di: J.Whedon.
con: R. Downey jr., C.Evans, C.Hemsworth, S.Johansson, M.Ruffalo, J.Renner,
E.Olsen, A.Taylor-Johnson, P.Bettany, J.Spader, S.L.Jackson.
- USA 2015 - 140 min
"Your mojo will have no effect,
as we head into tomorrow".
- P.Weller -
Le avventure dei paladini-in-costume o, come si diceva un tempo, dei "supereroi con super problemi", infatti, sono state rese via via assimilabili a viscere e a fantasie tanto disparate quanto ricettive al generico richiamo dello stupore, dei grandi intrighi e dell'azione, recuperando in parte ciò che si perde in originalità e aderenza ad una logica precisa perché corrispondente ad un mondo omogeneo e autosufficiente, in diffusione su scala vastissima e ricaduta capillare, in linea con la prassi di una sorta di neo-colonizzazione.
Bivio questo che, in ogni caso, sollecita considerazioni di carattere estetico inerenti la matrice di oggetti filmici inclini a raccontare incarnandolo un processo di gemmazione dell'immaginario collettivo, chiamando in causa, con declinazioni diverse, il rapporto che vincola l'umano all'organismo tecnologico, lo stato attuale della loro ibridazione o resistenza a diventare l'uno parte non secondaria dell'altro. A dire: ciò che nella visione di M.Bay, ad esempio, spinge sulla stilizzazione di un universo meccanico già ampiamente consapevole non solo della propria indipendenza - se non autentica primazia nei confronti della civiltà sapiens - ma persino della propria carica seduttiva (nelle forme, nei colori, nelle ricercate ridondanze), TFK