lunedì, ottobre 03, 2011

DRIVE

DRIVE
regia di N. Refn


Driver (Ryan Gosling) lavora come meccanico nell'officina di Shannon (Bryan Cranston) e fa lo stuntman come pilota di auto per scene pericolose che prevedono inseguimenti e scontri.
Per arrotondare, Driver, accompagna rapinatori sul luogo del delitto garantendo loro una fuga veloce e sicura.
Il taciturno meccanico si innamora di Irene (Carey Mulligan), sua vicina di casa, una giovane madre con marito in carcere.
Quando Standard (Oscar Isaac), il marito di Irene, esce dal carcere, la situazione si fa complicata.
Standard ha dei debiti con dei criminali i quali minacciano la sua famiglia. Driver decide allora di fargli da autista per la rapina che dovrebbe mettere a posto la situazione.
Le cose però non vanno come previsto, la rapina è in realtà una trappola.
Nonostante la perenne sensazione del "già visto", quando si ha a che fare con questo tipo di pellicole, Drive è un film intenso che riesce a coinvolgere lo spettatore, anche a dispetto (o per merito) di un Ryan Gosling quasi inespressivo che riesce a dare spessore al suo personaggio, che ricorda vagamente il Clint Eastwood monoespressivo dei tempi di Sergio Leone.
Nicolas Winding Refn (Bronson - 2009) rallenta il ritmo (anche durante le scene riguardanti le fughe in auto) e trascina lo spettatore in una spirale di violenza che esplode improvvisa e rumorosa nell'apparente calma con la quale il regista danese confeziona il suo film.
Refn realizza un film di genere asciutto, pulito e senza fronzoli, proprio quello che ci si aspetta (ma spesso le attese vanno deluse) da un produzione americana che commissiona una pellicola ad un regista europeo dalle chiare doti.
Drive è certamente un buon film; bella regia (premiata a cannes 2011) , ottima colonna sonora e un grande Albert Brooks boss elegante, imprevedibile, freddo e spietato.








8 commenti:

nickoftime ha detto...

..è un film di cui ho visto appena pochi minuti e che sicuramente devo rivedere ma la prima impressione non è favorevole..

nickoftime

Fabrizio ha detto...

Buon film di genere, nonostante l'immancabile love-story che la produzione americana impone.
Poche chiacchere, niente conflitti a fuoco prolungati stile Mann; un pizzico di pulp; facce credibili e grande cast.

Anonimo ha detto...

..appena lo vedo ti dico..però a me sembrava di vederlo Mann in certi squarci della notte urbana, e poi Friedkin nelle fughe motorizzate, con la mdp di fronte rivolta verso la srada e dietro la nuca del guidatore..

Fabrizio ha detto...

In realtà c'è solamente un inseguimento in auto..e dura pochissimo.
Friedkin ci può stare nella Los Angeles notturna; Mann no, non ci sono sbirri cool, e delinquenza in grande stile. In questo film solo bassifondi,disperati, sfigati, sangue e merda.

Onesto e Spietato ha detto...

Un bel film, non un capolavoro. Poco convincente la prova di Gosling. Una prova discontinua, a tratti fortemente espressiva, a tratti molto impacciata. Come scrivo anche sul mio blog, l'unica certezza è la regia. Refn è Cinema!

Veronica Mondelli ha detto...

Secondo me non è stata solo una sceneggiatura commissionata dagli americani. Refn ha accettato il lavoro perché il suo Driver rispecchia altri suoi personaggi e la sua personale visione del mondo: in molti passaggi - anzi, quasi sempre - Drive mi ha ricordato One eye nel suo capolavoro Valhalla Rising.

Fabrizio ha detto...

Gentile Veronica, forse mi sono espresso male. Volevo dire che quando un lavoro è commissionato dagli americani, per ovvie ragioni di mercato,anche nella storia più truce è obbligatorio inserire una love-story e un pò d'azione. Questo a mio medesto parere rischia di far perdere di forza alla pellicola. In questo caso, Refn, proprio perchè come dici tu, resta fedele ad alcuni personaggi del suo cinema, è bravo a non concedere nulla e non regalare neanche una scena alle "esigenze di mercato". Grazie per il contributo.

parsec ha detto...

c'è bisogno di un buon motivo per far scatenare la violenza di Driver, quindi la ragazza e il bambino sono funzionali.