martedì, maggio 06, 2014

SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO

Solo gli amanti sopravvivono
di Jim Jarmush
con Tilda Swinton, Tom  Hiddleston
Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, 2013
genere, drammatico
durata, 123'

Jim Jarmush, autore mai contraddittorio, si riafferma come esteta sopraffino e si riconferma come principe del cinema indipendente americano (anche se c’è chi al suo posto metterebbe volentieri Wes Anderson). Adam è un musicista intimo e geniale, e coltiva la sua passione collezionando vecchie chitarre a Detroit; Eve, la moglie,  vive a Tangeri, tra passeggiate notturne e la compagnia del vecchio amico Marlowe. I due amanti, insieme a Marlowe, sono vampiri.

Il film si apre con la telecamera dall’alto che inquadra i due protagonisti, voltandosi delicatamente come il vinile sul giradischi, che fa partire le note dell’ipnotica Tunell of love.  I tratti stilistici, visivamente parlando, si elaborano con l’avanzare del film, dando quindi una prima impressione di una decodifica poco chiara. Le fasi della scrittura definiscono dei momenti grandiosi (basti pensare che Marlowe altri non è che William Shakespeare, risolvendo, nella finzione, le problematiche che appartengono anche alla questione omerica); altre fasi di passaggio sono invece vulnerabili, come l’avvento della sorella di Eve.  Il richiamo biblico nei nomi dei protagonisti va a sottolineare la ricerca del puro (che il regista stesso compie), come il sangue di laboratorio che  Adam ed Eve si procurano per non contaminarsi con quello degli zombie (ovvero gli umani, rappresentati come decadenza eccellente).

Jarmush sfrutta e riprende il genere vampiresco (genere stuprato dal recente Twilight) per comporre una pellicola colta ed aggraziata, dove i protagonisti diventano personaggi di un’opera  neo-romantica che, nell’imperfezione della sceneggiatura, trova il fascino puro di un amore, letteralmente e letterariamente, secolare. 

Antonio Romagnoli
(pubblicata su Il varco.net)

5 commenti:

Beatrix Kiddo ha detto...

Piaciuto molto anche a me, loro due son davvero favolosi.
http://cinquecentofilmisieme.blogspot.it/2014/04/only-lovers-left-alive.html

Marco Goi ha detto...

più che imperfezione della sceneggiatura, direi assenza totale di una sceneggiatura :)

Babol ha detto...

Pur adorando i film di vampiri, pur trovando affascinanti e bravissimi i due protagonisti, pur apprezzando l'estetica di Jarmush l'ho trovato sommamente tedioso, la rappresentazione del vuoto cosmico. Peccato.

myers82 ha detto...

non così entusiasta, ma cmq pollice alto anche da parte mia, un film sui vampiri alquanto singolare e con due attori da urlo.
Io l'ho goduto in sala ma in lingua originale coi sub dato che l'ho visto st inverno al Torino film festivalk

Antonio Romagnoli ha detto...

Credo che possa piacere molto o molto poco, ma Jarmush si riconferma nella sua autorialità andando a fare un film di genere (quello dei vampiri,) che sembrava ormai appartenere agli stereotipi ed al cattivo cinema.