mercoledì, febbraio 05, 2014

LA TELEVISIONE CHE SI FA CINEMA: IL CASO TRUE DETECTIVE

Si dice spesso che le serie tv abbiano affiancato il cinema in termini di qualità ed inventiva. Un risultato che premia non solo il talento e la lungimiranza degli addetti di settore ma che è il risultato di una mentalità che appartiene al Dna dell'entertainment americano capace di testimoniare con i fatti la pari dignità dei formati premiandoli insieme nella cerimonia dei Golden Globes

Working in progress di idee ed invenzioni i serials sono sempre un passo avanti,  e nel continuo divenire che caratterizza le loro apparizioni si distingue in questi giorni la new entry di "True Detective" prodotta dalla HBO (I sopranos) ed interpretata da una coppia d'attori del calibro di Matthew McConaughey e Woody Harrelson. Senza entrare nei particolari di una storia che ripropone il confronto tra bene e male nella più classica delle detection, "True Detective" rappresenta una cesura importante in termini di confezione e visibilità, per la presenza di attori prelevati direttamente dalla settima arte, non una novità per un'osmosi largamente praticata, ma, fatto mai accaduto prima, strappati alla concorrenza nel momento di massimo fulgore, per una popolarità rilanciata da intepretazioni (il bad cop di Harrelson in "Rampart")  che nel caso di McConaughey (Dallas Buyers Club) potrebbe prevedere addirittura l'Oscar.Insomma un cambio di rotta radicale già annunciato dalla scelte di Steven Soderbergh di rinunciare al cinema per dedicarsi a progetti per il piccolo schermo, ed ora confermato da questa nuova collaborazione. Per verificarne i risultati vi rimandiamo sempre qui, prossimamente, su icinemaniaci.

2 commenti:

Marco Goi ha detto...

in questo caso la tv ha messo nettamente la freccia di sorpasso...

nickoftime ha detto...

l'episodio pilota l'ho visto ieri e bisogna ammettere che anche dal punto di vista formale i movimenti di macchina e la fotografia in particolar modo sono veramente di livello..appena posso gli dedicherò un post