venerdì, aprile 25, 2008

Film in sala da venerdi' 25 aprile

Tutti pazzi per l'oro
Fool's Gold
regia: Andy Tennant
genere: commedia
prod.: USA

3ciento - Chi l'ha duro... la vince!
Meet the Spartans
regia: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
genere: commedia
prod.: USA

L'altra donna del Re
The Other Boleyn Girl
regia: Justin Chadwick
genere: dramamtico
prod.: Gran Bretagna

I demoni di San Pietroburgo
regia: Giuliano Montaldo
genere: drammatico
prod.: Italia

Un amore senza tempo
Evening
regia: Lájos Koltai
genere: drammatico
prod.: USA

Sotto le bombe
Sous les bombes
regia: Philippe Aractingi
genere: drammatico
prod.: Francia, Gran Bretagna, Libano

L'anno mille
regia: Diego Febbraro
genere: commedia
prod.: Italia

U2 3D
U2 3D
regia: Catherine Owens, Mark Pellington
genere: documentario
prod.: USA

La sposa fantasma
Over Her Dead Body
regia: Jeff Lowell
genere: commedia
prod.: USA

12 commenti:

ethan ha detto...

ho trovato su youtube il trailer di gommora di garrone, sarà in concorso a cannes. speriamo sia al'altezza del libro, ma matteo sono sicuro non ci deluderà

ethan ha detto...

l'altra donna del re: in questo dramma in costume i corsetti sono tanto stretti quanto è allentata ogni tipo di plausibilità. il film racconta la losca relazione tra enrico ottavo e maria bolena, cominciata prima che la sorella anna si sposasse con il re. sapendo che caterina d'aragona non potrà regalare un erede al regno, un ambizioso nobiluomo, tommaso bolena, trama insieme al duca di norfolk per spingere la figlia anna tra le braccia del monarca. il piano va storto perchè enrico si prende una sbandata per l'altra figlia di bolena, maria, più timida di anna. l'ultima donna del re è la storia di due sorelle: una civetta, pronta a tutto per arrivare al trono, e un'altra deferente, che aspira solo a una tranquilla vita di campagna. in un'altra epoca bette davis e joan crawford avrebbero fatto abbastanza scintille da provocare un falò. portman e johansson sono brave, ma la sceneggiatura non aiuta e il confronto tra le due risulta un pò statico e teatrale. eric bana, nel ruolo del re, non sa essere romantico o bruto. di sicuro non è particolarmente affascinante.

ethan ha detto...

tutti pazzi per l'oro: ecco uno di quei film che spinge a considerare con più benevolenza il recente sciopero dei sceneggiatori statunitensi. non è semplicemente brutto. è così disperatamente orribile che gli attori riescono a malapena mascherare il loro disagio. perfino matthew mcconaughey che interpreta il solito ruolo del macho seminudo dà questa impressione. l'unica cosa interessante è la comparsa sullo schermo di alexis dziena (già vista nel ruolo della figlia di sharon stone in broken flowers), ma è troppo breve per valere il prezzo del biglietto.

veri paccheri ha detto...

mamma mia, che scenario demoralizzante... questo week end non andrò al cinema, mi riservo il "piacere" della scelta per la prossima settimana... ma, scartati questi due titoli cosa rimane? forse sotto le bombe o evening o il film di Montaldo,..

ethan ha detto...

hai ragione non è una bella settimana di uscite cinematografiche. si, i film più interessanti sono quelli da te citati, vedremo.... mereghetti due giorni fa recensendo il film di montaldo ha scritto: bel film, solo che sembra una fiction... ethan ciao buona domenica

ethan ha detto...

dimenticavo sotto le bombe esce il trenta aprile :)

ethan ha detto...

i demoni di san pietroburgo:nella gelida san pietroburgo del 1860, dostoevskij viene informato di un complotto rivoluzionario per assassinare tutta la famiglia dello zar. tra tormenti esistenziali, allucinazioni, atroci dubbi, angosce e qualche attacco epilettico, lo scrittore si aggira tra case aristocratiche, uffici della polizia segreta, gruppi di studenti rivoluzionari e terrificanti bassifondi, nel tentativo di evitare l'assassinio del granduca. il film è girato con grandissima cura, in un'atmosfera molto teatrale, con una maliconia tipicamente russa, cupa e opprimente. i lunghi dialoghi sul senso della vita, sugli ideali politici e umani contapposti alle esigenze della realtà sono inframmezzati con flashback dei dieci anni che dostoevskij ha passato come detenuto politico in siberia, dove ha conosciuto "il popolo" e ha capito che dei sogni libertari non gliene importa niente. un film a tinte forti, con grande attenzione all'impatto visivo, alla composizione delle inquadrature, pieno di metafore, simboli e messaggi filosofici e psicologici. eccessivamente didattico e prodigo di profondi significati, senza il sollievo di momenti leggeri e scorrevoli.

veri paccheri ha detto...

un montaldo in piena regola, direi.. :-) chissà se riesco a vederlo.. grazie ethan!

ethan ha detto...

il treno per il darjeeling: nell'ultimo film di wes anderson si ritrovano intatte le sue fissazioni per la famiglia e i legami che la tengano unita. tre fratelli viaggiano su un lentissimo treno che attraversa l'india. dopo la morte del padre, i tre hanno pianificato un vago pelligrinaggio in cerca della madre, che da tempo si è trasferita in asia, per provare a costruire un rapporto familiare. il film va avanti tra piccoli risentimenti ed equivoci che evaporano lentamente nei colori caldi e nell'ambiente rilassante di una terra sconosciuta. gli atteggiamenti infantili dei tre fratelli sono a volte esasperati, ma anderson è uno dei pochi registi oggi capace di usare le sfumature dello stile - in questo caso lenti movimenti di macchina, canzoni romantiche improvvise e gag veloci e nevrotiche - che possono dare forma e grazia a qualsiasi storia, anche la più sconfortante. un magnifico cameo di murray lascia la voglia di rivederlo ancora.

ethan ha detto...

the hunting party: "solo le parti più ridicole di questa storia sono vere", recita un cartello all'inizio del film su quattro giornalisti che si danno alla caccia all'uomo nella bosnia del dopoguerra. ma probabilmente non è vero, viste le assurdità che contiene. l'avvertenza fa riferimento all'origine del film, e cioè a un articolo di scott anderson, pubblicato da esquire, su una storia tanto assurda quanto vera: riuniti a sarajevo per festeggiare l'anniversario della fine della guerra, quattro cronisti si ubriacano e si lanciano alla ricerca di radovan karadzic. ma trasformare una storia vera in una storia plausibile non è facile e lo sceneggiatore e regista richard shepard non c'è riuscito. il film è pieno di buone idee ma affrettate e sviluppate male.

parsec ha detto...

Ciao Ethan, grazie della rece su the Hunting Party.
Ero indecisa se vederlo al cinema e mi hai chiarito le idee.

A me il treno di Anderson non ha entusiasmato, ma sono contenta di averlo visto su grande schermo e comunque devo ammettere che la stravaganza inverosimile di certe situazioni (che Anderson ha il talento di rendere assurdamente vere) ed i personaggi mi sono rimasti dentro e di tanto in tanto fanno capolino nella memoria, a differenza di film che subito mi erano piaciuti e che invece poi ho dimenticato per sempre.
Speravo di incontrare Adrien Brody qui a Torino, impegnato nelle riprese di "Giallo" di Argento...invece niente.
Ethan, sempre se sei d'accordo ci piacerebbe pubblicare qualche tuo post come recensione principale. Fammi sapere. Grazie e ciao

ethan ha detto...

si, sono d'accordo. potete pure modificare o allungare i miei post. grazie mille. a me i film di andersson piacciono per i motivi da te citati. redere situazioni assurde vere è il suo talento.
p.s. sono contentoi persec di averti chiarito le idee su hunting party, aggiungo anche un pessimo gere.
p.s. i set purtroppo sono sempre blindati. ho tentato anch'io con 007 ma non sono riuscito a vedere craig.