentore.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Costruito su una  progressione che assomiglia ad un videogioco, con   difficoltà destinate a crescere con il passare dei minuti, e caricato di   un immaginario che fa coincidere il riscatto sportivo con quello   personale, alla maniera di film come &lt;strong&gt;Rocky&lt;/strong&gt; ed ancor più &lt;strong&gt;Over the top - &lt;/strong&gt;ricordato   da vicino non solo nella replica del contesto familiare, anche lì   privato della figura materna, ma anche per le somiglianza tra i   personaggi interpretati in questo da  &lt;strong&gt;Hugh Jackman&lt;/strong&gt; ed allora da&lt;strong&gt; Silvester Stallone&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;Real Steel&lt;/strong&gt;  aspira ad essere qualcosa di più rispetto ad un intrattenimento al   passo con le mode del momento, quella dei  robot mutaforme alla maniera   dei  &lt;strong&gt;Transformers&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; Prodotto da &lt;strong&gt;Steven Spielberg&lt;/strong&gt; ed ispirato ad un racconto di &lt;strong&gt;Tim Matheson&lt;/strong&gt;  (I’m legend), il film è in realtà un storia di formazione  che,   attraverso le difficoltà ed anche  i pericoli che padre e figlio si   troveranno ad affrontare, riesce a parlaci della precarietà dei rapporti   familiari, ma anche della possibilità del singolo di cambiare la   propria vita. Lasciando che lo spettacolo faccia il suo corso in maniera   routinaria nei combattimenti che scandiscono la strada di  avvicinamento  all'incontro decisivo, il regista &lt;strong&gt;Shawn Levy&lt;/strong&gt;   si  preoccupa di costruire un contraltare psicologico ed emozionale   lavorando sulle performance attoriali  e sull’empatia dei personaggi.&lt;br /&gt;Ed è proprio la capacità di rendere credibile  la progressiva presa  di  coscienza del padre rispetto alle proprie responsabilità,  e nel   bisogno d’amore soddisfatto dal bambino nel rapporto con  il robot, da   lui  trasformato in un compagno di giochi - ad un certo punto  la   macchina da presa soffermandosi sul primo piano di Atom sembra quasi   adombrare l'ipotesi di una coscienza - a ristabilire gli equilibri di un   prodotto che accontenta anche il cuore. In questo senso il film riesce   anche a supplire l’impiego ridotto della componente femminile ed in   particolare di &lt;strong&gt;Evangeline Lilly&lt;/strong&gt;, ancora alla ricerca di   una dimensione cinematografica e qui impegnata in una performance   ridotta a poche battute. Nulla a che vedere con quelle  ben più corpose   dei suoi colleghi, impegnati a dar fondo alle proprie risorse, anche   fisiche, offerte dai  rispettivi ruoli. Il finale lascia intendere   ulteriori seguiti.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su Roma giorno e notte.it&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1327612521808399997?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1327612521808399997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1327612521808399997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1327612521808399997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1327612521808399997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/real-steel-cuori-dacciaio.html' title='Real Steel- Cuori d&apos;acciaio'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1050712288419750259</id><published>2011-12-09T14:40:00.001+01:00</published><updated>2011-12-10T14:46:34.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torino film festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi Torino'/><title type='text'>MOSSE VINCENTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://m2.paperblog.com/i/67/673760/mosse-vincenti-win-win-L-i0NlZl.jpeg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://m2.paperblog.com/i/67/673760/mosse-vincenti-win-win-L-i0NlZl.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; MOSSE VINCENTI &lt;br /&gt;Trama:  Mike, avvocato con famiglia a carico è in grossa crisi economica.&lt;br /&gt;Mike (Paul Giamatti), è un avvocato con il conto in rosso che nel tempo libero fa l'allenatore di una squadra di giovani lottatori.&lt;br /&gt;Per sbarcare il lunario, senza rivelare nulla alla moglie Jackie (Amy Ryan), decide di assumere la custodia di Leo (Burt Young) per intascare l'assegno mensile pari a 1500 dollari.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Un giorno si presenta  Kyle ( Alex Shaffer ), tormentato e problematico nipote dell'anziano, in fuga dalla madre tossicodipendente (Melanie Linskey).&lt;br /&gt;Kyle si rivela essere un ottimo lottatore, e risolleverà le sorti della debolissima squadra allenata da Mike.&lt;br /&gt;Ma quando la madre di Kyle, uscita dalla clinica per tossicodipendenti raggiungerà il figlio e il padre, la vita della famiglia di Mike verrà sconvolta e gli eventi faranno precipitare l'avvocato in una situazione molto pericolosa per il suo futuro professionale.&lt;br /&gt;Mosse Vincenti è l'ennesimo film sui quarantenni incapaci di gestire le difficoltà, mai abbastanza maturi per affrontare le situazioni difficili e che si rifugiano con entusiasmo bambinesco in cose apparentemente futili, con l'aggiunta, attualissima, della crisi economica in cui ogni mezzo per racimolare denaro indirizza le relazioni tra le persone. &lt;br /&gt;Thomas McCarthy è tra i registi indie americani più talentuosi  ed è bravo ad immergerci nella provincia americana, a delineare le psicologie dei personaggi e confezionare una buona commedia amara,  ma il suo lavoro, in alcuni tratti, manca di anima e soprattutto dinamicità, ovvero, tutto quello che lo spettatore si aspetta, accade puntualmente.&lt;br /&gt;Ottimo, come sempre, Paul Giamatti.&lt;br /&gt;In concorso al 29° Torino Film Festival.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1050712288419750259?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1050712288419750259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1050712288419750259&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1050712288419750259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1050712288419750259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/mosse-vincenti.html' title='MOSSE VINCENTI'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7309929730333255862</id><published>2011-12-08T08:16:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T08:16:00.128+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 9 dicembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Almanya - La mia famiglia va in Germania&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Almanya - Willkommen in Deutschland)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania&lt;br /&gt;REGIA: Yasemin Samdereli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ligabue - Campovolo 2.0&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Ligabue - Campovolo 2.0)&lt;br /&gt;GENERE: Documentario, Musicale&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cambio vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Change-Up)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: David Dobkin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mosse vincenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Win Win)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Thomas McCarthy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Artist&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Artist)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico, Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Michel Hazanavicius&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7309929730333255862?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7309929730333255862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7309929730333255862&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7309929730333255862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7309929730333255862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/film-in-sala-dal-9-dicembre-2011.html' title='Film in sala dal 9 dicembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5618422888980569295</id><published>2011-12-07T17:44:00.005+01:00</published><updated>2011-12-14T08:31:24.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>1921- Il mistero di Rookford</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.tuttogratis.it/628X0/cinema/tuttogratis/it/news/wp-content/uploads/2011/12/1921-Il-mistero-di-Rockford-trailer-del-film-con-Rebecca-Hall.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 628px; height: 373px;" src="http://static.tuttogratis.it/628X0/cinema/tuttogratis/it/news/wp-content/uploads/2011/12/1921-Il-mistero-di-Rockford-trailer-del-film-con-Rebecca-Hall.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;1921- Il mistero di Rookford&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente la cosa più evidente è la distanza.  Della protagonista,  una donna che nasconde il proprio dolore in uno  scetticismo  pragmatico, fatto di impostori da smascherare e tesi da  confutare – Florence è una cacciatrice di fantasmi - dai suoi  interlocutori, faticosamente ma comunque calati anima e corpo nelle  credenze da cui lei li vuole liberare, tra il paesaggio urbano della  Londra di inizio 900 da cui prende le mosse la vicenda, e quello brumoso di Rookford dove si trova l’istituto per orfani in cui la protagonista cercherà di  confutare la connessione  tra la morte di un bambino e le apparizioni di  una misteriosa presenza. Ma soprattutto nello iato tra la conferme   inseguite da Florence con il pretesto dell’indagine e la verità che  invece verrà a scoprire come conseguenza di quell’azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mezzo, tra l’inizio e la fine c’è una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ghost story&lt;/span&gt;  sviluppata secondo  i canoni del genere a cominciare dalla cornice in cui si svolge la  vicenda, il countryside inglese tradizionalmente depositario di una  cultura  abituata a confrontarsi con  il soprannaturale , d’altronde  l’inventore del romanzo gotico Horace Walpole era proprio di quelle  parti, l’ambientazione, una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;haunted house&lt;/span&gt;  identificata con la  residenza di un antica e nobile famiglia inglese, corredata di tutti gli accessori del caso, dal fantasma opportunamente  dilazionato per meglio  spaventare, agli interni dislocati in modo da conservare sempre una  bella dose di mistero, ed un’eroina attrezzata  di  tutto punto – i  marchingegni per acciuffare l’ineffabile disturbatore  hanno la capacità  di valorizzare una modernità d’altri tempi – e dal carattere di ferro, quasi un'antesignana della Ellen Ripley di "Alien"&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Indispensabili per organizzare le spettacolo, questa caratteristiche  non servirebbero  allo  scopo,  in un film del  genere riferibile  esclusivamente al tasso di spavento ed adrenalina provocato allo  spettatore, se in cabina di regia non ci fosse un regista capace di  saperle amalgamare. &lt;br /&gt;Ed è proprio l’equilibrio delle dosi, di ciò che  appartiene al fantastico, nelle sue fantasmagoriche manifestazioni, e di  quello che invece rappresenta il fattore umano, la costruzione  psicologica dei personaggi ed il plausibile sviluppo delle loro azioni,  ad assicurare il funzionamento di un film che è anche la storia di un  umanità ripiegata in un dolore sordo e paralizzante. &lt;br /&gt;Nick Murphy lavora  in economia, un'unica location ed effetti speciali ridotti al minimo nell'intenzione di agire sull’inconscio dello spettatore, alternando la  stilizzazione delle immagine (la fotografia desaturata con prevalenza di  grigi e neri e la capacità di comporre l’inquadratura valorizzando il  rapporto tra lo spazio e le figure) con riprese attaccate al volto della  protagonista per restituirne le emozioni. &lt;br /&gt;Per Rebecca Hall, attrice  versatile ed alquanto sfumata, il ruolo di Florence potrebbe essere  quello della definitiva consacrazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5618422888980569295?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5618422888980569295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5618422888980569295&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5618422888980569295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5618422888980569295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/1921-il-mistero-di-roockford.html' title='1921- Il mistero di Rookford'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3804038110185918927</id><published>2011-12-06T07:35:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T07:35:00.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>MIRACOLO A LE HAVRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-P_xo7nrY9r8/Ttze5QCvhMI/AAAAAAAAARk/FkFSGRJIxjk/s1600/Miracolo-a-Le-Havre_cover-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-P_xo7nrY9r8/Ttze5QCvhMI/AAAAAAAAARk/FkFSGRJIxjk/s320/Miracolo-a-Le-Havre_cover-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661904975103170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; MIRACOLO A LE HAVRE  &lt;br /&gt;regia di Aki Kaurismaki&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lustrascarpe Marcel Marx (Andrè Wilms) vive di stenti con l'amata moglie Arletty (Kati Outinen) in un poverissimo quartiere di Le Havre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il ricovero in ospedale della moglie, a cui viene diagnosticato un tumore, Marcel incontra l'impaurito Idrissa (Blondin Miguel) ,un ragazzino del Gabon fuggito dal suo Paese su un container per raggiungere la madre che vive a Londra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapendo che il ragazzino è ricercato dalla polizia, Marcel decide di nasconderlo nella sua casa chiedendo l'aiuto degli altri abitanti del quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La denuncia di un vicino di casa metterà nei guai il generoso lustrascarpe.&lt;br /&gt;Clochard, perdenti, diseredati, ultimi, taverne fumose, bar di periferia, squallide botteghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;I personaggi e i luoghi del cinema tabagista ed alto tasso alcoolico del maestro finlandese tornano, dopo quasi un lustro, in questa pellicola ambientata in Normandia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cinema splendidamente surreale di Kaurismaki vira sulla favola senza rinunciare a raccontare storie dense di dramma e solitudine con l'aggiunta (questa è la grande novità) della speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro del racconto ci sono gli argomenti classici del regista : il lavoro, lo sfruttamento, l’emarginazione, le lotte di classe, la povertà, la dignità degli ultimi.&lt;br /&gt;La maturità e la consapevolezza linguistica di Kaurismaki,  le geometrie che soffocano gli statici protagonisti nell'inquadratura e la stilizzazione estrema, impressionano per forza ed efficacia e fanno di Miracolo a Le Havre un film maturo e pregno di indignazione, che il regista finlandese racconta con tono sommesso, sguardo poetico e soprattutto senza traccia di buonismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente con Miracolo a Le Havre, la maniera di fare cinema di Kaurismaki raggiunge l'esempio più alto; i dialoghi sono ridotti al minimo, i personaggi non hanno nessuna vigoria fisica e sono, se possibile, ancora più statici del solito, tanto da sembrare in parecchie inquadrature attori di fotoromanzi, con lo spettatore che attende da un momento all'altro la comparsa della nuvoletta con impressa la scritta della frase pronunciata.   &lt;br /&gt;Che a Kaurismaki questo mondo non piaccia granché e che riponga pochissima speranza nel genere umano è cosa risaputa, ma in questa pellicola, l'autore scandinavo lascia spazio alla speranza o meglio al miracolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un miracolo (una rivoluzione) da affidare al suo protagonista (che non a caso si chiama Marx), e i suoi amici ,che pur passando ore a bere e fumare in squallidi bar, al momento opportuno, sanno benissimo con chi schierarsi senza tentennare un attimo, perfettamente coscienti delle sembianze del nemico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente imperdibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HXF0gnm8_5g/TtzezNrlK5I/AAAAAAAAARM/PqgHeWJF9VU/s1600/ml8.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HXF0gnm8_5g/TtzezNrlK5I/AAAAAAAAARM/PqgHeWJF9VU/s320/ml8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661801261869970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-23tmie9wbHw/TtzewBFKxZI/AAAAAAAAARA/b9frivGCybw/s1600/ml7.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-23tmie9wbHw/TtzewBFKxZI/AAAAAAAAARA/b9frivGCybw/s320/ml7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661746339923346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HHuC5tiUWX8/Ttzes0qyL5I/AAAAAAAAAQ0/Efg_FWTdU8A/s1600/ml6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HHuC5tiUWX8/Ttzes0qyL5I/AAAAAAAAAQ0/Efg_FWTdU8A/s320/ml6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661691468427154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-pc2xeWY1apM/TtzeqK1Rt7I/AAAAAAAAAQo/pRuRTj6oMXc/s1600/ml5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-pc2xeWY1apM/TtzeqK1Rt7I/AAAAAAAAAQo/pRuRTj6oMXc/s320/ml5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661645878409138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gxDz6JW--Cw/TtzenNklIYI/AAAAAAAAAQc/JheW-WoA7QU/s1600/ml4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gxDz6JW--Cw/TtzenNklIYI/AAAAAAAAAQc/JheW-WoA7QU/s320/ml4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661595074077058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-H9nN5DeSNCc/TtzekRbymiI/AAAAAAAAAQQ/3kBMipJUHrA/s1600/ml3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-H9nN5DeSNCc/TtzekRbymiI/AAAAAAAAAQQ/3kBMipJUHrA/s320/ml3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661544571345442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-6KFChuWJX8g/TtzehIBXOaI/AAAAAAAAAQE/NHxumqVz4tc/s1600/ml2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-6KFChuWJX8g/TtzehIBXOaI/AAAAAAAAAQE/NHxumqVz4tc/s320/ml2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661490504972706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-mCtiDedJ8NM/TtzeejsG9mI/AAAAAAAAAP4/c0eVQy81RwU/s1600/ml1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mCtiDedJ8NM/TtzeejsG9mI/AAAAAAAAAP4/c0eVQy81RwU/s320/ml1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661446392411746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6tN9lsjZHpU/TtzebUIHpzI/AAAAAAAAAPs/NjEbTwgpKrc/s1600/aki.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6tN9lsjZHpU/TtzebUIHpzI/AAAAAAAAAPs/NjEbTwgpKrc/s320/aki.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682661390675322674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3804038110185918927?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3804038110185918927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3804038110185918927&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3804038110185918927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3804038110185918927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/miracolo-le-havre.html' title='MIRACOLO A LE HAVRE'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-P_xo7nrY9r8/Ttze5QCvhMI/AAAAAAAAARk/FkFSGRJIxjk/s72-c/Miracolo-a-Le-Havre_cover-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7618412925016633779</id><published>2011-12-01T08:13:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T08:13:00.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 2 dicembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1921 - Il mistero di Rookford&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Awakening)&lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Nick Murphy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cani di paglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Straw Dogs)&lt;br /&gt;GENERE: Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Rod Lurie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il giorno in più&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Il giorno in più)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Massimo Venier&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La cosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Thing)&lt;br /&gt;GENERE: Fantascienza, Horror&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Matthijs van Heijningen Jr.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le nevi del Kilimangiaro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Les neiges du Kilimandjaro)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Robert Guediguian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lo schiaccianoci 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Nutcracker in 3D)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Musical, Fantasy, Family&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, Ungheria&lt;br /&gt;REGIA: Andrei Konchalovsky&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Midnight in Paris&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Midnight in Paris)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Romantico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Woody Allen&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Napoletans&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Napoletans)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Luigi Russo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7618412925016633779?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7618412925016633779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7618412925016633779&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7618412925016633779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7618412925016633779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/12/film-in-sala-dal-2-dicembre-2011.html' title='Film in sala dal 2 dicembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-73933234004360905</id><published>2011-11-29T06:31:00.003+01:00</published><updated>2011-12-14T08:33:02.826+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>Midnight in Paris</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.thebestfilms.net/wp-content/uploads/2011/04/Woody-Allens-Midnight-In-Paris-Official-Trailer-and-Poster.png"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 344px; height: 302px;" src="http://www.thebestfilms.net/wp-content/uploads/2011/04/Woody-Allens-Midnight-In-Paris-Official-Trailer-and-Poster.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’americano in terra straniera è stato un tema  che ha attraversato la letteratura di quelle parti, ed anche il cinema  non ha disdegnato l’argomento, traendolo a sua volta dalla pagina  scritta oppure reinventandolo a secondo delle diverse esigenze. Fatto  sta che l’incursione di Woody Allen a Parigi con una coppia di turisti  in viaggio di piacere e di lavoro, se è vero che il personaggio  principale è uno sceneggiatore in cerca di spunti per la stesura del suo  primo romanzo, pur essendo in linea con il cineturismo del regista  americano non è una novità sul piano cinematografico, per la presenza di  un altro film omaggio come &lt;em&gt;Tutti dicono i love you&lt;/em&gt;, ambientato quasi interamente nella capitale francese.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Trattandosi di Woody Allen c’era comunque la speranza di una boccata  d’aria fresca, non fosse altro per l’effervescente fantasia a cui ci ha  abituato il regista di &lt;em&gt;Manhattan&lt;/em&gt;. Ed invece, partendo da uno  spunto interessante, basato su quel misto di nostalgia e fascinazione  per un tempo, la belle epoque, ed una generazione, quella cosidetta  “perduta”, tanto irripetibili quanto agognate da chiunque associ la  creazione artistica all’esistenza bohemiene, &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt;  si risolve con una storia divisa in due parti, quella reale, al seguito  della coppia e delle sue differenze temperamentali, e quella fantastica,  vissuta dal novello romanziere che allo scoccare della mezzanotte si  ritrova magicamente immerso nella ronda culturale che attraversò la  Parigi a cavallo degli anni 20/30. E se la prima assume subito una  funzione comprimaria, preparando personaggio e spettatore ad una  meraviglia che nasce anche dallo scarto con la prosaicità della vita  ordinaria, è la seconda a non reggere il confronto con le aspettative di  chi guarda. &lt;br /&gt;Lo stupore di Gil (intrepretato da un Clive Owen in  versione intellettuale), condiviso per i primi momenti, diventa  successivamente un giochino prevedibile per la sfilata di  personaggi/cameo, intepretati dall’attore di turno con performance  mimetiche vicine alla maniera (si pensi al Dalì di Adrian Brody ma anche  all’Hemingway di Corey Stoll ma si potrebbe continuare) il cui solo  pregio è quello di ricordarci la prolificità di una stagione artistica  irripetibile, ma che lascia l'amaro in bocca sul piano complessivo, per  un allestimento che non va oltre l’aneddoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a questo si aggiunge anche la meccanicità con cui le due dimensioni  di intersecano fra loro, risolta dal passaggio che Gil riceve di volta  in volta dalla star di turno, si capisce come &lt;em&gt;Midnight in Paris&lt;/em&gt;  non sia in grado di sostenere la meraviglia dell’incipit. Un Allen al  lumicino quindi, nonostante il ritorno a tempi più personali come quello  dell’artista incompreso e frustrato, sempre alla ricerca di una dignità  e di un accettazione di cui sente la mancanza, ma soprattutto della  dicotomia tra la vita sognata e quella reale. Una versione che magari  accontenterà il box office mai così generoso nei suoi confronti, ma che  non mancherà di lasciare indifferenti, e questo sia detto senza  commettere atti di lesa maestà nei confronti di un autore  impareggiabile.&lt;br /&gt;(&lt;strong&gt;pubblicata su Roma giorno e notte.it&lt;/strong&gt;)&lt;/p&gt;                                                   &lt;input name="item_id" value="584317" type="hidden"&gt;  &lt;input name="item_class" value="opinione" type="hidden"&gt;  &lt;input name="giudizio" value="" type="hidden"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-73933234004360905?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/73933234004360905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=73933234004360905&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/73933234004360905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/73933234004360905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/midnight-in-paris.html' title='Midnight in Paris'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8750971572914853342</id><published>2011-11-25T09:11:00.002+01:00</published><updated>2011-11-25T09:20:22.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Scialla (stai sereno)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.blogo.it/cineblog/Sciallavipiaciuto.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 586px; height: 537px;" src="http://static.blogo.it/cineblog/Sciallavipiaciuto.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bruno e Luca sono costretti ad una convivenza ravvicinata. Lui è un uomo  disilluso che ha smesso di insegnare ed ora fà il ghost writer di  autobiografie di personaggi dello spettacolo, l'altro uno studente di  liceo un pò svogliato e con la fissa della box. Inizialmente ciò che li  unisce è la simpatia di chi riconosce  nell'altro una persona fuori  dagli schemi, successivamente la scoperta di essere padre e figlio.  Francesco Bruni esordisce con una storia che in parte riprende luoghi  già affrontati come sceneggiatore dei film di Daniele Virzì: Roma  innanzitutto, indagata nella sua dimensione gergale e giovanile  (Caterina và in città)  e poi il senso di sconfitta sparso a piene mani  tra i personaggi della storia (N- Io e Napoleone) e della finzione, ed  anche una certa contrapposizione tra cultura alta e bassa, qui  raffigurata dalla figura dell'attempato protagonista alle prese con un  mondo che può fare a meno dei libri e delle scuole, come quello di Tina,  la pornostar di cui Bruno si sta occupando, felicemente di successo per  ragioni diametralmente opposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diviso in un prima e dopo generato dalla scoperta del legame  famigliare, Scialla è un film sull'importanza dei valori familiari,  inizialmente negati dalla deriva esistenziale di Bruno, refrettario a  qualsiasi contatto che non sia giustificato da motivi mercantili (le  svogliate ripetizioni rifilate a studenti poco interessati) e poi  ribaditi dal risveglio affettivo e dalla vigoria fisica con cui lo  stesso  inizierà ad occuparsi dell'istruzione del figlio. Motivi che  Bruni traduce con una velata malinconia che si stempera in momenti di  lirismo metropolitano, come quelli in cui la telecamera segue gli  spostamenti cittadini dei protagonisti in sella al motociclo (Moretti  docet), oppure in una serie di situazioni, tra l'ironico ed il  divertente, come quelle relative alle conversazioni tecniche in cui la  pornostar spiega allo scrittore i segreti del mestiere, oppure agli  sfottò tra il professore ed padroni del bar da lui frequentato. Il  rischio è quello di ridurre il mondo ad un aneddoto, cosa che a volte  succede (i siparietti con il bidello che non perde occasione di  ricordare a Luca l'esatta definizione del suo lavoro, oppure il boss a  cui Luca ruba la droga che obbliga i suoi scagnozzi a serate da  cineforum con la visione di film come "I 400 colpi"); di fare un  apologia su una generazione, quella sessantottina, rappresentata da  Bruno, colpevole di non saputo dare seguito ai propri ideali,  ma  comunque da salvare per averci almeno creduto. Peccati veniali  riscattati ampiamente da un umanita profusa a piene mani nel personaggio  di Bruno, a cui Bentivoglio dona un amabilità sgualcita ma  assolutamente sincera, interamente risolta da una recitazione che negli  ultimi film stava diventando un cliche e che qui invece si riscalda con  il fuoco della vita. Non gli è da meno l'esordiente Scicchitano, l'altro  esordiente del film.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8750971572914853342?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8750971572914853342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8750971572914853342&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8750971572914853342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8750971572914853342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/scialla-stai-sereno.html' title='Scialla (stai sereno)'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4661280174434367608</id><published>2011-11-24T09:24:00.002+01:00</published><updated>2011-11-24T09:24:00.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>UNA SEPARAZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-aHYBzB0STHM/TstO-OMXZlI/AAAAAAAAAPc/zTOCoYvGbd8/s1600/separazione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-aHYBzB0STHM/TstO-OMXZlI/AAAAAAAAAPc/zTOCoYvGbd8/s320/separazione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677718586099459666" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;UNA SEPARAZIONE &lt;br /&gt;regia di Asghar Faradhi&lt;br /&gt;(Iran 2010)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Siamo nell' Iran dei nostri giorni. Simin (Leila Hatami) ha deciso di separarsi dal marito Nader (Peyman Moaadi).&lt;br /&gt;La donna, già in possesso del permesso di espatrio, ha intenzione di  lasciare il Paese con la figlia, l’uomo però, non vuole abbandonare il padre (Ali-Asghar Shahbazi) malato di Alzheimer.&lt;br /&gt;Quando Simin si trasferisce dalla madre, Nader assume Razieh (Sareh Bayat), donna molto religiosa, per assistere il genitore malato.&lt;br /&gt;Ogni volta che ci si trova davanti ad una recensione di un film iraniano, ci si imbatte nella solita frase: "..il regista è bravo ad aggirare la censura.." cosa che, sono sicuro, è capitato anche nel caso di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una Separazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;La mia domanda è: perché il cinema iraniano deve essere obbligatorimente politico-rivoluzionario-antiregime? perché non può essere semplicemente buon cinema?&lt;br /&gt;Buon cinema come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una Separazione&lt;/span&gt; di Asghar Faradhi che, nonostante lo si voglia inquadrare nel solito clichè, non è un film che tratta questioni apertamente politiche e quindi, il suo autore non ha bisogno di inventare stratagemmi o compiere un triplo carpiato per aggirare le maglie della censura.&lt;br /&gt;Faradhi, costruisce il suo film con i volti, i gesti e soprattutto le parole.&lt;br /&gt;Il regista iraniano è bravo a cambiare continuamente punto di vista su quanto accade e ogni volta che si presenta la possibilità di un qualsiasi svelamento, fa marcia indietro, alimentando la curiosità dello spettatore che già è stato privato della visione dell'evento cruciale della storia che ha avuto luogo fuori campo.&lt;br /&gt;Una Separazione, in alcuni frangenti, potrà sembrare eccessivamente dilatato, anche se mai noioso.&lt;br /&gt;Da vedere e rivedere (e ascoltare) due sequenze: quella iniziale, dove l'inquadratura è una soggettiva del giudice delegato a decidere sull'istanza di separazione, e quella rigurdante la telefonata che la badante effettua presso l'ufficio preposto per chiedere se può cambiare la biancheria intima all'anziano che assiste.&lt;br /&gt;Film trionfatore all’ultimo festival di Berlino dove oltre all’Orso d’Oro come miglior film, ha anche vinto quelli d’argento eccezionalmente assegnati all'intero cast maschile e femminile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una separazione&lt;/span&gt; è film prezioso assolutamente da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4661280174434367608?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4661280174434367608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4661280174434367608&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4661280174434367608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4661280174434367608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/una-separazione.html' title='UNA SEPARAZIONE'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-aHYBzB0STHM/TstO-OMXZlI/AAAAAAAAAPc/zTOCoYvGbd8/s72-c/separazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1078077188946452591</id><published>2011-11-24T08:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T08:36:00.239+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 25 novembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anche se è amore non si vede&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Anche se è amore non si vede)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Salvatore Ficarra, Valentino Picone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Happy Feet 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Happy Feet Two)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Australia&lt;br /&gt;REGIA: George Miller (II)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Inti-Illimani: Dove cantano le nuvole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Donde las nubes cantan - Inti-illimani)&lt;br /&gt;GENERE: Documentario, Musical&lt;br /&gt;ANNO: 2007&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Francesco Cordio, Paolo Pagnoncelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Miracolo a le Havre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Le Havre)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, Francia, Finlandia&lt;br /&gt;REGIA: Aki Kaurismäki&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Real Steel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Real Steel)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Drammatico, Fantascienza&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Shawn Levy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tower Heist: colpo ad alto livello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Tower Heist)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Brett Ratner&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1078077188946452591?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1078077188946452591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1078077188946452591&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1078077188946452591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1078077188946452591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/film-in-sala-dal-25-novembre-2011.html' title='Film in sala dal 25 novembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2772151749297888522</id><published>2011-11-21T23:35:00.006+01:00</published><updated>2011-11-23T08:53:31.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>Tower heist</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm7.static.flickr.com/6034/6310600617_ee6f836e42.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 350px; height: 500px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6034/6310600617_ee6f836e42.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Tower heist&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra Commedia ed action movie, il nuovo film di Brett Ratner è un puzzle di icone e  situazioni cinematografiche: la struttura innanzitutto, imperniata su un colpo impossibile, quello architettato dagli impiegati di un lussuoso  condominio (The Tower) ai danni di un losco finanziere che si è  impossessato dei loro risparmi. &lt;br /&gt;E poi il suo sviluppo, suddiviso in tre parti con un prologo utilizzato come introduzione ed amalgama dei personaggi seguito dalla pianificazione e dallo svolgimento della rapina. &lt;br /&gt;Ad idearlo è Josh Kovacs, un ottimo Ben Stiller, leader per caso di una banda di improvvisati malviventi a cui si aggrega in qualità di consulente Slide (Eddie Murphy), appena uscito di prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il modello di riferimento è quello di "Ocean Eleven", ripreso  nell'apparente improvvisazione di un meccanismo, fuori e dentro al film, perfettamente oliato, ma anche in uno sviluppo che non perde mai di  vista il ritmo, scandito non solo dall'obiettivo del regista sempre aperto ad evitare situazioni claustrofobiche con aperture che  evidenziano lo spazio della scena e la coralità dell'azione, ma anche da  una sceneggiatura capace di alternare i toni - dalle spacconerie di  Eddy Murphy all'esistenzialismo della poliziotta disillusa interpretata da Tèa Leoni, passando per la canagliesca arroganza di Alan Alda nel ruolo del cattivo - senza perdere di vista il divertimento e la dialettica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo ordine ed alla maniera de "I soliti ignoti", il fatto di giocare sull'immaginario dello spettatore, avvicinato dal fatto di rivedersi tale e quale sullo schermo, con le inadeguatezze della propria vita riprodotte in un proposito, quello a cui l'impresa è finalizzata, sproporzionato alle proprie forze. &lt;br /&gt;Non mancano neanche i riferimenti all'attualità, con la presenza di speculazioni finanziarie fraudolente e  datori di lavori pronti a licenziare su due piedi. Ma la drammaticità che ne deriva è solo un pretesto per giustificare a priori l'operato  della stravagante sodalizio.&lt;br /&gt;Finalizzato da un cast all star capaci di rinunciare ai propri vezzi attoriali, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Tower heist"&lt;/span&gt; non mancherà di divertire persone di ogni età per  la sua voglia di rivincita nei confronti del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-nsOVXNxtRNQ/TsymPbv7c9I/AAAAAAAAAXM/U_PS9BVAqf0/s1600/Ben%252Band%252BEddie%252Bfilm%252BHeist%252B7UhjNSka27Kl.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-nsOVXNxtRNQ/TsymPbv7c9I/AAAAAAAAAXM/U_PS9BVAqf0/s320/Ben%252Band%252BEddie%252Bfilm%252BHeist%252B7UhjNSka27Kl.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678096014284387282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-2skcCRtLe8g/TsymMnjqTNI/AAAAAAAAAXA/wKpvj31-AXc/s1600/the.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2skcCRtLe8g/TsymMnjqTNI/AAAAAAAAAXA/wKpvj31-AXc/s320/the.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678095965914549458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3FzFF3Ti46c/TsymJlZ1oII/AAAAAAAAAW0/HJkxe49Pr2Y/s1600/tower-heist-movie2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 215px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3FzFF3Ti46c/TsymJlZ1oII/AAAAAAAAAW0/HJkxe49Pr2Y/s320/tower-heist-movie2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678095913796870274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-yPrFDahM8F8/TsymGVvXRRI/AAAAAAAAAWo/_ZjJ5DxA1a0/s1600/Tower%2Bheist%2BMovie%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 265px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-yPrFDahM8F8/TsymGVvXRRI/AAAAAAAAAWo/_ZjJ5DxA1a0/s320/Tower%2Bheist%2BMovie%2B%25282%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678095858052580626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2772151749297888522?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2772151749297888522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2772151749297888522&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2772151749297888522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2772151749297888522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/tower-heist.html' title='Tower heist'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm7.static.flickr.com/6034/6310600617_ee6f836e42_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7333207942314322192</id><published>2011-11-20T00:14:00.004+01:00</published><updated>2011-11-23T08:35:30.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-452AxKqWT_8/TsyhhPViGsI/AAAAAAAAAV4/jAZOXTsCmoc/s1600/twww.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-452AxKqWT_8/TsyhhPViGsI/AAAAAAAAAV4/jAZOXTsCmoc/s320/twww.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678090822631955138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andamento sinusoidale. Nello sviluppo della saga d'amore e vampirismo ormai alla quarta puntata, quest'ultima si inserisce pienamente in una tendenza che, nel corso dei vari episodi ha evidenziato un discontinuità, tanto nelle scelte del registro stilistico, quanto nella qualità finale del prodotto. Infatti, pur mantenendo inalterata la centralità di temi, che nella tormentata storia d'amore tra Bella ed Edward riflettono non solo le aspettative emozionali di una tribù di giovanissimi alla disperata ricerca di valori e di certezze - ed in questo la celebrazione del matrimonio le soddisfa entrambe - ma anche lo spirito dei tempi - nella contrastata ricomposizione delle diversità, non solo quella biologica dei due giovani, ma anche nelle alleanze estemporanee tra licantropi e vampiri - l'epopea continua cambiare pelle. &lt;br /&gt;Dopo l'indipendenza di "Twilight" (2008), il narcisismo di "New Moon" (2009), ed i brividi di "Eclipse" (2010), è la volta del conformismo di "Breaking Dawn", prima tranche di una conclusione dilazionata con una seconda uscita programmata per il prossimo anno, e qui messa in moto da una serie d'eventi, il matrimonio dei promessi sposi, la gravidanza di Bella, ed il tentativo dei licantropi di uccidere il nascituro, che gettano le basi per un finale con i fuochi d'artificio. Una prospettiva stimolante, per il momento costretta a fare i conti con un preludio banalizzato dalla contabilità delle strategie produttive, e dall'arte di un regista, al tempo di "Demoni e Dei" fieramente indipendente, ma oramai sottomesso a questo tipo di logiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Che il compito non fosse facile si sapeva in anticipo: da una parte le aspettative di uno stuolo di appassionati attentissimi al rispetto delle fonti, e per questo poco disposti ad accettare interpretazioni eterodosse, dall'altra le esigenze dei produttori desiderosi di allungare il brodo per ragioni di moneta.&lt;br /&gt;In più la schematicità della trama, rigidamente imperniata su due momenti successivi, il matrimonio prima, la gravidanza poi, sviluppati allo specchio, nella loro commistione tra dimensione individuale, resa ansiogena da complicazioni connaturate alla natura eccezionale di quel legame, e collettiva, con la celebrazione della famiglia allargata (unico nucleo di possibile convivenza) e dei suoi rituali, ampiamente rappresentati nelle frasi di rito e nei modi di circostanza manifestate dai parenti e dagli amici della coppia, utilizzati per ricondurre gli eccessi di una vicenda strutturalmente anomala nel recinto della tradizione e della correttezza politica. &lt;br /&gt;Bill Condon ci mette però del suo con un linguaggio cinematograficamente anonimo, in cui la bidimensionalità delle inquadrature, realizzate con riprese prive di un minimo di profondità, e la piattezza del montaggio, usato senza alcuna funzione di senso ma solamente nel suo meccanico accumulare, si riflettono sulla vicenda, e soprattutto nelle psicologie dei personaggi, riducendone di molto la portata, relegandoli ad un ruolo puramente figurativo, esauriti nel riflesso della propria immagine; figurine di un album sfogliato più per abitudine che per reale urgenza. &lt;br /&gt;Ed anche sul piano meramente estetico, il film non rende un buon servizio al divismo degli attori, Kristen Stewart e Robert Pattinson, alle prese con una crescita anagrafica che si riversa sulla freschezza delle loro espressioni, eternamente giovani nella memoria filmica, ed invece alterate sullo schermo dai mutamenti fisiologici, palesemente rivelati quando la telecamera si avvicina ai loro volti senza adeguarsi all'avvenuto cambiamento. Una mancanza che diventa il segno di un film troppo sicuro di sé, adagiato sulle ali di un consenso derivato dal solo fatto di esistere. &lt;br /&gt;Ma di questo e degli eventuali consuntivi ci sarà modo di riparlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-gK_LY8V7wtc/Tsyhs0F63NI/AAAAAAAAAWc/IGdjAIr1fTY/s1600/twww4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gK_LY8V7wtc/Tsyhs0F63NI/AAAAAAAAAWc/IGdjAIr1fTY/s320/twww4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678091021477141714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-InGf-kIye8Y/Tsyhp_iwZUI/AAAAAAAAAWQ/3qDC8nS1MRk/s1600/twww3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-InGf-kIye8Y/Tsyhp_iwZUI/AAAAAAAAAWQ/3qDC8nS1MRk/s320/twww3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678090973011273026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-SdKFapOKtqE/TsyhlU2Fs3I/AAAAAAAAAWE/Zx1q0wHT-WU/s1600/twww2.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 216px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-SdKFapOKtqE/TsyhlU2Fs3I/AAAAAAAAAWE/Zx1q0wHT-WU/s320/twww2.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678090892830159730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7333207942314322192?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7333207942314322192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7333207942314322192&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7333207942314322192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7333207942314322192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/he-twilight-saga-breaking-dawn-parte-1.html' title='The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-452AxKqWT_8/TsyhhPViGsI/AAAAAAAAAV4/jAZOXTsCmoc/s72-c/twww.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2387471385015156185</id><published>2011-11-19T10:59:00.004+01:00</published><updated>2011-11-19T10:59:00.528+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi Torino'/><title type='text'>Torino Film Festival [dal 25-nov al 3-dic 2011]</title><content type='html'>Dal 25 novembre prossimo al 3 dicembre la città di Torino ospiterà la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;29° edizione del Torino Film Festival,&lt;/span&gt; kermesse cinematografica alla cui guida da alcuni anni figura il regista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gianni Amelio&lt;/span&gt;, affiancato dalla giornalista e scrittrice &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Emanuela Martini&lt;/span&gt; e da un folto team di esperti in gran parte proveniente dal gruppo editoriale di Film Tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle retrospettive del Festival è dedicata al regista &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Robert Altman&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il festival presenterà gli oltre quaranta lungometraggi diretti da Altman per il cinema e la televisione e una selezione delle serie televisive firmate dall’autore in cinquant’anni di carriera.&lt;br /&gt;La retrospettiva, curata da Emanuela Martini e corredata da un volume di saggi e testimonianze edito dal Castoro,  sarà preceduta da un’ampia mostra fotografica allestita negli spazi del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' invece il regista francese &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eugène Green&lt;/span&gt; il protagonista dell'Omaggio della sezione "Onde".&lt;br /&gt;Eugène Green sarà a Torino per accompagnare l'integrale della sua opera cinematografica, a partire dal suo film d'esordio, Toutes les nuits (2001, Premio Delluc Opera Prima) sino alla Religiosa Portuguesa (in Concorso a Locarno nel 2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Rapporto confidenziale&lt;/span&gt;, la sezione monografica del Torino Film Festival, è dedicata al cinema di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sion Sono&lt;/span&gt;, l’eccentrico, poeta, romanziere e cineasta giapponese che partecipa alla Quinzaine des realizateurs con Guilty of Romance.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2387471385015156185?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2387471385015156185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2387471385015156185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2387471385015156185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2387471385015156185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/torino-film-festival-dal-25-nov-al-3.html' title='Torino Film Festival [dal 25-nov al 3-dic 2011]'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1453742279995670125</id><published>2011-11-17T08:33:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T08:33:00.333+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 18 novembre</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1)&lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller, Fantasy, Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2012&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Bill Condon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anonymous&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Anonymous)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Storico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Roland Emmerich&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Buono, il matto, il cattivo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Good, the Bad, the Weird)&lt;br /&gt;GENERE: Western&lt;br /&gt;ANNO: 2007 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Corea&lt;br /&gt;REGIA: Kim Jee-woon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il mio angolo di paradiso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(A Little Bit of Heaven)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2010 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USAjavascript:void(0)&lt;br /&gt;REGIA: Nicole Kassell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scialla!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Scialla!)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Francesco Bruni&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1453742279995670125?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1453742279995670125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1453742279995670125&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1453742279995670125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1453742279995670125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/film-in-sala-dal-18-novembre.html' title='Film in sala dal 18 novembre'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6898621091294956893</id><published>2011-11-16T09:05:00.008+01:00</published><updated>2011-11-16T09:33:10.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doc'/><title type='text'>Pina 3D</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-EcuK_aVTDn8/TsNyDFdGGqI/AAAAAAAAAVs/Kp1-qNG3uAs/s1600/pinaa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EcuK_aVTDn8/TsNyDFdGGqI/AAAAAAAAAVs/Kp1-qNG3uAs/s320/pinaa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675505352746343074" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;PINA 3D &lt;br /&gt;regia di Wim Wenders&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pina Baush&lt;/span&gt; è stata tra le più importanti e note coreografe mondiali di balletto. &lt;br /&gt;Nata nel 1940 e da poco scomparsa (2009), Pina Baush è legata al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;teatro-Danza&lt;/span&gt;, termine adottato negli anni '70 da alcuni coreografi tedeschi per indicare una forma d'arte diversa dal balletto e dalla danza moderna e che include elementi recitativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1973 fondò il "Tanztheater Wuppertal Pina Bausch", il corpo di ballo per il quale curò personalmente corografie e formazione. I suoi spettacoli riscossero fin da subito grande successo, con riconoscimenti in tutto il mondo. Pina rivoluzionò il balletto, diede ad esso un nuovo codice espressivo ed una nuova forza. Il balletto diventò vita reale, forza e fragilità, trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La novità del suo lavoro non consiste tanto nell'invenzione di nuove forme e nuovi gesti, da riprodurre uguali a se stessi, quanto nell'interpretazione personale della forma che si vuole rappresentare, entrambe sostenute dal concetto basilare del rapporto (che è della danza così come di ogni forma di vera arte) tra fragilità e forza . &lt;br /&gt;Un altro elemento di novità è costituito dall'interazione tra i danzatori e la molteplicità di materiali scenici di derivazione strettamente teatrale - come le sedie del Café Müller - che la Bausch inserisce nelle sue composizioni. &lt;br /&gt;Da citare anche il rapporto interpersonale che seppe sempre intracciare coi suoi allievi, basato su un rapporto di reciproco rispetto e di affetto mai gridato ma profondissimo. " (da Wikipedia)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;L'intenso ed emozionante documentario di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Wim Wenders&lt;/span&gt;, Pina, mette in scena le testimonianze dei ballerini che hanno lavorato negli anni con Pina Baush. I loro ricordi ricostruiscono il profilo di Pina Baush e ciò che lei è stata per loro e per il mondo dello spettacolo.&lt;br /&gt;Pina vive ancora oggi nelle coreografie che i suoi danzatori portano avanti e sviluppano, vive nella vita di coloro che ne portano avanti il messaggio umano ed artistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corpo di ballo, quello di Baush, che divenne presto una famiglia, un luogo franco dove trovare un nuovo linguaggio per sè e per esprimere l'inesprimibile, per ritrovare la propria voce.&lt;br /&gt;I ballerini, emozionati, commossi, molto partecipi al progetto, offrono loro stessi ed i loro ricordi per omaggiare una delle più innovative artiste della danza contemporanea.&lt;br /&gt;Il corpo possiede un proprio linguaggio che non ha necessità di parole. Le loro tstimonianze sono ora ricordi ora stralci di danza, movimenti e colori.&lt;br /&gt;Alle tante e toccanti testimonianze si alternano momenti di ballo ed estratti di interviste a Pina Baush.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assai apprezzabile il lavoro di Wenders che ancora una volta riesce a sposare, con discrezione e originalità, la propria creatività e il proprio acume alla profondità espressiva delle coreografie della Baush ed alla intensità umana dei protagonisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigliato a tutti. Non importa se non si è preparati in fatto di danza o teatro, questo doc saprà stupirvi e regalarvi emozioni lucide e violente, che arriveranno al cuore senza passare della parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo spiegarci i motivi ma molte emozioni ci nascono in cuore portandoci consapevolezza profonda.&lt;br /&gt;Pina Baush comprese questo magico meccanismo e scelse la via diretta del corpo e delle tante forme di comunicazuine alternative alla parola per mettere in scena le proprie opere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;magia della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pina Baush riuscì a dare un nuovo linguaggio a ciò che nella parola non può essere espresso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6898621091294956893?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6898621091294956893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6898621091294956893&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6898621091294956893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6898621091294956893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/pina-3d.html' title='Pina 3D'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EcuK_aVTDn8/TsNyDFdGGqI/AAAAAAAAAVs/Kp1-qNG3uAs/s72-c/pinaa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3046949622590259842</id><published>2011-11-15T08:56:00.002+01:00</published><updated>2011-11-15T09:04:54.698+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>Festival internazionale del film di Roma: Incontro con Michael Mann</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.screenweek.it/2011/10/30/festival-di-roma-michael-mann-1_mid.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 640px; height: 480px;" src="http://static.screenweek.it/2011/10/30/festival-di-roma-michael-mann-1_mid.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="monografia_testo"&gt;              &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'incontro con uno dei  maestri del cinema contemporaneo ci consegna il ritratto di un uomo  concreto, disponibile ma determinato a portare avanti un discorso  cinematografico che non può prescindere dal reale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tra gli eventi speciali della Mostra del  cinema internazionale del film di Roma il fiore all'occhiello è stato  sicuramente la lezione di cinema di &lt;a href="http://www.ondacinema.it/monografie/scheda/michael_mann.html" target="_blank"&gt;Michael Mann&lt;/a&gt;,  curata e presieduta da Mario Sesti ed Antonio Monda, amanti prima che  esperti di cinema americano. L'occasione è stata un modo per conoscere  un cineasta che anche sul palco dell'Auditorium ha confermato la sua  fama di uomo concreto, disponibile ma determinato a non lasciarsi  coinvolgere troppo da interpretazioni che negli anni hanno esaltato i  suoi film come oggetti di avanguardia dal punto di vista tecnico e  metacinematografico. Alla pari di qualsiasi altro lavoro anche quello  del regista, dice Mann, è un mestiere che non può sottrarsi al rigore  delle sue regole. Ed essendo, in questo caso, il risultato di una  speculazione strettamente legata agli elementi del reale ne consegue una  riproduzione trasfigurata quel tanto che basta per fare spettacolo  senza tradire l'origine della sua natura. Va sicuramente in questa  direzione la scena della guerriglia urbana di "&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/heat_sfida.html" target="_blank"&gt;Heat - La sfida&lt;/a&gt;"  (1995), generalmente esaltata per la sua iperbolica rappresentazione,  ed invece frutto, secondo Mann, di un'abitudine violata dall'arsenale  militare utilizzato dalla banda di Neil McCauley, a cui i poliziotti,  anche quelli reali, non sarebbero abituati. E' l'addestramento  quotidiano, le tattiche di combattimento diventate oggetto di studio  nelle aule universitarie, la costruzione di un set organizzato come  fosse un campo militare a renderlo orgoglioso. Un lavoro certosino,  quasi monacale che Mann afferma nella scelta del brano che apre  l'evento, un sequenza tratta dal suo film d'esordio "Strade violente"  ("The Thief", 1981), in cui lo spettatore è chiamato a seguire il  pulviscolo impazzito di fiamme e di metallo provocato dalla fiamma  ossidrica di Frank (James Caan) impegnato a forzare la cassaforte della  banca che sta svaligiando. Un'esaltazione del gesto minuziosa ed  insistente, anche in termini di minutaggio, tesa a prosciugare nella  monotona descrizione della procedura le istanze più romanzesche del  genere (l'&lt;em&gt;heist movie&lt;/em&gt;) ed insieme a delineare,  nell'accostamento tra la manualità dell'azione e la figura del  protagonista, ripresa nello stacco successivo, la natura pragmatica di  quella storia. Una propensione al reale doppiata dalla sequenza tratta  da "&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/miami_vice.html" target="_blank"&gt;Miami Vice&lt;/a&gt;"  (2006), la rivisitazione del suo lavoro televisivo, ancora una volta  imperniata sulla ripetizione del segno: in questo caso l'inquadratura  dall'alto del natante che cavalca le onde per portare a compimento il  destino di una relazione impossibile, quello tra l'agente della  narcotici Sonny Crockett e di Isabella, la donna che sta sorvegliando e  di cui si innamorerà. Anche qui la manifestazione dell'umano non può  fare a meno di ricordarci le sue implicazioni materiali, con le scene  della coppia ad aprire e chiudere lo spezzone, in un rapporto di  dipendenza con la panoramica marina che esprime in un totale, fatto di  acqua e motori, la fluida irruenza di quel legame.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;E'  impossibile ricavare il minimo compiacimento da un regista sempre  pronto a rintuzzare i suoi interlocutori, come avviene quando Mario  Sesti lo vorrebbe in qualche modo debitore di John Ford ("My Darling  Clementine" è uno dei film preferiti dall'artista) ammirato ma non  imitato dal regista americano, che risponde negativamente ad eventuali  eredità provenienti da quella direzione, oppure nel rifiutare lo stile  quale categoria adatta a riassumere le sue forme cinematografiche. Per  Mann tutto si riduce ad una questione di sostanza: dalla scelta degli  attori, spesso determinata dalla ricerca di un interpretazione che fosse  frutto di una reazione ad un ruolo differente da quelli interpretati in  precedenza - fu così per il Russel Crowe appena uscito da "Il  gladiatore" e chiamato ad interpretare "Insider" (1999), Daniel Day  Lewis, che gli studios ritenevano troppo gracile ed intellettuale per il  ruolo di Hawkeye in "L'ultimo dei mohicani" (1992) e per Tom Cruise, il  ragazzo della porta accanto trasformato in un killer freddo e spietato  in "&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/collateral.html" target="_blank"&gt;Collateral&lt;/a&gt;"  (2004) all'uso del digitale, praticato per le possibilità di allungare  la durata delle singole riprese, o per cogliere la profondità della  notte losangeliana. E ancora, quando rispondendo a proposito del suo  rapporto con i produttori afferma che quelli preferiti sono coloro che  mettono a disposizione il &lt;em&gt;budget &lt;/em&gt;e poi si tolgono dai piedi.  Insomma, prima del regista, la lezione ci consegna un uomo che sa cosa  vuole, e se lo prende, anche a costo di diradare la produzione filmica  ("oggigiorno realizzare film richiede molto più tempo che nel passato").  E nel profluvio di applausi e di parole, la chiusa con il nuovo lascito  del regista, il &lt;em&gt;teaser &lt;/em&gt;dell'episodio che farà da apripista per  una nuova serie televisiva targata Hbo, "Luck", una specie di "The  Sopranos" ambientato nel mondo delle corse, dominato dalla presenza  attoriale di due mostri sacri come Dustin Hoffman e Nick Nolte, ed una  serie di progetti da realizzare per il cinema, tra cui una storia  ambientata in un Medioevo ricostruito secondo una prospettiva interna a  quel periodo. La consacrazione è ancora lungi dall'essere un commiato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;            &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3046949622590259842?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3046949622590259842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3046949622590259842&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3046949622590259842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3046949622590259842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/festival-internazionale-del-film-di.html' title='Festival internazionale del film di Roma: Incontro con Michael Mann'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3579005927143097427</id><published>2011-11-11T17:00:00.003+01:00</published><updated>2011-11-11T17:11:14.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Quando la notte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.locandinefilm.org/wp-content/uploads/2011/10/Quando-la-notte-locandina-film.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 448px; height: 640px;" src="http://www.locandinefilm.org/wp-content/uploads/2011/10/Quando-la-notte-locandina-film.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due personaggi  speculari:lei è una madre che non riesce a sentirsi  tale, lui è stato il  figlio di una donna in fuga. L'incontro è casuale,  di quelli che  nascono per ragioni contingenti. All'inizio è una  questione formale, il  tempo di mettersi d'accordo sull'affitto da  pagare e sulle regole di  buona convivenza. Lui è una guida alpina che  affitta stanze ai  villeggianti, lei un inquilina con un bambino da  curare con una vacanza  salutare. Poi quando lui è costretto ad  intervenire per salvare il  piccolo le cose cambiano. I silenzi  diventano coltellate, le parole un  plotone d'esecuzione. Un  inquisizione reciproca che li metterà a nudo e  li renderà simili. Fino a  farli innamorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Comencini realizza  un film da camera, con  le pareti della montagna al posto di quelle  della stanza. Ed  all'interno la struttura con i colori di un melodramma  anomalo, simile  ad una seduta psicanalitica. Elementi freudiani  introdotti dalla  soggettiva iniziale all'interno del tunnel, doppiata da  quella finale,  dello stesso tenore, e poi dall'utilizzo dell'elemento  naturale come  specchio degli stati dell'animo.  La rabbia ed il rancore  la riempiono  di scene madri, l'amore, di una carnalità sublimata  nell'amplesso  rimandato. Tormento senza estasi che si inceppa quando c'è  bisogno  delle parole. I non detti sarebbero stati preferibili, come in  un film  muto. Con gli stessi attori, bravi, soprattutto la Pandolfi,  avrebbe  ottenuto un risultato migliore, e forse, evitato gli schiamazzi.  La  maternità non è necessariamente la cosa più bella che possa  capitare.  Con questa affermazione la Comencini credeva di assicurarsi un   maledettismo di ritorno, le conseguenze invece è stata, a tratti, un   ovvietà da sceneggiato televisivo. Potrebbe far comodo alla Rai, che il   film l'ha prodotto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3579005927143097427?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3579005927143097427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3579005927143097427&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3579005927143097427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3579005927143097427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/quando-la-notte.html' title='Quando la notte'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1592359023395694297</id><published>2011-11-10T15:53:00.004+01:00</published><updated>2011-11-10T16:14:10.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il mio domani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://statik.nanopress.it/625X0/www/vivacinema/it/img/Il-mio-domani-poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 500px; height: 359px;" src="http://statik.nanopress.it/625X0/www/vivacinema/it/img/Il-mio-domani-poster.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Una donna immersa nell'abitudine dei propri gesti. Il lavoro, le   mansioni domestiche, gli spostamenti comandati e quelli scelti per   incontrare quello che resta di un'umanità ridotta all'osso: il padre,   incattivito dalla vita e recluso in un esilio volontario, la sorella,   madre precaria di un figlio problematico, ed un amante presente quel   tanto che basta per ricordarsi la mancanza di un affetto vero, sincero.   Sullo sfondo l'anonimato di una città senza speranza. Un ingranaggio   tarato per funzionare all'infinito ma interrotto da una improvvisa   dipartita. Da quel momento nulla sarà come prima; la guarigione deve   passare per un grande dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina Spada non cambia scenario:   ancora una volta al centro del suo cinema c'è la solitudine e il   tentativo di uscirne. Ed è nuovamente una donna, la dottoressa Marina   Barbieri incaricata di curare i corsi di formazione per gli impiegati   dell'azienda per cui lavora, il terminale su cui far confluire una   poetica esistenziale imbastita su una serie di immagini/simbolo capaci   di racchiudere l'essenza delle cose. I campi lunghi sulle camminate   solitarie della protagonista come sintesi di un progressivo distacco da   se stessa e dagli altri, e poi la scena finale su un paesaggio   finalmente assolato - la luce opaca nella prima parte, luminosa nelle   ultime sequenze risponde allo stesso principio - con l'obiettivo che si   apre gradatamente su un insieme al quale la donna sembra finalmente   appartenere, e nel quale si riconcilia con la propria esistenza; la   panoramica su un cantiere che assomiglia a Ground Zero, con i palazzi   ancora in nuce ma avviati a sostituire ciò che c'era prima, come   proiezione di un nuovo domani in via di costruzione. Il vuoto che   diventa opportunità di cambiamento. Predisposizione ad accogliere il   nuovo dopo aver fatto tabula rasa di quello che c'era prima. Dalla   rarefazione dialettica Marina Spada trova la forza del suo cinema; uno   sguardo essenziale, diretto, invisibile. Non succede altrettanto quando   le parole prendono il sopravvento. Quando bisogna scegliere tra una  fede  cieca che non porta felicità - quella del padre vissuto nel  rancore nei  confronti di una moglie che l'aveva abbandonato - ed il  determinismo di  un'esistenza senza Dio, incentrata su rapporti di  causa-effetto  inesorabili, manifesto di una filosofia, quella della  protagonista,  codificata nei &lt;em&gt;briefing&lt;/em&gt; che Marina tiene al suo  auditorio, e  destinata ad entrare in crisi nel progressivo svolgersi  della vicenda.  E' qui che il film si irrigidisce, nel tentativo di  spiegare l'evidente,  di formulare teorie, di diventare insomma un  oggetto praticabile.  Un'opzione condivisibile ma in questo caso poco  riuscita. Interpretato  da una brava Claudia Gerini, intenzionata a  riproporsi nel cinema  d'autore (prossimamente anche nel nuovo film di  Matteo Garrone)  e per l'occasione disposta a sacrificare la sua  naturale fisicità, "Il  mio domani" , presente nel concorso ufficiale  del festival  internazionale del film di Roma, deve molto delle sue  atmosfere alla  musica di Paolo Fresu, jazzista sempre più spesso  prestato al cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  titolo del film si riferisce ad un verso  di Antonia Pozzi, poetessa  suicidatasi in giovane età ed alla quale la  stessa Spada aveva dedicato  "Poesia che mi guardi", docufiction  realizzato nel 2009.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1592359023395694297?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1592359023395694297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1592359023395694297&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1592359023395694297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1592359023395694297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/il-mio-domani.html' title='Il mio domani'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4001713726066856543</id><published>2011-11-10T08:22:00.000+01:00</published><updated>2011-11-10T08:22:00.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal11 novembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il cuore grande delle ragazze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Il cuore grande delle ragazze) &lt;br /&gt;GENERE: Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Pupi Avati&lt;br /&gt;CAST: Micaela Ramazzotti, Cesare Cremonini, Andrea Roncato, Gianni Cavina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Immortals&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Immortals) &lt;br /&gt;GENERE: Azione, Drammatico, Fantasy&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Tarsem Singh&lt;br /&gt;CAST: Henry Cavill, Freida Pinto, Mickey Rourke, Kellan Lutz, Isabel Lucas, Luke Evans&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=""fullpost&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lezioni di Cioccolato 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Lezioni di Cioccolato 2) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Alessio Maria Federici&lt;br /&gt;CAST: Luca Argentero, Angela Finocchiaro, Hassani Shapi, Nabiha Akkari, Vincenzo Salemme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Moneyball&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Moneyball) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Bennett Miller&lt;br /&gt;CAST: Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Kathryn Morris, Stephen Bishop&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Take Me Home Tonight&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Take Me Home Tonight) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, USA&lt;br /&gt;REGIA: Michael Dowse&lt;br /&gt;CAST: Anna Faris, Michelle Trachtenberg, Topher Grace, Lucy Punch, Teresa Palmer, Michael Biehn&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4001713726066856543?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4001713726066856543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4001713726066856543&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4001713726066856543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4001713726066856543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/film-in-sala-dal11-novembre-2011.html' title='film in sala dal11 novembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8082301138837502469</id><published>2011-11-08T07:27:00.005+01:00</published><updated>2011-11-08T12:01:54.570+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='editoriali'/><title type='text'>VI edizione del Festival internazionale del film di Roma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.film.it/fnts/film/immagini/330x250/INTERNATIONAL_ROME_FILM_FESTIVAL-15624995.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 330px; height: 250px;" src="http://www.film.it/fnts/film/immagini/330x250/INTERNATIONAL_ROME_FILM_FESTIVAL-15624995.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il festival ai tempi della  crisi: fra ristrettezze economiche e necessità organizzative il bilancio  di una manifestazione che continua a scommettere sulla varietà delle  sue proposte. E intanto è arrivata alla sesta edizione&lt;br /&gt;Strangolato dagli opportunismi della  politica e costretto a confrontarsi con due omologhi di consolidata  tradizione, il Festival internazionale del film di Roma è riuscito  ancora una volta a portare a casa il risultato grazie ad un impegno, dei  responsabili e dell'organizzazione tutta, in grado di trasformare  l'entusiasmo dei presenti in una festa cinematografica. Un'energia che  ha riempito le sale, creato file interminabili, riscaldato il &lt;em&gt;red carpet&lt;/em&gt;,  frequentato da un divismo a scarto ridotto: segno dei tempi, ed insieme  tendenza capace di riportare il cinema, quello vero, al centro  dell'attenzione, con buona pace del gossip odaiolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;E  parlando di settima arte bisogna dire che anche quest'anno nella  capitale se n'è vista parecchio, variamente sparpagliata tra concorso  ufficiale e sezioni collaterali. In generale, se escludiamo quelle  dedicate ai giovani ("Alice nella città") ed alla contemporaneità (i  documentari di L'altro cinema/Extra) sicuramente le più interessanti per  completezza e novità di sguardo, il festival si è distinto per la sua  eterogeneità, di genere e di fruizione, alternando anche all'interno  della stesso contenitore una varietà di opere veramente impensabile da  altre parti. E lasciando da parte il cinema italiano, di cui parleremo  più avanti, e concedendo al concorso ufficiale il compito di riassumere  le caratteristiche della kermesse, possiamo sicuramente dire che il  festival ha fatto di tutto per riportare il cinema alla gente: infatti  con la sola eccezione dell'estenuante film cinese "Love For Life",  storia d'amore funestata da una mortale pandemia, e di "Magic Valley"  dell'americano Jaffe Zinn, pregevole ma celebrale riflessione sulle  radici del male con una struttura narrativa simile a quella dell' Haneke  de "Il nastro bianco", la selezione ha suscitato l'empatia dello  spettatore, stimolandola con le forme di un cinema abituato a riempire  le sale. Da quelle &lt;em&gt;horror &lt;/em&gt;di "Babycall" del regista Pal  Sletaune, con Naomi Rapace (un meritato premio come miglior attrice)  impegnata a difendere il figlio da un marito violento e costretta a  mettersi in discussione alla luce di inquietanti apparizioni, alle  atmosfere psicologicamente instabili ed apparentemente &lt;em&gt;noir &lt;/em&gt;di "La Femme Du Cinquième" con Hethan Hawke e Kristin Scott Thomas. Non è mancata la commedia declinata secondo i modelli dello &lt;em&gt;humor &lt;/em&gt;britannico  nel ridanciano "Hysteria", storia che si diverte a ricostruire  l'invenzione del vibratore seguendo le vicende di un allegra coppia di  dottori, oppure venata di sentimento nell'incontro tra il  ferramenta  misantropo interpretato da un grande Riccardo Darin, ed un misterioso  cinese in cerca di un parente nell'argentino "Un Quento Chino" del  pluripremiato Sebastian Borensztein (vincitore del concorso e premio  speciale del pubblico) così come il dramma intimista nel disperato e  artistico, per le &lt;em&gt;performance &lt;/em&gt;clownesche ed acrobatiche del suo  protagonista,  "Voyez Comme Ils Dansent" di Claude Miller (vincitore  del gran premio della giuria) con due donne alle prese con la misteriosa  scomparsa dell'uomo da entrambe amato. Azione, sentimento ed un pizzico  di filosofia sono invece la ricetta vincente del sorprendente  "Poongsan" del coreano Juhn Jaihong, il film amato dal presidente della  giuria Ennio Morricone, scritto e prodotto da Kim Ki Duk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorso  a parte merita il cinema italiano presente in massa nel concorso con  ben quattro titoli. &lt;br /&gt;Esclusi dalla lista dei vincitori ma sostenuti dal  pubblico, che li ha attesi con grande trepidazione, i nostri si sono  contraddistinti per la volontà di evitare il confronto con i problemi  della contemporaneità, preferendo rifugiarsi nell'elegiache rimembranze  di un nostalgico passato  ("Il cuore grande delle ragazze" di Pupi  Avati), nella psichedelia colorata e favolistica degli anni 70 ("La  kryptonite nella borsa"), in un paesaggio mitico ed ancestrale ("Il  paese delle spose infelici"), nel silenzio interiore della propria  incomunicabilità ("Il mio domani"). Impeccabili dal punto di vista  tecnico, e supportati da &lt;em&gt;performance &lt;/em&gt;attoriali di livello, il  nostro cinema ha denotato, soprattutto fra gli esordienti (Mezzapesa e  Cotroneo), la mancanza di un segno distintivo. &lt;br /&gt;Ed ancora una volta la  figura migliore l'hanno fatta, fuori concorso, il mestiere di Roberto  Faenza con un film girato in lingua inglese ("Un giorno questo dolore ti  sarà utile") e l'orgoglio di Giuliano Montaldo, nel diseguale ma  apprezzabile "L'industriale", in cui con forti accenti dostoevskijani si descrive la parabola pubblica e personale di un imprenditore dei  nostri tempi. &lt;br /&gt;Chiaroscuri di una manifestazione in bilico tra le  richieste di un mercato sempre più omologato e la necessità di trovare  una propria identità nella proposta di un cinema qualitativamente  superiore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'auspicio è quello di un compromesso che salvaguardi l'arte  senza penalizzare lo spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ondacinema.it/speciali/scheda/festival_cinema_roma.html"&gt;PUBBLICATO SU ONDACINEMA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Elenco dei premi principali:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film: Un cuento chino di Sebastián Borensztein&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio:Voyez comme ils danset di Claude Miller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio: The eye of the storm di Fred Schepisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio della Giuria alla migliore attrice: Noomi Rapace per Babycall&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior attore: Guillaume Canet per Une vie meillure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Speciale alla colonna sonora della Giuria Marc’Aurelio: Ralf Wengenmayr per Hotel lux&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio BNL del pubblico al miglior film:Un cuento chino di Sebastián Borensztein&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio al miglior documentario per la sezione L'Altro Cinema | Extra: Gril Model di David Redmon e Ashley Sabin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio Alice nella città sotto i 13 anni:En el nombre de la hija di Tania Hermida P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio Alice nella città sopra i 13 anni: Noordzee Texas di Bavo Defurne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio Esordienti: ex aequo Circumstance di Maryam Keshavarz – La Brindille di Emmanuelle Millet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio Marc’Aurelio - Acting Award: Richard Gere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8082301138837502469?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8082301138837502469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8082301138837502469&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8082301138837502469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8082301138837502469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/vi-edizione-del-festival-internazionale.html' title='VI edizione del Festival internazionale del film di Roma'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-577179625306375469</id><published>2011-11-06T21:12:00.002+01:00</published><updated>2011-11-06T21:16:58.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La spina del diavolo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cinemadelsilenzio.it/images/film/poster/3127_big.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 500px; height: 715px;" src="http://www.cinemadelsilenzio.it/images/film/poster/3127_big.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:130%;" &gt;Ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale nella Spagna travolta  da una sanguinosa guerra civile "La spina del diavolo" fa i conti con la  Storia, rileggendola all'interno di una &lt;em&gt;ghost story&lt;/em&gt; che, nelle  dinamiche relazionali dei suoi giovani protagonisti riproduce le  conseguenze di quello scontro fratricida. Costretti ad una convivenza  forzata dagli smacchi della vita, e obbligati a lottare per la propria  sopravvivenza, un gruppo di orfani reagisce ai soprusi dell'esistenza  organizzando un opposizione disperata e cruenta nei confronti di un  crudele persecutore. Concentrando l'azione all'interno di uno spazio  circoscritto, e delegando al quotidiano il compito di costruire la  narrazione, "La spina del diavolo" non si discosta dalle caratteristiche  del genere, riprodotte secondo un'iconografia rispettosa della  tradizione, ma aggiornata ai tempi del racconto - le guglie dei castelli  diventano le geometrie lineari di un fortino in mezzo al nulla, con i  magazzini polverosi e dimenticati a fare il verso alle stanze  eternamente chiuse dei racconti gotici - e riesce ad agganciare la  dimensione metafisica restando fedele al suo incipit di realismo. Ed è  proprio la capacità di far convivere in maniera naturale i due livelli  di percezione, da una parte la minaccia di un conflitto capace di  distruggere ogni cosa, dall'altra il mistero di una dimensione  sconosciuta ma resa umana dall'alleanza tra i bambini ed il fantasma, ad  innalzare il film su livelli di eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guillermo del Toro  conferma la predilezione per il fantastico e lo spaventevole e  l'asseconda con una tecnica che sembra fare le prove generali per il  successivo "&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/labirinto_del_fauno" target="_blank"&gt;Il labirinto del fauno&lt;/a&gt;",  opera che di lì a poco lo avrebbe consacrato nell'olimpo dei grandi.  Giocando con variazioni cromatiche, scuro e contrastato negli interni,  acceso e luminoso per gli esterni, in grado di produrre un immaginario  cupo e visionario, e con la fluidità di una cinepresa capace di  stravolgere la leggi della fisica con fantasia e gusto iperrealista, Del  Toro realizza un'opera di grande impatto e di singolare autenticità.  Prodotta dai fratelli Almodovar e ravvivata dalla presenza di attori  feticcio come Federico Luppi e Marisa Paredes, una delle chicas del  maestro spagnolo, "La spina del diavolo" deve molto alla fresca  spontaneità di Fernardo Tielve, perfettamente calato nel ruolo di chi si  deve confrontarsi con un mondo più grande di lui.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-577179625306375469?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/577179625306375469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=577179625306375469&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/577179625306375469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/577179625306375469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/la-spina-del-diavolo.html' title='La spina del diavolo'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4106690760033589673</id><published>2011-11-03T08:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T08:19:00.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 4 novembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cambio vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Change-Up) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: David Dobkin&lt;br /&gt;CAST: Ryan Reynolds, Olivia Wilde, Jason Bateman, Leslie Mann, Alan Arkin, Mircea Monroe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I soliti idioti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(I soliti idioti) &lt;br /&gt;GENERE: Comico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Enrico Lando&lt;br /&gt;CAST: Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;One Day&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(One Day) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Lone Scherfig&lt;br /&gt;CAST: Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson, Romola Garai, Jodie Whittaker, Georgia King&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pina 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Pina) &lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Documentario&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, Francia, Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Wim Wenders&lt;br /&gt;CAST: Pina Bausch&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sex list&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(What's Your Number?) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Mark Mylod&lt;br /&gt;CAST: Anna Faris, Chris Evans, Zachary Quinto, Ryan Phillippe, Oliver Jackson-Cohen, Ari Graynor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Tomorrow Series: Il domani che verrà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Tomorrow When the war began) &lt;br /&gt;GENERE: Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Australia, USA&lt;br /&gt;REGIA: Stuart Beattie&lt;br /&gt;CAST: Rachel Hurd-Wood, Lincoln Lewis, Caitlin Stasey, Deniz Akdeniz, Phoebe Tonkin, Chris Pang&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un giorno questo dolore ti sarà utile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Someday this pain will be useful to you) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia, USA&lt;br /&gt;REGIA: Roberto Faenza&lt;br /&gt;CAST: Toby Regbo, Deborah Ann Woll, Stephen Lang, Lucy Liu, Aubrey Plaza, Marcia Gay Harden&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Warrior&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Warrior) &lt;br /&gt;GENERE: Azione, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Gavin O'Connor&lt;br /&gt;CAST: Nick Nolte, Tom Hardy, Joel Edgerton, Jennifer Morrison, Kevin Dunn, Frank Grillo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4106690760033589673?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4106690760033589673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4106690760033589673&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4106690760033589673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4106690760033589673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/11/film-in-sala-dal-4-novembre-2011.html' title='film in sala dal 4 novembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7738689952095112479</id><published>2011-10-27T08:14:00.001+01:00</published><updated>2011-10-27T08:14:00.794+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 28 ottobre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Insidious&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Insidious) &lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: James Wan&lt;br /&gt;CAST: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Andrew Astor, Lin Shaye, Leigh Whannell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Johnny English la rinascita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Johnny English Reborn) &lt;br /&gt;GENERE: Azione, Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Oliver Parker&lt;br /&gt;CAST: Rowan Atkinson, Gillian Anderson, Dominic West, Rosamund Pike, Richard Schiff, Ben Miller&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La peggior settimana della mia vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(La peggior settimana della mia vita) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Alessandro Genovesi&lt;br /&gt;CAST: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Nadir Caselli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Larry Crowne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Larry Crowne) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Tom Hanks&lt;br /&gt;CAST: Tom Hanks, Julia Roberts, Rami Malek, Jon Seda, Taraji P. Henson, Bryan Cranston&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn) &lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Azione, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Belgio, Nuova Zelanda, USA&lt;br /&gt;REGIA: Steven Spielberg&lt;br /&gt;CAST: Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig, Simon Pegg, Nick Frost, Gad Elmaleh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Missione di pace&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Missione di pace) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011   &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Francesco Lagi&lt;br /&gt;CAST: Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesco Brandi, Filippo Timi, Tommaso Ragno, Antonella Attili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando la notte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Quando la notte) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Cristina Comencini&lt;br /&gt;CAST: Filippo Timi, Claudia Pandolfi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon, Manuela Mandracchia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7738689952095112479?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7738689952095112479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7738689952095112479&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7738689952095112479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7738689952095112479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/film-in-sala-dal-28-ottobre-2011.html' title='film in sala dal 28 ottobre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2657903840885621659</id><published>2011-10-24T16:40:00.002+01:00</published><updated>2011-10-24T16:44:39.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>L'amore che resta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-F_Wd8Qowv2c/ToxCyWLQwCI/AAAAAAAAATA/8rREyKt_jvE/s400/L%2527Amore-che-Resta.gif"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 390px; height: 377px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-F_Wd8Qowv2c/ToxCyWLQwCI/AAAAAAAAATA/8rREyKt_jvE/s400/L%2527Amore-che-Resta.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morire giovani. Gli anni spezzati sono ancora una volta al centro dell’indagine filmata di &lt;strong&gt;Gus Van Sant&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;L'amore che resta&lt;/strong&gt;,  ma questa volta il working progress metacinematografico ha lasciato  posto ad un melting pot di diversa provenienza. Tra rimandi cinefili che  pescano a piene mani dal cinema della novelle vague, presente  nell’eccentrico realismo dei caratteri così come nell’intellettualismo  mascherato di fatua leggerezza con cui viene interpretato il tema della  morte, alla citazioni letterarie anni 80 di un romanziere come David  Leavitt, ripreso nell’utilizzo della malattia come allegoria di un  malessere più grande che divide e rende soli, &lt;a target="_blank" href="http://www.restless-movie.net/"&gt;L’amore che resta&lt;/a&gt; è il film di un autore che si concede delle pause.&lt;/span&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Perché se si eccettua la forma,  improntata ad un impressionismo di  alta confezione ed una scelta degli attori che non lascia dubbi sulle  capacità di dare volto alla scrittura, il film non si differenzia molto  dalla miriade di prodotti indipendenti  targati Sundance Film Festival.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Certamente l’idea di concepire una storia d’amore a termine - Enoch  si innamora di Annabel, malata terminale – ribaltandone le convenzioni  non era una trovata da poco: &lt;strong&gt;Van Sant&lt;/strong&gt;, e chi per lui –  il film è infatti un lavoro su commissione – invece di farci sorbire il  lento scivolare dentro il tragico destino dei due protagonisti,  trasforma le tappe della via crucis in altrettanti momenti di giocosa  complicità, in cui i due giovani innamorati si dilettano con la fantasia  ed i sentimenti per costruire un mondo immaginario ed incantato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In questo modo la realtà più prosaica diventa il luogo dove inventare  un nuovo principio: basterebbe vedere la scena ambientata di fronte ai  loculi di un obitorio, luogo ridisegnato ad hoc per un'uscita romantica,  con Annabel intenta a riportare in vita quei defunti alla maniera di  Spoon Rivers, tra aneddotti e amenità capaci di cambiare le prospettive  ad un fato così iniquo, oppure al funerale ed alle sue liturgie, vissuto  come un'epifania del sentimento a venire ed allo stesso tempo  rivoluzione nei confronti di una contingenza fatta di lutto e di  cordoglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Insomma la voglia di andare contro la natura delle cose, sommata alla  volontà di ampliare la gamma espressiva del suo cinema, erano per &lt;strong&gt;Van Sant&lt;/strong&gt;   il segnale di un possibile cambiamento. Il risultato è un operazione  riuscita solo in parte, perché se i pedinamenti lasciano il posto a  quadri di ineccepibile bellezza, a cui molto contribuisce la morbidezza  fotografica di Harry Savides, è altrettanto forte la sensazione di una  vita simulata, troppo perfetta nell'algida compostezza della sua  messinscena. Ed alla fine anche la freschezza degli interpreti, tra cui  si distingue la nervosa vivacità di &lt;strong&gt;Henry Hopper&lt;/strong&gt; (Enoch) figlio del mitico Dennis, deve pagare dazio a questa voglia di piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:130%;" &gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2657903840885621659?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2657903840885621659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2657903840885621659&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2657903840885621659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2657903840885621659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/lamore-che-resta.html' title='L&apos;amore che resta'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-F_Wd8Qowv2c/ToxCyWLQwCI/AAAAAAAAATA/8rREyKt_jvE/s72-c/L%2527Amore-che-Resta.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3615807440748741428</id><published>2011-10-23T09:17:00.015+01:00</published><updated>2011-10-23T09:50:23.212+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>This Must Be the Place: l'opinione della direttora</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-D0_ghsJWe18/TqPOlQ1nnMI/AAAAAAAAATQ/3hcbSXYx6yM/s1600/this-must-be-the-place-trailer.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-D0_ghsJWe18/TqPOlQ1nnMI/AAAAAAAAATQ/3hcbSXYx6yM/s320/this-must-be-the-place-trailer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666599895732559042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;This Must Be the Place&lt;br /&gt;regia di P. Sorrentino&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piena di aspettative e con il cuore aperto sono andata a vedere l'ultima fatica di sorrentino che si propone come un dramma con pennellate sarcastiche ma che ha tutta l'essenza di una commediola mal riuscita e che ovviamente mi ha lasciata, purtroppo, a becco asciutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito la mia personale recensione di cui mi assumo il peso delle eventuali sciocchezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cheyenne, l’eroe di questo improvvisato viaggio attraverso il tempo e lo spazio - che sorrentino sembra ridefinire durante la produzione ad ogni aggiunta di nuovo girato - è una rockstar di 50 anni ormai in pensione, depresso; vive a Dublino con la moglie Jane che lo accompagna da 35 anni. Conducono una vita molto agiata, grazie alle royalties, in una casa enorme e silenziosa immersa nel verde.&lt;br /&gt;I primi 20 minuti di film scorrono in una lentezza di accadimenti e dialoghi esasperanti e la cosa peggiore è che sembrano assolutamente ridondanti ed inutili: sorrentino potrebbe informarci meglio sugli antefatti con minor tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Cheyenne si muove come farebbe un monolite, il suo corpo risulta bloccato e soprattutto è qualcosa di esterno a lui stesso; il suo stato depresso è reso dal regista in un incedere incerto ed in un modo di parlare timoroso. Cheyenne quasi non ha stabilità sulle proprie gambe, cammina ricurvo in una fatica profonda che sorrentino amplifica nei lenti movimenti di macchina, nello sguardo vuoto del protagonista, nei fardelli che continuamente si trascina appresso: carrello della spesa, trolley. &lt;br /&gt;La casa è un luogo impersonale e freddo, stupisce la totale assenza, nella casa, di musica, alla quale fa da sostituto una colonna sonora abbondante e quasi invadente (musica che il Nostro riuscirà ad ascoltare senza freni solo al concerto di byrne e durante una sosta nel viaggio americano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto con la moglie ci mostra il suo lento ed inesorabile decadimento. &lt;br /&gt;Egli si ritrova nel bel mezzo del proprio complesso irrisolto di edipo: la paura della castrazione è stata tale da portarlo all’autocastrazione psicologica: è impotente e sposato con una donna gentile ma che ha tutta l’aria di essere una omosessuale inconsapevole. Nell’unica scena di sesso tra i due il Nostro si offre alla moglie come un piccolo servitore senza trarne alcun piacere. La moglie non pare esserne dispiaciuta ed a fronte della rivelazione del marito "forse sono un po’ depresso" lei nega tutto e lo porta a riconsiderare la noia come causa del suo stato. &lt;br /&gt;Se il regista ci offre quest'unica scena per descriverci le condizioni di partenza possiamo supporre che quella sia la consuetudine, o che il Nostro sia decaduto dopo un iniziale periodo coniugale appagante, cosa che però mi sento di escludere vista la reazione della moglie, che accetta questo stato depressivo senza mostrare le proprie esigenze di donna. Inoltre non hanno figli, lei non sembra avere alcuna caratteristica della seduttività femminile. &lt;br /&gt;Per quanto si possa essere legati emotivamente, solo la paura di affrontare il mondo ti può tener legato ad una vita quasi irreale ed insoddisfacente. Entrambi sono personaggi imprigionati nelle proprie angosce. &lt;br /&gt;Il personaggio della figlia di bono vox può rappresentarci il vuoto di una generazione, vuoto che continua fin dai tempi dell’adolescente john smith e al quale ancora non si è saputo far fronte. &lt;br /&gt;Cheyenne è circondato prevalentemente da personaggi chiusi nelle proprie nevrosi immersi in un presente statico e uguale a se stesso: la madre ossessionata dalla fuga del figlio, l’adolescente senza un senso interiore, l’amico ossessionato dal sesso. personaggi però abbozzati che il regista non ci lascia "toccare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partenza per gli states mi ha lasciata perplessa: cheyenne parte solo. &lt;br /&gt;Viste le premesse, in cui lui sembra non poter reggere da solo la propria vita e di aver invece bisogno del sostegno continuo della moglie, mi sarei aspettata che partissero assieme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stupore dei paesaggi americani riflette lo stupore fanciullesco che c’è ancora nel Nostro, il quale vive tutto il percorso come un viaggio ai limiti dell’onirico, in cui emergerà chiaramente il suo blocco emotivo e psicologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui sorrentino si è davvero sbizzarrito. &lt;br /&gt;Simboli ovunque che citerò alla rinfusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vecchia insegnante che cheyenne va a salutare e che vive con un’oca e alla quale ruba un disegno di bambini (barchetta..). &lt;br /&gt;La poliziotta nana che fa tanto citazione Lynchana come a dire che tutto questo ha l’aspetto assurdo dei sogni, ma come i sogni ha un sottolinguaggio da interpretare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cheyenne vive immerso (e intrappolato) in una stanchezza gigante, causata dalla inconscia repressione di rabbia, rabbia che solo in alcuni rari momente esterna sbottando come una pentola a pressione ma senza tracimare in una sfuriata che tanto avrebbe giovato alla storia ed alla credibilità del protagonsta. &lt;br /&gt;Il Nostro ha un ineluttabile bisogno di elaborare il rapporto coi genitori e di far fuoriuscire la rabbia ed è proprio in questo che sorrentino lo abbandona, accollandogli invece un altro tipo di elaborazione, translata, ereditata dal padre in cui il regista ha voluto comunque inserire la catarsi del protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro con david byrne: la scena in cui si parlano a fine concerto è un po’ il climax dell’evoluzione del personaggio: cheyenne rivela tra le lacrime la propria rabbia e il proprio senso di colpa ad un david byrne angelico, tutto vestito di bianco e coi capelli bianchi. &lt;br /&gt;E capirai che rivelazione fa cheyenne.. anche quello un debole pretesto di sceneggiatura per dare alla storia uno spessore ed un motivo di catarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il vero senso di colpa del Nostro è legato al padre: sorrentino non ci aiuta a comprendere bene il loro rapporto (nè si ricorda la madre..) ma si limita ad informarci che il piccolo john smith era convinto che suo padre non lo amasse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro con la cameriera, madre del bimbo grasso, è portatore di altri simboli. Cheyenne trova in ella una confidente, una madre che lo abbraccia e lo ascolta: entrambi aprono il proprio cuore e mentre lei ad un certo punto prova una forte pulsione sessuale per lui, lui resta assolutamente "spento". &lt;br /&gt;Cheyenne è morto da tempo, il suo corpo non ha nulla di vitale e proprio in questa scena capiamo che la sua insensibilità sessuale non è selettiva ma permanente. &lt;br /&gt;Di fronte alla "madre figurata" rispondente ai segnali sessuali, John Smith è costretto, inconsciamente e cronicamente, a spegnere i propri sensi, pena la cacciata dal paradiso. sta qui tutta la disperata incapacità di far fronte alle figure genitoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il figlio grasso è l’incarnazione di ciò che potrebbe essere stato lui da piccolo: un bimbo incapace di imporsi in famiglia, inacettato, e che per l’assenza del padre (lo vediamo nella foto presa dal bambino, è un militare) fa da supporto alla madre (la scena del bagno in piscina in cui l’esile madre si aggrappa al figlio..). Il suo piccolo corpo gonfio di energia e di rabbia repressa si nutre di cibi che non lo sazieranno mai.&lt;br /&gt;E nella scena clou, di quella che sorrentino ci vuole passare per elaborazione del "bubbone paterno" e quindi della rabbia, Cheyenne osserva silenziosamente attraverso i vetri di una finestra un gigante bufalo sbuffante e immobile, come a dirci che la furia interiore non può comunque essere vissuta nel proprio corpo, in prima persona ma che per essere accettata può soltanto essere trasposta. &lt;br /&gt;Anche qui ci ho visto molto Lynch ma solo per il pretesto simbolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo al viaggio e a Cheyenne in cui incontra di tutto; come ha scritto anche nickoftime, incontra un circo di personaggi che ci rimandano ad un sacco di altri film e di cose già dette e viste (cito parsec). I dialoghi hanno il gusto di un tarantino stagionato, di un bergman "de no’ attri", la silenziosa pesantezza di un antonioni americanizzato.&lt;br /&gt;L’indiano che  scrocca il passaggio non lascia messaggi comprensibili, l’america sembra essere un coacervo di matti ed illuminati, di santi ed impostori ai quale cheyenne guarda con simpatia e passività.&lt;br /&gt;L’incontro finale col nazista scopre le carte di una sceneggiatura debole e abbozzata. L’umiliazione da vendicare è un banale pretesto per dare la possibilità al nazista di sciorinare tutte le proprie prese di coscienza e di far passare il padre di cheyenne come un solido uomo d’onore.&lt;br /&gt;Gli interrogativi sulla scelta di parlare dell'Olocausto sono tanti e forse davvero, come dice Fabrizio, può essere stata un pretesto per aprirsi le porte al pubblico americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto scattata da cheyenne è lo sparo che sigla la giustizia fatta, così come la passeggiata del nazista in mezzo alla neve. Ma cheyenne spara al padre del passato oppure vendica davvero l’onta subita dal padre? &lt;br /&gt;a ciascuno la propria verità finale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scena finale a mio avviso non ci sta per niente. &lt;br /&gt;Sean penn interpreta se stesso e non un cheyenne liberato dal passato, perché non ne ha avuto la possibilità. &lt;br /&gt;Tutto è affrettato e pasticciato, sorrentino ci sazia con panoramiche, voli d’angelo della mdp, e tanta tanta tanta stupenda ed abbondante musica nella colonna sonora, la parte migliore del film che comunque non ha supportato affatto la narrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque quale è la vera urgenza di questo film? &lt;br /&gt;Mi sento di affermare che non ci sia, che il film sia nato come una prova generale di capacità, in cui sorrentino si è divertito e sbizzarrito su di un canovaccio di poche e gracili idee. &lt;br /&gt;Ancora una volta la produzione è salvata dalla capacità degli attori (sean penn si è accollato una bella gatta da pelare con questo personaggio sgangherato e poco credibile e lode anche a frances mcdormand che ha fatto il mestiere suo sempre ai massimi livelli).&lt;br /&gt;Di sicuro agli americani sarà piaciuto molto. Quello che ancora riesce a stupirmi, e dovrei invece smetterla, è quanta piaggeria ci sia in italia, dove non si riesce a fare una critica davvero costruttiva e da "il re è nudo" quando si parla dei nostro più rappresentativi registi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3615807440748741428?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3615807440748741428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3615807440748741428&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3615807440748741428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3615807440748741428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/this-must-be-place-lopinione-della.html' title='This Must Be the Place: l&apos;opinione della direttora'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-D0_ghsJWe18/TqPOlQ1nnMI/AAAAAAAAATQ/3hcbSXYx6yM/s72-c/this-must-be-the-place-trailer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6134037032586942490</id><published>2011-10-20T08:11:00.000+01:00</published><updated>2011-10-20T08:11:00.193+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 21 ottobre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;30 Minutes or Less&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(30 Minutes or Less) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Ruben Fleischer&lt;br /&gt;CAST: Jesse Eisenberg, Danny McBride, Nick Swardson, Bianca Kajlich, Aziz Ansari, Dilshad Vadsaria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Another Earth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Another Earth) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Mike Cahill&lt;br /&gt;CAST: William Mapother, Brit Marling, Jordan Baker, Flint Beverage, Robin Taylor&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bar Sport&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Bar Sport) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Massimo Martelli&lt;br /&gt;CAST: Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro, Antonio Catania, Bob Messini, Antonio Cornacchione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cavalli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Cavalli) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Michele Rho&lt;br /&gt;CAST: Vinicio Marchioni, Michele Alhaique, Giulia Michelini, Duccio Camerini, Cesare Apolito, Fausto Maria Sciarappa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maga Martina 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Hexe Lilli: Die Reise nach Mandolan) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Fantasy, Family, Mystery&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Australia, Germania, Spagna&lt;br /&gt;REGIA: Harald Sicheritz&lt;br /&gt;CAST: Cosma Shiva Hagen, Pilar Bardem, Tanay Chheda, Anja Kling, Michael Mendl, Pegah Ferydoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Matrimonio a Parigi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Matrimonio a Parigi) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Claudio Risi&lt;br /&gt;CAST: Massimo Boldi, Anna Maria Barbera, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Loredana De Nardis, Emanuele Bosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Melancholia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Melancholia) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Fantascienza&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Danimarca, Francia&lt;br /&gt;REGIA: Lars von Trier&lt;br /&gt;CAST: Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Kirsten Dunst, Charlotte Rampling, Udo Kier, Stellan Skarsgård&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paranormal Activity 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Paranormal Activity 3) &lt;br /&gt;GENERE: Horror&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Henry Joost, Ariel Schulman&lt;br /&gt;CAST: Katie Featherston&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Super&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Super) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: James Gunn&lt;br /&gt;CAST: Rainn Wilson, Liv Tyler, Ellen Page, Kevin Bacon, Gregg Henry, Michael Rooker&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un poliziotto da Happy Hour&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Guard) &lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Irlanda&lt;br /&gt;REGIA: John Michael McDonagh&lt;br /&gt;CAST: Brendan Gleeson, Don Cheadle, Liam Cunningham, David Wilmot, Rory Keenan, Mark Strong&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una separazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Jodaeiye Nader az Simin) &lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Iran&lt;br /&gt;REGIA: Asghar Farhadi&lt;br /&gt;CAST: Peyman Moadi, Leila Hatami, Sareh Bayat, Sarina Farhadi, Babak Karimi, Ali-Asghar Shahbazi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6134037032586942490?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6134037032586942490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6134037032586942490&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6134037032586942490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6134037032586942490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/film-in-sala-dal-21-ottobre-2011.html' title='film in sala dal 21 ottobre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2957650539630884136</id><published>2011-10-19T16:28:00.009+01:00</published><updated>2011-10-24T16:39:24.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>Melancholia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bimfilm.com/upload/manifesti/mainfesto_malincholia.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 309px; height: 442px;" src="http://www.bimfilm.com/upload/manifesti/mainfesto_malincholia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;La sindrome  da pessimismo cosmico si allarga a dismisura, ed in attesa dell’ultimo  Ferrara arriva sulla terra il monolite filosofico targato Lars Von Trier ed è subito discussione. D’altronde il regista danese non è  uno dalle mezze misure e nel bene o nel male finisce sempre per ritagliarsi spazi importanti. Anche quando non convince. Come accade per questo  “Melancholia”, titolo che allude al nome del pianeta in rotta di collisione con la  terra, ed al sentimento di tristezza che fa da sfondo al tormentato rapporto tra due  sorelle, impegnate a tenere unita la famiglia. Collocando la vicenda in un  segmento esistenziale circoscritto nel tempo e nello spazio – due giornate,  ciascuna delle quali ritagliate sulla personalità di una delle due donne, ed  ambientate in una villa di astratta bellezza- von Trier realizza un affresco che è  insieme la descrizione di un disfacimento psicologico e materiale – la crisi  depressiva (?) di Justine (Kirsten Dunst) comprometterà il matrimonio appena celebrato –  ed anche la rappresentazione di un mondo in via d’estinzione. Ed alla lunga  è proprio quest’ultimo aspetto a risultare veramente interessante, per le suggestioni generate dal contrasto tra un microcosmo, gli invitati del matrimonio, impegnato a ripetere le proprie convenzioni sociali, e la la  contingenza di un evento, l’avvicinamento del pianeta, che potrebbe mettergli fine. La socialità di facciata, abituata a confrontarsi sui  problemi del mondo ma messa a nudo in tutta la sua spietatezza si carica così di  una drammaticità che è pari solo all'anaffettività delle sue azioni: von  Trier la riassume con istantanee rapidissime, come quella di Charlotte Rampling, la madre della sposa,  scontrosa e distante con la figlia, ma seria e coinvolta negli esercizi ginnici,  oppure nel fulmineo licenziamento di un collaboratore da parte  di un importante imprenditore che ne aveva appena lodato le qualità. Un  saliscendi emozionale capace di inglobare ogni cosa in una ronda di lucida inconsistenza; allegoria di  una civiltà, la nostra, in piena decadenza. A convincere di meno è invece è il  nucleo della storia, soprattutto nella parte dedicata a Justine, in cui von  Trier traduce il malessere della ragazza in un alternarza di riso e pianto, e  con una serie di azioni scriteriate - ad un certo punto dei festeggiamenti del matrimonio la ritroviamo addirittura a fare sesso con un tipo poco prima  disprezzato – neanche per un momento supportate dalla logica della storia, che  invece procede in maniera estemporanea, senza alcuna chiarimento, o con approfondimenti accennati e  tardivi.&lt;/span&gt;&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;   &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span style=";font-family:verdana,sans-serif;font-size:130%;"  &gt;Mantenendo in parte lo stile che aveva caratterizzato l’esperienza dogmatica (uso del digitale ed  mobilità documentaristica della macchina da presa&lt;span&gt;),  ed integrandolo con una composizione visiva, pittorica e musicale (la  musica di Wagner ad accentuare gli aspetti melò e le citazioni di Bruegel  e Millet) von Trier si mantiene a galla agitando gli spettri di una  personalità sicuramente complessa e contraddittoria. Ma al di là di   qualche scena ad effetto (l'ouverture iniziale simile a quella di  "Antichrist" in termini di effettistica e straniamento) e di una chiusura,  quella sì degna di nota, con il film ed il suo significato affidato al  volto di una Charlotte Gainsbourg (Claire), ancora una volta vittima  sacrificale del regista danese, e dilaniata da un pianto che ci riporta  ad un umanità finalmente genuina, priva di  qualsiasi intellettualismo,  "Melancholia" sembra ribadire una crisi ispirativa ed autoriale, condivisa con altri illustri colleghi.&lt;br /&gt;Per il ruolo di Justine, Kirsten Dunst  è stata premiata come migliore attrice all'ultimo festival di Cannes.&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2957650539630884136?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2957650539630884136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2957650539630884136&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2957650539630884136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2957650539630884136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/malincholia.html' title='Melancholia'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8184259253788116314</id><published>2011-10-18T08:23:00.004+01:00</published><updated>2011-10-19T10:41:07.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi Roma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='popcorn'/><title type='text'>I cinemaniaci al Festival Internazionale del Film di Roma [dal 27-ott al 4-nov 2011]</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-sl2vuwADz6g/Tp0rfFnC8hI/AAAAAAAAATE/yqt3rXfO748/s1600/logo-cinema-transparent.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 156px; height: 90px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-sl2vuwADz6g/Tp0rfFnC8hI/AAAAAAAAATE/yqt3rXfO748/s320/logo-cinema-transparent.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664731719383839250" /&gt;&lt;/a&gt; Dal 27 ottobre al 4 novembre a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Roma&lt;/span&gt; si svolgerà il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Festival Internazionale del Film&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;I cinemaniaci saranno presenti&lt;/u&gt; :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;menù è davvero ghiotto&lt;/b&gt;, con larga presenza di nomi altisonanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo film di &lt;b&gt;Wim Wenders&lt;/b&gt;, "Pina", sarà proiettato fuori concorso nella sezione "Eventi Speciali", in presenza dell'autore, dopo l'incontro col pubblico. &lt;br /&gt;Tra i prtagonisti la stessa Pina Bausch a cui il film è dedicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sezione ufficiale "Alice nelle città" vede tra i protagonisti Scorsese e Spielberg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Martin Scorsese&lt;/b&gt; ritorna con un insolito (nel suo panorama) film in 3D, "Hugo Cabret".&lt;br /&gt;Il regista pare essere rimasto contagiato dalla mania del 3D. "Hugo Cabaret" è l'adattamento cinematografico del romanzo scritto da Brian Selznick: &lt;i&gt;The Invention of Hugo Cabret&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Al festival sarà presente l'autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Steven Spielberg&lt;/b&gt; ritorna nelle sale con "Le avventure di Tintin: il segreto dell’Unicorno", tratto dall'omonimo fumetto belga di Georges Remi, in arte Hergé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Nella stessa sezione &lt;b&gt;Bill Condon&lt;/b&gt; si cimenta nel nuovo episodio tratto dalla saga &lt;b&gt;Twilight&lt;/b&gt;, "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella selezione ufficiale "Fuori concorso" segnalo la presenza di una pellicola di &lt;b&gt;Giuliano Montaldo&lt;/b&gt;, "L'industriale", interpretata da Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini e "The Lady" di &lt;b&gt;Luc Besson&lt;/b&gt; dedicato alla straordinaria figura di Aung San Suu Kyi. &lt;br /&gt;L’attivista birmana sarà interpretata da Michelle Yeoh, affiancata da David ThewlisDavid Thewlis nel ruolo del marito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella medesima sezione è annovarato "Someday This Pain Will Be Useful to You" lungometraggio di respiro internazionale diretto da &lt;b&gt;Roberto Faenza&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In concorso&lt;/b&gt; "La kryptonite nella borsa" di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ivan Cotroneo&lt;/span&gt;, con nel cast Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti e Fabrizio Gifuni, e "Il cuore grande delle ragazze" di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pupi Avati&lt;/span&gt;, interpretato da Cesare Cremonini e Micaela Ramazzotti con la partecipazione di Gianni Cavina e del "revival" Andrea Roncato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seganlo anche "La Femme du cinquième" di di &lt;b&gt;Pawel Pawlikowski&lt;/b&gt; ("My Summer of Love") con Ethan Hawke e Kristin Scott Thomas, e gli italiani &lt;b&gt;Marina Spada&lt;/b&gt; con "Il mio domani" (Claudia Gerini, Raffaele Pisu) e &lt;b&gt;Pippo Mezzapesa&lt;/b&gt; con "Il paese delle spose infelici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche il resto merita una visione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla carta un festival dai numeri importanti e forse dalle buone pre(o)messe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i film del festival li trovate a questo link: &lt;a href="http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/fondazione-cinema-per-roma/comunicati/content/tutti-i-film-del-festival-2011-133-pellicole-provienienti-da-27-paesi.0000.FCR-1616"&gt;Festival Internazionale del Film di Roma: i film in concorso e fuori concorso&lt;/a&gt;: 133 pellicole provienienti da 27 Paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8184259253788116314?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8184259253788116314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8184259253788116314&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8184259253788116314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8184259253788116314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/festival-internazionale-del-film-di_18.html' title='I cinemaniaci al Festival Internazionale del Film di Roma [dal 27-ott al 4-nov 2011]'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sl2vuwADz6g/Tp0rfFnC8hI/AAAAAAAAATE/yqt3rXfO748/s72-c/logo-cinema-transparent.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-839980269999510533</id><published>2011-10-16T12:25:00.003+01:00</published><updated>2011-10-18T07:41:25.706+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>This must be the place</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2011/10/this-must-be-the-place-300x275.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 275px;" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2011/10/this-must-be-the-place-300x275.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;This must be the place&lt;br /&gt;di P. Sorrentino&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’occasione della vita. E’ questa l’urgenza più evidente che muove il  nuovo film di Paolo Sorrentino. Un lasciapassare guadagnato sul campo,  tra una platea di intenditori per nulla condizionati dalle faccende di  casa nostra. “Il divo” era riuscito a parlare la lingua dei Santi e si  era imposto con la forza delle idee. Questa volta invece sono proprio  quelle che vengono a mancare. Rivestite dei soliti abiti luccicanti, le  evoluzioni del maestro napoletano, rimangono nell’aria per mancanza di  peso specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Un ex rock star, abulica ed un po’ rimbambita si mette  in viaggio per scovare il criminale nazista, colpevole di aver  perseguitato il padre passato a miglior vita in apertura di racconto. A  Sorrentino basterà questo spunto per allestire un circo di personaggi  altamente stravaganti, ed in sintonia con il mood del protagonista  impegnato in una ricerca a forte valenza personale ed introspettiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una  formula risaputa, quella del paesaggio americano associato ad una  struttura “on the road”, e qui funzionale alla sovrapposizione tra  regista e personaggio, entrambi alla scoperta di un mondo sconosciuto.  Una sinergia di parole e soprattutto di sguardi, da cui ci si  aspetterebbe qualcosa di più della riproduzione di un immaginario che  non diventa mai personale, ma riproduce paesaggi e silenzi appartenenti  ad altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9nKPRJv4aaM/Tp0fFTJMkqI/AAAAAAAAASI/Y33f5uVlbZA/s1600/pl5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9nKPRJv4aaM/Tp0fFTJMkqI/AAAAAAAAASI/Y33f5uVlbZA/s320/pl5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664718082200605346" /&gt;&lt;/a&gt; Ed è proprio questo scollamento tra lo stupore di  Cheyenne/Sorrentino e una resa visuale soprattutto mediatica, a rendere  le immagini pur belle del regista napoletano delle bolle vuote, prossime  a scoppiare senza aver lasciato il segno. &lt;br /&gt;E mentre questo accade il  film si lascia passare attraverso un corollario di incontri  caratterizzati quasi esclusivamente dalla grottesca stravaganza della  situazioni – pensiamo al tipo tatuato del bar, o all’indiano che senza  dire una parola si ficca nel pick  up di Cheyenne per un passaggio verso  il nulla, o ancora al bambino sovrappeso che offre al cantante  l’opportunità di riappropriarsi dell’antico mestiere – ma privi di  qualsiasi specificità psicologica o narrativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed anche la conclusione,  fredda come il paesaggio innevato in cui si svolge, con il nazista  costretto ad un inesorabile contrappasso dopo aver elencato con  precisione enciclopedica i motivi delle sue azioni, conferma una  vaghezza tenuta insieme dalla maschera clownesca  dell’attore  oscarizzato e da uno swing musicale, quello si davvero degno di tale  allestimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente però "This must be the place" si avvia ad  essere il miglior risultato commerciale del regista, mentre  all'orizzonte già si affaccia la promozione per un avventura da Oscar. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A  conferma di un film più spendibile sul piano commerciale che artistico,  ed anche una risposta indiretta alla frase pronunciata da Cheyenne a  proposito di un artisticità perseguita a tutti costi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta  Sorrentino ha deciso di lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-c6eskSmSexI/Tp0fbYFyvMI/AAAAAAAAAS4/k1b-zm3_s1c/s1600/pl4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-c6eskSmSexI/Tp0fbYFyvMI/AAAAAAAAAS4/k1b-zm3_s1c/s320/pl4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664718461485628610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-P_-DNWy85GE/Tp0fYcsiMwI/AAAAAAAAASs/YAsAV3iRxkw/s1600/pl3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 211px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-P_-DNWy85GE/Tp0fYcsiMwI/AAAAAAAAASs/YAsAV3iRxkw/s320/pl3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664718411182256898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lsIJU5J8bbk/Tp0fVoPEjSI/AAAAAAAAASg/Yix3z7SCj5w/s1600/pl2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 246px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lsIJU5J8bbk/Tp0fVoPEjSI/AAAAAAAAASg/Yix3z7SCj5w/s320/pl2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664718362740296994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-oKvVuzmcTXc/Tp0fR_tltfI/AAAAAAAAASU/-tseGWBzeBw/s1600/pl1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-oKvVuzmcTXc/Tp0fR_tltfI/AAAAAAAAASU/-tseGWBzeBw/s320/pl1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664718300322838002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-839980269999510533?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/839980269999510533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=839980269999510533&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/839980269999510533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/839980269999510533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/this-must-be-place.html' title='This must be the place'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9nKPRJv4aaM/Tp0fFTJMkqI/AAAAAAAAASI/Y33f5uVlbZA/s72-c/pl5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5117251266254741122</id><published>2011-10-13T11:39:00.003+01:00</published><updated>2011-10-14T09:03:51.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Abduction</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-1YAqeDY7Hy0/TlZ1ruuAsmI/AAAAAAAAATU/WhkT2yPGchY/s1600/abduction_locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 332px; height: 475px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1YAqeDY7Hy0/TlZ1ruuAsmI/AAAAAAAAATU/WhkT2yPGchY/s1600/abduction_locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Abduction&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con "Boyz'n The Hood" aveva fatto gridare al miracolo. Era il 1991, l'anno di "New Jack City" un altro fenomeno di quel periodo, ed il film era stato accolto con sorprendente successo alla Quinzaine des réalizateurs del festival di Cannes. Raccontando le tensioni della comunità afroamericana in chiave realistica e politica, John Singleton diventava uno degli esponenti di punta di un cinema capace di conquistare una fetta importante del mercato americano, e di imporre una leva di attori che per carisma e mestiere, parliamo di nomi come Wesley Snipes, Cuba Gooding jr., Ice Cube, Chris Rock, non avevano nulla da invidiare ai più famosi colleghi Wasp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Chiamato a confermare quel successo, Singleton si è gradatamente tolto di scena, abbandonando le strade dell'impegno per trasformarsi in un onesto mestierante, capace di confezionare film in cui la violenza era solo un altro modo per stordire le platee. Fino ad "Abduction", prodotto costruito per assecondare le richieste di un seguito ancora stregato da Jacob Black, il tormentato personaggio interpretato da Taylor Lautner nella saga di "Twilight". Questa volta però si cambia scena ed il nostro, pur mantenendo intatta l'espressione da bel tenebroso, viene riciclato in una vicenda a base di intrighi e colpi bassi, relativi ad una fuga di informazioni di vitale importanza per la sicurezza nazionale. A complicare le cose, la scoperta di una famiglia che non è tale, perché i genitori di Nathan Harper, il personaggio interpretato da Lautner, altro non sono che agenti della Cia incaricati di proteggerlo dopo l'uccisione di quelli veri. Il passato che ritorna sotto le vesti di un implacabile killer costringerà il giovane ad una fuga eroica e disperata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle prese con un icona in continua oscillazione tra la prestanza fisica e la fragilità umana, Singleton ne agevola le caratteristiche da un lato, infarcendo la componente action con una serie di combattimenti corpo a corpo che, nel valorizzare il realismo della vicenda, finiscono per esaltare le doti naturali della star, dall'altro, spingendo l'acceleratore sul fattore emotivo, stimolato non solo dalla drammatica rivelazione di una famiglia che non è mai esistita, ma anche dalla love story tra Nathan e la compagna di scuola, accidentalmente coinvolta nella vicenda. Evitando inutili disquisizioni sulle doti di un attore chiamato a raccolta per motivi esclusivamente funzionali, è opportuno evidenziare la pochezza del contorno, popolato da tipi umani così scialbi, soprattutto dalla parte dei cattivi, da non riuscire mai a far trepidare il pubblico sulle sorti dell'eroe. A poco serve la presenza cameo di Sigourney Weaver, nei panni di una psicologa molto particolare, e quella di Alfred Molina nella vesti dell'agente incaricato di recuperare il fuggitivo. La sua presunta ambiguità ridotta a qualche posa è l'emblema di un film che non soddisfa nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(pubblicata su ondacinema.it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5117251266254741122?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5117251266254741122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5117251266254741122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5117251266254741122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5117251266254741122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/abduction.html' title='Abduction'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1YAqeDY7Hy0/TlZ1ruuAsmI/AAAAAAAAATU/WhkT2yPGchY/s72-c/abduction_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1011571384526752628</id><published>2011-10-13T08:01:00.001+01:00</published><updated>2011-10-13T08:01:01.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 14 ottobre</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Amici di letto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Friends with benefits)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Will Gluck&lt;br /&gt;CAST: Mila Kunis, Justin Timberlake, Emma Stone, Patricia Clarkson, Woody Harrelson, Richard Jenkins&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Arrietty&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Kari-gurashi no Arietti)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Fantasy&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Giappone&lt;br /&gt;REGIA: Hiromasa Yonebayashi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cowboys &amp; Aliens&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Cowboys &amp; Aliens)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Azione, Fantascienza, Western, Fantasy&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Jon Favreau&lt;br /&gt;CAST: Daniel Craig, Olivia Wilde, Jon Favreau, Harrison Ford, Sam Rockwell, Paul Dano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tre moschettieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Three Musketeers)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Storico, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, Francia, Gran Bretagna, USA&lt;br /&gt;REGIA: Paul W.S. Anderson&lt;br /&gt;CAST: Logan Lerman, Matthew Macfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans, Milla Jovovich, Orlando Bloom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Super&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Super)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: James Gunn&lt;br /&gt;CAST: Rainn Wilson, Liv Tyler, Ellen Page, Kevin Bacon, Gregg Henry, Michael Rooker&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;This must be the place&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(This Must Be the Place)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia, Italia, Irlanda&lt;br /&gt;REGIA: Paolo Sorrentino&lt;br /&gt;CAST: Sean Penn, Frances McDormand, Tom Archdeacon, Shea Whigham, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1011571384526752628?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1011571384526752628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1011571384526752628&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1011571384526752628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1011571384526752628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/film-in-sala-dal-14-ottobre.html' title='film in sala dal 14 ottobre'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3519223475190514854</id><published>2011-10-12T13:50:00.006+01:00</published><updated>2011-10-18T12:08:22.040+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>L'amore fa male</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.filmscoop.it/locandine/lamorefamale.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 286px;" src="http://www.filmscoop.it/locandine/lamorefamale.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;L'amore fa male&lt;br /&gt;regia di Mirca Viola&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convinti che gli esordienti vadano incoraggiati: faremo così anche con Mirca Viola, alla quale non si può rimproverare di certo la  professionalità dell'allestimento, vista la caratura del casting,  attoriale ed anche tecnico, che ha coinvolto nel film.&lt;br /&gt;In più si può  apprezzare il coraggio di una scelta, quella del mal d'amore, talmente  rappresentata da rischiare l'ovvietà, e la capacità di saper dar vita ai  personaggi del film, tirando fuori il meglio dalle sue star.&lt;br /&gt;C'è però  una qualità che in un esordio non può mancare, ed è quella della  personalità. Si può sbagliare per la voglia di far bene, rischiare di  andare fuori tema per eccesso di entusiasmo, ma di sicuro la condizione  intrinseca alla prima volta prevede la creazione di un marchio di  fabbrica nel quale riconoscere il demiurgo e la sua arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Nel  raccontare le storie incrociate di personaggi in preda alla sindrome  amorosa, soprattutto nella sua valenza meno epicurea, la regista si  rifugia nelle atmosfere di quel melò italiano riportato in auge da  Ferzan Ozpetek.&lt;br /&gt;Non un male se la presenza di questi stilemi fosse  reinterpretata in chiave personale. In questo caso invece succede il  contrario, con la matrice originale riproposta senza alcuna variazione. &lt;br /&gt;Personaggi smarriti e confusi, convivenza di tradizione e rinnovamento,  la condivisione del dolore come unico placebo, ancora una volta resa  attraverso l'immancabile convivio di famiglie allargate, sono i topos di  una lezione imparata a memoria.&lt;br /&gt;A farne le spese sono soprattutto i  personaggi, intenti a ripetere cose viste altrove - Nicole Grimaudo  seppur convincente ripete le temperature e gli sguardi di quello da lei  interpretato in “Mine vaganti” – oppure ad enfatizzare una diversità,  quella di Germana, il personaggio di Stefania Rocca, ribadita in ogni  momento dai campi lunghi sulle mise improbabili e su una camminata resa  impacciata dalla presenza di tacchi chilometrici.&lt;br /&gt;Un film in chiaro  scuro dal quale però si può ripartire, a patto di cominciare a camminare  con le proprie gambe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3519223475190514854?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3519223475190514854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3519223475190514854&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3519223475190514854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3519223475190514854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/lamore-fa-male.html' title='L&apos;amore fa male'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-8809560637862816466</id><published>2011-10-10T09:31:00.013+01:00</published><updated>2011-10-10T09:54:53.698+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>TOMBOY</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-K5yAnC0s908/TpKtbr-H_QI/AAAAAAAAAPY/xnXAIpMw5bQ/s1600/Tomboy-recensione.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-K5yAnC0s908/TpKtbr-H_QI/AAAAAAAAAPY/xnXAIpMw5bQ/s320/Tomboy-recensione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661778372729502978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tomboy &lt;br /&gt;regia di Céline Sciamma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tomboy (termine inglese che significa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"maschiaccio"&lt;/span&gt;) è il ritratto di Laure, dieci anni (Zoé Heran) che si trasferisce, all'inizio dell'estate, con i genitori (Mathieu Demy e Sophie Cattani) e la sorellina Jeanne (Malonn Lévana), in una nuova casa dove presto arriverà un fratellino visto che la mamma è in dolce attesa. Laure è alta e molto magra, ha capelli biondi portati corti, occhi azzurri e un faccino pulito. E' una bambina timida e dietro ai lunghi silenzi della propria timidezza cela tumulti interiori di cui non comprende ancora il senso ma dai quali si lascerà condurre come in un gioco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Al primo incontro con la coetanea Lisa viene scambiata per maschio e Laurie coglie come un fiore questo equivoco presentandosi come Mikael.&lt;br /&gt;Nel nuovo quartiere Laure non conosce nessuno e presentarsi come un maschio ai nuovi amici, all'insaputa dei propri genitori, sembra facilitarle le cose. Vivrà un legame speciale con Lisa  e scoprirà un nuovo modo di vedersi e percepirsi in mezzo agli altri, trovando altri modi di esprimersi, sospesa in bilico tra la realtà ed il gioco, fino a quando la sua nuova identità non verrà inevitabilmente smascherata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Céline Sciamma mette in scena un tema controverso quale è l'identità sessuale e sceglie di farlo con protagonisti molto giovani, in una fase della vita assai delicata in cui la spontaneità ed il contatto con la propria interiorità non sono ancora stati compromessi dalle difficoltà dalle vita. &lt;br /&gt;Laure porta in sè un tumulto interiore prodromico all'adolescenza, ormai alle porte, e che avverte come un morbido incedere tra la pelle ed i pensieri e dal quale si fa coinvolgere in un'esperienza sensoriale e giocosa che l'aiuterà a capire qualcosa in più di sè. &lt;br /&gt;Può essere inteso come un film di formazione, poichè la protagonista cambierà durante l'estate e guadagnerà un tassello di sè e del mondo in termini di consapevolezza.&lt;br /&gt;L'osservazione del proprio corpo che contraddice il proprio essere, la ricerca di un modo di essere che la rassicuri e che la faccia sentire accettata dagli altri, l'esigenza di un modo unico di essere e col quale farsi riconoscere, la spingono ad osare sempre più perigliosamente lungo il sentiero della finzione, rischiando in prima persona, al solo scopo di sentirsi davvero se stessa, in una identità che la rappresenti dal profondo e alla quale riferirsi.&lt;br /&gt;Quanto ci sia di giocoso e quanto invece di più serio non ci è dato di sapere con precisione, ma possiamo solo intuire il peso di quanto grava in Laure lasciandoci attraversare dai suoi lunghi sguardi silenziosi eppure così carichi di parole. &lt;br /&gt;La regista mantiene lo sguardo dei fanciulli per tutta la pellicola, senza giudizio nè prese di posizione, lasciando allo spettatore la libertà di trarre o meno delle conclusioni. &lt;br /&gt;La macchina da presa resta all'altezza dei bambini, gli adulti entrano nella storia molto marginalmente e senza mai prenderne le redini: sono personaggi necessari all'economia della storia ma comunque relegati ai bordi e dai cui comportamenti possiamo cogliere importanti indizi per meglio conoscere Laurie e la sorella. &lt;br /&gt;La famiglia di Laure è unita, le bambine sono molto amate e accudite dai genitori, le due sorelle giocano insieme serenamente e presto diventeranno complici nel segreto di Laure, il fratellino in arrivo è atteso con gioia e curiosità da tutti e quattro.&lt;br /&gt;Tutto sembra procedere al meglio, eppure Laure inizia ad avvertire stonature. I contunui traslochi le impediscono di ancorarsi a certezze e a luoghi, a crearsi una identità precisa di crescita e con riferimenti stabili al di fuori della famiglia; Laurie cerca confusamente risposte su altri piani: una socialità inseguita e da ricostruire ogni volta, un sentirsi indefinita, il tentativo di decodificare i propri messaggi interiori.&lt;br /&gt;La scarna colonna sonora lascia ampio spazio ai tanti primi piani e alle lunghe sequenze girate negli interni. &lt;br /&gt;La spumeggiante naturalezza del divertimento e del sogno che Laure vive durante i giochi con gli amici è descritta con colori saturi e generosità di panorami in esterno e si contrappone all'ovattata tranquillità di casa da cui la giovane protagonista si lascia accarezzare e dalla quale tuttavia anela allontanarsi, in cerca di una libertà espressiva che nell'abbraccio genitoriale sembra non trovare.&lt;br /&gt;La scoperta dell'inganno sconvolgerà maggiormente la madre rispetto al padre e sarà comunque vissuta con moderata tensione, permettendo a Laurie di elaborare l'accaduto senza venir schiacciata dal senso di vergogna, di colpa o di inadeguatezza.&lt;br /&gt;Il vestitino abbandonato nel bosco, i sorrisi innocenti e giocosi scambiati alla amica Lisa, il suo modo impacciato di scoprirsi femmina e quel suo dichiarare il prorpio vero nome  "Laurie", promuovono la Nostra ad una nuova fase di vita in cui poter essere ciò che percepisce senza per questo ferire i propri affetti più importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lentezza di alcune parti è controbilanciata dalla leggerezza di fondo che sorregge la storia e che tenta di darci una lettura dei fatti il meno seriosa e soprattutto il meno adulta possibile, lasciando ancora spazio alla saggezza cristallina dell'animo umano che abita i bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se il tentativo della regista fosse quello da me percepito nè se questo prodotto possa definirsi coerente e soddisfacente, ma a me ha lasciato una leggerezza d'animo di fondo che mi ha ridonato fiducia nelle risorse interiori umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sceneggiatura è stata scritta da Céline Sciamma in tre settimane, circa lo stesso tempo che ci è voluto per portare a termine le riprese. &lt;br /&gt;Il film ha ricevuto il Premio della giuria ai Teddy Awards 2011 a Berlino 61, il Premio Ottavio Mai e il Premio del pubblico al 26° Torino GLBT Film Festival, il Premio della giuria al Philadelphia International Gay &amp; Lesbian Film Festival e Premio alla miglior attrice (Zoé Héran) al NewFest – New York’s LGBT Film Festival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ElIXgMzHbRc/TpKvyoL4t8I/AAAAAAAAAQI/mJMhMfpgEqU/s1600/tomboy348.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ElIXgMzHbRc/TpKvyoL4t8I/AAAAAAAAAQI/mJMhMfpgEqU/s320/tomboy348.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780965873727426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-U90yb5m1H40/TpKvuc2rsMI/AAAAAAAAAQA/JMojaCA3390/s1600/Tomboy5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-U90yb5m1H40/TpKvuc2rsMI/AAAAAAAAAQA/JMojaCA3390/s320/Tomboy5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780894112526530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-LfeGQtGBn2Q/TpKvq4IdcXI/AAAAAAAAAP4/eNdmAAHjbC0/s1600/Tomboy4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 195px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-LfeGQtGBn2Q/TpKvq4IdcXI/AAAAAAAAAP4/eNdmAAHjbC0/s320/Tomboy4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780832715370866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-l4wPQWiYZAQ/TpKvngSwdnI/AAAAAAAAAPw/Uismd32eKlU/s1600/tomboy3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 179px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-l4wPQWiYZAQ/TpKvngSwdnI/AAAAAAAAAPw/Uismd32eKlU/s320/tomboy3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780774776501874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9u9PwWJHpFg/TpKvkO3g9YI/AAAAAAAAAPo/VhapvDvTMDo/s1600/tomboy2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 176px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9u9PwWJHpFg/TpKvkO3g9YI/AAAAAAAAAPo/VhapvDvTMDo/s320/tomboy2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780718559229314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-66bxFbDxems/TpKvglmHWLI/AAAAAAAAAPg/HDzhHTpDTGc/s1600/tomboy1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-66bxFbDxems/TpKvglmHWLI/AAAAAAAAAPg/HDzhHTpDTGc/s320/tomboy1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661780655940786354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-8809560637862816466?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/8809560637862816466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=8809560637862816466&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8809560637862816466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/8809560637862816466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/tomboy-regia-di-celine-sciamma-tomboy.html' title='TOMBOY'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-K5yAnC0s908/TpKtbr-H_QI/AAAAAAAAAPY/xnXAIpMw5bQ/s72-c/Tomboy-recensione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-608601048849027981</id><published>2011-10-07T05:06:00.003+01:00</published><updated>2011-10-11T12:19:33.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Oltre il mare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-m95DB4w8xPo/TpQjitKrsuI/AAAAAAAAAQQ/wyvVGomDj7k/s1600/oltreilmare.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-m95DB4w8xPo/TpQjitKrsuI/AAAAAAAAAQQ/wyvVGomDj7k/s320/oltreilmare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662189710658482914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;OLTRE IL MARE&lt;br /&gt;regia di Cesare Fragnelli&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel panorama cinematografico italiano la condizione giovanile ha trovato due canali preferenziali: sintetizzando si potrebbe dire che il primo, prendendo in considerazione gli aspetti più leggeri e divertenti di quell'età, risponde al modello di commedia romantica sul tipo di &lt;i&gt;"Santa Maradona"&lt;/i&gt;, divertissement di amore e disoccupazione, appena macchiato dalle inquietudini del tempo presente; il secondo invece, soffermandosi sulla difficoltà di crescere e sul disagio provocato dalle prime delusioni della vita, ha trovato nel dramma esistenziale esemplarmente riassunto in un film seminale come "Che ne sarà di noi", la sua valvola di sfogo. Non necessariamente separate, le tue tendenze sempre più spesso provano a convivere nello stesso spazio filmico, in un'osmosi a cui non è indifferente la volontà di aumentare il bacino delle utenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Così succede a Cesare Fragnelli ed alla sua opera seconda, un resoconto filmato sull'amore tradito e poi riconquistato da parte di un gruppo di ragazzi pugliesi durante una vacanza estiva. Partendo da un registro che privilegia il cinema verità, con luci naturali e telecamera a mano, ad enfatizzare la spontaneità dei gesti e l'energia dell'ambiente, il film si sviluppa affidando all'eterogeneità dei caratteri il compito di mantenere l'assunto iniziale. &lt;br /&gt;Una varietà che non lascia fuori niente, e che comprende la spavalderia e la sicurezza di Sergio, pronto a non lasciarsi scappare alcuna occasione, il tormento e l'inquietudine di Francesco, amante non corrisposto da una fidanzata che non vuole più vederlo, la falsità di Guglielmo, facile a promesse che non può mantenere, la simpatia di Giordano, coscienza del gruppo ed occhio privato sulle disfunzioni della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, nella convinzione che il tradimento sia il passaggio obbligatorio per qualsiasi riconciliazione, la sceneggiatura costruisce una partitura di dolore e di catarsi, finalizzata ad una serie di scene madri che, invece di posizionarsi a conclusione di un percorso emozionale e psicologico, si succedono sistematicamente durante tutto il corso del film, costringendo lo spettatore ad adattarsi a cambi di umore troppo meccanici per essere credibili. &lt;br /&gt;Un saliscendi capace di presentare sullo stesso piano drammaturgico, ed a breve distanza di tempo, lo sgomento per una morte improvvisa e la gioia per la vittoria in un concorso culinario, oppure di risolvere la volontà suicida di uno dei protagonisti con poche battute, appena il tempo di sventarne il tentativo, per poi riconsegnarlo agli amici, come se nulla fosse successo. &lt;br /&gt;A tutto questo si aggiunga il mancato approfondimento di un background sociale capace di spiegare le azioni dei personaggi -la famiglia condensata nei genitori di Francesco è così naif da non sembrare vera- e troppo scontato nell'assegnare le colpe allo sballo da discoteca. &lt;br /&gt;Non tutto è da buttare, a cominciare dalla proposizione di una serie di nuovi volti, soprattutto quelli di Alberto Galetti ed Alessandro Intini, a riproporre un aggiornamento più ruspante del conterraneo Scamarcio, proseguendo con il decentramento geografico di un genere finalmente strappato allo strapotere produttivo ed anche iconografico delle città campione, e per finire ad uno stile grezzo e vitaminico, simile a quello che distinse un altro campione del cinema pugliese come l'Alessandro Piva de "Lacapagira". &lt;br /&gt;Speriamo sia di buon auspicio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/oltre_il_mare.html"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7Wu3m0BKN4E/TpQmAr2ma5I/AAAAAAAAAQ0/V9vU2PCqHes/s1600/Oltre_il_mare12.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7Wu3m0BKN4E/TpQmAr2ma5I/AAAAAAAAAQ0/V9vU2PCqHes/s320/Oltre_il_mare12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662192424725146514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fGQhYK30Now/TpQl9c__1pI/AAAAAAAAAQo/giRD7k5ZIAQ/s1600/Oltre_il_mare11.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fGQhYK30Now/TpQl9c__1pI/AAAAAAAAAQo/giRD7k5ZIAQ/s320/Oltre_il_mare11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662192369198421650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-XYRboIyDegU/TpQjnqEo60I/AAAAAAAAAQc/o9W8d9AJgS0/s1600/Oltre_il_mare10.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-XYRboIyDegU/TpQjnqEo60I/AAAAAAAAAQc/o9W8d9AJgS0/s320/Oltre_il_mare10.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662189795727174466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-608601048849027981?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/608601048849027981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=608601048849027981&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/608601048849027981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/608601048849027981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/oltre-il-mare.html' title='Oltre il mare'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m95DB4w8xPo/TpQjitKrsuI/AAAAAAAAAQQ/wyvVGomDj7k/s72-c/oltreilmare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4604573169421921922</id><published>2011-10-06T07:58:00.001+01:00</published><updated>2011-10-06T07:58:00.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 7 ottobre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Abduction&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Abduction)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: John Singleton&lt;br /&gt;CAST: Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina, Sigourney Weaver, Elisabeth Rohm, Jason Isaacs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;EX - amici come prima&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(EX - amici come prima)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Carlo Vanzina&lt;br /&gt;CAST: Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Anna Foglietta, Vincenzo Salemme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Final Destination 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Final Destination 5)&lt;br /&gt;GENERE: Horror, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Steven Quale&lt;br /&gt;CAST: Emma Bell, Miles Fisher, Nicholas D'Agosto, Tony Todd, David Koechner, Courtney B. Vance&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il villaggio di cartone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Il villaggio di cartone)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Ermanno Olmi&lt;br /&gt;CAST: Michael Londsdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jane Eyre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Jane Eyre)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Sentimentale&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Cary Fukunaga&lt;br /&gt;CAST: Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Imogen Poots, Judi Dench, Sally Hawkins&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'amore fa male&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(L'amore fa male)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Mirca Viola&lt;br /&gt;CAST: Stefania Rocca, Paolo Briguglia, Claudio Bigagli, Nicole Grimaudo, Stefano Dionisi, Diane Fleri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tomboy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Tomboy)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Francia&lt;br /&gt;REGIA: Céline Sciamma&lt;br /&gt;CAST: Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani, Mathieu Demy, Ryan Boubekri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un poliziotto da Happy Hour&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Guard)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Irlanda&lt;br /&gt;REGIA: John Michael McDonagh&lt;br /&gt;CAST: Brendan Gleeson, Don Cheadle, Liam Cunningham, David Wilmot, Rory Keenan, Mark Strong&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4604573169421921922?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4604573169421921922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4604573169421921922&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4604573169421921922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4604573169421921922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/film-in-sala-dal-7-ottobre-2011.html' title='film in sala dal 7 ottobre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1234953432824523734</id><published>2011-10-03T12:47:00.005+01:00</published><updated>2011-10-11T12:30:23.196+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>A dangerous method</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.screenweek.it/2011/7/28/a-dangerous-method-poster-usa_mid.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 10px; cursor: pointer; width: 236px;" src="http://static.screenweek.it/2011/7/28/a-dangerous-method-poster-usa_mid.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;A DANGEROUS METHOD&lt;br /&gt;regia di David Cronemberg&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il cinema fosse come il vino, e si potesse  degustarlo come fanno i sommelier, cercando di riconoscerne la qualità  senza alcun riferimento, eccezion fatta per la consistenza organolettica  della bevanda, allora si farebbe fatica a riconoscere nella  trasposizione cinematografica della piecè di Christopher Hampton, “The  talking cure”, il tocco di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;David Cronemberg&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure  la liaison tra Sabina Spielrein e Carl Jung, ed in sottordine  anche il confronto  tra due menti complesse come quella dello psichiatra  svizzero e del suo mentore,  il famoso Sigmund Freud, aveva più di uno  spunto capace di conquistare l’immaginario del regista canadese: primo  fra tutti il contrasto tra le pulsioni della carne, ancestrali ed  irrefrenabili, quella di Sabina,  minate alla base da un educazione  repressiva e dominante, così come quelle di  Jung, inibito per  convenienza (la ricchissima moglie ne sovvenzionò gli studi e  le  ricerche) e cultura, con la razionalità di un metodo, la psicanalisi,   che vorrebbe controllarle. Una dicotomia che sotto diverse forme è da  sempre uno dei fattori generativi del suo cinema ed insieme l’utopia   destinata a schiacciare i personaggi delle sue storie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;E poi  l’attrazione verso  una sessualità fisicamente difficile (Crash, M  Butterfly solo per citare alcuni esempi) qui rappresentata  dal piacere  masochista di Sabina, ed espressa in maniera anticonvenzionale.  &lt;br /&gt;er non  parlare della costante presenza di un umanità al limite, sempre   sull’orlo della follia per le conseguenze di una diversità che emargina  perché non se ne  può parlare, come accade a Jung allontanato da Freud  per divergenze  ideologiche e costretto ad un esilio dorato, ed a  Sabina, quando nel pieno della  nevrosi di cui si sente in colpa, invoca  per sé la reclusione dal mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul piano pratico queste tematiche si traducono in una trasposizione che  non concede nulla sul piano dell’eversione visiva e concettuale: nella  perfezione della ricostruzione d’epoca, nell’attenzione degli ambienti e  dei costumi, il nodo psicanalitico si scioglie in conversazioni tra  gentiluomini irrigiditi dentro abiti troppo stretti, e nei gesti  scomposti di una donna che sembra posseduta dal demonio. Segni esteriori  che rimangono tali. &lt;br /&gt;Non riescono a penetrare il muro della convenzione,  reale, quella vigente all’epoca dei fatti raccontati (siamo nell'Europa  dei primi del 900) e cinematografica, quella del melò, genere a cui  appartiene il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo schermo rimane più che altro il ritratto di due uomini distanti  dalle loro teorie, incapaci di dargli seguito sul piano pratico, con  Freud interessato a salvaguardare l’istituzionalità della sua idea idea  ed invidioso dell’agiatezza economica del suo delfino, e Jung, borghese  per sua stessa ammissione, prima capace di sconfessare il suo credo  cedendo alla passione, e poi spettatore passivo di scelte che non riesce  a fare per mancanza di coerenza. &lt;br /&gt;La sovrastruttura, presente persino  nel paesaggio naturale, così composto da risultare astratto, non riesce  ad entrare in alchimia con le contorsioni dell’animo; a creare il  cortocircuito necessario. Se fosse un vino "A dangerous method" avrebbe  il gusto di un film di James Ivory, essendo un film, è l’opera di  transizione di un artista che sta cercando di capire da che parte  andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lXVflt_w1GM/TpQocWXCPFI/AAAAAAAAARM/07YxBlRLFKY/s1600/dangerous-method2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lXVflt_w1GM/TpQocWXCPFI/AAAAAAAAARM/07YxBlRLFKY/s320/dangerous-method2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662195099015199826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ifvHM7H8q5I/TpQoW2CZggI/AAAAAAAAARA/sCvpW0pxzaA/s1600/dangerous-method.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 167px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ifvHM7H8q5I/TpQoW2CZggI/AAAAAAAAARA/sCvpW0pxzaA/s320/dangerous-method.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662195004439364098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1234953432824523734?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1234953432824523734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1234953432824523734&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1234953432824523734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1234953432824523734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/dangerous-method.html' title='A dangerous method'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lXVflt_w1GM/TpQocWXCPFI/AAAAAAAAARM/07YxBlRLFKY/s72-c/dangerous-method2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-210241532239170621</id><published>2011-10-03T08:17:00.009+01:00</published><updated>2011-10-04T08:07:57.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>DRIVE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-VWoZysV02wk/Tolhurs9puI/AAAAAAAAAOk/IShukS-YBzI/s1600/drive-poster-ryan-gosling.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-VWoZysV02wk/Tolhurs9puI/AAAAAAAAAOk/IShukS-YBzI/s320/drive-poster-ryan-gosling.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659161861400930018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;DRIVE&lt;br /&gt;regia di N. Refn&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Driver (Ryan Gosling) lavora come meccanico nell'officina di  Shannon (Bryan Cranston)  e fa lo stuntman come pilota di auto per scene pericolose che prevedono inseguimenti e scontri. &lt;br /&gt;Per arrotondare, Driver, accompagna rapinatori sul luogo del delitto garantendo loro una fuga veloce e sicura.&lt;br /&gt;Il taciturno meccanico si innamora di Irene (Carey Mulligan), sua vicina di casa, una giovane madre con marito in carcere.&lt;br /&gt;Quando Standard (Oscar Isaac), il marito di Irene, esce dal carcere, la situazione si fa complicata.&lt;br /&gt;Standard ha dei debiti con dei criminali i quali minacciano la sua famiglia. Driver decide allora di fargli da autista per la rapina che dovrebbe mettere a posto la situazione.&lt;br /&gt;Le cose però non vanno come previsto, la rapina è in realtà una trappola.&lt;br /&gt;Nonostante la perenne sensazione del "già visto", quando si ha a che fare con questo tipo di pellicole, Drive è un film intenso che riesce a coinvolgere lo spettatore, anche a dispetto (o per merito) di un Ryan Gosling quasi inespressivo che riesce a dare spessore al suo personaggio, che ricorda vagamente il Clint Eastwood monoespressivo dei tempi di Sergio Leone. &lt;br /&gt;Nicolas Winding Refn (Bronson - 2009) rallenta il ritmo (anche durante le scene riguardanti le fughe in auto) e trascina lo spettatore in una spirale di violenza che esplode improvvisa e rumorosa nell'apparente calma con la quale il regista danese confeziona il suo film.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Refn realizza un film di genere asciutto, pulito e senza fronzoli, proprio quello che ci si aspetta (ma spesso le attese vanno deluse) da un produzione americana che commissiona una pellicola ad un regista europeo dalle chiare doti.&lt;br /&gt;Drive è certamente un buon film; bella regia (premiata a cannes 2011) , ottima colonna sonora e un grande Albert Brooks boss elegante, imprevedibile, freddo e spietato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-XeviblBg8GQ/Tolin2N3unI/AAAAAAAAAPE/M8Of1yEYsSc/s1600/drive-ryan-gosling_25927082_344x258.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-XeviblBg8GQ/Tolin2N3unI/AAAAAAAAAPE/M8Of1yEYsSc/s320/drive-ryan-gosling_25927082_344x258.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659162843475851890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-c-CKWQK42Xc/ToligLEb7rI/AAAAAAAAAO8/QWHV6ezSRrk/s1600/drive-gosling.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-c-CKWQK42Xc/ToligLEb7rI/AAAAAAAAAO8/QWHV6ezSRrk/s320/drive-gosling.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659162711634472626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-5wHF-FEEJus/TolicRkf8_I/AAAAAAAAAO0/7uBW63xReSE/s1600/drive-ryan-gosling-foto-dal-film-11-_mid.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-5wHF-FEEJus/TolicRkf8_I/AAAAAAAAAO0/7uBW63xReSE/s320/drive-ryan-gosling-foto-dal-film-11-_mid.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659162644660089842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-FuGXPlMVsVo/ToliYOWph4I/AAAAAAAAAOs/-5pg7_BhpdQ/s1600/Drive_gosling-and-director.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-FuGXPlMVsVo/ToliYOWph4I/AAAAAAAAAOs/-5pg7_BhpdQ/s320/Drive_gosling-and-director.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659162575077214082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-210241532239170621?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/210241532239170621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=210241532239170621&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/210241532239170621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/210241532239170621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/10/drive-di-fabrizio-luperto.html' title='DRIVE'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VWoZysV02wk/Tolhurs9puI/AAAAAAAAAOk/IShukS-YBzI/s72-c/drive-poster-ryan-gosling.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3943924861759554024</id><published>2011-09-29T13:45:00.003+01:00</published><updated>2011-10-11T12:42:48.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il debito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.everyeye.it/public/covers/14092011/Il-debito_cover_u.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; " src="http://www.everyeye.it/public/covers/14092011/Il-debito_cover_u.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;IL DEBITO &lt;br /&gt;regia di J. Madden&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Madden è un regista inglese di scuola teatrale divenuto famoso  per interposta persona, avendo diretto Gwyneth Paltrow nel celeberrimo  "Shakespeare In Love", film di insuperabile maniera, per il quale  l'attrice americana ha ricevuto l'Oscar. &lt;br /&gt;Da quel momento, passata la  sbornia hollywodiana con le sue insostituibili esagerazioni, il nostro è  ritornato progressivamente sulla terra con produzioni come "Il  mandolino del capitano Corelli", opera a sfondo storico, commissionata  su misura per replicare quel successo, oppure, nate da un estemporaneità  alla quale poteva fare comodo la sua propensione alla direzione  attoriale, pensiamo a &lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/killshot.html" target="_new"&gt;"Killshot"&lt;/a&gt;,  noir cucito addosso alla rentrèe di Mickey Rourke, ed a "The Proof",  cineteatro d'autore con Anthony Hopkins ed ancora Gwyneth Paltrow. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  anonimato centellinato e ben pagato, fino a questo "Il debito", remake  dell'omonimo film israeliano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;La storia, ambientata a Berlino  nella metà degli anni 60, racconta di tre agenti del Mossad incaricati  di catturare un criminale di guerra nazista. Durante la missione un  imprevisto li obbliga a cambiare i loro piani. &lt;br /&gt;Trent'anni anni dopo li  ritroviamo in Israele, alle prese con la notizia della ricomparsa del  famigerato avversario, e con le conseguenze di una segreto che potrebbe  essere rivelato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girato in maniera classica, e suddiviso in due diversi piani temporali, il passato, legato all'organizzazione ed alla messa in opera del progetto, ed il presente, gratificante ma fortemente condizionato dalle conseguenze di quell'azione, "Il debito" è un thriller, in cui il contesto storico, invece di appesantire la vicenda con inutili dettagli, la legittima, conferendogli una forte drammaticità. &lt;br /&gt;Basterebbe pensare a tutta la parte centrale, quella in cui i rapitori si ritrovano faccia a faccia con l'aguzzino, in un confronto di ricordi e testimonianze che tornano a galla come un cadavere nell'acqua. Un vaso di Pandora destinato a riversarsi sugli esiti della missione, e sulle vite di chi la deve portare a termine. &lt;br /&gt;Oppure al rapporto tra la Shoah, il male indicibile, ed i non detti, di cui la vicenda si fa carico attraverso le omissioni degli agenti, a simboleggiare la difficoltà di disfarsi per sempre dei propri fantasmi. &lt;br /&gt;Ed è proprio il tentativo di superare questa impasse, materiale, quando il commando è costretto a ripiegare in una clandestinità a termine, psicologica, conseguente alle decisioni che verranno prese alla vigilia del ritorno in patria, a spostare l'interesse del film dalle dinamiche puramente action della parte iniziale, enfatizzata nel suo realismo dall'assenza di effetti digitali, a quelle interiori ed emotive, legate ai rapporti tra i diversi contendenti. &lt;br /&gt;La sceneggiatura aiuta questo passaggio costruendo un intreccio cupo e labirintico, che sfrutta al massimo il rapporto tra le figure umane e lo spazio circostante, spoglio e privo di orizzonte, per rendere il senso di una claustrofobia ed un isolamento intollerabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un racconto a scatole cinesi, tenuto in piedi da una regia essenziale, quasi invisibile, che valorizza al massimo la possibilità di modulare le diverse fasi sui volti, ed anche sul corpo degli attori, con Helen Mirren a replicare in ogni dettaglio, anche gestuale, la versione invecchiata dello stesso personaggio impersonato da Jessica Chastain, una Rachael, la donna del gruppo, di nervosa bellezza ed intensità. &lt;br /&gt;Ne deriva una tensione continua, dall'inizio alla fine del film, ed un coinvolgimento che porta lo spettatore ad immedesimarsi con quello che sta vedendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paragonato ad un classico del genere, come "Munich", non solo nell'incipit ma anche per la riflessione sui limiti di una giustizia ottenuta con il sangue, "Il debito" sembra più vicino per atmosfere ad un film come "Il maratoneta", e, nella dicotomia tra verità e ragion di stato, ad "I tre giorni del Condor". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cinema di idee ed intrattenimento di cui si sentiva la mancanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/il_debito"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FAk00bjfaug/TpQrnggTtfI/AAAAAAAAAR8/vLu-_eBTHxI/s1600/debito4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FAk00bjfaug/TpQrnggTtfI/AAAAAAAAAR8/vLu-_eBTHxI/s320/debito4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662198589251892722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-5qJM7rouKgA/TpQrj18TXVI/AAAAAAAAARw/abyzsHo8dCk/s1600/debito3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-5qJM7rouKgA/TpQrj18TXVI/AAAAAAAAARw/abyzsHo8dCk/s320/debito3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662198526286978386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-tS2LGJI0rfo/TpQrglUsDjI/AAAAAAAAARk/FZhokuFbebE/s1600/debito2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-tS2LGJI0rfo/TpQrglUsDjI/AAAAAAAAARk/FZhokuFbebE/s320/debito2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662198470286249522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ZvjhabK-uGM/TpQrd7nv0aI/AAAAAAAAARY/dsfQ3uKUfXA/s1600/debito1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZvjhabK-uGM/TpQrd7nv0aI/AAAAAAAAARY/dsfQ3uKUfXA/s320/debito1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662198424732160418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3943924861759554024?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3943924861759554024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3943924861759554024&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3943924861759554024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3943924861759554024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/il-debito.html' title='Il debito'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FAk00bjfaug/TpQrnggTtfI/AAAAAAAAAR8/vLu-_eBTHxI/s72-c/debito4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7550064586916172118</id><published>2011-09-29T07:55:00.001+01:00</published><updated>2011-09-29T07:55:00.115+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 30 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A Dangerous Method&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(A Dangerous Method)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Canada, USA&lt;br /&gt;REGIA: David Cronenberg&lt;br /&gt;CAST: Viggo Mortensen, Michael Fassbender, Keira Knightley, Vincent Cassel, Sarah Gadon, Katharina Palm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Baciato dalla fortuna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Baciato dalla fortuna)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Paolo Costella&lt;br /&gt;CAST: Vincenzo Salemme, Asia Argento, Alessandro Gassman, Nicole Grimaudo, Elena Santarelli, Dario Bandiera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Blood Story&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Let Me In)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Horror&lt;br /&gt;ANNO: 2010&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Matt Reeves&lt;br /&gt;CAST: Kodi Smit-McPhee, Chloe Moretz, Richard Jenkins, Jimmy 'Jax' Pinchak, Sasha Barrese, Chris Browning&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Drive&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Drive)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Nicolas Winding Refn&lt;br /&gt;CAST: Ryan Gosling, Carey Mulligan, Bryan Cranston, Albert Brooks, Oscar Isaac, Christina Hendricks&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oltre il Mare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Oltre il Mare)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Cesare Fragnelli&lt;br /&gt;CAST: Alessandro Intini, Alberto Galetti, Micol Olivieri, Giulia Steigerwalt, Nicola Nocella, Mario Claudio Recchia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sex and Zen 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(3D rou pu tuan zhi ji le bao jian)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Erotico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Hong Kong&lt;br /&gt;REGIA: Christopher Sun&lt;br /&gt;CAST: Saori Hara, Vonnie Lui, Hiro Hajama&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7550064586916172118?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7550064586916172118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7550064586916172118&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7550064586916172118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7550064586916172118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/film-in-sala-dal-30-settembre-2011.html' title='film in sala dal 30 settembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4045960109447798854</id><published>2011-09-26T20:08:00.003+01:00</published><updated>2011-10-11T12:48:04.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>La pelle che abito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.screenweek.it/2011/8/30/la-pelle-che-abito-teaser-poster-usa_mid.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 300px; " src="http://static.screenweek.it/2011/8/30/la-pelle-che-abito-teaser-poster-usa_mid.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;I&gt;LA PELLE CHE ABITO&lt;br /&gt;regia diP. Almodovar&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un percorso artistico, l’elemento autobiografico è parte imprescindibile dell’esito creativo. La sua presenza è una luce riflessa che si mostra soprattutto nel risultato finale, nell’evidenza dell’opera finita. Nel cinema la rilevazione è in continuo divenire, e va di pari passo con lo scorrere del tempo. E’ una linea che attraversa la storia del film, disseminandola di situazioni e di rimandi, variamente articolati, ma sempre riferiti all’essenza dell'autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella filmografia di Almodovar questa identificazione è così esplicita da rendere impossibile qualsiasi altra considerazione che esuli dal vissuto del suo artefice. Tutto appartiene e si riallaccia ad un esperienza personale durante la quale il regista ha attraversato, con sfolgorante esuberanza, le vicissitudine di un paese in cerca di cambiamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;La donna come misura del mondo, il colore come motivo estetico ed esistenziale ed ancora il panteismo sessuale, usato come segnale di crisi e del suo superamento, hanno caratterizzato tanto l’uomo quanto l'artista per buona parte della carriera. “La Pelle che abito” invece, pur nel proseguimento di un cinema personale, appare diverso. &lt;br /&gt;In esso Almodovar sembra nascondersi dietro la perfezione di una cornice tanto levigata quanto trattenuta, nella perfezione dei corpi e della loro plasticità, in una storia che, proponendo una versione moderna del Frankenstein, con un ricercatore scientifico, Robert Ledgard, deciso a trasformare il carnefice della figlia in una donna, Vera, identica alla moglie denunta, esalta diverse facce del cinema di genere, dal noir, all’horror, passando per il melò. &lt;br /&gt;E poi, non contento, dissemina quà e là, tracce di una presenza che ha perso leggerezza, ed a cui non basta qualche pillola di stravaganza, come l'apparizione di un personaggio travestito da leopardo, e disinvoltamente intento nel compimento delle sue malefatte. La voglia di ridere si è trasformata in uno sguardo da entomologo, non più compagno ma spettatore dei personaggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’io, frantumato in tanti piccoli pezzetti, rintracciabili nelle pulsioni sessuali, irrefrenabili e grottesche dell’uomo leopardo, drammaticamente legato alle sorti della defunta moglie dello scienziato, oppure nella capacità di saper costruire bellezza laddove non c’era, proposta nel percorso di Vera, nata dalle ceneri di un orribile delitto, e dopo quello assunta a ruolo di Angelo sterminatore, ma anche nella capacità di plasmare gli attori, inventandoli, Bianca Suarez, o reinventandoli, Antonio Banderas, a proprio piacimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ancora nella riflessione sui limiti di un cinema che non riesce ad andare oltre il fascino delle sue costruzioni estetiche: le scene in cui il dottore guarda la sua creatura immacolata e pura, con il vetro che li separa, simile allo schermo della sala, e poi, con lo scarto dovuto alla vita, il suo contraltare, quando la convivenza reale con l’oggetto desiderato, e finalmente distinto dalla sua idea, diventa fonte di inaspettata sventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rarefazione in contrasto con un impianto molto costruito, privo della proverbiale fluidità del regista catalano, e persino tortuoso, come dimostra la messa in scena del racconto dell'oscuro passato dei personaggi, inizialmente sottratto allo spettatore, e successivamente somministrato con una scansione dei fatti, inizialmente in mano al regista, per mezzo delle opportune didascalie, e poi assegnato al doppio sogno dei due protagonisti, ognuno dei quali rispondente ad una diversa versione dei fatti e dello stupro, e con un particolare, questo sì molto riuscito, che lascia un indizio sulla reale identità di Vera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imperfezioni d’autore che scontentano gli amanti della prima ora, ma che sono la logica conseguenza di chi è costretto a cambiare pelle mantenendo la memoria. Come abbiamo visto ne "La pelle che abito". &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4045960109447798854?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4045960109447798854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4045960109447798854&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4045960109447798854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4045960109447798854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/la-pelle-che-abito.html' title='La pelle che abito'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2351810971489880453</id><published>2011-09-22T15:14:00.005+01:00</published><updated>2011-10-11T12:51:24.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Crazy, stupid love</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.movieplayer.it/2011/08/05/il-poster-italiano-di-crazy-stupid-love-211022.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://images.movieplayer.it/2011/08/05/il-poster-italiano-di-crazy-stupid-love-211022.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;CRAZY, STUPID LOVE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono film che sembrano fatti apposta per confondere lo spettatore. Si presentano in un modo e poi, quando sei in sala diventano qualcos’altro. "Crazy, Stupid Love" ne è un esempio.&lt;br /&gt;Reclamizzato come una versione adulta di “Hitch”, con Ryan Gosling (Jacob) nei panni di Will Smith, e Steve Carell (Carl) in quelli di Kevin James, la pellicola in realtà si rivela come l’ennesima rappresentazione delle pene d’amor perduto raccontate attraverso una serie di storie destinate ad incrociarsi in un finale da Happy end. &lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Una contentezza poco condivisibile dallo spettatore, costretto a sorbirsi due ore di tira e molla, tra teen ager alle prese con le prime pruderie, baby sitter innamorate del datore di lavoro, ed adulti come bambini, intenti a giocare al teatrino dell’amore. &lt;br /&gt;Situazioni costruite ad arte per dimostrare l’assioma del titolo, come quella del giovane seduttore che rifà la scena clou di "Dirty dancing" per conquistare la sua preda, oppure la dichiarazione d’amore di un marito alla propria moglie di fronte ad una platea di sconosciuti. Cose già viste oppure inserite senza un minimo di convinzione. &lt;br /&gt;Peccato perché i minuti iniziali avevano fatto ben sperare, grazie ad un ambientazione, quella del piano bar che fa da sfondo all’incontro tra Carl e Jacob, simile per atmosfere e circostanze all’ Edward Hopper di Nighthawk, e per quel misto di disperazione e guasconeria che si incrocia negli sguardi di due uomini che non condividono la stessa felicità. &lt;br /&gt;Ed invece dopo qualche sequenza ad effetto, comprensiva di rallentì che esaltano il magnetismo del secondo, ed enfatizzano le difficoltà del primo, apprendiamo che il segreto per riacquistare la propria virilità si nasconde dietro il cambio del guardaroba. Roba da restare di sasso ed invece è proprio così: da quel momento il marito nerd diventerà uno sciupafemmine di prima categoria, tanto da arrivare a mettere in discussione la supremazia del suo maestro. &lt;br /&gt;Del resto, purtroppo, abbiamo già detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2351810971489880453?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2351810971489880453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2351810971489880453&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2351810971489880453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2351810971489880453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/crazy-stupid-love.html' title='Crazy, stupid love'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5509560561681637174</id><published>2011-09-22T07:52:00.001+01:00</published><updated>2011-09-22T07:52:00.227+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>film in sala dal 23 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pearl Jam Twenty&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Pearl Jam Twenty)&lt;br /&gt;GENERE: Documentario, Musicale&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Cameron Crowe&lt;br /&gt;CAST: Jeff Ament, Matt Cameron, Stone Gossard, Mike McCready, Eddie Vedder&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La pelle che abito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(La piel que habito)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Spagna&lt;br /&gt;REGIA: Pedro Almodovar&lt;br /&gt;CAST: Antonio Banderas, Elena Anaya, Marisa Paredes, Eduard Fernández, Fernando Cayo, Bárbara Lennie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'alba del pianeta delle scimmie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Rise of the Planet of the Apes)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Fantascienza&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Rupert Wyatt&lt;br /&gt;CAST: James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Andy Serkis, Brian Cox, Tom Felton&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma come fa a far tutto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(I Don't Know How She Does It)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Douglas McGrath&lt;br /&gt;CAST: Sarah Jessica Parker, Greg Kinnear, Pierce Brosnan, Olivia Munn, Seth Meyers, Kelsey Grammer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mozzarella Stories&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Mozzarella Stories)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Edoardo De Angelis&lt;br /&gt;CAST: Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Aida Turturro, Giovanni Esposito, Toni Laudadio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Niente da dichiarare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Rien à déclarer)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Belgio, Francia&lt;br /&gt;REGIA: Dany Boon&lt;br /&gt;CAST: Dany Boon, Benoît Poelvoorde, Chritel Pedrinelli, Joachim Ledeganck, Julie Bernard, Jean-Paul Dermont&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5509560561681637174?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5509560561681637174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5509560561681637174&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5509560561681637174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5509560561681637174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/film-in-sala-dal-23-settembre-2011.html' title='film in sala dal 23 settembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2838101330081218458</id><published>2011-09-20T07:48:00.004+01:00</published><updated>2011-09-20T07:54:21.165+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>CONTAGION</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-M2QkWqEmnYE/Tng3fFKV82I/AAAAAAAAAO4/RAZtgYBNzbY/s1600/contagion_08_1sheet.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-M2QkWqEmnYE/Tng3fFKV82I/AAAAAAAAAO4/RAZtgYBNzbY/s320/contagion_08_1sheet.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654330339264688994" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;CONTAGION  &lt;br /&gt;regia di S. Soderbergh&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;recensione di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fabrizio Luperto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un virus mortale si propaga negli Stati Uniti, come in tutto il mondo, portato da una donna (Gwyneth Paltrow) di ritorno da un viaggio ad Hong Kong.&lt;br /&gt;Mentre il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie cerca un vaccino, un blogger (Jude Law) attacca le autorità accusandole di tener nascosta la gravità della situazione.&lt;br /&gt;L'inizio della pellicola è confortante; una Gwyneth Paltrow mogliettina fedifraga, che se la spassa ad Hong Kong e che finisce scuoiata sul tavolo di un obitorio; la trovata di Sodebergh che ogni volta che sposta l'azione da una città all'altra ci segnala il numero di abitanti per far capire allo spettatore la rapidità con la quale il visrus si diffonde; strette di mano e labbra a contatto con un bicchiere diventano gesti inquietanti.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Poi il buio. Più che ad una sceneggiatura, il film somiglia al riassunto giornalistico di un evento di cronaca: la scoperta del virus, il suo divulgarsi rapidamente, i morti, la paura, la scoperta del vaccino, la salvezza. Fine.&lt;br /&gt;A nulla valgono gli sforzi del regista che continua ad insistere nel suo voler fondere capacità autoriale (che ovviamente gli va riconosciuta) e cinema mainstream.&lt;br /&gt;La seconda parte della pellicola pandemica di Sodebergh è talmente piatta e noiosa da rendere scomoda anche la più confortevole delle poltrone di una sala cinematografica.&lt;br /&gt;Una confezione perfetta (anche se un po' televisiva)  e un cast di altissimo livello non bastano a Contagion che resta un film sostanzialmente piatto, privo di aggressività e che, oltre ad una fragile riflessione sulla vulnerabilità della nostra società, non riesce a trasmettere quasi nulla.&lt;br /&gt;Troppo poco per il celebrato Sodebergh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Fabrizio Luperto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-pnFQtR4Ycak/Tng37TyZ2aI/AAAAAAAAAPQ/KQrqGun8eBg/s1600/contag_winslet.jpg"&gt;&lt;img style="margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pnFQtR4Ycak/Tng37TyZ2aI/AAAAAAAAAPQ/KQrqGun8eBg/s320/contag_winslet.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654330824227150242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-yCvIkDg8dzk/Tng31hJAJ2I/AAAAAAAAAPI/gGKSLehrtPE/s1600/contagi_dam.jpg"&gt;&lt;img style="margin:10px; cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yCvIkDg8dzk/Tng31hJAJ2I/AAAAAAAAAPI/gGKSLehrtPE/s320/contagi_dam.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654330724732381026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-uye01VCJrik/Tng3t7C27iI/AAAAAAAAAPA/9sT_PcPoCyU/s1600/contagion15-film-large.jpg"&gt;&lt;img style="margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 220px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-uye01VCJrik/Tng3t7C27iI/AAAAAAAAAPA/9sT_PcPoCyU/s320/contagion15-film-large.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654330594246979106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2838101330081218458?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2838101330081218458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2838101330081218458&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2838101330081218458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2838101330081218458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/contagion.html' title='CONTAGION'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M2QkWqEmnYE/Tng3fFKV82I/AAAAAAAAAO4/RAZtgYBNzbY/s72-c/contagion_08_1sheet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1488922592407567372</id><published>2011-09-19T00:57:00.003+01:00</published><updated>2011-09-21T14:36:40.800+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Carnage</title><content type='html'>&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 265px; height: 360px;" src="http://static.blogo.it/cineblog/Carnage_poster_FILM.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;CARNAGE&lt;br /&gt;regia di R. Polanski&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due coppie si incontrano per fare il punto sulla zuffa che ha coinvolto i loro figli: vorrebbero risolvere le cose in maniera civile, facendoli riconciliare, in realtà si impegnano a confermare i principi della loro promozione sociale: letizia familiare, buone maniere e sicurezza economica sono punti di arrivo destinati a scomparire sotto il peso di un ipocrisia rivelata. Al loro posto, qualunquismo, volgarità ed una massiccia dose d’egoismo. Per arrivarci un delirio di parole e la nevrosi di esseri umani incastrati nel proprio ruolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Tra campi e controcampi Polanski sembra ancora sotto assedio: si rifugia dentro le mura di un appartamento prigione, ed organizza la festa dello scampato pericolo. Il mondo in una stanza. Divisioni politiche e di pensiero, guerre lampo, ed alleanze come un bicchiere di wiskey. Un gioco delle parti che ricorda Pirandello. Uno nessuno, centomila, così è se vi pare. Tutto ed il suo contrario. Ma il decoro sta anche al di fuori dei personaggi e della loro storia: si cela nell’idea di un cinema che aspira al teatro, e nella confezione di lusso realizzata da un manciata di premi oscar. La forza del film è quella di dare allo spettatore l’illusione di essere diverso da ciò vede nello schermo. Nella lavagna, dalla parte dei cattivi, si scriva dei dialoghi slogan e del ritmo loro complice, fatto apposta per coprire la loro inconsistenza. Gli attori partecipano al banchetto. Più di uno rischia l’indigestione.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;(&lt;b&gt;Pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/b&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin:10px;width: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--C7ksM5AUyI/TncwgeMsgzI/AAAAAAAAAOY/y6C7X4jUBag/s320/winslet.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654041191607206706" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VE5yB8KELtw/Tncw4jfhrBI/AAAAAAAAAOg/M4njihtzfpU/s1600/carn.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 215px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VE5yB8KELtw/Tncw4jfhrBI/AAAAAAAAAOg/M4njihtzfpU/s320/carn.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654041605345225746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WdhOuWELmYc/TncxHQ6LY4I/AAAAAAAAAOw/L8TyM-HTtYc/s1600/pola.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WdhOuWELmYc/TncxHQ6LY4I/AAAAAAAAAOw/L8TyM-HTtYc/s320/pola.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654041858054775682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-39RkEW6AFJQ/TncxEe4X7YI/AAAAAAAAAOo/raWPM4ti-sY/s1600/waltz.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-39RkEW6AFJQ/TncxEe4X7YI/AAAAAAAAAOo/raWPM4ti-sY/s320/waltz.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654041810265697666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1488922592407567372?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1488922592407567372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1488922592407567372&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1488922592407567372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1488922592407567372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/carnage.html' title='Carnage'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--C7ksM5AUyI/TncwgeMsgzI/AAAAAAAAAOY/y6C7X4jUBag/s72-c/winslet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-7508746592215579212</id><published>2011-09-16T10:03:00.004+01:00</published><updated>2011-09-16T10:10:52.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>TERRAFERMA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-JS5dQYSEmbw/TnMRyNKKeXI/AAAAAAAAAOQ/KYg2FOA-d6Q/s1600/terraferma-locandina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-JS5dQYSEmbw/TnMRyNKKeXI/AAAAAAAAAOQ/KYg2FOA-d6Q/s320/terraferma-locandina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652881511503526258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;TERRAFERMA  &lt;br /&gt;regia di E. Crialese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;recensione di &lt;b&gt;Fabrizio Luperto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una imprecisata isola del mediterraneo, Filippo (Filippo Pucillo), un ventenne orfano di padre, vive con la madre Giulietta (Donatella Finocchiaro) e il Nonno Ernesto (Mimmo Cuticchio), un vecchio pescatore.&lt;br /&gt;Durante una battuta di pesca, il giovane Filippo e il nonno Ernesto si imbattono in un barcone di immigrati clandestini e salvano dall'annegamento una donna incinta e il suo bambino.&lt;br /&gt;L'inevitabile sequestro della barca e la denuncia ai proprietari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, rischia di mandare sul lastrico l'intera famiglia, che sbarca il lunario, utilizzando il malandato peschereccio anche per le gite in mare dei turisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Emanuele Crialese, dopo Respiro (2002) e Nuovomondo (2006), continua a raccontare storie di donne e di mare riuscendo ancora ad emozionare.&lt;br /&gt;Il regista romano ci racconta l'impatto dell'immigrazione clandestina sulle vite dei componenti di una povera famiglia isolana che vive affannosamente di pesca e del poco turismo estivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crialese con il suo film non da risposte e non giudica, descrive non solo la triste realtà dei disperati in fuga dalla fame e dalla guerra, ma soprattutto, ed è la parte meglio riuscita, descrive le "piccole" tragedie di chi si prende la briga di salvare la vita a chi si trova in pericolo, tracciando con assoluto realismo le psicologie dei componenti la famiglia (chirurgicamente perfetta quella di Nino) al centro della vicenda.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulietta è la donna a cui il mare ha tolto il marito e che sogna una vita diversa, magari con un nuovo compagno lontano dalla realtà isolana; il suocero Ernesto è la tradizione e la dignità; il cognato Nino (Beppe Fiorello) il presunto nuovo che avanza e il figlio Filippo l'incertezza tra tradizione e futuro.&lt;br /&gt;Film che cerca un difficile equilibrio tra cronaca, mito e cultura, forse troppo per un film solo, ma che Crialese riesce a sintetizzare in maniera adeguata aiutato da un cast solido e da una grande fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutte le ottime cose presenti nel film, fanno da contraltare alcuni errori piuttosto evidenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La donna salvata dalle onde dopo un viaggio via terra di due anni, violenze sessuali subite nelle prigioni libiche, una traversata in mare e soprattutto dopo aver partorito, è bella come una madonna nera e in salute smagliante tanto da mostrarcela con capelli decorati e ombretto agli occhi; &lt;br /&gt;2) I carabinieri, anche in piena estate indossano l'uniforme invernale; &lt;br /&gt;3) Il leggero trucco della Finocchiaro cambia rapidamente nel giro di poche ore per poi ritornare quello di prima.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premio speciale della giuria a Venezia 2011.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-7508746592215579212?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/7508746592215579212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=7508746592215579212&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7508746592215579212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/7508746592215579212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/terraferma.html' title='TERRAFERMA'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JS5dQYSEmbw/TnMRyNKKeXI/AAAAAAAAAOQ/KYg2FOA-d6Q/s72-c/terraferma-locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4619550939354477444</id><published>2011-09-15T07:21:00.001+01:00</published><updated>2011-09-15T07:21:00.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 16 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carnage&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(Carnage)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Germania, Francia&lt;br /&gt;REGIA: Roman Polanski&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Crazy, Stupid, Love&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Crazy, Stupid, Love)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Glenn Ficarra, John Requa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Glee The 3D Concert Movie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Glee: The 3D Concert Movie)&lt;br /&gt;GENERE: Musicale&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Puffi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Smurfs)&lt;br /&gt;GENERE: Animazione, Fantasy, Family&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Belgio, USA&lt;br /&gt;REGIA: Raja Gosnell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il debito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Debt)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2010 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: John Madden&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Eagle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Eagle)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Storico, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Kevin Macdonald&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4619550939354477444?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4619550939354477444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4619550939354477444&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4619550939354477444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4619550939354477444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/film-in-sala-dal-16-settembre-2011.html' title='Film in sala dal 16 settembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-3460575482377113815</id><published>2011-09-14T20:04:00.004+01:00</published><updated>2011-10-11T12:53:27.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>COSE DELL'ALTRO MONDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.badtaste.it/badposter/wp-content/myfotos/cosedellaltromondo/altro%20mondo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.badtaste.it/badposter/wp-content/myfotos/cosedellaltromondo/altro%20mondo.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;COSE DELL'ALTRO MONDO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il poliziotto Ariele (Valerio Mastrandrea) cerca di riappacificarsi con la sua ex fidanzata, la maestra elementare Laura (Valentina Ludovini).&lt;br /&gt;L' imprenditore Golfetto (Diego Abatantuono) dalla sua piccola emittente televisiva lancia i  propri proclami contro gli extracomunitari.&lt;br /&gt;I tre  vivono in una cittadina veneta dalla quale, all'improvviso,  scompaiono tutti gli stranieri.&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;L'idea di Patierno non è malvagia anche se riciclata dal film di Sergio Arau A day Without a Mexican, film ambientato in California dalla quale sparivano tutti gli immigrati messicani.&lt;br /&gt;Se in una tranquilla cittadina del laborioso nord est, gli immigrati che lavorano, ben inseriti nella società, si stancassero di essere insultati, offesi e irrisi e decidessero sul serio di sparire per sempre, cosa accadrebbe?&lt;br /&gt;Chi accudirebbe la madre malata (Laura Efrikian) del poliziotto che presta servizio a Roma?  Chi manderebbe avanti la fabbrica dell'imprenditore borghesotto?&lt;br /&gt;Patierno usa la commedia per raccontare in chiave surreale il razzismo, uno dei tanti deliri dei nostri tempi. &lt;br /&gt;Lo fa con mano leggera, regalando sprazzi di buon cinema quando mantiene il suo film sul tono della commedia.&lt;br /&gt;I mal di pancia cominciano quando il regista de Il mattino ha l'oro in bocca (2007) vira sul grottesco, perdendosi in diverse occasioni e addirittura sovrapponendo la storia d'amore tra Mastrandrea e la Ludovini al plot principale. &lt;br /&gt;Rischioso ridurre la figura dello straniero a quella esclusiva di forza lavoro a buon mercato(siamo rimasti senza schiavi). &lt;br /&gt;Il passaggio migliore del film vede protagonista Valerio Mastrandrea: "ti sei presa una vacanza multietnica" esclama rivolgendosi alla sua ex, maestra elementare, sostenitrice dell'integrazione razziale, buonista convinta e incinta di un ragazzo senegalese che non ha voluto sposare, evidenziando come la donna non abbia avuto problemi a tornare con lui ora che serve un padre per il bimbo che porta in grembo.&lt;br /&gt;Da salvare il sempre inquietante Vitaliano Trevisan ed un malinconico Valerio Mastrandrea.&lt;br /&gt;Ovviamente ingiustificate le proteste leghiste.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-3460575482377113815?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/3460575482377113815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=3460575482377113815&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3460575482377113815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/3460575482377113815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/cose-dellaltro-mondo.html' title='COSE DELL&apos;ALTRO MONDO'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1594177142000120003</id><published>2011-09-12T02:03:00.005+01:00</published><updated>2011-10-11T13:23:21.085+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>L'ultimo terrestre</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.everyeye.it/public/covers/30082011/L-Ultimo-Terrestre_288.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px;" src="http://www.everyeye.it/public/covers/30082011/L-Ultimo-Terrestre_288.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;L'ULTIMO TERRESTRE&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un giorno imprecisato della nostra era viene annunciato lo sbarco degli Alieni: tra attese millenaristiche e slogan pubblicitari, la vigilia dell'evento si riflette su un umanità ormai in disarmo. Una condizione a cui Luca Bertacci appartiene di diritto. Segretamente innamorato della vicina di casa, sfoga la propria frustrazione frequentando un anziana prostituta, e confidandosi con l'amico transessuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opera prima di un fumettista prestato al cinema, "L'ultimo terrestre" a poco a che fare con la fantascienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immerso in un atmosfera surreale, quand'anche grottesca (ad un certo punto il padre di Luca, misogino incallito, si convertirà alla vita di coppia per amore di una dolce visitatrice), girato con ritmo musicale, sincopato o dinamico a seconda dei casi, il film attraverso gli occhi del suo protagonista, una specie di "idiota" alla maniera del personaggio dostojevskiano, compie un viaggio ideale ed antropologico all'interno di un fattore umano in via d'estinzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;SPAN class="fullpost"&gt;Ossessionata dal sesso, consumato di nascosto ed in maniera peccaminosa, chiusa in un egoismo incapace di distinguere tra buoni e cattivi (gli alieni invece dovrebbero essere in grado di farlo), sempre pronta a sfruttare la situazione per il proprio tornaconto - ad un certo punto assistiamo ad un convegno sugli ufo, dove due lestofanti si professano intermediari degli alieni- la razza terrestre è destinata a soccombere per assenza di anticorpi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pacinotti si tiene stretto alla realtà ma allo stesso tempo se ne allontana, costruendo un film libero, capace di reggersi sulle proprie gambe ed indipendente da eventuali analisi sociologiche e politiche. Alieno al panorama cinematografico italiano, "L'ultimo terrestre" si conclude con il sorriso di Luca, felice di osservare l’inizio di una nuova palingenesi. Per essere un film divertente c'è poco da scherzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.romagiornoenotte.it/cinema/recensioni/l-ultimo-terrestre-film-recensione-regia-gian-alfonso-pacinotti.html"&gt;pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1594177142000120003?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1594177142000120003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1594177142000120003&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1594177142000120003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1594177142000120003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/lultimo-terrestre.html' title='L&apos;ultimo terrestre'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6367538795299037701</id><published>2011-09-10T22:34:00.005+01:00</published><updated>2011-10-11T13:32:24.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>I segreti della mente</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.elle.it/var/elleit/storage/images/entertainment/cinema-tv/i-segreti-della-mente-recensione/10519634-1-ita-IT/I-segreti-della-mente.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; " src="http://www.elle.it/var/elleit/storage/images/entertainment/cinema-tv/i-segreti-della-mente-recensione/10519634-1-ita-IT/I-segreti-della-mente.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;I segreti della mente&lt;br /&gt;regia di H. Nakata&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel cinema di Hideo Nakata il mezzo tecnologico ha una posizione preminente. Abituato ad immergersi nelle profondità più rimosse dell'inconscio, quelle in cui l'anima si tinge di nero pece, il regista giapponese ha trovato nelle diverse declinazioni della tecnica, dal sistema home video utilizzato in "Ringu" alla comunicazione via internet di "I segreti della mente", il modo per portare alla luce i demoni della nostra coscienza. Una modernità per certi versi vicina alla filosofiacyberpunk, se non fosse che i personaggi delle sue storie invece di liberarsi dalla piaghe di un esistenza alienante ed alienata, ne rimangono schiacciati con conseguenze quasi sempre catastrofiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Non si sottrae a questa regola Chat room, titolo originale che si lascia preferire a quello italiano, nel descrivere il rapporto di interdipendenza tra un gruppo di adolescenti uniti dalla frequentazione dello spazio virtuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra insicurezze ed anaffettività gli incontri si trasformano ben presto in un gioco al massacro quando William (Aaron Johnson), dilaniato da un rapporto materno inesistente, convince il resto del gruppo ad utilizzare la violenza per raggiungere i propri scopi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scegliendo di riprendere la vicenda mettendo sullo stesso piano reale e virtuale, divisi solamente da accorgimenti fotografici e di colore (liquidi e psichedelici per la "stanza delle chiacchere", grigi e neri per tutto quello che ne è al di fuori) Nakata realizza un continuum narrativo che, se da una parte evita passaggi schematici e didascalici tra le varie dimensioni, dall'altra ingarbuglia la vicenda sovrapponendo continuamente personaggi e situazioni, facendo perdere ad entrambi le proprie peculiarità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è uno spettacolo senza meraviglia, in cui i consigli del cattivo maestro si alternano con le conseguenze degli stessi sulla vita dei singoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rapporto di causa/effetto esteso all'infinito e che solamente alla fine, con una conclusione tanto repentina quanto moralistica (la tecnica è una male incurabile che rende dipendenti) riesce a produrre uno scarto significativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentato nella sezioneUn certain regard del festival di Cannes 2010, "I segreti della mente" si avvale della presenza dell'astro nascente Aaron Johnson, il cui talento deve fare i conti con un personaggio continuamente sopra le righe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/segreti_della_mente"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6367538795299037701?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6367538795299037701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6367538795299037701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6367538795299037701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6367538795299037701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/i-segreti-della-mente.html' title='I segreti della mente'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-219945338085125369</id><published>2011-09-09T14:49:00.002+01:00</published><updated>2011-09-09T14:53:23.237+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>STUDENT SERVICES</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.stardustmovies.com/img_film/%28stardustmovies%29Student_services_poster.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 222px;" src="http://www.stardustmovies.com/img_film/%28stardustmovies%29Student_services_poster.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;STUDENT SERVICES &lt;br /&gt;Regia: Emmanuelle Bercot&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Laura, diciannovenne studentessa universitaria, è alle prese con gravi problemi economici.&lt;br /&gt;Non riesce a pagare l'affitto, a pagare le bollette e spesso deve fare a meno anche del pranzo.&lt;br /&gt;Per dare una svolta alla situazione fattasi disperata decide di prostituirsi.&lt;br /&gt;Film girato per la Tv francese Canal + (che lo ha mandato in onda in prima serata, mentre nelle sale italiane è vietato ai minori di 18 anni) tratto dal romanzo autobiografico ''Mes cheres etudes'' di Laura D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il film transalpino  affronta il fenomeno della prostituzione universitaria, che sta dilangando anche in Italia, come testimoniano numerosi casi di cronaca.&lt;br /&gt;Dato per scontato che un film pensato (e girato) per la Tv con scopi di servizio (cari cittadini guardate cosa succede ai nostri figli) , non può avere una grande resa al cinema per motivi piuttosto ovvii, sarebbe interessante fare una riflessione piuttosto banale: sappiamo da anni che ragazzine si spogliano su internet o fanno sesso con ragazzi più grandicelli in cambio di una ricarica telefonica e ora cadiamo dalle nuvole se delle giovani universitarie si prostituiscono? Forse lo scandalo o presunto tale sta proprio nel loro essere universitarie (nella scala gerarchica sociale dovrebbero rappresentare una sorta di elite morale?), perché di ventenni che si prostituiscono per concedersi il capo firmato, un paio di scarpe in più o la vacanza cool ne esitono a bizzeffe, e non da oggi.&lt;br /&gt;Ma torniamo alla pellicola. Se lo scopo era ammirevole, ovvero portare in casa dei francesi in maniera piuttosto dura una triste realtà, il punto di vista della regista, falsamente distaccato, affonda un film che se non gradevole, sarebbe potuto essere almeno interessante.&lt;br /&gt;La regista francese imbottisce il film di sesso artefatto e si schiera apertamente dalla parte della protagonista.&lt;br /&gt;Una santerellina che rassicura il suo coinquilino sul pagamento delle bollette quando in realtà non si è mai sognato di farlo; una sfortunata che non trova il coraggio di chiedere qualche euro per mangiare (quando sviene non mangia da tre giorni) ma che impiega meno di due minuti ad accettare di prostituirsi con uno sconosciuto cinquantenne per poi proseguire la "carriera" di puttana (ops, scusate escort) con una serie di uomini che sono tutti dei cattivoni e  ovviamente hanno gusti sessuali particolari (ma và?) mentre l'unico che vuole avere un rapporto normale è rappresentato da un essere più simile ad un orso che ad un uomo.&lt;br /&gt;La vetta più "alta", viene raggiunta con la descrizione del fidanzato di Laura, colpevole di non dimostrarsi d'accordo sul "lavoro" della santerellina, che per rabbonirlo si lancia in una furiosa fellatio che il giovane non gradisce e che per questo si becca una sequela di insulti.&lt;br /&gt;In definitiva si può tranquillamente affermare che Emmanuelle Bercot parteggiando spudoratamente per la protagonista, sacrifica la dimensione di servizio del film ottenendo il risultato di trasformarlo in un prodotto scadente,  utilizzabile per riempire salotti televisivi finto perbenisti dove starlette attempate e tuttologi buoni per ogni occasione potranno imbastire i loro stantii teatrini.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-219945338085125369?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/219945338085125369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=219945338085125369&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/219945338085125369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/219945338085125369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/student-services.html' title='STUDENT SERVICES'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-1965906166945610770</id><published>2011-09-08T11:39:00.003+01:00</published><updated>2011-10-11T13:36:15.527+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Le amiche della sposa</title><content type='html'>&lt;a href="http://mr.comingsoon.it/imgdb/foto/13429.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://mr.comingsoon.it/imgdb/foto/13429.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le amiche della sposa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la sua migliore amica decide di sposarsi Annie, affiancata dal resto delle amiche decide di prendersi cura dei preparativi del matrimonio. Con una di esse, la sofisticata ed irrisolta Helen, inizierà una gara su chi saprà accaparrarsi l'attenzione della futura sposa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Espressione di quella commistione tra cinema e televisione che almeno oltreoceano riesce a prendere il meglio da entrambi i contenitori, "Le amiche della sposa" ricicla uno dei momenti topici della commedia americana ed in generale dell'amicizia femminile, quello delle nozze come momento di trapasso tra giovinezza e maturità, ma lo fa mescolando lo stile scanzonato e goliardico del suo produttore, quel Judd Apatow inventore di un filone che, a partire da "40 anni vergine" porta sullo schermo un umanità incapace di crescere ed ancorata ad un eterna adolescenza, e quello da stand up comedian di Kristen Wiig, non solo attrice ma anche sceneggiatrice del film, forte di un apprendistato nell'imprescindibile Saturday Night Live. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;La commistione tra le due componenti antitetiche ma complementari, la prima abituata a non prendersi troppo sul serio, la seconda capace di dare il meglio con un improvvisazione ragionata, dà vita ad una storia sviluppata sulla falsa riga di un manuale sulla sensibilità femminile, incentrato sull'assoluto protagonismo di un personaggio principale, Annie, capace di inglobare pregi e difetti del sesso debole, riassunti nell'incapacità di far combaciare il sogno e le aspirazioni con le scelte quotidiane. In fuga da una madre iperprotettiva, ed alla ricerca dell'amore della vita, Annie spende le sue giornate tra incontri occasionali con un adone senza cervello ed il lavoro di commessa nel negozio dove è dovuta riparare in seguito alla chiusura della pasticceria su cui aveva investito soldi e passione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A darle conforto l'amicizia con l'amica di sempre, fino a quando quest'ultima le annuncia il lieto evento. Come in un gioco di specchi la felicità dell'una diventerà il limite dell'altra, trascinando Annie in uno stato di prostrazione che la obbligherà a rivedere la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia d'amore e d'amicizia, ma anche il manifesto di una femminilità che ha smesso di indossare il baby doll, "Le amiche della sposa" sembra quasi il contraltare di "Sex And The City" per l'assenza di quelle caratteristiche modaiole e di tendenza che aveva fatto la fortuna di quel programma (i templi del lusso e della mondanità sono fatti per essere distrutti, come nella scena della crisi di nervi di Annie, o messi alla berlina, come accade nel negozio di abiti da sposa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui a partire dai caratteri, esteticamente lontani dall'ideale di bellezza contemporaneo, quand'anche esagerati nel fisico e nei modi, basti pensare al personaggio di Melissa interpretata dalla corpulenta quanto simpatica Melissa MaCarthy, sembra di essere più dalle parti di un film di Woody Allen, per la modo di far emergere la nevrosi dalla presenza di dialoghi concitati e sincopati, ed anche per una certa improvvisazione, della messa in scena così come dal modo disinvolto ed apparentemente casuale della recitazione. Non mancano i richiami ad una comicità più fracassona ed anche sguaiata, ma sono momenti isolati, inseriti più per motivi di commerciabilità che per una reale necessità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ha inoltre il pregio di farci conoscere un volto nuovo, che si affianca ad altri già usciti alla ribalta con le stesse modalità (Tina Fey), ma la cui fisicità, longilinea e nervosa, adatta anche a ruoli drammatici, lascia intravedere opportunità ancora più allargate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme ad "Horrible Bosses", il film è stato la sorpresa estiva del box office americano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-1965906166945610770?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/1965906166945610770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=1965906166945610770&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1965906166945610770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/1965906166945610770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/le-amiche-della-sposa.html' title='Le amiche della sposa'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-6292030077771676002</id><published>2011-09-08T05:18:00.000+01:00</published><updated>2011-09-08T05:18:00.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>Film in sala dal 9 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Questa storia qua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Questa storia qua)&lt;br /&gt;GENERE: Biografico, Documentario, Musicale&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Alessandro Paris, Sibylle Righetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terraferma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Terraferma)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Emanuele Crialese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Box office 3D: Il film dei film&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Box office 3D: Il film dei film)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Ezio Greggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Contagion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Contagion)&lt;br /&gt;GENERE: Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Steven Soderbergh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'ultimo terrestre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(L'ultimo terrestre)&lt;br /&gt;GENERE: Fantascienza&lt;br /&gt;ANNO: 2012 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Gian Alfonso Pacinotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Super 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Super 8)&lt;br /&gt;GENERE: Fantascienza, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011  &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: J.J. Abrams&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tutta colpa della musica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Tutta colpa della musica)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011 &lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Ricky Tognazzi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-6292030077771676002?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/6292030077771676002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=6292030077771676002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6292030077771676002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/6292030077771676002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/film-in-sala-dal-9-settembre-2011.html' title='Film in sala dal 9 settembre 2011'/><author><name>veri paccheri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06694025816944845411</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_CUE65kxsGF8/R8v5KjgRX_I/AAAAAAAAACE/2dgbLq9tXlk/S220/margot.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-4730653599973462815</id><published>2011-09-02T17:56:00.005+01:00</published><updated>2011-10-11T13:41:15.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Le regole della truffa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.100cinema.it/uploads/le-regole-della-truffa-locandina.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 334px; height: 501px;" src="http://www.100cinema.it/uploads/le-regole-della-truffa-locandina.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le regole della truffa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commistione dei generi è diventato uno dei marchi di fabbrica del cinema contemporaneo.&lt;br /&gt;Dapprima elemento estetico, creato per destabilizzare, ed in parte rinnovare territori ampiamente abusati e vicini al trapasso, con il passare del tempo, ed in maniera inevitabile, questo restyling è diventato una prassi così utilizzata, da risultare priva di quella carica eversiva che ne aveva caratterizzato le apparizioni iniziali. &lt;br /&gt;Un classico esempio di questo fenomeno può essere rappresentato da Le regole della truffa, storia di un colpo in banca che si trasforma in qualcos’altro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Rifacendosi ad un sottogenere come quello dell’ Heist movie, ed a forme di commedia che vanno da quella romantica, rappresentata dall’empatia tra i personaggi interpretati da Ashley Judd e Patrick Dempsey, a quella svitata e surreale, riconoscibile dalla quantità di situazioni al limite del grottesco: basterebbe la scelta di presentare due bande diverse di rapinatori all’interno della stessa banca, oppure il contrasto tra il professionismo dell’una, equipaggiata alla maniera dell’agente l'agente Hunt di Mission impossible, e l’improvvisazione dell’altra, una coppia di svitati che ricorda quella altamente tossica interpretata da Hurt e Reeves in &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ti amerò fino ad ammazzarti&lt;/span&gt;, per far capire il livello di eterogeneità presente in un sol colpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo poi bisogna aggiungere una intreccio complicato ad arte per assomigliare ad una sorta di 10 piccoli indiani o ad Invito a cena con delitto. &lt;br /&gt;Tanta carne al fuoco esigerebbe un abile manipolatore, ed invece Rob Minkoff risolve tutto con una recitazione concitata, perennemente sopra le righe a cominciare da quella di Dempsey nei panni di un detective per caso al limite della nevrosi, ed un montaggio che affastella situazioni e colpi di scena. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sensazione è quella di un menù troppo ricco, costretto a dare molte cose per scontato e capace di sacrificare il flirt tra i due protagonisti, troppo meccanico e poco sviluppato per sembrare credibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolo originale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Flypaper &lt;/span&gt;fa riferimento a tre fax contenenti informazioni decisive per lo scioglimento dell’enigma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.romagiornoenotte.it/cinema/recensioni/le-regole-della-truffa-film-recensione-patrick-dempsey-ashley-judd-data-uscita-cinema.html"&gt;(pubblicata su "Roma giorno e notte")&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-4730653599973462815?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/4730653599973462815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=4730653599973462815&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4730653599973462815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/4730653599973462815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/le-regole-della-truffa.html' title='Le regole della truffa'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2718947728939097125</id><published>2011-09-02T17:31:00.004+01:00</published><updated>2011-10-11T13:46:30.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Come ammazzare il capo e...vivere felici</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.locandinebest.net/imgk/Come_ammazzare_il_capo_e_vivere_felici_2011.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px;" src="http://www.locandinebest.net/imgk/Come_ammazzare_il_capo_e_vivere_felici_2011.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;Come ammazzare il capo e...vivere felici&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il successo planetario di &lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/una_notte_leoni.html" style="color: rgb(153, 74, 136); text-decoration: none; "&gt;"Una notte da leoni"&lt;/a&gt;, la complicità maschile sembra aver trovato nella commedia il luogo adatto per esibire la goliardia ed il cameratismo che generalmente impronta i comportamenti collettivi dei maschi di mezz'età. Tre personaggi complementari, ma soprattutto l'età di mezzo, con quel misto di concretezza ed evasione, di malinconia e menefreghismo, di sfumature e mezzi toni, diventano lo scenario perfetto per variazioni sul tema che, nel tentativo di rianimare un genere perennemente in crisi, lo dirigono dalle parti di un intrattenimento virato al nero, in cui gli aspetti ludici si contaminano con quelli drammatici. Una cosa alla John Belushi tanto per intenderci pur senza possederne il talento e la cattiveria. In aggiunta la presenza di un incipit, l'astio del dipendente nei confronti del proprio datore di lavoro, che può contare su caratteristiche di universalità e condivisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Esplicitamente sintetizzata nei titoli la storia segue il tentativo di 3 amici impegnati ad organizzare l'assassinio dei rispettivi capi colpevoli di vessarli con pratiche da aguzzini. Ad eliminarli ci penserà ognuno di loro avendo cura di farlo nei confronti del datore di lavoro dell'altro (particolare che rimanda a "Delitto per delitto" di &lt;a href="http://www.ondacinema.it/monografie/scheda/alfred_hitchcock.html" style="color: rgb(153, 74, 136); text-decoration: none; "&gt;Alfred Hitchcock&lt;/a&gt;), per sviare il possibile movente. Tra appostamenti ed incontri ravvicinati la vicenda si complicherà quando un'uccisione imprevista rischierà di mandare all'aria il piano di Nick, Dave e Kurt coinvolgendoli in un'escalation degna di una vera crime story.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra cinema e televisione non solo per eterogeneità degli attori, ma anche per l'utilizzo dell'elemento caricaturale che fa il verso a certe parodie usate da programmi cult sul tipo di "Saturday night live" (Kurt/Jason Sudekis ne è stato uno dei protagonisti) il film punta sul contrasto tra l'elemento divistico, relegato in un angolo e chiamato a manifestarsi in panni che normalmente non gli appartengono, almeno in termini di minutaggio, stiamo parlando dei ruoli dei cattivi interpretati da Spacey, Farrell ed Aniston, e quello emergente e tutto da scoprire rappresentato dalle loro nemesi, attori sconosciuti a questi livelli, ove si eccettui Jason Bateman, che a loro danno vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è proprio il contrasto tra l'anonimato degli tre impiegati e l'egotismo anche estetico dei loro superiori, con Farell e la Aniston a ricordare rispettivamente il Les Grossman di Tom Cruise e la Demi Moore di "Rivelazioni", a provocare lo spiazzamento necessario, a rendere il malessere e la patologia dell'intera situazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immerso in un atmosfera notturna, quasi interamente girato in interni, "Horrible bosses", questo il titolo originale del film, funziona quando deve creare atmosfere in bilico tra il riso ed il pianto, mentre si perde nello sviluppo della storia che rimane presto orfana del contraltare negativo, per il mancato sviluppo dei personaggi di Farrell e della Aniston appena tratteggiati e ridotto al solo personaggio intepretato da Spacey, per riempirsi di aneddoti da commedia trash, con battute ed allusioni quasi sempre sessuali, capaci di smuovere il perbenismo di una società vittoriana come quella americana ma francamente datate per il resto del mondo occidentale. Nonostante questo, il film, uscito nell'estate americana, ha conquistato i favori del pubblico e soprattutto del botteghino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ondacinema.it/film/recensione/come_ammazzare_capo_vivere_felici"&gt;pubblicata su ondacinema.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2718947728939097125?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2718947728939097125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2718947728939097125&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2718947728939097125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2718947728939097125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/come-ammazzare-il-capo-e-felici.html' title='Come ammazzare il capo e...vivere felici'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-5543018559149527733</id><published>2011-09-01T08:02:00.001+01:00</published><updated>2011-09-01T08:02:00.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film in uscita 2011'/><title type='text'>FIlm in sala dal 2 settembre 2011</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bad Teacher: una prof da sballo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Bad Teacher)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Jake Kasdan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lanterna verde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Green Lantern)&lt;br /&gt;GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Martin Campbell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I segreti della mente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Chatroom)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2010&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Gran Bretagna&lt;br /&gt;REGIA: Hideo Nakata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pink Subaru&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Pink Subaru)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia, Giappone&lt;br /&gt;REGIA: Kazuya Ogawa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ruggine&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;(Ruggine)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Daniele Gaglianone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solo per vendetta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(The Hungry Rabbit Jumps)&lt;br /&gt;GENERE: Drammatico, Thriller&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: USA&lt;br /&gt;REGIA: Roger Donaldson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cose dell'altro mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(Cose dell'altro mondo)&lt;br /&gt;GENERE: Commedia&lt;br /&gt;ANNO: 2011&lt;br /&gt;NAZIONALITÀ: Italia&lt;br /&gt;REGIA: Francesco Patierno&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-5543018559149527733?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/5543018559149527733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=5543018559149527733&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5543018559149527733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/5543018559149527733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/09/film-in-sala-dal-2-settembre-2011.html' title='FIlm in sala dal 2 settembre 2011'/><author><name>Fabrizio Luperto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_k71yarlo-kw/SkikvOqtwiI/AAAAAAAAAF0/ZNP_ysRirDQ/S220/17454.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-9095565109330146839</id><published>2011-08-29T23:28:00.010+01:00</published><updated>2011-09-05T21:19:15.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato</title><content type='html'>&lt;img style="display:block; margin:10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width:340px;" src="http://www.cucinafilm.it/public/misc/come%20trovare.jpg" border="0" alt="Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato" align="right" /&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chick flick all'italiana.&lt;br /&gt;Mentre oltreoceano impazza il fenomeno bad girls con Kristene Wiig e Cameron Diaz a capeggiare un ondata di ragazze che in quanto a sfacciataggine non avrebbero nulla da invidiare a quelle di Tarantino (quest'anno le danze erano iniziate con Bicht Slap e Sucker punch) dalle nostre parti il cinema al femminile in versione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mainstream&lt;/span&gt; è ancora lasciato alla commedia romantica tout court, moderne versioni dei romanzi di Jane Austin declinate secondo le mode del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, la tendenza è quella di mischiare il cinema "Manuale" di Giovanni Veronesi, con la voce fuori campo a supportare i vari snodi della storia, con il romanticismo spiegato e paragrafato di Federico Moccia, quello suddiviso per capitoli evidenziati sullo schermo per meglio esplicitare le varie fasi del racconto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Una struttura adottata per sintonizzarsi sui recenti successi del cinema italiano (anche l'uso di attori prettamente televisivi lo conferma) ma poco fluida per un film che invece necessiterebbe di maggior scioltezza per bilanciare la scarsa vena dei dialoghi. Incentrato sulle vicissitudini amorose di Sofia, eternamente delusa dagli uomini ma non per questo decisa ad abdicare, e delle sue amiche, Penelope, sempre in cerca della prossima conquista ed Alice, sposata ad un uomo distratto, il film è pure incerto nello stile che passa da carrellate circolari modello Ozpetek, ad un accenno   di immagini sfocate a sottolineare forse lo stress di una situazione, ed ancora, riprese concentrate all'inizio del film e poi abbandonate,  in cui l'uso del grand'angolo vorrebbe sottolineare il disagio del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la trovata del titolo, alambiccato quanto basta per attirare l'attenzione dello spettatore ma in fin dei conti irrilevante rispetto alla storia, ed ancora l'espediente utilizzato per creare analogie tra il comportamento animale e quello umano, ricavato dalla studi di Sofia,  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato"&lt;/span&gt; non riesce a trovare una sua identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato perchè la presenza di un attrice come Francesca Inaudi, a dire il vero molto simile a quella del  tormentone catodico Tutti pazzi per amore, e di Enrico Silvestrin, redivivo ma efficace nel tratteggiare lo spaccone sciupafemmine meritavano qualcosa in più. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;(&lt;b&gt;pubblicata su Roma giorno e notte&lt;/b&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-9095565109330146839?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/9095565109330146839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=9095565109330146839&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/9095565109330146839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/9095565109330146839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/08/come-trovare-nel-modo-giusto-luomo.html' title='Come trovare nel modo giusto l&apos;uomo sbagliato'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-2082502377796527402</id><published>2011-08-29T14:34:00.004+01:00</published><updated>2011-08-30T12:46:29.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Fright night</title><content type='html'>&lt;img style="display: block; margin: 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 309px;" src="http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/48124.jpg" alt="" align="left" border="0" /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fright night&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charley è un ragazzo alle prese con i problemi della sua età: ragazze di cui innamorarsi ed una reputazione da costruire evitando di frequentare amici poco cool. La misteriosa sparizione di quest’ultimi ed il contemporaneo arrivo di un inquietante vicino lo trasformeranno in un novello Van Helsing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girato con la sobrietà di mezzi che si conviene ad un prodotto le cui ambizioni sono legate al passaparola ed allo sfruttamento home video, Fright Night assomiglia ad un teen ager movie per la presenza di tutti quegli elementi, la sfrontatezza di un ambiente scolastico con le sue dinamiche di odio ed amore, di conformismo e diversità, la guerra dei sessi intesa come conquista della bella di turno ed anche un dose di malinconia fornita dall’immancabile presenza nerds,  che da sempre lo caratterizzano, se non fosse per la componente horror rappresentata da Jerry, il vampiro interpretato, con poco fascino e molta cattiveria, da Colin Farell.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;In realtà, pur nella costante di questo dualismo, la storia del giovane Charley obbligato a crescere in fretta per poter difendere le persone che ama, altro non è che il solito percorso di iniziazione alla vita di un personaggio che fino ad allora l’aveva soltanto sognata.&lt;br /&gt;Così, se all’inizio lo stesso si dimostra piuttosto insicuro tanto con l’avvenente vicina di casa, che lo snobba a favore dell’inquietante vampiro, quanto con la propria ragazza, costretta a rimandare la fatidica prima volta, mano a mano che la vicenda si dipana, questa tendenza lascia il posto ad una scoperta di sé (la decisione di trasformarsi da preda a cacciatore) e del mondo (soprattutto della sua parte più malvagia) capace di trasformarlo in un uomo vero (indicativa l’ultima scena con il protagonista finalmente disinvolto ed intento ad amoreggiare con la sua amata). Il tutto condito con la giostra di spanventoveli espedienti legati alla cultura filmica del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra Disturbia, altro prodotto Dreamworks di cui replica il rapporto di wojeurismo sul tipo de la finestra del cortile, e lo scetticismo che circonda la scorcentante scoperta di Charlie, Fright Night è in realtà il remake di un film degli anni 80, Ammazzavampiri di Tom Holland per l’appunto, di cui invero non si sentiva la mancanza. Nondimeno si confà a questo scampolo di calura estiva per la voglia di aria condizionata e di disimpegno che spesso quest’atmosfera porta con sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.romagiornoenotte.it/cinema/recensioni/fright-night-film-recensione-colin-farrell-data-uscita-film.html"&gt;(pubblicata su Roma giorno e notte)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/38872036-2082502377796527402?l=icinemaniaci.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/feeds/2082502377796527402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=38872036&amp;postID=2082502377796527402&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2082502377796527402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/38872036/posts/default/2082502377796527402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icinemaniaci.blogspot.com/2011/08/fright-night.html' title='Fright night'/><author><name>nickoftime</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13217697982872884419</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_JZFb35XrFxo/R4X8MtHx5LI/AAAAAAAAAAQ/nP4xM4Z864Q/S220/grant02.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-38872036.post-155255912754443761</id><published>2011-08-25T12:15:00.000+01:00</published><updated>2011-08-25T13:17:09.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anteprime'/><title type='text'>The Mechanic</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.screenweek.it/2010/12/6/The-Mechanic-Poster-USA-02_mid.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://static.screenweek.it/2010/12/6/The-Mechanic-Poster-USA-02_mid.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Mechanic&lt;br /&gt;di Simon West&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Transporter&lt;/span&gt; ed ora con &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;the Mechanic&lt;/span&gt; gli appellativi proletari stanno diventando il cromosoma di riferimento per un corpo attoriale come quello di Jason Statham, duro tra i duri consacrato da un ciambellano d’eccezione come Silvester Stallone, che l’ha chiamato a far parte di quel gruppo di "Tamarri senza gloria" dal nome che assomiglia ad un avviso di scadenza. &lt;br /&gt;Eppure sono proprio questi nomi, scolpiti nella faccia ed anche nei muscoli senza sorpresa dell’attore inglese, a delineare dinamiche di lotta fatte di carne e lavoro fisico, lontano dalle sofisticherie tecnologiche e visionarie di tanto cinema d’azione contemporanee. &lt;br /&gt;Qui il pane bisogna guadagnarselo con il sudore della pelle e senza tener conto dell’acconciatura dei capelli. &lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Si bada al sodo, nonostante i mimetismi messi in atto per confondere le acque facendo finta di essere qualcos'altro, non solo un film costruito su un'unica ossessiva idea, quella della vendetta a tutti i costi, ma anche una storia di solitudine e di amicizia (virile), di figure putative ed addirittura di amori impossibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma quasi una visione del mondo se non fosse che la regia è di Simon West, un tipo che non conosce sfumature. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima scena a questo proposito può essere indicativa: ci troviamo in una casa non meglio specificata ed assistiamo all’uccisione di un uomo che sta nuotando nella sua piscina. La dinamica ricorda quella di una scena de &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lo squalo&lt;/span&gt; con il corpo della vittima trascinato
