Ad occhi chiusi
GENERE: Documentario
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Simonetta Rossi
Benvenuti al Sud
GENERE: Commedia
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Luca Miniero
La pecora nera
GENERE:
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Ascanio Celestini
The Horde
(La Horde)
GENERE: Azione, Horror, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Francia
REGIA: Yannick Dahan, Benjamin Rocher
Un weekend da bamboccioni
(Grown Ups)
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Dennis Dugan
giovedì, settembre 30, 2010
Film in sala dal 1 ottobre
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film in uscita 2010
giovedì, settembre 23, 2010
Film in sala dal 24 settembre
Inception
(Inception)
GENERE: Fantascienza, Thriller, Mystery
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, USA
REGIA: Christopher Nolan
La passione
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Carlo Mazzacurati
L'ultimo dominatore dell'aria
(The Last Airbender)
GENERE: Fantasy, Avventura, Family
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: M. Night Shyamalan
(Inception)
GENERE: Fantascienza, Thriller, Mystery
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, USA
REGIA: Christopher Nolan
La passione
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Carlo Mazzacurati
L'ultimo dominatore dell'aria
(The Last Airbender)
GENERE: Fantasy, Avventura, Family
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: M. Night Shyamalan
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film in uscita 2010
mercoledì, settembre 22, 2010
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
Regia: Saverio Costanzo
Dal romanzo di Paolo Giordano, la storia del rapporto tra Alice e Mattia, due giovani segnati entrambi da un trauma infantile.
L'ottimo Saverio Costanzo, autore di "Private" e di "In memoria di me" si è assunto la responsabilità di portare sullo schermo il best seller di Paolo Giordano accettandone i rischi.
La solitudine dei numeri primi è un dramma psicologico di buona fattura visiva e tecnicamente di alto livello, cosa che non dovrebbe sorprendere chi conosce i precedenti lavori di Costanzo, ma qualcosa non torna.
I lunghi silenzi che dovrebbero consentire ai corpi dei protagonisti di trasmettere il loro disagio mentale allo spettatore, raramente riescono ad esprimere pienamente il travaglio delle loro psicologie ferite, dei segni del passato, delle loro anime sanguinanti.
A questo va aggiunto il finale inutilmente dilatato e l'impronta in perfetto stile Dario Argento di almeno un paio di sequenze.
Possiamo dedurre che, consapevole della difficoltà di tradurre in immagini il dolore, quasi irrapresentabile, dei protagonisti del romanzo, Costanzo imprime al film una svolta quasi horror e si distanzia leggermente dalla pagina scritta non seguendone meticolosamente il flusso temporale, nel tentativo di portare sullo schermo un film che potesse davvero emozionare.
Il risultato è senza dubbio interessante, ma la palese insistente ricerca di situazioni che possano davvero trasmettere le senzazioni di paura e disperazione dei protagonisti fanno perdere alla pellicola naturalezza ed efficacia.
Probabilmente aveva ragione Moravia quando diceva che: "...un buon regista fa un film tanto migliore quanto più infedele è al testo originario".
Fotografie
Regia: Saverio Costanzo
Dal romanzo di Paolo Giordano, la storia del rapporto tra Alice e Mattia, due giovani segnati entrambi da un trauma infantile.
L'ottimo Saverio Costanzo, autore di "Private" e di "In memoria di me" si è assunto la responsabilità di portare sullo schermo il best seller di Paolo Giordano accettandone i rischi.
La solitudine dei numeri primi è un dramma psicologico di buona fattura visiva e tecnicamente di alto livello, cosa che non dovrebbe sorprendere chi conosce i precedenti lavori di Costanzo, ma qualcosa non torna.
I lunghi silenzi che dovrebbero consentire ai corpi dei protagonisti di trasmettere il loro disagio mentale allo spettatore, raramente riescono ad esprimere pienamente il travaglio delle loro psicologie ferite, dei segni del passato, delle loro anime sanguinanti.
A questo va aggiunto il finale inutilmente dilatato e l'impronta in perfetto stile Dario Argento di almeno un paio di sequenze.
Possiamo dedurre che, consapevole della difficoltà di tradurre in immagini il dolore, quasi irrapresentabile, dei protagonisti del romanzo, Costanzo imprime al film una svolta quasi horror e si distanzia leggermente dalla pagina scritta non seguendone meticolosamente il flusso temporale, nel tentativo di portare sullo schermo un film che potesse davvero emozionare.
Il risultato è senza dubbio interessante, ma la palese insistente ricerca di situazioni che possano davvero trasmettere le senzazioni di paura e disperazione dei protagonisti fanno perdere alla pellicola naturalezza ed efficacia.
Probabilmente aveva ragione Moravia quando diceva che: "...un buon regista fa un film tanto migliore quanto più infedele è al testo originario".
Fotografie
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recensioni
lunedì, settembre 20, 2010
THE AMERICAN
di Anton Corbijn.
Un animale in via d’estinzione, come la farfalla su cui si sofferma l’attenzione del protagonista, fin lì impegnato a rispettare le regole di un letale protocollo ed ora rapito dalla sorpresa di quell’inaspettata apparizione: un momento breve ma significativo nell’economia di un esistenza altrimenti cristallizzata sui clichè di una spietata indifferenza e sintonizzata sui toni oscuri della vita; barlumi di un umanità continuamente risucchiata dal controllo di sé e delle cose. Jack è un killer che cammina nell’ombra della sua stessa morte: lo si capisce dalla prima scena, con una resa dei conti tanto crudele quanto necessaria a delineare un percorso emotivo scevro da qualsiasi romanticismo e destinato a consegnarci una figura eticamente lontana da qualsiasi ipotesi di redenzione.
Nel far questo il film rinuncia alla costruzione di un background esplicativo - la nazionalità rimarrà fino alla fine l’unico dato di una biografia per il resto inesistente- disseminando qua e là tracce di un passato che pesa sul presente con frasi epitaffio del tipo “non credo che Dio sia interessato a me”oppure cospargendo di interminabili silenzi i tormenti di un uomo braccato da un nemico invisibile. Costretto a rifugiarsi nelle montagne di un Abruzzo restituito nella sua aspra bellezza e perfettamente funzionale ad illustrare un esilio privo di attrazione, Jack troverà il tempo di intrecciare un legame di amicizia con il parroco del paese ed iniziare una relazione con una prostituta a cui Violante Placido dona la generosa bellezza delle sue forme.
A suo agio con personaggi “terminali” e con le storie senza uscita, Corbijn conferma le qualità messe in mostra nell’esordio (Control) regalando al film un comparto visivo ricco di suggestioni, non solo per la scelta di un paesaggio anomalo, lontano dalle riproduzione stereotipate di certo cinema americano, ma anche per la capacità di rendere gli stati d’animo del suo protagonista attraverso un registro stilistico che riesce a spaziare dal dettaglio fenomenologico, con immagini, soprattutto gli interni dei bar e le passeggiate/pedinamenti nelle stradine del paese, che sembrano rubate ad un ipotetico privato, a quello oggettivo, impiegato nelle riprese in cui Jack mette a punto l’arma commissionatagli da una donna misteriosa, o quando si tratta di realizzare senza alcun artificio spettacolare i momenti topici del film, quelli in cui è la violenza a incidere sul destino degli uomini. Una manifestazione di talento tanto efficace quanto inutile a causa di una scrittura troppo debole – soprattutto nella parte finale, dove la sceneggiatura invece di tirare le fila si slabbra con una serie di situazioni improponibili- e per di più viziata da un presupposto, quello dello stratagemma messo in piedi per sottrarre Jack a chi lo vuole morto , che a conti fatti, e senza svelare dettagli di una trama già così piuttosto prevedibile, si rivelerà del tutto inconsistente. Ciò nonostante il film non mancherà di soddisfare le ammiratrici dell’attore americano ancora una volta impegnato in un personaggio lontano dall’immagine guascona e modaiola che lo ha reso famoso.
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recensioni
giovedì, settembre 16, 2010
Film in sala dal 17 settembre
Cani & Gatti: La vendetta di Kitty 3D
(Cats & Dogs: The Revenge of Kitty Galore)
GENERE: Commedia, Family
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Brad Peyton
Fratelli in erba
(Leaves of Grass)
GENERE: Commedia, Drammatico, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Tim Blake Nelson
Mangia Prega Ama
(Eat Pray Love)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Ryan Murphy
Mordimi
(Vampires Suck)
GENERE: Commedia, Parodia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Niente paura
GENERE: Documentario
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Piergiorgio Gay
Sharm El Sheikh - Un'estate indimenticabile
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Ugo Fabrizio Giordani
(Cats & Dogs: The Revenge of Kitty Galore)
GENERE: Commedia, Family
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Brad Peyton
Fratelli in erba
(Leaves of Grass)
GENERE: Commedia, Drammatico, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Tim Blake Nelson
Mangia Prega Ama
(Eat Pray Love)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Ryan Murphy
Mordimi
(Vampires Suck)
GENERE: Commedia, Parodia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Niente paura
GENERE: Documentario
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Piergiorgio Gay
Sharm El Sheikh - Un'estate indimenticabile
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Ugo Fabrizio Giordani
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film in uscita 2010
venerdì, settembre 10, 2010
Film in sala dal 10 settembre
20 sigarette
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010 DATA: 08/09/2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Aureliano Amadei
4bia
(See prang)
GENERE: Horror
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Thailandia
REGIA: Banjong Pisanthanakun, Youngyooth Thongkonthun, Parkpoom Wongpoom, Paween Purikitpanya
La solitudine dei numeri primi
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Italia
REGIA: Saverio Costanzo
My son My son what have ye done
(My son My son what have ye done)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Germania, USA
REGIA: Werner Herzog
Resident Evil Afterlife 3D
(Resident Evil: Afterlife)
GENERE: Azione, Horror, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Germania, Gran Bretagna, USA
REGIA: Paul W.S. Anderson
The American
(The American)
GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Anton Corbijn
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010 DATA: 08/09/2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Aureliano Amadei
4bia
(See prang)
GENERE: Horror
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Thailandia
REGIA: Banjong Pisanthanakun, Youngyooth Thongkonthun, Parkpoom Wongpoom, Paween Purikitpanya
La solitudine dei numeri primi
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Italia
REGIA: Saverio Costanzo
My son My son what have ye done
(My son My son what have ye done)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Germania, USA
REGIA: Werner Herzog
Resident Evil Afterlife 3D
(Resident Evil: Afterlife)
GENERE: Azione, Horror, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Germania, Gran Bretagna, USA
REGIA: Paul W.S. Anderson
The American
(The American)
GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Anton Corbijn
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film in uscita 2010
giovedì, settembre 02, 2010
film in sala dal 3 settembre
I Mercenari - The Expendables
(The Expendables)
GENERE: Azione, Thriller, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Sylvester Stallone
Amore a mille...Miglia
(Going the Distance)
GENERE: Commedia, Romantico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Nanette Burstein
Miral
(Miral)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Gran Bretagna, Israele
REGIA: Julian Schnabel
Somewhere
(Somewhere)
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Sofia Coppola
The Karate Kid: La Leggenda Continua
(The Karate Kid)
GENERE: Azione, Drammatico, Family
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Harald Zwart
(The Expendables)
GENERE: Azione, Thriller, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Sylvester Stallone
Amore a mille...Miglia
(Going the Distance)
GENERE: Commedia, Romantico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Nanette Burstein
Miral
(Miral)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Gran Bretagna, Israele
REGIA: Julian Schnabel
Somewhere
(Somewhere)
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Sofia Coppola
The Karate Kid: La Leggenda Continua
(The Karate Kid)
GENERE: Azione, Drammatico, Family
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Harald Zwart
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film in uscita 2010
lunedì, agosto 30, 2010
CONTROL
di Anton Corbijn
Una marionetta impazzita, gli occhi sbarrati e lo sguardo perduto: forse una richiesta di aiuto od il tentativo di condividere un esperienza troppo forte. Così sul palco Ian Curtis sintetizzava il proprio disagio di fronte ad una vita che viaggiava troppo in fretta: un talento precoce e la manifestazione di un energia incontenibile fino al punto di trasformarsi in una malattia reale e psicologica. Musica ed epilessia diventano allora le muse di un Orfeo destinato a sgretolarsi sotto i colpi di un ritmo incalzante e desolato.
Il sabba messo in piedi da Antony Corbjin sfugge al controllo dello stesso, diventando per assurdo il rapporto solipsistico tra un uomo ed i suoi fantasmi: una partita persa in partenza, un funerale anticipato da un colore che assomiglia ad un referto patologico: il bianco ed il nero sono la radiografia di una storia che parla attraverso la musica, nel film come nella vita, valvola di sfogo di un urgenza che Curtis non si sforzava di nascondere: “Control” ce la mostra in maniera generosa ma senza voyerismo, facendo un passo indietro laddove neanche le parole riuscirebbero a spiegare: ed è qui, in questo cinema da camera, lontano dagli eccessi manierati dell’artista maledetto, così come in quelli del prescelto illuminato, che ritroviamo l’essenza del suo protagonista: il matrimonio prematuro, la nascita del figlio ed anche l’adulterio sono il frutto di un carattere senza mediazioni, abituato ad agire con la forza della propria immediatezza. Ma anche un uomo in fuga dalla sua fragilità, perennemente nascosto da una corazza di insondabile distanza.
“Isolation” è il refrain di una delle canzoni inserite nel film, ed alla fine sembra proprio questa la condizione di una diversità che fece di tutto per non restare tale: dalle relazioni amicali a quelle amorose, e persino nell’ufficio di collocamento dove continuò a lavorare nonostante gli impegni musicali, tutto testimonia della sua voglia di appartenere, paradosso di una manifestazione di assoluta unicità. “Control” è in ogni momento sospeso nell’imminenza di un evento ineluttabile. La telecamera filma gli scarti psicologici relegando i personaggi ai margini della scena. Gli ambienti diventano il limite oltre il quale non andare per evitare di morire; il centro del palco come punto di equilibrio ed ancora di salvezza: non si può farne a meno; ad ogni defezione corrisponde una perdita, un punto di non ritorno: nel film gli attacchi di epilessia o le crisi depressive sono il risultato di questa latitanza, dagli impegni musicali a quelli matrimoniali, fino all’ultimo atto, quello conclusivo, completamente decentrato e solitario. A questo punto è il regista a riprendere il Controllo, e lo fa per impedirci di vedere l’ultimo atto di un doloroso commiato. Ian Curtis morì suicida nel 1980 a soli 23 anni.
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recensioni
giovedì, agosto 26, 2010
Film in sala dal 27 agosto
Giustizia privata
(Law Abiding Citizen)
GENERE: Drammatico, Poliziesco, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: F. Gary Gray
Letters to Juliet
(Letters to Juliet)
GENERE: Commedia, Sentimentale
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Gary Winick
Nightmare
(A Nightmare on Elm Street)javascript:void(0)
GENERE: Horror, Thriller, Mystery
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Samuel Bayer
Shrek e vissero felici e contenti
(Shrek Forever After)
GENERE: Animazione, Commedia, Fantasy, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Mike Mitchell
Il rifugio
(Le Refuge)
GENERE: Commedia drammatica
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Italia
REGIA: François Ozon
Indovina chi sposa Sally
(Happy Ever Afters)
GENERE: Commedia
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Irlanda
REGIA: Stephen Burke
La Polinesia è sotto casa
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Saverio Smeriglio, Andrea Goroni
La strategia degli affetti
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Dodo Fiori
London River
(London River)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Algeria, Francia, Gran Bretagna
REGIA: Rachid Bouchareb
North Face
(Nordwand)
GENERE: Drammatico, Sportivo, Storico, Avventura
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Austria, Svizzera, Germania
REGIA: Philipp Stölzl
Urlo
(Howl)
GENERE: Animazione, Biografico, Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Rob Epstein, Jeffrey Friedman
(Law Abiding Citizen)
GENERE: Drammatico, Poliziesco, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: F. Gary Gray
Letters to Juliet
(Letters to Juliet)
GENERE: Commedia, Sentimentale
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Gary Winick
Nightmare
(A Nightmare on Elm Street)javascript:void(0)
GENERE: Horror, Thriller, Mystery
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Samuel Bayer
Shrek e vissero felici e contenti
(Shrek Forever After)
GENERE: Animazione, Commedia, Fantasy, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Mike Mitchell
Il rifugio
(Le Refuge)
GENERE: Commedia drammatica
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Francia, Italia
REGIA: François Ozon
Indovina chi sposa Sally
(Happy Ever Afters)
GENERE: Commedia
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Irlanda
REGIA: Stephen Burke
La Polinesia è sotto casa
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Saverio Smeriglio, Andrea Goroni
La strategia degli affetti
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Dodo Fiori
London River
(London River)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Algeria, Francia, Gran Bretagna
REGIA: Rachid Bouchareb
North Face
(Nordwand)
GENERE: Drammatico, Sportivo, Storico, Avventura
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Austria, Svizzera, Germania
REGIA: Philipp Stölzl
Urlo
(Howl)
GENERE: Animazione, Biografico, Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Rob Epstein, Jeffrey Friedman
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film in uscita 2010
giovedì, agosto 19, 2010
Film in sala dal 20 agosto 2010
L'apprendista stregone
(The Sorcerer's Apprentice)
GENERE: Fantasy, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Jon Turteltaub
Qualcosa di speciale
(Love Happens)
GENERE: Drammatico, Sentimentale
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Brandon Camp
Pietro
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Daniele Gaglianone
(The Sorcerer's Apprentice)
GENERE: Fantasy, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Jon Turteltaub
Qualcosa di speciale
(Love Happens)
GENERE: Drammatico, Sentimentale
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Brandon Camp
Pietro
GENERE: Drammatico
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: Italia
REGIA: Daniele Gaglianone
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film in uscita 2010
lunedì, agosto 16, 2010
RADIO EGNATIA
RADIO EGNATIA (2008)Regia Davide Barletti
La Via Egnatia è l'antica strada, ideale prosecuzione della Via Appia, costruita dai Romani per congiungere Roma a Costantinopoli, ovvero le capitali dell'Impero Romano d'Occidente e d'Oriente.
Radio Egnatia è una stazione radio immaginaria il cui palinsesto è composto da suoni e informazioni reali provenienti da vecchie emittenti balcaniche; segnali in onde medie emessi dai porti del mediterraneo; canti e testimonianze di culture balcanico-mediterranee.
Il docu-film di Davide Barletti (in concorso nella sezione Italiana doc al TFF 2008) è composto da vari episodi che segnano il viaggio lungo la Via Egnatia.
Un viaggio che ha come partenza simbolica le cave di pietra di Cursi (Le) dove la "guida" Matteo Fraterno, farà scorta di chianche (lastre di pietra leccese) che verranno utilizzate come testimone di storie, incontri, racconti e canti di quelle comunità che vivono lungo la vecchia Via Egnatia. Un viaggio che si snoderà attraverso la Grecìa Salentina, il Canale d'Otranto, l'Albania, la Macedonia, la Grecia, sino a raggiungere la Turchia.
Merita una citazione particolare la tappa che si snoda tra Brindisi e Durazzo, una imperdibile succulenta pietanza per cinefili.
In questa episodio, Matteo Fraterno si mette sulle tracce di Nikolin Xhoja, un pilastro del teatro e del cinema del paese delle aquile, tanto da meritarsi il titolo di "artista del popolo", alto riconoscimento che il regime albanese usava conferire agli artisti più meritevoli.
Sarà sorprendente per lo spettatore scoprire che Nikolin Xhoja in realtà si chiamava Nicolino Gioia, italiano nato a Brindisi e riparato in Albania con la madre negli anni '30 per sfuggire alla fame (scherzi della storia).
Sarà pura goduria, per il cinefilo militante, ascoltare i ricordi della moglie e dei colleghi albanesi e soprattutto avere la possibilità di vedere qualche fotogramma dei film interpretati da Nicolino Gioia, rigorosamente in bianco e nero e dalla misera messa in scena, seppur girati negli anni '70.
Il regista di Fine pena mai entra, quasi in punta di piedi, in storie tragiche e dolorose, amplificate dalla solitudine (fisica, culturale,) di piccolissime comunità sperdute nelle campagne o sulle alture albanesi e macedoni senza rincorrere la "pietas" ma piuttosto cercando, quando possibile, di strappare un sorriso agli improvvisati protagonisti.
Canzoni, storie e poesie ci raccontano di macedoni di etnia albanese stranieri in Albania e minoranza in Macedonia; di turchi musulmani di nazionalità greca che vivono da stranieri in quella che dovrebbe essere la loro casa; di migrazioni forzate; di etnie minuscole e di tutte le contraddizioni dovute a confini geografici imposti dalla politica e dalle armi.
Il peregrinare della mdp ci metterà difronte a vecchi custodi di cultura contadina inconsapevoli artisti della parola e giovani a cui storie e tradizioni sono state fortunatamente tramandate.
Alla fine del viaggio, è cosi possibile, tracciare un ideale percorso di memorie lontane e riflettere su quel mosaico di culture e di popoli che dalla parte più orientale d'Italia ai balcani incrociano le proprie radici nella storia.
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sabato, agosto 14, 2010
UNA GIORNO SPECIALE

Mmm, no, non è un film che uscirà in sala in questi giorni, nè nei prossimi;
nè il titolo di un libro.
Oggi è un giorno speciale perché è il compleanno della NOSTRA DIRETTORA: VERI PACCHERI.
A te, mia cara, persona rara e unica che noi tuoi amici abbiamo la fortuna di avere nella nostra vita, tanti auguri di BUON COMPLEANNO.
Di certo ciascuno di noi formulerà un augurio particolare per te, ma questa non è la sede adatta per esporli.
Sappi solo che ti amiamo.
Un abbraccio forte forte
Per Te
giovedì, agosto 12, 2010
SPLICE
regia di Vincenzo Natali
“Splice” avrebbe potuto essere ed invece non è. Invischiato in un
cinema che si ripete senza alcuna variazione, il film di Vincenzo
Natali aveva le potenzialità per interrompere la suddetta clonazione:
e questo nonostante la scelta di una premessa scientifica, quella
della manipolazione genetica, reclamizzata a dismisura ma ormai
superata sia in termini di frontiera scientifica, che come punto di
partenza sul quale fondare il Topos di un cinema visionario e
futuribile.
Non solo il legame tra i demiurghi e la loro creatura, in
questo caso l’essere antropomorfo (Dren, punto d’incontro tra le due
specie) che i due scienziati hanno realizzato contravvenendo alle
regole della Corporation, ma anche le possibilità di un individualità
esplorata, e come oggetto cinematografico, capace di innescare, per le
sue caratteristiche di antagonismo e diversità, il dinamismo di un
prodotto destinato a sollecitare l’adrenalina dello spettatore, e come
soggetto sessuale, in grado di armonizzare istinti e tendenze che
appartengono , queste si, ad una modernità troppo avanti per la
nostra società: ne uomo, ne donna, ed al limite di un animalità a
stento contenuta da tentativi pedagogici, Dren va oltre lo stereotipo
del “villan” perché sintetizza l’aspirazione ad un unità di opposti
distanti dalla morale dominante.
Così dopo averci mostrato un
“accoppiamento del terzo tipo” che non si vedeva sullo schermo dai
tempi di Borowczyk, è proprio la morale a favorire uno sviluppo della
storia che sul più bello abbandona l’ambiguità fin allora professata
per un colpo di spugna sbrigativo e vittoriano, quasi una punizione
nei confronti dello spettatore e dei contendenti sporcati da una
visione così ardita. Insomma morte al sesso ed a chi lo pratica.
Natali come al solito riesce a dare il meglio di sé nella concezione
degli ambienti, anche qui ridotti al minimo - il film si svolge quasi
interamente tra il laboratorio scientifico e la casa/prigione dove
Dren viene reclusa - e determinanti nel rendere una claustrofobia
strettamente connessa ad i limiti di un budget da B movie.
Un po’ meno
quando si tratta di dare seguito alle implicazioni connesse con il
sentimento di attrazione/repulsione che guida le azioni dei tre
protagonisti. E se l’interesse principale risiede in un personaggio
che, al di là delle sembianze dis-umane, rimanda ad altre icone di
cinema mutaforme ( Jeepers Creepers ed Alien), così non si può dire
per il resto della ciurma, completamente ininfluente dal punto di
vista estetico e drammaturgico: sotto gli effetti della cura Dario
Argento (l’attore aveva appena girato l’inedito “Giallo”) e sempre più
deciso ad abbandonare il cinema d’autore, Adrien Brody continua a
passare da un film all’altro con la medesima espressione mentre Sarah
Polley, più regista che attrice, appare sciatta e con poca voglia di
recitare.
Resa incondizionata allo strapotere del cinema Avatar o
gioco al risparmio per aumentare i profitti di un prodotto sempre più
costoso?
Il dibattito rimane aperto.
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recensioni
Film in sala dal 13 agosto 2010
Sansone
(Marmaduke)
GENERE: Animazione, Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Tom Dey
Splice
(Splice)
GENERE: Fantascienza, Horror, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Canada, Francia, USA
REGIA: Vincenzo Natali
(Marmaduke)
GENERE: Animazione, Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Tom Dey
Splice
(Splice)
GENERE: Fantascienza, Horror, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Canada, Francia, USA
REGIA: Vincenzo Natali
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film in uscita 2010
mercoledì, agosto 11, 2010
THE RUNAWAYS
regia di Floria Sigismondi
Nell’america degli anni 70 il rock al femminile non è ancora
sdoganato: è il momento della contestazione giovanile, del ribellismo
ad ogni costo, ma anche della delusione di un sogno divenuto già
Utopia: in questo contesto di note ribelli ed Umori musicali si
inserisce la parabola di un gruppo di Amazzoni con la chitarra in
mano, capaci di trasformare il giocattolo per soli uomini in uno
spazio eterogeneo, capace di accelerare un fenomeno come quello delle
band rock interamente femminile: non più “Boy Toys” ma soggetti
pensanti, le Runaways sono la scommessa di un Manager schizzato ma
con il fiuto del denaro, ed al tempo stesso l’espressione di una
società in piena decadenza: accerchiate da famiglie senza amore e
destinate ad essere outsiders nella periferia di un America abbacinata
da un sole ingannatore, le quattro ragazze urlano la loro rabbia
attraverso le canzoni, dando sfogo alle comuni frustrazioni.
Preoccupato di non perdere nulla del proprio appeal musicale, ma allo
stesso tempo interessato a stimolare l’empatia dello spettatore, il
film si divide equamente tra una sfera emotiva quasi sempre
disfunzionale, incentrata esclusivamente sulla relazione tra Joan Jett
(Kristine Stewart), leader carismatica del gruppo, e Cherie Curie
(Dakota Fanning), cantante per caso ed ancora una volta cartina di
tornasole di una società largamente maschilista (il corpo acerbo e
provocante della seconda sarà la chiave di accesso ad una popolarità
da copertina) ed una dimensione cronachistica, impaginata secondo le
regole di un giornale immaginario, e perciò attaccata agli estremi di
una carriera luminosa ma fugace. Assistiamo così ad una ricostruzione
che rispetta le scadenze di un maledettismo fatto di nevrosi,
dipendenze e finta fratellanza, ma non riesce mai a legarsi con la
genesi di un ispirazione artistica destinata a rimanere ancora una
volta sconosciuta.
Lontano dallo sperimentalismo di “Io non sono qui”, ma anche dalla
compostezza formale di “Walk the Line”, tanto per citare due esempi
recenti di un filone tornato in voga, il film è penalizzato da un
impianto di tipo televisivo e da una correttezza che penalizza gli
aspetti più crudi della vicenda a favore di uno spettacolo che, anche
quando osa in termini visivi, mostrando scene lesbo tra le due
protagoniste, lo fa edulcorandone gli effetti, e favorendo una
percezione dei contenuti che non si alza mai al di sopra di un
giovanilismo di rimando. E se i musicofili non scopriranno nulla di
nuovo dalla visione del film, anche per la mancanza di una cornice
storica adeguata, “The Runaways” riesce a deludere anche il normale
spettatore per una passione molto proclamata ma a conti fatti
destinata a rimanere appesa sui vestiti sdruciti, nelle capigliature
stravaganti e sui volti inespressivi delle due giovani star,
accomunate dal tentativo di conquistare una maturità che sullo schermo
non riesce ancora a trasparire.
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anteprime,
recensioni
martedì, agosto 10, 2010
film in sala dal 6 agosto
Coming soon
(Coming Soon)
GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Thailandia
REGIA: Sopon Sukdapisit
Pandorum - L'universo parallelo
(Pandorum)
GENERE: Azione, Fantascienza, Horror, Avventura
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Germania, USA
REGIA: Christian Alvart
(Coming Soon)
GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 2008
NAZIONALITÀ: Thailandia
REGIA: Sopon Sukdapisit
Pandorum - L'universo parallelo
(Pandorum)
GENERE: Azione, Fantascienza, Horror, Avventura
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Germania, USA
REGIA: Christian Alvart
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film in uscita 2010
lunedì, agosto 02, 2010
COMPLICE LA NOTTE
COMPLICE LA NOTTE(ONE NIGHT STAND)
M Figgis
Una continua sottrazione: Mike Figgis riempie lo schermo di immagini e di suoni e poi, di colpo, si sottrae a quella sarabanda, rifugiandosi nello dimensione privata di un emozione appena nata. Karen e Max si incontrano per caso a New York, e da quel momento il film non sarà più lo stesso perché l’alchimia amorosa suscitata da quella coincidenza, lungi dall’esaurirsi nell’arco temporale indicato dal titolo originale (One night stand), diventa l’elemento disturbante che impedisce di soddisfare le premesse di un cinema interessato al contorno delle cose.
La frenesia di una città insonne e produttiva, abituata a consumare la vita seguendo i parametri del successo a tutti i costi rimane la colonna sonora ed il marchio di fabbrica della storia, attraverso l’esattezza di una messa in scena che non si fa mancare niente in termini di bellezza estetica e visuale: la costruzione asettica degli ambienti, la cura maniacale dei dettagli, i vestiti alla moda così come la levigatezza delle figure che li indossano sono l’avamposto di una civiltà vittoriana che il regista non combatte ma si compiace di sparigliare attraverso le contraddizioni da essa stessa generate: non solo l’attrazione fatale dei due protagonisti che sfonda il muro di un istituzione familiare ancorata ai principi di una felicità costruita sulle buone maniere e sul decoro, ma anche la sofferenza conclamata sulle schermo dalla vicenda di Charlie (Robert Downey Jr), l’amico sieropositivo, ancorato in un sudario che sembra quasi un monito a così tanta vanagloria.
Una realtà esibita in maniera rumorosa ed anche invadente, al quale si oppone il pudore di un uomo e di una donna costretti a fare i conti con un amore vissuto all’ombra dei rispettivi matrimoni e che il film trasforma in una assolo capace di spezzare la patinata monotonia del motivo dominante.
Un romanticismo d’altri tempi che Figgis con la consueta eleganza isola dal resto del contesto attraverso una distorsione temporale fatta di immagini rallentate, assenza di sonoro, ed uso continuo di ellissi. Tranche di un innamoramento rarefatto ed insieme potente modulato sulle facce di due interpreti al limite del vero: abituati a recitare assecondando la naturalità dei rispettivi carismi, Snipes e Kinsky riescono a sottrarsi all’evidente fisicità regalandoci momenti di emotività giocata sui non detti e sulla struggente suggestione dello sguardo. E se il primo, dopo un assenza forzata è ancora presente sullo schermo seppure con presenze diradate e di secondo fascia, così non si può dire per la Kinsky, che qui ci regala forse l’ultimo gioiello di una sensualità di cui ancora oggi siamo orfani.
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cult,
recensioni
giovedì, luglio 29, 2010
Bella
Bellaregia di Alejandro Gomez Monteverde
Recapitato a domicilio con diversi anni di ritardo e carico di riconoscimenti provenienti soprattutto dal pubblico festivaliero, "Bella" è un film che si aggiunge per stile e temi alla Nouvelle Vague messicana, ma lo fa in maniera meno urlata e più tradizionale: alla base della storia l'incontro tra Jose, star calcistica la cui carriera si è interrotta a seguito di un incidente automobilistico e Nina, ragazza alle prese con una maternità non voluta e desiderosa di continuare a sognare una vita migliore. Due ragazzi alle prese con il senso della vita ed uniti dal desiderio di dare una svolta all'empasse delle loro rispettive esistenze.
Rispetto ai suoi connazionali, Monteverde azzera i virtuosismi e procede raccontando in maniera lineare, e con una nitidezza di immagine che traduce al meglio la trasparente genuinità dei personaggi, una storia d'amore in cui la fisicità della passione è sostituita dalla bellezza dei sentimenti messi in gioco. Ed anche laddove l'eccesso di fotogenia (grazie ai suoi attori l'umanità che vi partecipa, indipendentemente dall'età sembra uscita da un concorso di bellezza) rischia in qualche modo di rovinare la verità dell'assunto, così come la bontà a tutto tondo dei caratteri quella dei due protagonisti, "Bella" riesce a mantenere una semplicità che non diventa mai banale, rasentando addirittura l'assoluto quando attraverso i diversi momenti della storia costruisce un modello di famiglia, con Jose, barba e capelli simil nazareno (il nome non vi dice niente?) pronto ad accogliere quella bambina frutto di un amore mai consumato e Nina, che accetta la maternità, avendo fiducia in un storia (la promessa d'aiuto da parte di Jose) che non è stata ancora scritta, ma sembra già molto simile a quella della Famiglia di Nazareth.
Girato a New York come fosse Città del Messico, tanta è la presenza di volti latino americani, il film si avvale della sofferta presenza di Eduardo Verasastegui, già cantante ed attore di telenovelas, e qui anche in veste di produttore con una compagnia, il cui nome Metanoia (dal greco "conversione") ricorda la riscoperta della fede da parte del suo fondatore.
recensione pubblicata su ONDACINEMA.it
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recensioni
lunedì, luglio 26, 2010
LA BELVA COL MITRA - ITALIA '70 - IL CINEMA A MANO ARMATA (17)
LA BELVA COL MITRA (1977)Regia: Sergio Grieco
Cast: Helmut Berger - Marisa Mell - Richard Harrison - Ezio Marano - Claudio Gora - Marina Giordana - Nello Pazzafini.
Trama: Il feroce criminale Vanni Vitali fugge dalla prigione e si vendica di chi lo ha tradito.
Il film: Nanni Vitali (Helmut Berger) criminale condannato all'ergastolo, fugge di prigione insieme ad alcuni complici.
Il suo primo pensiero è quello di uccidere Barbareschi (Ezio Marano) da lui ritenuto responsabile del suo arresto.
Vitali e la sua banda sequestrano Barbareschi e la sua fidanzata Giuliana (Marisa Mell) che vengono portati in una cava di tufo fuori città.
Una volta arrivati a destinazione i criminali si scatenano: Nanni Vitali violenta Giuliana mentre i suoi complici massacrano con calci e pugni Barbareschi, che ormai inerme viene gettato in una fossa e ricoperto di calce viva.
Giuliana viene portata in una pensione e ricattata da Vitali che vuole organizzare una rapina nell'azienda dove il padre della donna lavora come guardia giurata.
Giuliana sempre più impaurita si rivolge al commissario Santini, al quale espone il piano della "belva" Vitali.
Santini è un commissario molto noto, perchè figlio del procuratore capo Ruggero Santini (Claudio Gora) che qualche anno prima aveva condannato all'ergastolo proprio Nanni Vitali.
Il piano orchestrato dal commissario per incastrare la "belva" si rivela un mezzo fallimento: la rapina sarà un massacro, Vitali fuggirà e la polizia riuscirà ad arrestare solo i suoi complici. A questo punto lo psicopatico Vitali esce completamente fuori di testa e rapisce sia il padre che la sorella del commissario, minacciando di ammazzarli, se la sue richieste non verranno esaudite.
Commento: LA BELVA COL MITRA è il classico tardo poliziottesco che molto ricorda l'ultimo periodo dello spaghetti-western. In poche parole si cerca di conquistare lo spettatore esagerando con la violenza proprio come nello spaghetti-western di serie Z, dove registi e produttori pensavano che un elevato numero di morti ammazzati potessero bastare per eccitare lo spettatore e portare a casa buoni incassi.
LA BELVA COL MITRA parte benino, nei primi venti minuti assistiamo ad una serie di interminabili violenze che fanno ben sperare, ma con il passare del tempo la tensione cala, la sceneggiatura delude.
Il film è scritto male, la scenggiatura è inverosimile, incongruente, lacunosa, banale. Il commissario Santini è un incapace che sfiora la demenza mentale ed è interpretato da un attore (Richard Harrison) che è praticamente un sosia a buon mercato del più noto Maurizio Merli; il personaggio di Giuliana a un certo punto del film viene praticamente abbandonato e dimenticato; il personaggio di "bimbo" spunta dal nulla.
Si tratta di un film molto sopravvalutato, che deve la sua notorietà a Quentin Tarantino che cita LA BELVA COL MITRA nel suo Jackie Brown.
Ci sono comunque delle cose positive che vanno sottolineate, come ad esempio la buona interpretazione di Helmut Berger, che riesce a dare una certa credibilità al personaggio e la colonna sonora di Umberto Smaila che non è proprio da buttare.
Curiosità-Notizie: L'unico inseguimento del film è realizzato accellerando la pellicola.
Curiosità: Al contrario della stragrande maggioranza dei poliziotteschi LA BELVA COL MITRA non è ambientato in una grande città italiana, ma in una piccola cittadina, precisamente ad Ancona.
Al termine delle riprese del film, Helmut Berger, schiavo della cocaina, tentò il suicidio.
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italia,
Italia '70 - Il cinema a mano armata,
recensioni
giovedì, luglio 22, 2010
Film in sala dal 23 luglio 2010
The Box
(The Box)
GENERE: Fantascienza, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Richard Kelly
Fish Tank
(Fish Tank)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, Olanda
REGIA: Andrea Arnold
Il Solista
(The Soloist)
GENERE: Biografico, Drammatico, Musical
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, USA
REGIA: Joe Wright
Matrimonio in famiglia
(Our Family Wedding)
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Rick Famuyiwa
The Book of Masters
(Kniga masterov)
GENERE: Family
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Russia
REGIA: Vadim Sokolovsky
The Losers
(The Losers)
GENERE: Azione, Drammatico, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ:
REGIA: Sylvain White
(The Box)
GENERE: Fantascienza, Thriller
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Richard Kelly
Fish Tank
(Fish Tank)
GENERE: Drammatico
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, Olanda
REGIA: Andrea Arnold
Il Solista
(The Soloist)
GENERE: Biografico, Drammatico, Musical
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Gran Bretagna, USA
REGIA: Joe Wright
Matrimonio in famiglia
(Our Family Wedding)
GENERE: Commedia
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ: USA
REGIA: Rick Famuyiwa
The Book of Masters
(Kniga masterov)
GENERE: Family
ANNO: 2009
NAZIONALITÀ: Russia
REGIA: Vadim Sokolovsky
The Losers
(The Losers)
GENERE: Azione, Drammatico, Avventura
ANNO: 2010
NAZIONALITÀ:
REGIA: Sylvain White
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film in uscita 2010
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