venerdì, giugno 26, 2009

UNA NOTTE DA LEONI

Segnata da un impoverimento che l’ha ridotta a contenitore di demenze giovanili o nel migliore dei casi degli umori inaciditi di donzelle in cerca di marito, la commedia americana cerca via di scampo nelle atmosfere finto nere di "Una notte da leoni" di Todd Philips, un tipo diventato famoso con "Road trip", sorta di abbecedario sessuale per giovani marmotte, e qui alle prese con Las Vegas ed i postumi di un addio al celibato conclusosi con la misteriosa sparizione del festeggiato. Complicata dai postumi della sbornia che ha cancellato ogni ricordo, l’azione dei tre amici diventa un viaggio a metà tra l’assurdo e l’allucinato (tigri, squillo, la mafia cinese ed anche Mike Tyson fanno parte del biglietto) ed ancora excursus che prova a rinnovare per la sua scelta iconoclasta (i luoghi del divertimento rimangono laterali rispetto all’anomina centralità di quelli che il regista ci propone) un immaginario topografico ampiamente sfruttato.
Mettendo lo spettatore sullo stesso piano dei personaggi (entrambi ignorano gli eventi della fatidica notte), Phillips cerca di coinvolgere il pubblico stimolandone la curiosità e rafforza l’elemento estraniante, già presente nell’estetica deformata della città, con improvvise esplosioni di violenza in cui la visione del sangue e la drammaticità del momento rischia di destabilizzare l’ilarità complessiva della vicenda. Un meccanismo originale che perde interesse con il procedere della storia, scontata nel suo inevitabile lieto fine, e priva di quella carica trasgressiva che lasciava trasparire. Promessa mancata per mancanza di coraggio "Una Notte da leoni" fallisce il confronto con i colleghi più sguaiati anche sul piano della risata nuda e pura per la mancanza di quella goliardia che dopo Jim Belushi è stato il marchio di fabbrica della "commedia per soli uomini". Capitanato da un "leading man" abituato a ruoli da comprimario e con un cast di illustri sconosciuti, bisogna riconoscere a Philips la nobiltà del tentativo ed il plus valore al botteghino.

10 commenti:

Fabrizio Luperto ha detto...

Instancabile nickoftime! Se penso a quanto ho dovuto soffrire per avere un pò di ferie (vero direttora?)

nickoftime ha detto...

E' questione di momenti..fosse per me ne farei la mia occupazione principale..poi però c'è la vita con quello che comporta..goditi l'attimo perchè di doman non c'è certezza.

veri ha detto...

"..Se penso a quanto ho dovuto soffrire per avere un pò di ferie (vero direttora?).."
questa cosa che mi tiri sempre in ballo mica si capisce... ehehehehe :-)
dài, bello, aspettiamo tue nuove scorrobande cinematografiche!

Drewes ha detto...

Ciao, perdonami se sono off topic. Mi chiamo Drewes e sono l'amministratore del blog cinematografico Angolo Film.

Che ne pensi di uno scambio link? :-)

Fammi sapere.
http://angolofilm.blogspot.com/2009/03/blogroll-siti-e-blog-amici.html

nickoftime ha detto...

Innanzitutto,
benvenuto da queste parti.
Ok per lo scambio di link ed anche una domanda per te : chi è Boris Sollazzo.
Ciao

veri paccheri ha detto...

ciao drewes, ho aggiunto il link al tuo bel blog! complimenti e benvenuto tra noi.

Sacco ha detto...

Ciao, grazie mille. Ho ricambiato subito il favore.

Boris Sollazzo è un ottimo critico cinematografico e molto spesso i suoi articoli sono ospitati anche in Angolo Film, che è uno spazio di aggregazione oltre ad essere luogo di riflessioni liricamente più personali.

veri paccheri ha detto...

una notte da leoni è una buona commedia che si lascia guardare strappando più di una risata. dopo la visione ho letto la tua recensione e mi trovo d'accordo quando affermi che la storia si presenta un po' scontata, soprattutto per il prevedibile lieto fine, e anche io ho avvertito un po' di delusione per la perdita di trasgressione che all'inizio sembrava poter dominare il tutto. ma in fondo nella vita accade più spesso così, si varcano confini di comportamento ma poi si tende a recuperare il perimetro consueto.
Molto divertente Alan e le sequenze col bebè.
Inatteso e divertente cameo di Tyson.

nickoftime ha detto...

Ciao Veri,
le tue parole sono fin troppo buone per un film che non mantiene quanto promette..comunque sono d'accordo con quello che dici a proposito dei confini varcati e poi...recuperati

ethan ha detto...

-Boris Sollazzo scrive su Film Tv e Liberazione.
- Io farei come mia prima occupazione il selezionatore di film per un festival o per una casa di distribuzione.
Mario Fiorito (Bolero Film) se leggi questo blog sono disponibilissimo se cerchi ancora giovani da mandare in giro per i festival. :)