giovedì, giugno 11, 2009
IL CANTO DI PALOMA
Film in sala dal 12 giugno
Amore & Altri Crimini
( Love & Other Crimes )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Austria, Germania, Slovenia, Serbia
REGIA: Stefan Arsenijevic
I love Radio Rock
( The Boat that Rocked )
GENERE: Commedia
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Richard Curtis
Jonas Brothers: The 3D Concert Experience
( Jonas Brothers: The 3D Concert Experience )
GENERE: Documentario, Musical
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Bruce Hendricks
Look Both Ways
( Look Both Ways )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Australia
REGIA: Sarah Watt
Martyrs
( Martyrs )
GENERE: Horror
NAZIONALITÀ Canada, Francia
REGIA: Pascal Laugier
Sacro e Profano
( Filth and Wisdom )
GENERE: Commedia, Drammatico, Musical, Romantico
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Madonna
Un'estate ai Caraibi
GENERE: Comico, Commedia
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Carlo Vanzina
( Love & Other Crimes )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Austria, Germania, Slovenia, Serbia
REGIA: Stefan Arsenijevic
I love Radio Rock
( The Boat that Rocked )
GENERE: Commedia
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Richard Curtis
Jonas Brothers: The 3D Concert Experience
( Jonas Brothers: The 3D Concert Experience )
GENERE: Documentario, Musical
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Bruce Hendricks
Look Both Ways
( Look Both Ways )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Australia
REGIA: Sarah Watt
Martyrs
( Martyrs )
GENERE: Horror
NAZIONALITÀ Canada, Francia
REGIA: Pascal Laugier
Sacro e Profano
( Filth and Wisdom )
GENERE: Commedia, Drammatico, Musical, Romantico
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Madonna
Un'estate ai Caraibi
GENERE: Comico, Commedia
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Carlo Vanzina
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film in uscita 2009
domenica, giugno 07, 2009
TERMINATOR the Salvation
Detto questo va riconosciuto al film il merito di presentare un apparato visuale completamente rinnovato a partire dalla fotografia, desaturata dei colori primari e con una prevalenza di grigi e neri che rendono evidente il senso di morte di un mondo che si è appena risvegliato dalla sua Apocalisse ed una scenografia che riesce nel difficile compito di dare vita al mito, coniugando il racconto delle origini (la terra ai tempi della resistenza) con l’evoluzione che il cinema ha raggiunto in termini di tecnologia ed effetti speciali. Così grazie anche ad un uso calibrato degli effetti sonori (funzionali all’idea di un esistenza
dominata dalle macchine), che annunciando l’arrivo del nemico aumentano la sensazione di accerchiamento dei ribelli, il film è continuamente in bilico tra una nuova età della pietra (gli ambienti in cui si rifuggiano i ribelli, quasi sempre ricavati dal paesaggio naturale e privi di qualsiasi confort, l’endemica mancanza di cibo, ed anche il sottomarino su cui viaggia il comando della resistenza, in tutto simile a quelli usati nell’ultimo conflitto mondiale) ed un presente ipertecnologico (dalle motociclette che spuntano dalle gambe di mezzi da combattimento antropomorfici, ai robot che sembrano dei Trasformers fino al laboratorio in cui Skynet ordisce la conquista della terra) mentre gli eroi che lo attraversano hanno sulla faccia i segni di un cedimento che tarda ad arrivare. Una ricchezza di mezzi e
fantasia messi a disposizione di un regista che spreca poche inquadrature (solamente quelle dedicate ai siparietti sentimentali in cui mogli ed amanti si concedono il loro momento di gloria), filma senza confusione e permette allo spettatore di rendersi conto delle dinamiche dei combattimenti e una volta tanto di appassionarsi ai solitamente tediosi insegumenti.Un panorama di tal genere, dominato dalla magnificenza dell’apparato e dall’abilità del suo demiurgo finisce inevitabilmente per mettere in secondo piano la presenza di attori come Christian Bale, dopo Batman ancora una volta in un ruolo da finto protagonista,e Sam Worthington, un tipo tosto e con la faccia giusta per questo tipo di film (ed infatti sarà anche in Avatar di James Cameron) e non fa pesare un casting femminile con attrici del calibro di Bonham Carter e Bryce Dallas Howard completamente fuori parte. Ma allora direte voi direte vale la pena assistere ad un film che praticamente non aggiunge niente di rilevante a quanto già sapevamo a proposito di John Connor e della sua famosa resistenza? Certamente si, se quello che volete sono due ore di pura azione, no se al cinema chiedete qualcosa in più.
venerdì, giugno 05, 2009
LEZIONI D'AMORE
giovedì, giugno 04, 2009
Film in sala dal 5 giugno
Cash
( Ca$h )
GENERE: Azione, Commedia
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Eric Besnard
Garage
( Garage )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Irlanda
REGIA: Leonard Abrahamson
Linha de Passe
( Linha de Passe )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Brasile
REGIA: Walter Salles, Daniela Thomas
Senza apparente motivo
( Incendiary )
GENERE: Drammatico, Thriller
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Sharon Maguire
Terminator Salvation
( Terminator Salvation )
GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ Germania, Gran Bretagna, USA
REGIA: McG
Visions
GENERE: Horror, Thriller
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Luigi Cecinelli
( Ca$h )
GENERE: Azione, Commedia
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Eric Besnard
Garage
( Garage )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Irlanda
REGIA: Leonard Abrahamson
Linha de Passe
( Linha de Passe )
GENERE: Drammatico
NAZIONALITÀ Brasile
REGIA: Walter Salles, Daniela Thomas
Senza apparente motivo
( Incendiary )
GENERE: Drammatico, Thriller
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Sharon Maguire
Terminator Salvation
( Terminator Salvation )
GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ Germania, Gran Bretagna, USA
REGIA: McG
Visions
GENERE: Horror, Thriller
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Luigi Cecinelli
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film in uscita 2009
mercoledì, giugno 03, 2009
"SOFFOCARE" E LA DERIVA DEL CINEMA MODELLO SUNDANCE
1. Sesso, bugie e videotapes - la pietra miliare che aprì la strada alla commercializzazione del cinema Indie.
2. In the Soup - il bianco e nero divenne uno dei colori preferiti.
3. Clerks - la sceneggiatura fu incentrata sulle risorse a costo zero già disponibili: il negozio dove lavorava Smith.
4. Gummo - è uno dei molti film indie che abbandonò qualsiasi significato di intreccio lineare convenzionale.
5. Storytelling - la sodomizazione di Selma Blair da parte del professore afroamericano ne azzerò la visibilità.
6. Lantana - la commistione dei generi divenne procedura comune.
7. Soffocare - il punto di arrivo di un modello che ha esaurito le sue risorse
martedì, giugno 02, 2009
UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
lunedì, giugno 01, 2009
VINCERE
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italia,
recensioni
giovedì, maggio 28, 2009
Film in sala dal 29 maggio
24 Hour Party People
GENERE: Commedia, Drammatico
NAZIONALITÀ Francia, Gran Bretagna, Olanda
REGIA: Michael Winterbottom
Battaglia per la Terra 3D
( Battle for Terra )
GENERE: Animazione, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Aristomenis Tsirbas
Cadillac Records
( Cadillac Records )
GENERE: Drammatico, Musical
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Darnell Martin
Coco avant Chanel
( Coco avant Chanel )
GENERE: Biografico
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Anne Fontaine
Corsa a Witch Mountain
( Race to Witch Mountain )
GENERE: Commedia, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Andy Fickman
Le grand alibi
( Le grand alibi )
GENERE: Giallo, Thriller
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Pascal Bonitzer
Settimo Cielo
( Wolke 9 )
GENERE: Drammatico, Romantico
NAZIONALITÀ Germania
REGIA: Andreas Dresen
The Uninvited
( The Uninvited )
GENERE:
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Charles Guard, Thomas Guard
Uomini che odiano le donne
( Män som hatar kvinnor )
GENERE: Thriller
NAZIONALITÀ Danimarca, Svezia
REGIA: Niels Arden Oplev
GENERE: Commedia, Drammatico
NAZIONALITÀ Francia, Gran Bretagna, Olanda
REGIA: Michael Winterbottom
Battaglia per la Terra 3D
( Battle for Terra )
GENERE: Animazione, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Aristomenis Tsirbas
Cadillac Records
( Cadillac Records )
GENERE: Drammatico, Musical
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Darnell Martin
Coco avant Chanel
( Coco avant Chanel )
GENERE: Biografico
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Anne Fontaine
Corsa a Witch Mountain
( Race to Witch Mountain )
GENERE: Commedia, Fantascienza, Avventura
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Andy Fickman
Le grand alibi
( Le grand alibi )
GENERE: Giallo, Thriller
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Pascal Bonitzer
Settimo Cielo
( Wolke 9 )
GENERE: Drammatico, Romantico
NAZIONALITÀ Germania
REGIA: Andreas Dresen
The Uninvited
( The Uninvited )
GENERE:
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Charles Guard, Thomas Guard
Uomini che odiano le donne
( Män som hatar kvinnor )
GENERE: Thriller
NAZIONALITÀ Danimarca, Svezia
REGIA: Niels Arden Oplev
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film in uscita 2009
martedì, maggio 26, 2009
ANGELI E DEMONI
Nato sulle ceneri del capitolo precedente “Angeli e Demoni” ne riprende i personaggi e le situazioni collocandole in anticipo rispetto ai fatti narrati nel famoso predecessore. Lo spostamento temporale poco incide sugli eventi di questo nuovo capitolo che ha almeno il pregio di svincolarsi dalla conoscenza di quanto già accaduto a proposito del famoso “Codice Da Vinci” e punta dritto sulla fascinazione di un Cristianesimo infarcito di delitti e segreti e su un detective improvvisato, il famoso Professor Langdon, docente di Harvard ed esperto di simbologia religiosa che dovrà dipanarne la matassa. Questa volta c’è di mezzo una setta (Gli illuminati) che durante il conclave per eleggere il nuovo Papa vuole far saltare in aria il Vaticano, ed un assassino che ha il compito di facilitarne l’attuazione con una serie di morti eccellenti (4 prelati in odore di elezione). L’intrattenimento derivato da una detective story che assomiglia ad una caccia al tesoro, con Langdon e l’immancabile presenza femminile (anche questa una caratteristica seminale della serie) costretti ad una corsa contro il tempo per impedire la catastrofe, viene appesantita da una scrittura che sembra la replica della pagina scritta e non manca occasione di sottolineare, con un didascalismo tanto pedante quanto inesatto, le varie tappe di quello che assomiglia ad un bignami apocrifo del cattolicesimo. Ron Howard, rendendosi conto della mancanza di ritmo, o forse per giustificare la sua presenza ci à dentro come un forsennato, spostando continuamente la prospettiva ed infarcendo le tediose spiegazioni con interminabili giri di valzer della camera da presa. Un film che si riassume nella faccia di Tom Hanks, ringiovanita per l’occasione con un make up che ne rivela al contrario la gommosa ed incontenibile decadenza. Favino è una presenza impalpabile ma in questi casi quello che conta è partecipare, sperando di azzeccare prima o poi il ruolo che lasci il segno nel mercato americano.
ANTICHRIST
Un film rimasto in parte in testa al suo regista. Lars Von Trier riesce ancora a spiazzare adottando un titolo che rimanda ad un archetipo dell’immaginario cinematografico e poi, dopo un inizio che lascerebbe presagire un immersione negli incubi di una metafisica applicata al religioso, prosegue come un dramma strindbergiano, tanto allucinato quanto ordinario nel disporsi sui binari di un confronto in parte psicanalitico, per l’approccio teraupetico con cui Dafoe cerca di curare la depressione della moglie, traumatizzata dalla morte del figlio, avvenuta nel corso dell’amplesso che apre a mo di prologo la storia, e successivamente, verso la metà del film, quando lei afferma la propria guarigione e poi, con uno scarto che la sceneggiatura fa fatica a giustificare, si scaglia verso il marito colpevole a suo dire di volerla abbandonare, e diventa una sfida senza esclusione di colpi tra la vittima ed il suo carnefice.
Abituato a provocare i suoi clienti con ben altre sfumature, questa volta il regista danese rende troppo esplicita la sua volontà, valga per tutti la penetrazione in primo piano che suggella l’antefatto amoroso, una sorta di melodramma raffreddato dall’invadenza dell’accompagnamento musicale e dal bianco e nero patinato delle immagini, oppurre la scena in cui lei inserisce una mola nella tibia di lui, eccesso di crudeltà che appartiene ai B movie amati da Tarantino ed ancora nella recitazione sovraccarica dei due attori, certamente voluta, ma che nel caso della Gainsbourg oltrepassa i limiti che permettono di distinguere tra un interpretazione attoriale ed una performance sportiva. Ed anche quando il clima si fa serio ed un angoscia sincera riesce a farsi largo in tanta confusione ed apprendiamo che la madre potrebbe essere stata consapevole della disgrazia imminente, rimane la sensazione di un cinema posticcio, che non inventa nulla di nuovo ma prende a piene mani iconografie (Lynch, Friedkin ma anche Kubrick) e situazioni (Haneke per quanto riguarda la mutilazione che lei si infligge nella parte finale della storia) già sfruttate. I rimandi alle vicende personali (la depressione che ha costretto il regista ad un lungo periodo di inattività) ed alla presunta misoginia di un uomo che sembra ossessionato dalla sofferenza femminile rimangono tali e fanno fatica ad assumere una valenza che l’apparato simbolico messo in campo ( la presenza di personaggi privi di nome, gli animali che danno vita alla costellazione immaginaria e che più volte incrociano la strada del protagonista, la natura come “Eden” abitato da novelli Adamo ed Eva) vorrebbe universali. Ad attenuare il rammarico di un attesa mal riposta c’è la conferma di un artista coraggioso che non arretra neanche di fronte all’autolesionismo e malgrado tutto riesce ancora una volta ad andare fino in fondo.
venerdì, maggio 22, 2009
Nanni Moretti a cannes nel 2010
CANNES - Nanni Moretti interpreterà lo psichiatra del Papa nel suo prossimo film che avrà come titolo: "Abbiamo il Papa". La notizia è riportata dall'edizione di Variety a Cannes, che annuncia appunto come il regista romano vestirà i panni di uno psichiatra che è chiamato al consiglio dei cardinali in Vaticano perchè il Papa eletto non ha voglia di assumere la sua carica. A produrre il film, che sarà girato tra Roma e Firenze alla fine dell'estate, ci sarà la Sacher Film dello stesso Moretti più la francese Le Pacte.
Il film dovrebbe essere pronto per Cannes 2010.
(il corriere della sera, 20 mag 2009)
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popcorn
giovedì, maggio 21, 2009
Film in sala dal 22 maggio
Vincere
GENERE: Drammatico, Storico
NAZIONALITÀ Francia, Italia
REGIA: Marco Bellocchio
Antichrist
( Antichrist )
GENERE: Drammatico, Horror
NAZIONALITÀ Germania, Danimarca, Francia, Italia, Polonia, Svezia
REGIA: Lars von Trier
Role Models
( Role Models )
GENERE: Commedia
NAZIONALITÀ
REGIA: David Waine
Taxi to the Dark Side
( Taxi to the Dark Side )
GENERE: Documentario
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Alex Gibney
Una notte al museo 2: La fuga
( Night at the Museum 2: Escape from the Smithsonian )
GENERE: Azione, Commedia
NAZIONALITÀ Canada, USA
REGIA: Shawn Levy
GENERE: Drammatico, Storico
NAZIONALITÀ Francia, Italia
REGIA: Marco Bellocchio
Antichrist
( Antichrist )
GENERE: Drammatico, Horror
NAZIONALITÀ Germania, Danimarca, Francia, Italia, Polonia, Svezia
REGIA: Lars von Trier
Role Models
( Role Models )
GENERE: Commedia
NAZIONALITÀ
REGIA: David Waine
Taxi to the Dark Side
( Taxi to the Dark Side )
GENERE: Documentario
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Alex Gibney
Una notte al museo 2: La fuga
( Night at the Museum 2: Escape from the Smithsonian )
GENERE: Azione, Commedia
NAZIONALITÀ Canada, USA
REGIA: Shawn Levy
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film in uscita 2009
mercoledì, maggio 20, 2009
Soffocare
Richiamata dalla faccia da schiaffi e tenerona dell'arruffato Sam Rockwell e dal soggetto tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, ho iniziato a guardare, senza troppa convizione, questo Soffocare, che potrebbe essere un film commedia, ma che si rivela essere un dramma famigliare ben orchestrato e tessuto, dall'apprezzabile spessore.L'opera prima di Clark Gregg, noto fin'ora come attore (I soliti sospetti, Sotto il segno del pericolo), mette in scena il tragicomico rapporto madre-figlio e i tormenti esistenziali di un medico fallito.
Victor Mancini è uno scapestrato sessuomane che sembra aver perso tutto e al quale forse la vita sembra non offrire più granchè; sotto la scorza di menefreghista e di eterno peter pan, si cela un figlio affettuoso molto legato alla controversa figura materna, che nemmeno gli abbandoni e la malattia possono mettere in ombra.
Per pagare il salato conto della casa di cura/ospizio dove è ricoverata la madre - affetta da una rara forma di demenza senile e per la quale cerca le cure migliori - Victor, che di lvoro fa la guida turistica in un parco a tema sull'America coloniale, si inventa un originale espediente: ogni volta che va a cena in un ristorante simula un soffocamnto e tenta di farsi salvare da qualche ricco uomo in età presente ai tavoli. E lo fa con una logica precisa: se ti farai salvare da qualcuno, darai a questi un valido motivo per dare un senso alla propria esistenza e egli te ne sarà grato per sempre. e così puntualmente accade. Ogni persona che lo ha soccorso durante i vari soffocamenti instaura con lui una sorta di rapporto a distanza padre-figlio con telefonate e lettere e che produce denaro: questo "eroi", infatti, inviano periodicamente a Victor denaro e aiuti per alimentare il loro senso di protezione e di responsabilità paterna.Victor è tormentato da un trascorso famigliare infelice, ancora da metabolizzare e risolvere e in virtù di esso non riesce a costruire rapporti di amicizia/amore duraturi e soddisfacenti. Cresciuto senza un padre e seguito da una madre morbosa eppure assente, una madre che pare più una amica, da adulto si ritrova a fare i conti con una maturità che lo spaventa e rapporti umani da evitare o da scivolarci sopra.
Il film è un divertente ed allo stesso tempo toccante percorso di rinascita del protagonista, nella sua pur eccentricità ed originalità.
Io poi adoro Sam Rockwell e questo basta per farmi piacere il film.
Clark Gregg mette in scena con humor caustico e delicatezza un tema affrontato di frequente ma di non semplice gestione.
Gradevolissima performance di Angelica Huston, una delle poche attrici di commedia capace di sdrammatizzare tutta la grevità propria di personaggi complessi come questa madre.
Bè, dopo questa sbrodolata, almeno fatemi sapere se vi è piaicuto.
Dead Man's Shoes
Segnalo Dead Man's Shoes, un ottimo prodotto indipendente del regista Shane Meadows - premiato nel 1997 per il suo primo lungometraggio 24/7 proprio alla mostra del cinema di Venezia. Dead Man's Shoes racconta di una feroce vendetta in modo disinvolto e nemmeno troppo caricato.
"Richard e Anthony sono due fratelli molto uniti ma anche moto diversi. Il primo è un soldato, risoluto, forte, propositivo, Anthony è debole ed affetto da un leggero ritardo mentale. Richard da buon fratello maggiore è premuroso e protettivo, Anthony dolce e gentile. Dopo molti anni i due ritornano nella loro vecchia città e ricordano le vicende passate. La loro però non è una visita di cortesia: devono sistemare un vecchio conto lasciato in sospeso."
Girato con pochi mezzi e nessun effetto speciale il film colpisce per la sua essenzialità e fluidità, nonchè per un coinvolgimento quasi immediato. La campagna inglese fa da sfondo ad una storia violenta, di sangue e rancore, attutendo, con i toni grigi e grevi d'aqua, la scottante ferocia dei protagonisti."Girando tutto il film in 16mm, con un processo di sviluppo e stampa diverso a seconda che si trattasse di sequenze ambientate nel presente o nel passato, Shane Meadows ha potuto utilizzare una fotografia estremamente realistica, sempre con luci naturali. In più, il trentaduenne britannico ha avuto l'intuizione di girare gli interni sempre con macchina fissa e gli esterni sempre con macchina a mano, cosa che dà alla pellicola una dimensione fotografica inedita per il suo cinema, di pari passo con un buon montaggio e un'ottimo lavoro sul sonoro (non solo per le belle musiche). L'alternanza delle due linee temporali è gestita benissimo perché il passato del protagonista e del branco delle Midlands ci viene svelato pian piano a seconda della necessità. E l'ultimo flashback, con quella musica ossessiva, riesce ad essere realmente sconvolgente." (cinefile.biz)
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recensioni,
registi
Franklyn
E' bello guardare film di questa levatura senza esserne introdotti, poichè tutto è un disvelarsi lento, tutto acquista forma solo a poco a poco, restituendo una sensazione "generativa" di conscienza, quasi fisica. Allo spetattore non si concedono che piccoli frammenti per volta, con i quali ricomporre l'immagine finale, proprio come accade durante un percorso di catarsi e di presa di coscienza privata.
Potrei accennare la trama, ma credo vi rovinerei una parte del film stesso, che va seguito e scoperto fin da subito, senza sapere chi lo animerà e quali storie ne costituiranno la matrice.
Ciò che mi è piaciuto di Franklyn è la prospettiva dei singoli personaggi sul mondo esterno e, in particolare, sul loro mondo interno.
Lo spetattore guarda come guardano i protagonisti. E tutto è mutabile. Nessuna certezza sembra esistere, nessuna logica è scontata nè adottabile. Eppure tutto ha un suo senso profondo.
E così ci scopriamo tutti quanti cittadini di mondi paralleli che con la realtà - quella diciamo condivisa dalla maggioranza della popolazione mondiale, nell'accezione comune - c'entra in parte e che forse sono la sostanza della stessa. Siamo vite sospese, che percorrono rette che possono incontrarsi oppure mai toccarsi, e viviamo nella ricerca di una verità nascosta, ferita, infranta, la cui assenza ci rende fragili e confusi.
La messa in scena è forte, a tratti molto spettacolare, e riassume in sè tutto quanto.
Franklyn, nel mio modesto parere, è prova mirabile di adattamento allo schermo di un storia non semplice da raccontare e soprattutto da mostrare.
Lo consiglio vivamente, sia per le ottime prove attoriali di Eva Green che per il cameo di Susanna York.
Il film credo sia passato quasi inosservato. vale la pena un recupero.
venerdì, maggio 15, 2009
RACHEL GETTING MARRIED
E' evidente che dietro questa resa dei conti che assomiglia nel tema e nello stile a Festen di Thomas Winterberg (telecamera a mano, luce naturale, assenza di rumori o suoni extradiegetici, insomma una specie di Dogma), ci deve essere dell'altro, e pur volendo evitare facili allusioni, non si puo' non vedere il riferimento all'america del presente, quella di Obama (lo sposo di Rachel e' afroamericano) in cui l'auspicato melting pot, che il film realizza attraverso le famiglie degli sposi, vero e proprio coacervo di razze e di colori non puo' far dimenticare i drammi del recente passato (L'America di Bush come la tragedia che ha coinvolto i protagonisti). Inoltre l'aspetto musicale, presente fin dall'inizio con il pretesto di provare il repertorio, diventa assoluto protagonista nella parte finale del film, con un vero e proprio live concert in cui la nuova presa di coscienza (il male non puo' essere dimenticato ma insiemepotremo renderlo meno dannoso)) va a braccetto con i ritmi caraibici e multietnici cari a Demme fin dagli esordi. La Hathaway come bad girl supera la prova ma ancor piu' brava e' Rosemarie de Witt nel ruolo di Rachel, per la capacita' di modulare con assoluta spontaneita' gli stati d'animo di un personaggio che lotta a tutti i costi per la felicita' sua e dei propri cari. Il cameo di Debra Winger , nella parte della assente ed anafettiva, completa alla grande una componente attoriale di assoluto livello.
Riunione di famiglia
Seguendo l'esempio del famoso epigono (Festen), Riunione di famiglia prende spunto da un rendez-vous organizzato per commemorare l'anniversario della fondazione di una idillica cittadina danese e culminante nel pranzo offerto in onore del suo cittadino più famoso, il cantante lirico Karl, ospite d'onore della celebrazione, per descrivere, con un crescendo di avvenimenti e rivelazioni, talora esilaranti (valga per tutti la peripezie del cuoco new age che deve fare i conti con l'inappetente protagonista e dietro il quale non è difficile riconoscere uno sberleffo agli atteggiamenti misticheggianti ed eccentrici dell'inventore del Dogma) e a volte drammatici, la riconciliazione di un padre ed un figlio completamente ignari della rispettive esistenze.
La fragilità delle relazioni umane, rappresentata dagli altalenati cambi di umore degli amanti, e la forza di nuovi modelli familiari, con buona pace dei detrattori delle coppie di fatto e della famiglia allargata, completano la rappresentazione di un mondo che ha rinunciato alle proprie ipocrisie e si avvia ad una nuova palingenesi.
Lontano dalla spietata crudeltà del film che lo aveva rivelato ed alla larga dalle regole del Dogma, Vinterberg sceglie uno stile fortemente antinaturalistico, soprattutto nella descrizione del paesaggio, che colora di una luce calda e nostalgica, quasi un omaggio a quello italico, più volte citato nel corso delle presentazione del film, e con un uso extradiegetico della musica a sottolineare i momenti clou della storia. Operazione legittima ma che finisce per scardinare l'equilibrio di una formula che bilanciava l'eccentricità delle storie con la sobrietà dello stile.
Qui invece il film si appesantisce per mancanza di asetticità, con un sovraccarico di stile che si sovrappone alla densità del tema. Un deterioramento che si registra anche sul piano della scrittura che pare aver perso la fluidità delle origini e risulta troppo costruita, soprattutto nella prima parte, quella di preparazione alla catarsi finale, che viene meno per l’artificialità di quanto lo ha preceduto.
Un passo in avanti rispetto alle insulsaggini di 'It's All about love' ma più di uno indietro rispetto a 'Dear Wendy'.
Ci penserà Antichrist a risollevare il nome del cinema Danese?
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recensioni,
registi
giovedì, maggio 14, 2009
Gli amici del Bar Margherita
Per rievocare i suoi ricordi nella Bologna anni cinquanta, Pupi Avati ha chiamato una schiera di bravi attori a interpretare i personaggi pittoreschi che girano attorno al bar Margherita.
Il risultato è un'antologia di piccole storie di provincia raccontate attraverso gli occhi del diciottenne Coso.
Alcune scene graffianti, come la serata danzante organizzata da Coso mentre il nonno sta morendo nella stanza accanto, potrebbero salvare Gli amici del Bar Margherita.
Ma il film non trova un suo ritmo.
Pupi Avati sembra tentennare tra i racconti di gioventù sul modello Amarcord e la commedia amara e dissacrante alla Dino Risi.
Alla fine, il bar Margherita diffonde l'immagine di una Bologna provinciale e di un'Italia nostalgica e smemorata dove nessun elemento esterno riesce a farsi largo. Anche sullo sfondo, la politica è assente.
Al bar, si parla soprattutto di donne, di sport, di piccole truffe e di Sanremo. Bologna 1954 o Italia 2009?
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be kind rewind,
italia,
recensioni
Film in sala dal 15 maggio
Angeli e Demoni
( Angels and Demons )
GENERE: Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Ron Howard
I Love You, Man
( I Love You, Man )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: John Hamburg
Seventeen again
( 17 again )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Burr Steers
Soffocare
( Choke )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Clark Gregg
( Angels and Demons )
GENERE: Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Ron Howard
I Love You, Man
( I Love You, Man )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: John Hamburg
Seventeen again
( 17 again )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Burr Steers
Soffocare
( Choke )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Clark Gregg
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film in uscita 2009
62esima edizione del Festival di Cannes
Quest'anno e' toccato al cantautore francese, Charles Aznavour, aprire la cerimonia prima della proiezione di "Up", il film di animazione della Disney-Pixar diretto da Pete Docter.
La storia di Carl Fredricksen ha stregato pubblico e critica: l'anziano protagonista, per realizzare il sogno della moglie defunta, attacca una miriade di palloncini colorati alla sua casa, che si libra nel cielo e lo porta in Sud America. In sua compagnia c’è il piccolo Russell, un bimbo simpatico e grassottello che si è intrufolato in casa prima della partenza, e che si rivelerà un prezioso compagno di viaggio. Ma nel corso della loro avventura i due protagonisti dovranno vedersela con il cattivo di turno, l’esploratore Charles Muntz. (excite)
A capitanare la giuria, l'attrice francese Isabelle Huppert, molto amata in patria, che il prossimo 24 maggio designera' quale tra i 20 film in gara si aggiudichera' l'ambitissima Palma d'Oro: "I cineasti ci dicono chi siamo e, forse, chi saremo", ha detto l'attrice-presidentessa.
Davanti alle ovazioni di Up, la Huppert è rimasta la lady di ferro di sempre: "La mia emozione - ha spiegato - è dovuta al fatto che in questo luogo la forza del cinema è così evidente e marcata. Sono felice di essere ancora una volta al Festival, in un ruolo che mi onora moltissimo".
Huppert promette di far prevalere su tutto le emozioni: "Nessuna diplomazia, non siamo il ministero degli Esteri, il verdetto finale sarà un po’ come il precipitato chimico della sensibilità di ogni membro della giuria".
Più dei ragionamenti conterà la passione: "Non si tratta di giudicare, ma di amare oppure no dei film. E questo è molto difficile perché spesso una storia ci piace, ma non siamo in grado di dire che cosa ci ha toccato e perché così profondamente" (la Stampa).
Molto atteso sara' certamente Pedro Almodovar, accompagnato da Penelope Cruz, che presenterà la sua ultima "pelicula" Los abrazos rotos.
Tra i registi in concorso ci sarà anche Ken Loach, già vincitore della Palma d’oro, che porterà Looking for Eric, che vede protagonista l'ex calciatore Eric Cantona. E poi Lars von Trier, con l'horror Anticristo, l'austriaco Michael Haneke, con The White Ribbon, e l’italiano Marco Bellocchio con Vincere (con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi).
http://www.festival-cannes.com/
... Due righe di introduzione sommaria per proporvi un post tutto dedicato al Festival di Cannes, dove poter commentare liberamente e inserire le vostre riflessioni su questa appena iniziata edizione del festival dei festival.
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film in uscita 2009,
popcorn
mercoledì, maggio 13, 2009
STAR TREK
Paragoni improponibili - io la penso come Tommasi e Clerici e quindi dico che non esiste un numero uno di tutti i tempi ma ogni epoca ha il suo protagonista - che nulla tolgono alla fama di J.J. Abrams, il guru chiamato al
In questo caso si trattava di riscrivere un universo senza dare l'impressione di farlo: cambiare per restare sempre uguali.
Tra Top Gun e Star War il giovane Kirk ha la faccia senza carisma di uno dei tanti volti televisivi ( e neanche dei più convincenti) che attraversano il nostro etere televisivo, giovane scavezzacolo pieno di talento che si redime sulla via di damasco e che trova nell'altrettando giovane Mr Spock una dualità destinata a normalizzarsi prima ancora di nascere.
Per il resto c'è tutto il repertorio che si conviene al cinema da grande incasso: suono roboante ed inseguimenti a perdifiato, odi atavici ed amicizia sconfinata, mondi che scompaiono ed altri recuperati grazie ad un parco di effetti speciali che non fanno meraviglia per la povertà di quello che gli sta intorno.
Lo schermo sfruttato in tutta la sua lunghezza ed una fotografia ipervitaminizzata, che ricorda il cinema di Tony Scott, completano l'ennesimo prodotto di merchandising destinato a deludere le attese di chi credeva alla storia del salvatore della patria.
Fuori menu'
Il Gambero Rosso l'ha promosso per la presenza massiccia della gastronomia. Esagerazioni. A mio avviso Fuori menù è una graziosa commedia politimanete corretta, che racconta una storia sui generis in una Spagna certamente più pronta del nostro Paese alle coppie gay ed alle unioni di fatto. E la gastronomia è solo un pretesto ben sfruttato.
Maxi crede che la sua vita sia perfetta: è un cuoco di prestigio, proprietario di un ristorante di moda nel quartiere gay di Madrid e vive la sua omosessualità senza complessi. Tuttavia, la comparsa dei suoi figli, frutto di un precedente matrimonio di facciata, e di un nuovo vicino di casa, un ex calciatore argentino molto attraente, scombussoleranno la sua vita e lo costringeranno a ribaltare la sua scala di valori.
L'unica trasgressione che può rinvenirsi sono i baci e le carezze tra Maxi e il suo amato ex calciatore. Regna su tutto un clima divertito e leggero, che però non perde l'attenzione verso temi importanti quali la famgilia, le coppie di fatto, il rapporto padre-figlio.
Il rimo non è ottimale, la commedia langue un poco soprattutto all'inizio, con toni un po' smorzati e non molto coinvolgenti.
la second parte prende un po' ossigeno e si riesce a raggiungere un certo climax, anche se mi sarei aspettata di meglio. tuttavia la visione vale il prezzo del biglietto.
Ottimo cast.
3 donne al verde (Mad Money)
la commedia si rivela fin da subito leggera, fresca e ritmata, con un tocco di femminilità che la rende davvero godibile.
Il film è del 2008, non lo troverete in sala, ma se non sapete cosa affittare per una serata home made, bhè, continuate a leggere..
La casalinga Bridget (Keaton), la mamma single Nina (Latifah) e l'esuberante Jackie (Holmes) hanno in comune un piano che cambierà per sempre le loro vite. Quando scoprono che una gran quantità di denaro sta per essere mandata all'inceneritore, decidono di unire le loro forze per organizzare un colpo milionario alla banca piú sicura degli Stati Uniti d'America.
Una sorta di criminali da strapazzo ma al femminile, con però una marcia in più.
Un canuto Ted Danson completa il cast di attori davvero riuscito. Tutti sono nella parte e non cedono a momenti morti o di uorismo a denti stretti.
La trama non è niente di molto orgininale, non vi aspettate un film esilarante, solo una buona commedia ben scritta e diretta, con in più i camei attoriali di cui sopra.
Callie Khouri mette in scena con naturalezza debolezze umane, furberie e graziosi colpi di scena.
Consigliato vivamente per una serata col sorriso e per riprendersi da tanta commedia di basso livello, ormai dilagante in Italia e all'estero.
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recensioni
martedì, maggio 12, 2009
Questione di cuore
Si ritroveranno ricoverati uno accanto all'altro nello stesso ospedale romano.
Benchè l'intellettuale nato al nord e il coatto romano non abbiano nulla in comune, nasce tra di loro una intensa amicizia che porterà a sviluppi (im)prevedibili.
Francesca Archibugi (Il grande cocomero, L'albero delle pere) gira una commedia al tempo stesso leggera ed amara tratta dal romanzo autobiografico dello sceneggiatore Alberto Contariello.
QUESTIONE DI CUORE ricorda non poco IL GRANDE COCOMERO (i legami che nascono a causa della malattia) ha dialoghi a tratti brillanti e la coppia Kim Rossi Stuart - Antonio Albanese che merita applausi per come riesce a dare credibilità ai personaggi e sopratutto per il tocco leggero della loro interpretazione.
Il film però non è esente da inciampi e stonature, prima tra tutte la visita di gruppo degli amici vip (Sorrentino, Virzì, Verdone, Sandrelli) al capezzale di Alberto.
Da sottolineare negativamente anche il personaggio di Paolo Villaggio, che oltre ad essere ridotto a macchietta, non ha nessuna influenza nell'economia del film.
Brave Micaela Ramazzotti e sopratutto Chiara Noschese, attrice di teatro che il cinema dovrebbe utilizzare più spesso.
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italia,
recensioni
giovedì, maggio 07, 2009
Film in sala dall'8 maggio
Française
( Française )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia, Marocco
REGIA: Souad El-Bouhati
La casa sulle nuvole
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Claudio Giovannesi
L'artista
( El Artista )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia, Argentina
REGIA: Mariano Cohn, Gaston Duprat
San Valentino di sangue in 3D
( My Bloody Valentine 3D )
GENERE: Horror, Thriller
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Patrick Lussier
Star System - Se non ci sei non esisti
( How to Lose Friends & Alienate People )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Robert B. Weide
Star Trek
( Star Trek )
GENERE: Fantascienza
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: J.J. Abrams
Terra madre
GENERE: Documentario
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Ermanno Olmi
Young People Fucking
( Young People Fucking )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Canada
REGIA: Martin Gero
( Française )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia, Marocco
REGIA: Souad El-Bouhati
La casa sulle nuvole
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Claudio Giovannesi
L'artista
( El Artista )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia, Argentina
REGIA: Mariano Cohn, Gaston Duprat
San Valentino di sangue in 3D
( My Bloody Valentine 3D )
GENERE: Horror, Thriller
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Patrick Lussier
Star System - Se non ci sei non esisti
( How to Lose Friends & Alienate People )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Robert B. Weide
Star Trek
( Star Trek )
GENERE: Fantascienza
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: J.J. Abrams
Terra madre
GENERE: Documentario
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Ermanno Olmi
Young People Fucking
( Young People Fucking )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Canada
REGIA: Martin Gero
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film in uscita 2009
giovedì, aprile 30, 2009
Film in sala dal 1 maggio
Amore & Altri Crimini
( Love & Other Crimes )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Austria, Germania, Slovenia, Serbia
REGIA: Stefan Arsenijevic
Che - Guerriglia
( Guerrilla )
GENERE: Biografico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Steven Soderbergh
Hannah Montana: The Movie
( Hannah Montana: The Movie )
GENERE: Commedia, Musical
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Peter Chelsom
La bella società
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Gian Paolo Cugno
Lezioni d'amore
( Elegy )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Isabel Coixet
Riunione di famiglia
( En Mand Kommer Hjem )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Danimarca
REGIA: Thomas Vinterberg
State of Play
( State of Play )
GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Kevin Macdonald
The Wackness
( The Wackness )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Jonathan Levine
Valérie - diario di una ninfomane
( Diario de una ninfomane )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Spagna
REGIA: Christian Molina
X-Men le origini: Wolverine
( X-Men Origins: Wolverine )
GENERE: Azione, Avventura
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Gavin Hood
( Love & Other Crimes )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Austria, Germania, Slovenia, Serbia
REGIA: Stefan Arsenijevic
Che - Guerriglia
( Guerrilla )
GENERE: Biografico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Steven Soderbergh
Hannah Montana: The Movie
( Hannah Montana: The Movie )
GENERE: Commedia, Musical
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Peter Chelsom
La bella società
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Gian Paolo Cugno
Lezioni d'amore
( Elegy )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Isabel Coixet
Riunione di famiglia
( En Mand Kommer Hjem )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Danimarca
REGIA: Thomas Vinterberg
State of Play
( State of Play )
GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Kevin Macdonald
The Wackness
( The Wackness )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Jonathan Levine
Valérie - diario di una ninfomane
( Diario de una ninfomane )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Spagna
REGIA: Christian Molina
X-Men le origini: Wolverine
( X-Men Origins: Wolverine )
GENERE: Azione, Avventura
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Gavin Hood
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film in uscita 2009
giovedì, aprile 23, 2009
Film in sala dal 24 aprile
Earth - la nostra Terra
( Earth )
GENERE: Documentario
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ
REGIA: Alastair Fothergill, Mark Linfield
Fuori menù
( Fuera de carta )
GENERE: Commedia, Sentimentale
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Spagna
REGIA: Nacho G. Velilla
Generazione 1000 euro
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Massimo Venier
Houdini - L'ultimo mago
( Death Defying Acts )
GENERE: Thriller
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Australia, Gran Bretagna
REGIA: Gillian Armstrong
Il grande sogno
GENERE: Drammatico, Storico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Michele Placido
Le avventure del topino Despereaux
( The Tale of Despereaux )
GENERE: Animazione
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna, USA
REGIA: Sam Fell, Robert Stevenhagen
Polvere
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Massimiliano D'Epiro, Danilo Proietti
RocknRolla
( RocknRolla )
GENERE: Azione, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Guy Ritchie
Tulpan
( Tulpan )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Svizzera, Germania, Polonia, Russia, Kazakhistan
REGIA: Sergey Dvortzevoy
( Earth )
GENERE: Documentario
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ
REGIA: Alastair Fothergill, Mark Linfield
Fuori menù
( Fuera de carta )
GENERE: Commedia, Sentimentale
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Spagna
REGIA: Nacho G. Velilla
Generazione 1000 euro
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Massimo Venier
Houdini - L'ultimo mago
( Death Defying Acts )
GENERE: Thriller
ANNO PROD: 2007
NAZIONALITÀ Australia, Gran Bretagna
REGIA: Gillian Armstrong
Il grande sogno
GENERE: Drammatico, Storico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Michele Placido
Le avventure del topino Despereaux
( The Tale of Despereaux )
GENERE: Animazione
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna, USA
REGIA: Sam Fell, Robert Stevenhagen
Polvere
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Massimiliano D'Epiro, Danilo Proietti
RocknRolla
( RocknRolla )
GENERE: Azione, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Guy Ritchie
Tulpan
( Tulpan )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Svizzera, Germania, Polonia, Russia, Kazakhistan
REGIA: Sergey Dvortzevoy
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film in uscita 2009
martedì, aprile 21, 2009
Disastro as Hollywood
di EthanHollywood viene messa alla berlina, ma con un po' di riguardo. È una di quelle rare volte in cui diversi grandi nomi della mecca del cinema rivolgono lo sguardo su di sé, per sottoporsi al giudizio, e anche allo scherno, del pubblico.
L'altalenante commedia di Barry Levinson si può comunque avvalere di una delle migliori performance di Robert De Niro degli ultimi anni.
La sceneggiatura di Art Linson è basata su un suo libro del 2002 in cui racconta le disavventure che capitano quando si produce un film a Hollywood.
I personaggi si comportano in modo sleale, immorale, avido, infantile e via dicendo. Del resto gli affari sono affari.
Alcuni risultano molto divertenti, alcuni un po' troppo elaborati, altri decisamente inverosimili. Ma cercando di accentuare il più possibile i toni da commedia, Levinson sembra voler trattare tutti con una buona dose di benevolenza, e questo forse è il limite del film, che sembra non voler prendere posizione.
Nella scena finale di un action movie pretenzioso viene violato un tabù di Hollywood: il personaggio interpretato da Sean Penn uccide un cane. Il boss dello studio (una perfetta Catherine Keener) impone al produttore Ben (De Niro) di rimontare il film in tempo per il festival di Cannes. Ma questo è solo uno dei problemi che Ben si trova ad affrontare, tra lavoro e vita privata.
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FROZEN RIVER
Lasciata dal marito, Ray (M. Leo) donna non più giovanissima e madre di due figli, incontra Lila (M. Upham) una ragazza Mohawk che vive nella riserva al confine tra lo Stato di New York e il Canada e che ha cercato di rubargli l'auto.Lila propone alla disperata Ray di guadagnare soldi facili con il traffico di immigrati clandestini sul fiume ghiacciato San Lorenzo.
Ray che si ritrova senza un soldo, con due figli da mantenere e con l'idea fissa di comprare una casa prefabbricata, accetta di entrare in "società" con la giovane.
Oltre Hollywood con i suoi remake, sequel, prequel, ecc.. qualcosa si muove (ovviamente) e fortunatamente arriva anche sugli schermi italiani.
E' il caso di questo FROZEN RIVER che tanto successo ha ottenuto al Sundance Festival.
Partendo dalla disperazione di due donne vittime dei loro uomini, ma in parte anche del consumismo più sfrenato (si vive in una sorta di baracca, si cena con i popcorn ma si deve possedere un megaschermo ultramoderno) la sceneggiatrice e regista Courney Hunt confezione un dramma sociale mascherato da thriller.
La regista mette sullo sfondo una realtà sociale problematica, prosegue con la triste vicenda personale della protagonista, gira con camera a mano per rendere il tutto più realistico e sopratutto non molla un attimo il volto della brava Melissa Leo della quale sembra voler cogliere ogni respiro.
Per rendere il tutto più attraente ambienta il film al confine tra lo Stato di New York, il Canada, e una riserva Mohawk. Ne consegue che cambiando Stato cambia anche la giurisdizione della polizia e sopratutto cambiano le regole, da qui quel minimo di tensione che fa pensare ad un thriller.
FROZEN RIVER è una operazione riuscita, almeno in parte, perchè il film risulta gradevole anche se non proprio aderente alle aspettative dopo gli allori ricevuti al Sundance
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recensioni
giovedì, aprile 16, 2009
Film in sala dal 17 aprile
Complici del silenzio
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Stefano Incerti
Disastro a Hollywood
( What Just Happened? )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Barry Levinson
Fast and Furious: Solo parti originali
( Fast and Furious )
GENERE: Azione
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Justin Lin
Focaccia Blues
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Nico Cirasola
FRANKLYN
( Franklyn )
GENERE: Fantascienza, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia, Gran Bretagna
REGIA: Gerald McMorrow
Fuga dal Call Center
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Federico Rizzo
La vita segreta delle api
( The Secret Life of Bees )
GENERE: Drammatico, Avventura
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Gina Prince-Bythewood
Nemico Pubblico n.1 - L'ora della fuga
( L'ennemi public n°1 )
GENERE: Azione, Biografico, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Canada, Francia
REGIA: Jean-François Richet
Questione di cuore
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Francesca Archibugi
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Stefano Incerti
Disastro a Hollywood
( What Just Happened? )
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Barry Levinson
Fast and Furious: Solo parti originali
( Fast and Furious )
GENERE: Azione
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Justin Lin
Focaccia Blues
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Nico Cirasola
FRANKLYN
( Franklyn )
GENERE: Fantascienza, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia, Gran Bretagna
REGIA: Gerald McMorrow
Fuga dal Call Center
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Federico Rizzo
La vita segreta delle api
( The Secret Life of Bees )
GENERE: Drammatico, Avventura
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Gina Prince-Bythewood
Nemico Pubblico n.1 - L'ora della fuga
( L'ennemi public n°1 )
GENERE: Azione, Biografico, Thriller
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Canada, Francia
REGIA: Jean-François Richet
Questione di cuore
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Francesca Archibugi
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film in uscita 2009
mercoledì, aprile 15, 2009
LOUISE MICHEL
Rimaste disoccupate dopo la chiusura della fabbrica in cui lavoravano, alcune operaie decidono di mettere insieme il piccolo indennizzo ricevuto per assoldare un killer che ammazzi il proprietario della fabbrica.Sulla scia del clamoroso successo di GIU' AL NORD, arriva sugli schermi nostrani un altro film transalpino annunciato come una bomba di comicità.
Il film, pur non privo di difetti, è senz'altro piacevole ma abbastanza lontano dal poterlo considerare puramente comico.
In realtà si tratta di una commedia nera condita da umorismo politicamente scorrettissimo.
La coppia di registi, che provengono dalla tv (e si vede) commette l'errore di spingere eccessivamente sull'acceleratore, caricando a dismisura il film di scene strampalate (anche visivamente) che rischiano di appiattire la pellicola e di creare una sorta di saturazione nello spettatore.
Il film è ispirato dalla recente crisi economica e dalla marea di licenziamenti che ha interessato la classe operaia.
In questo caso, le operaie licenziate, capeggiate dalla corpulenta Louise (un ex galeotto diventato donna per poter trovare lavoro) sono consapevoli di non potersi opporre in nessun modo, e tramite l'improbabile killer Michel (una donna diventata uomo) diventano giustizieri, salvo scoprire che nel mondo ci sarà sempre un padrone che deciderà delle loro vite.
Il titolo del film, in realtà, non richiama i nomi dei protagonisti ma quello dell'anarchica francese vissuta nell'800.
Film politicissimo, che va oltre la semplice "vendetta" e che ci parla anche di capitalismo, paradisi fiscali, prodotti bancari tossici, coppie di fatto.
Buono ma sopravvalutato.
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recensioni
Push
di Ethan
Più o meno verso la metà di Push, uno degli eroi formula un concetto diabolico che monopolizzerà il resto del film: "E se niente di quello che facciamo avesse un senso?".
Per lo sceneggiatore dev'essere stato l'equivalente del seggiolino eiettabile. Prima di quel momento Chris Evans è un ragazzo dotato di poteri telecinetici che cerca di salvare una piccola medium (Dakota Fanning), le cui visioni possono avverarsi oppure no. Questa specie di thriller si conclude con una scazzottata, un finale aperto e l'implicita promessa di un sequel.
Tra tutte le calamità predette da Dakota Fanning, Push 2 è una di quelle che ha mancato.
Più o meno verso la metà di Push, uno degli eroi formula un concetto diabolico che monopolizzerà il resto del film: "E se niente di quello che facciamo avesse un senso?".
Per lo sceneggiatore dev'essere stato l'equivalente del seggiolino eiettabile. Prima di quel momento Chris Evans è un ragazzo dotato di poteri telecinetici che cerca di salvare una piccola medium (Dakota Fanning), le cui visioni possono avverarsi oppure no. Questa specie di thriller si conclude con una scazzottata, un finale aperto e l'implicita promessa di un sequel.
Tra tutte le calamità predette da Dakota Fanning, Push 2 è una di quelle che ha mancato.
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Racconti incantati
di Ethan
Il tentativo di Adam Sandler di esaltare la magia della finzione in Racconti incantati sarebbe stata molto più convincente se il regista avesse evitato la solita accozzaglia di spazzatura sintetica. La vita di Skeeter (Sandler), impiegato tuttofare di un hotel, è messa sottosopra quando la sorella gli chiede di badare ai suoi figli.
Le assurde favole della buona notte che inventa per mettere a dormire i nipotini cominciano ad avverarsi. In realtà sono i dettagli che i bambini aggiungono a queste storie (in cui Skeeter è, di volta in volta, una specie di Ben Hur, un contadino medievale, un modesto bracciante e così via) a prendere vita nella realtà. Solo così si spiega la cotta di Keri Russell per un Sandler particolarmente infantile. Per Shankman dirigere un film di Walt Disney significa riempire ogni possibile buco con quantitativi tossici di smancerie.
Una visione non proprio piacevole.
Il tentativo di Adam Sandler di esaltare la magia della finzione in Racconti incantati sarebbe stata molto più convincente se il regista avesse evitato la solita accozzaglia di spazzatura sintetica. La vita di Skeeter (Sandler), impiegato tuttofare di un hotel, è messa sottosopra quando la sorella gli chiede di badare ai suoi figli.
Le assurde favole della buona notte che inventa per mettere a dormire i nipotini cominciano ad avverarsi. In realtà sono i dettagli che i bambini aggiungono a queste storie (in cui Skeeter è, di volta in volta, una specie di Ben Hur, un contadino medievale, un modesto bracciante e così via) a prendere vita nella realtà. Solo così si spiega la cotta di Keri Russell per un Sandler particolarmente infantile. Per Shankman dirigere un film di Walt Disney significa riempire ogni possibile buco con quantitativi tossici di smancerie.
Una visione non proprio piacevole.
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Dragonball Evolution
di Ethan
Il progetto di trarre un film dai cartoni animati di Dragonball è finalmente una realtà. Ma il risultato farà pentire chiunque abbia desiderato questo momento.
L'ingrediente principale del successo della serie a cartoni animati era il riuscito mix di caratterizzazione dei personaggi, umorismo, energia e violentissime scene di combattimento. Tutti elementi che si sono persi dopo il passaggio a Hollywood.
La sceneggiatura è semplicemente terribile, un'accozzaglia di immagini che in 85 minuti dovrebbe porre le basi per una fortunata serie hollywoodiana.
Alla fine, però, sembra solo uno squallido e cinico sistema per spillare quattrini ai fan del cartone animato.
Gli appassionati saranno disgustati e tutti gli altri, esclusi i minori di dieci anni, si annoieranno a morte.
Il progetto di trarre un film dai cartoni animati di Dragonball è finalmente una realtà. Ma il risultato farà pentire chiunque abbia desiderato questo momento.
L'ingrediente principale del successo della serie a cartoni animati era il riuscito mix di caratterizzazione dei personaggi, umorismo, energia e violentissime scene di combattimento. Tutti elementi che si sono persi dopo il passaggio a Hollywood.
La sceneggiatura è semplicemente terribile, un'accozzaglia di immagini che in 85 minuti dovrebbe porre le basi per una fortunata serie hollywoodiana.
Alla fine, però, sembra solo uno squallido e cinico sistema per spillare quattrini ai fan del cartone animato.
Gli appassionati saranno disgustati e tutti gli altri, esclusi i minori di dieci anni, si annoieranno a morte.
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Ballare per un sogno
di Ethan
Se in Ballare per un sogno ci fosse una voce fuori campo sicuramente snocciolerebbe una valanga di banalità sull'importanza di inseguire i propri sogni, tipo credi sempre in te stesso e altre amenità hollywoodiane.
Il film, dagli stessi autori di Save the last dance e Step up, racconta la storia di Lauryn (Mary Elizabeth Winstead) che arriva a Chicago dalla campagna e non supera l'audizione per entrare in una prestigiosa scuola di danza.
Ma Lauryn riuscirà a esprimere il suo talento e "il suo lato sexy nascosto" sul palco di una specie di strip bar.
Il posto è reso molto meno squallido di quelli veri, quasi esclusivamente per evitare qualsiasi tipo di divieto e perdere quindi una bella fetta del pubblico di riferimento (i ragazzini evidentemente).
Per qualcuno potrà diventare il classico musical sulla danza della sua epoca, stile Ti amavo senza saperlo o Baciami Kate!.
Per altri la fine dell'arte cinematografica, come siamo abituati a conoscerla.
Se in Ballare per un sogno ci fosse una voce fuori campo sicuramente snocciolerebbe una valanga di banalità sull'importanza di inseguire i propri sogni, tipo credi sempre in te stesso e altre amenità hollywoodiane.
Ma Lauryn riuscirà a esprimere il suo talento e "il suo lato sexy nascosto" sul palco di una specie di strip bar.
Il posto è reso molto meno squallido di quelli veri, quasi esclusivamente per evitare qualsiasi tipo di divieto e perdere quindi una bella fetta del pubblico di riferimento (i ragazzini evidentemente).
Per qualcuno potrà diventare il classico musical sulla danza della sua epoca, stile Ti amavo senza saperlo o Baciami Kate!.
Per altri la fine dell'arte cinematografica, come siamo abituati a conoscerla.
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Io & Marley
di EthanIo & Marley è adatto quasi esclusivamente a chi vive in costante crisi di astinenza da animali, e attacca a piangere anche solo davanti alla foto di un cucciolo. Nella versione cinematografica del best seller di John Grogan sulla sua vita insieme a un labrador, manca un ingrediente fondamentale: l'originalità dell'eroe canino. (attenzione si svela qualcosa del finale... ndr)
Quella specie di Terminator caldo e peloso, infatti, non è molto diverso da qualsiasi altro cane capace di devastare una casa o di ingurgitare ogni cosa.
La scelta (più o meno obbligata) di far interpretare Marley da una serie di replicanti di età diverse (una specie di Io non sono qui canino) gli toglie ogni tratto di personalità, di carattere, che non siano generici guaiti o moine. Senza questo cruciale pizzico di anima, il film diventa così un Beethoven meno comico e meno splatter.
Non resta che abbandonarsi all'unica certezza offerta dal film: prima che Marley spicchi il volo per la grande spiaggia dei cani che sta in cielo, ogni tappeto della casa sarà completamente devastato.
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be kind rewind,
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Louise Michel
di Ethan
Il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern, Louise Michel, non poteva uscire con un tempismo migliore, quando l'onda della recessione globale si fa sempre più minacciosa sulla società in cui viviamo. Ma il titolo non deve trarre in inganno. Il film non è una biografia di Louise Michel, l'anarchica eroina della Comune di Parigi. Quella è solo una strizzatina d'occhio, visto che i due personaggi principali si chiamano proprio Louise (una meravigliosa Yolande Moreau) e Michel (un perfetto Bouli Lanners).
Louise è operaia in uno stabilimento tessile in Piccardia. Un giorno, insieme alle sue colleghe, arriva al lavoro e trova l'officina completamente vuota: il proprietario e tutti i macchinari sono scomparsi. Le operaie, furiose per essere state prese in giro, decidono di investire l'indennità di disoccupazione per ingaggiare un killer che uccida il loro ex datore di lavoro. Louise è scelta come quella che dovrà trovare il killer e accompagnarlo nella sua missione.
Il tema della tensione tra la base, che perde sempre tutto, e i vertici, che si arricchiscono alle sue spalle, è arcinoto. Ma di fronte all'impietosa cinepresa dei due registi, il popolo degli eterni sfruttati appare come un'accozzaglia di casinisti, incapaci e pazzi furiosi.
Louise Michel non risparmia niente e nessuno. Vuole sottolineare una verità spesso taciuta: la corruzione è ovunque, non solo nei paradisi fiscali o nelle società gestite dalla mafia.
Forse è meglio riderci sopra, perché presto non avremo neanche più la forza di piangere.
Il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern, Louise Michel, non poteva uscire con un tempismo migliore, quando l'onda della recessione globale si fa sempre più minacciosa sulla società in cui viviamo. Ma il titolo non deve trarre in inganno. Il film non è una biografia di Louise Michel, l'anarchica eroina della Comune di Parigi. Quella è solo una strizzatina d'occhio, visto che i due personaggi principali si chiamano proprio Louise (una meravigliosa Yolande Moreau) e Michel (un perfetto Bouli Lanners).
Louise è operaia in uno stabilimento tessile in Piccardia. Un giorno, insieme alle sue colleghe, arriva al lavoro e trova l'officina completamente vuota: il proprietario e tutti i macchinari sono scomparsi. Le operaie, furiose per essere state prese in giro, decidono di investire l'indennità di disoccupazione per ingaggiare un killer che uccida il loro ex datore di lavoro. Louise è scelta come quella che dovrà trovare il killer e accompagnarlo nella sua missione.
Il tema della tensione tra la base, che perde sempre tutto, e i vertici, che si arricchiscono alle sue spalle, è arcinoto. Ma di fronte all'impietosa cinepresa dei due registi, il popolo degli eterni sfruttati appare come un'accozzaglia di casinisti, incapaci e pazzi furiosi.
Louise Michel non risparmia niente e nessuno. Vuole sottolineare una verità spesso taciuta: la corruzione è ovunque, non solo nei paradisi fiscali o nelle società gestite dalla mafia.
Forse è meglio riderci sopra, perché presto non avremo neanche più la forza di piangere.
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venerdì, aprile 10, 2009
CANI ARRABBIATI - ITALIA 70 - IL CINEMA A MANO ARMATA (11)
IL GIOIELLO PERDUTO: CANI ARRABBIATI (Rabid Dogs)
CANI ARRABBIATI (Ita 1974)
Regia: Mario Bava
Cast: Riccardo Cucciolla - Maurice Poli - George Eastman (Luigi Montefiori) - Don Backy (Aldo Caponi) - Lea Leander ( Lea Krueger)
"Sono venuti quelli dei CAHIERS DU CINEMA, e mia figlia mi diceva che volevano sapere il tessuto connettivo tra quella targa che oscilla all'inizio del film SEI DONNE PER L'ASSASSINO, dove c'è un temporale, e il telefono che casca quando la Bartok muore. Io non mi ricordavo neanche come finiva il film..."
Signori e signore, questo era Mario Bava. Probabilmente il più grande regista artigiano italiano, il re indiscusso del piccolo budget.
Nonostante le limitate risorse economiche messe a disposizione e attori spesso non all'altezza della situazione Mario Bava è riuscito a girare dei veri cult movie.Inventò l'horror gotico all'italiana con LA MASCHERA DEL DEMONIO (1960) a cui fece seguito un piccolo capolavoro come LA FRUSTA E IL CORPO (1963).
Impossibile non citare anche I TRE VOLTI DELLA PAURA (1963) dove nel finale possiamo assistere ad uno dei primi casi di metacinema.
Da ricordare sono senz'altro film come LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO (1962) e DIABOLIK (1968).
Questa breve presentazione di Mario Bava ha come scopo quello di omaggiare un vero maestro del cinema italiano spesso sbeffeggiato, salvo poi essere in parte rivalutato dopo la sua scomparsa, come spesso succede per molti "artigiani" del cinema italiano.
Nel 1974 MARIO BAVA decise di cimentarsi anche con il genere poliziottesco, regalando agli appassionati uno dei più bei film di tutto il genere: CANI ARRABBIATI - RABID DOGS.
Ma purtroppo non tutto andò per il verso giusto.
CANI ARRABBIATI, infatti, è il film maledetto di Bava che non arrivò mai nelle sale a causa del fallimento della casa di produzione.
Il cast era composto da Riccardo Cucciolla (Sacco e Vanzetti) Maurice Poli, George Eastman nome d'arte di Luigi Montefiori, produttore di quello che è considerato il primo film porno italiano, ovvero SESSO NERO (1979), e il mitico Don Backy il cantante italiano che tanto successo ebbe negli anni 60 e 70.
IL FILM
Quattro banditi rapinano un portavalori e dopo un conflitto a fuoco uno di loro resta ucciso.I tre rimasti in vita sono: il "dottore" (Poli) che è anche il capo della banda; "bisturi" (Don Backy) così chiamato perchè abilissimo con il coltello e "trentadue" (Eastman) che deve il suo soprannome alle dimensioni del suo organo sessuale.
I banditi inseguiti dalla polizia si coprono la fuga prendendo in ostaggio due donne, "bisturi" taglierà la gola a una, a restare in vita sarà solo Maria (Lea Krueger).
I banditi in fuga fermano un auto guidata da un uomo di mezza età, ben vestito e dai modi gentili, il suo nome è Riccardo (Cucciolla) e salgono a bordo minacciandolo di morte.Ben presto però si accorgeranno che nell'auto c'è anche un neonato molto malato che Riccardo stava portando urgentemente in ospedale.La fuga dei banditi sarà un incubo per i loro ostaggi, per tutto il viaggio "bisturi" minaccerà i malcapitati con il suo coltello, "trentadue" tenterà di violentare Maria, e il povero piccolino verrà usato come posacenere.
La tensione in auto cresce sempre di più con il passare delle ore, i banditi ormai stremati e sotto pressione iniziano a litigare tra di loro e quando "trentadue" e a un passo dal violentare Maria il "dottore" gli spara ferendolo.Intanto durante una sosta in un distributore di benzina, una donna chiede un passaggio ai banditi che prima la fanno salire in auto e poi la uccidono senza pietà.
Nel frattempo le condizioni di "trentadue" si sono aggravate e il "dottore" ordina a "bisturi" di uccidere il compagno, "bisturi" esegue l'ordine piangendo.
Finalmente l'auto arriva in un casolare, dove è pronta un'altra auto che servirà per la fuga dei due banditi superstiti, ma Riccardo improvvisamente estrae una pistola dalla coperta nel quale è avvolto il bambino e fa fuoco contro i malviventi.Durante la sparatoria moriranno tutti, compresa la povera Maria, resteranno in vita solo il bambino e Riccardo che riprenderà la corsa verso l'ospedale.Durante la corsa in auto, appena trovata una cabina telefonica, Riccardo scende dall'auto per fare una telefonata.......
COMMENTO
Violenze ingiustificate, sadismo, umiliazioni, follia, dialoghi imprevedibili, in una parola il PULP, con tanti cari saluti al bravissimo Quentin Tarantino che quando Mario Bava girava Cani Arrabbiati probabilmente portava ancora i calzoni corti.Un disturbante viaggio nel buio della mente messo in scena con grande bravura da Mario Bava che gira il film quasi interamente in auto e con la luce naturale del sole.
CANI ARRABBIATI è un film geniale, politicamente scorretto, disturbante, claustrofobico e malsano. Assolutamente imperdibile.
CURIOSITA'- NOTIZIE
Il film fu girato in sole tre settimane quasi interamente sull'autostrada che unisce Roma a Civitavecchia e prodotto dalla Loyola Films.
Purtroppo questo gioiello non fu mai distribuito in sala.Diversi furono i problemi, lo scarsissimo budget a disposizione finì molto presto e i componenti del cast furono pagati solo in parte, per non parlare poi del fallimento della società che doveva distribuire il film.
Di conseguenza CANI ARRABBIATI è rimasto per molto tempo un film praticamente sconosciuto, anche se la sceneggiatura e una qualche copia non ufficiale, riadattata, ridoppiata, con finali cambiati ecc. è circolata tra gli appassionati ed è giunta anche oltreoceano.Si dice che esistano almeno 6 differenti edizioni di CANI ARRABBIATI.
La "scoperta" di questo gioiello perduto è dovuta quasi esclusivamente alla protagonista femminile del film, Lea Krueger.La bella attrice infatti nel 1995 è riuscita a far editare il film in versione dvd, facendo tornare alla luce questo capolavoro dimenticato.
Nel 1998 uscì anche la versione per il mercato Usa dal titolo RABID DOGS, titolo già preso in considerazione dai produttori quando il film fu girato.Grazie al sostegno economico di SKY e all'impegno di Lea Krueger, nel 2004 è stata conclusa l'operazione che ha portato al ripristino dei dialoghi originali e sopratutto del finale, dando così vita alla versione definitiva.
Per questa versione, per motivi di diritti (nel frattempo qualcuno annusato l'affare si è rifatto vivo) non si è potuto utilizzare il titolo originale e si è quindi dovuto ricorrere ad un ulteriore titolo: SEMAFORO ROSSO.
E ora veniamo a Quentin Tarantino. Cosa è LE IENE - RESERVOIR DOGS se non il remake aggiornato, riveduto e corretto di CANI ARRABBIATI - RABID DOGS?Tante sono le analogie, a cominciare dal titolo.
Poi si può notare che:
1) durante la rapina alcuni componenti della banda vengono assassinati;
2) i superstiti della banda si ammazzeranno tra loro;
3) il dialogo su "like a Virgin" di Madonna e senza dubbio ispirato dal personaggio di "trentadue" e dalla sua somiglianza con John Holmes;
4) i protagonisti non hanno nome ma solo dei soprannomi (bisturi,il dottore, trentadue/ mr. orange, mr. pink ecc..);
5) le lunghe sequenze in auto.
Anche se non amate particolarmente il genere poliziottesco, non lasciatevi sfuggire questo film geniale. Inchiniamoci dinanzi al maestro Mario Bava.
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Italia '70 - Il cinema a mano armata
giovedì, aprile 09, 2009
Film in sala dal 10 aprile
Che - L'Argentino
( The Argentine )
GENERE: Biografico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Steven Soderbergh
Dragonball Evolution
( Dragonball Evolution )
GENERE: Fantasy, Avventura
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: James Wong
Duplicity
( Duplicity )
GENERE: Spionaggio, Thriller
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Tony Gilroy
Sbirri
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Roberto Burchielli
Star System - Se non ci sei non esisti
( How to Lose Friends & Alienate People )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Robert B. Weide
Tutta colpa di Giuda
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Davide Ferrario
( The Argentine )
GENERE: Biografico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Steven Soderbergh
Dragonball Evolution
( Dragonball Evolution )
GENERE: Fantasy, Avventura
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: James Wong
Duplicity
( Duplicity )
GENERE: Spionaggio, Thriller
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Tony Gilroy
Sbirri
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Roberto Burchielli
Star System - Se non ci sei non esisti
( How to Lose Friends & Alienate People )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Gran Bretagna
REGIA: Robert B. Weide
Tutta colpa di Giuda
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Davide Ferrario
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film in uscita 2009
giovedì, aprile 02, 2009
Film in sala dal 3 aprile
Ballare per un sogno
( Make It Happen )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Darren Grant
Gli amici del Bar Margherita
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Pupi Avati
Io & Marley
( Marley & Me )
GENERE: Commedia, Family, Romantico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: David Frankel
Louise & Michel
( Louise-Michel )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Benoit Delépine, Gustave de Kervern
Mostri contro alieni
( Monsters vs. Aliens )
GENERE: Animazione, Fantascienza
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Rob Letterman, Conrad Vernon
( Make It Happen )
GENERE: Drammatico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Darren Grant
Gli amici del Bar Margherita
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Italia
REGIA: Pupi Avati
Io & Marley
( Marley & Me )
GENERE: Commedia, Family, Romantico
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ USA
REGIA: David Frankel
Louise & Michel
( Louise-Michel )
GENERE: Commedia
ANNO PROD: 2008
NAZIONALITÀ Francia
REGIA: Benoit Delépine, Gustave de Kervern
Mostri contro alieni
( Monsters vs. Aliens )
GENERE: Animazione, Fantascienza
ANNO PROD: 2009
NAZIONALITÀ USA
REGIA: Rob Letterman, Conrad Vernon
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film in uscita 2009
mercoledì, aprile 01, 2009
La partita lenta
Il contributo di Paolo Sorrentino sviluppato all'interno dell'iniziativa PerFiducia promosso da San Paolo Imi.
Scontato dire che si riconosce la mano del regista campano, cosi' come la sua fantasiosa capacita' di rendere speciali anche le cose piu' semplici. Vabbe', sara' anche scontato dirlo, ma mi e' piaciuto assai.
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ALMODÓVAR PRESENTA "LOS ABRAZOS ROTOS"
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