giovedì, maggio 07, 2015

THE GUNMAN

The Gunman
di Pierre Morel
con Sean Penn, Javier Bardem, Idris Elba, Jasmine Trinca
genere, thriller
Usa, 2015
durata, 115'



Dopo aver diretto il blockbuster "Taken" con Liam Neeson, che ha dato vita a una delle serie d’azione di maggior successo della storia del cinema degli ultimi anni, Pierre Morel ci riprova, e questa volta sceglie il due volte premio oscar Sean Penn (Mystic River, Milk) quale protagonista del suo ultimo action thriller: The Gunman.

Il film, co-sceneggiato dallo stesso Penn, narra la vicenda di Jim Terrier, ex militare forte di missioni in zone pericolose come agente speciale, che dopo aver portato a termine operazioni rischiose e violente che hanno condotto all’uccisione di molte vite umane, cerca di riscattarsi prodigandosi in operazioni umanitarie in paesi del terzo mondo. Ma per quanto cerchi di negare un trascorso da mercenario, il passato ricomparità, obbligandolo a tornare in azione e a sfruttare tutte le risorse fisiche e intellettuali cui è stato addestrato per sopravvivere. Tra prove di evidente possenza fisica e abilità motorie, Sean Penn, protagonista di ogni singolo fotogramma, trascorre buona parte del tempo a petto nudo, in un’evidente e –non del tutto giustificabile– sfoggio di un fisico da culturista. 

Quale male minore, il buon Terrier, tornando sulle tracce del passato reincontrerà l’amata Annie- oramai sposata con l’amico di un tempo- interpretata dall’attrice italiana Jasmine Trinca, la cui presenza in The GunMan – fortemente voluta da Penn che pare sia stato impressionato dalla performance dell’attrice in "Miele" – serve a riempire un buco di presenze femminili nel film, ma non è certo motivata dalla recitazione sfoggiata: misera per non dire inopportuna, resa ancora più imbarazzante da un inglese biascicato e da un’espressività per lo più monotona. Durante le sue spedizioni Penn-Terrier si muoverà come un torero nella corrida, attirando a sé ex compagni di lavoro e sicari imbufaliti che cercheranno solo di farlo fuori: questa analogia, elegantemente suggerita nel corso del film, verrà poi palesata nella scena finale.

Con "The Gunman" Sean Penn si esibisce in una delle intepretazioni peggiori – se non la peggiore - della sua carriera, e lo stesso si può dire per il co-protagonista –nemesi dell’eroico Terrier - Javier Barden ("Skyfall", "To The Wonder", "Biutiful").
La sceneggiatura debole, che cade talvolta nel ridicolo – come per esempio quando Annie motiva il suo matrimonio dicendo che ha dovuto pagare il debito con l’uomo che si era preso cura di lei nel momento del bisogno, oppure nella sequenza in cui il vigile del fuoco salva una vittima da un incendio –, è confuso da una plot secondario, imperniato tutto sulla sola figura di Terrier, malato e sofferente, che vediamo più volte all’ospedale o in momenti di spossatezza fisica. 

Se il tentativo era quello di fornire una caratterizzazione anche psicologica al classico macho-eroe di un action movies, il tentativo è apprezzabile ma non pienamente raggiunto.
Resta dunque da domandarsi come mai un attore del calibro di Sean Penn, che al cinema affianca un’importante attività giornalistica – si ricordino le interviste al presidente venezuelano Hugo Chavez e al presidente cubano Raul Castro – e umanitaria, abbia deciso di spendersi in un prodotto che si avvicina pericolosamente al B-movie. 
Indubbiamente una certa attrazione per il ruolo dell’eroe d’azione –pressochè assente nella precedente filmografia di Penn– può aver fatto da mordente, oltre alla volontà di sensibilizzare e preoccupare il pubblico sul lavoro delle multinazionali occidentali che sfruttano risorse naturali nel terzo mondo alla ricerca di profitto.
Erica Belluzzi


2 commenti:

Michele Borgogni ha detto...

Con Taken è riuscito a creare una franchigia di discreto successo e soprattutto a lanciare Neeson come action hero... con Sean Penn, però, mi pare che l'operazione sia un fallimento sotto tutti i fronti!

Anonimo ha detto...

Anche The Last Face mi sembra a prima vista in passo indietro nella sua carriera di regista. Staremo a vedere
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