mercoledì, ottobre 22, 2014

9 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA: I GUARDIANI DELLA GALASSIA

Festival del cinema di Roma
I guardiani della galassia
di John Gunn
con Chris Pratt, Zoe Saldana, Vin Diesel
genere, fantasy
Usa, 2014
durata, 121'

Parlare de “I guardiani della galassia” è un po’ come tirare fuori la vecchia storia delle uova al tegame: chi le vuole ben cotte, chi meno ma, al dunque sempre di quello si tratta, di uova. L’ultimo parto dei Marvel studios (distribuzione Disney) si muove, infatti, in equilibrio su un grado di cottura – per continuare ad usare la metafora alimentare – che rasenta una buona frittata, buona perché ha più o meno il sapore di sempre.
La storia della combriccola dei Guardiani – Peter Quill, ragazzone scapestrato ma dal cuore d’oro, Indiana Jones con meno titoli accademici ma con sempre al seguito un walkman, ultimo regalo della madre scomparsa; Gamora, guerriera dalla pelle verde in cerca di riscatto da un passato burrascoso; Drax, galeotto iper-palestrato animato dall’unico desiderio di vendicare lo sterminio della propria famiglia; Rocket, procione parlante frutto di strane alchimie biologico-cibernetiche, ingegnere tuttofare, mercenario petulante e sarcastico e Groot, albero antropomorfo che si esprime ripetendo all’infinito l’asserzione che indica il suo nome – è quella tipica dei buddy movies, in cui all’inizio si sta sempre sul punto di staccarsi la testa vicendevolmente e alla fine si diventa amiconi inseparabili. Nel caso, a porsi di mezzo, è il tira e molla intrapreso fra due razze opposte e ostili, una delle quali briga senza esclusione di colpi per impossessarsi di una sfera prodigiosa –Orb – contenente il potere immenso della commistione degli elementi che hanno formato l’universo, al fine di sterminare gli avversari, da un lato e porre la propria decisa candidatura al comando del medesimo, dall’altro.

Ciò che è interessante notare, però, è che dove il film funziona meglio – e sembra un paradosso – per i suoi 121′ (che filano via, in ogni caso, con una certa agilità) è quando si affida ai siparietti farsesco-goliardici modello slapstick comedy, più che alle sequenza d’azione, le quali, nella ripetitività di schemi e soluzioni formali abbondantemente usurate, dicono poco anche al più integralista dei sostenitori. A riparo della propria noncurante superfluità, “I Guardiani della galassia” si apprestano a sbarcare/sbancare anche da noi (sono annunciate per l’uscita del 22/10 ben 600 copie) e a non abbandonarci per un bel pezzo. L’ultima immagine del film, difatti, è una sovrimpressione che recita: “I guardiani della galassia torneranno ancora”. Se lo dicono loro…
(Il 3D, nel caso, non aggiunge sale alle uova).
TFK (Voto **1/2)

1 commento:

Lidia Zitara ha detto...

Ciao Amici! Non so se si è capito dai commenti che dissemino, ma sono una patita del genere fantascienza. Sono una trekkie old style, ma non mi spiacciono commistioni tra fantasy, eroi, fantascienza, ecc. Tento di non perdermene nemmeno uno, anche il meno promettente, il più ributtante filmazzo di fantascienza, io me lo voglio vedere.
datemi qualunque storia, purchè ci siano delle astronavi.
Eccomi quindi ieri, puntualissima, per il filmetto nell'unico cinemino di zona che ha il 3D.
Che vi devo dire? Proprio oggi ho mangiato una frittata, quindi, pur essendo vegetariana con scarsa propensione alle uova, devo confessare che le uova le mangio (ma solo quelle da allevamenti a terra).
E che insomma la frittata m'è piaciuta. Non è che ti compri il dvd di questa roba, te la riguardi tra qualche anno quando si degnano di mandarla in tv, ma ti passi una serata carina.
E poi, alla fine del film, ti senti già affezionato a questa manica di balordi.
E il procione? be', ragazzi, il Procione era la meglio parte della frittata.